OLISMO NATURA BENESSEREZolfo Minerale: il Sole degli Alchimisti. Pietra giornaliera.

Avatar Francesco FaraoniGiugno 21, 202040915 min

Lo Zolfo è un elemento fondamentale dell’Opera Alchemica, lo ritroviamo in numerosi manoscritti antichi, di età medievale, unito ad altri elementi. Dal punto di vista simbolico, lo Zolfo è associato al FUOCO quindi alla modalità maschile e attiva, è il minerale più vicino alla natura del Sole ovvero che intende rievocarne la sua energia e vibrazione. Lo Zolfo si trova facilmente in natura ma in particolare sono le zone vulcaniche quelle dove possiamo trovare abbondanti concentrazioni di cristalli, anche puri. Lo Zolfo come simbolo alchemico è ricorrente in numerose iconografie, ed è una pietra che non può mancare in casa, per chi è appassionato di cristalli e minerali.

 

 

Partiamo dall’osservazione del glifo utilizzato per rappresentare questo elemento. Il simbolo è l’incrocio e l’incontro tra un triangolo e una croce quadrata. Il triangolo richiama la triplicità del divino-spirituale ovvero Dio-onnipotente | Luce-infinita | Natura-divina. Il Dio onnipotente è l’UNO indissolubile, sempre presente, impronunciabile, l’intelligenza divina che gli alchimisti mettevano in correlazione e in analogia al SOLE. La Luce infinita rappresenta l’amore che pulsa dall’Uno, ovvero l’emanazione di Dio che tutto avvolge e che attraverso essa tutto è possibile. La Natura divina ci ricorda che poiché tutto è creato dall’Uno e tutto è per emanazione dell’Uno, in ogni cosa che ci circonda è rintracciabile una natura divina. Ciò che oggi abbiamo razionalizzato e psicanalizzato nel concetto di Sé, era per gli alchimisti più semplicemente traducibile con il concetto di natura divina, che permea ogni cosa e quindi rintracciabile in tutto: dalla pietra, alla foglia, sino agli animali e agli umani. Il triangolo richiama anche il concetto di maschile e fuoco. La parte bassa è chiamata croce quadrata, un tratteggio che ritroviamo anche in numerosi glifi astrologici, presenti per esempio nella rappresentazione di alcuni pianeti. Si tratta del locus terrenus rappresenta quindi la croce simbolo della terra, la croce con le le braccia della stessa grandezza intende sempre rappresentare il nostro pianeta. Diviso in quattro punti cardinali, la croce intende essere l’analogia dei quattro elementi aria acqua fuoco terra e delle quattro modalità umorali caldo secco umido freddo. Si trova in posizione bassa, rispetto al triangolo posto in modo dominante, in alto. Il locus terrenus in questa parte del simbolo ci dice che la natura dello zolfo (anima maschile attiva) è dentro di noi, ci appartiene ed è una parte di noi.

 

 

Lo Zolfo come elemento lo ritroviamo in numerose immagini alchemiche medievali, come in questa proposta proveniente dal Rosarium Philosophorum del XIII secolo. Lo zolfo è accompagnato qui da altri due elementi, il Mercurio alchemico e il Sale alchemico. L’ANIMA è in questa immagine riconducibile allo Zolfo e rappresenta la parte luminosa-solare della nostra spiritualità. Lo SPIRITO è riconducibile al Mercurio alchemico che intende rappresentare la parte oscura-lunare della nostra spiritualità. Il CORPO ovvero il Sale è il luogo in cui avviene il contatto tra Anima e Spirito, è in un certo senso il contenitore materiale delle nostre parti animiche, letteralmente il corpo che contiene Spirito e Anima. Ricordo che i concetti di Anima (zolfo) e Spirito (mercurio alchemico) sono ciò che portarono all’intuizione junghiana di Anima e Animus, concetti che provengono dall’antica sapienza dell’Alchimia. Nell’immagine le tre entità, anima, spirito, corpo, confluiscono unitamente in un’unica “essenza” che va a riempire una ampolla, metafora della realtà (manifestazione). Questa immagine vuole dirci che noi siamo l’insieme di più elementi, alcuni che costituiscono la parte animica, altri quella corporea. L’equilibrio di questi elementi permette la vita, l’esistenza.

Lo zolfo dal sanscrito शुल्बारी   significa “nemico del rame” è visto come arma distruttiva e incendiaria ma anche come medicinale, gli egizi lo utilizzavano come potente rimedio contro la morte (malattia). Perché? Probabilmente perché il cristallo (Zolfo minerale) ha un coloro intenso, che può essere giallo, tendente all’arancione in certi casi anche verde; il più usato era ovviamente quello giallo e richiamava il Sole e la sua natura. Poiché la pietra si ritine abbia la natura del sole, in questo cristallo è riprodotto il SOLE, la sua energia e la sua vibrazione, ma in una modalità non caustica, non bruciante e distruttiva, ma in una modalità più umida, più temperata, capace cioè di rigenerare il corpo, curare, rinforzare e proteggere. Forse per questo lo zolfo in antichità era utilizzato come potente medicinale.

ANALOGIE ASTROLOGICHE – lo zolfo come pietra minerale è associabile alla triplicità di fuoco, quindi ai segni Ariete Leone Sagittario. Il signore della triplicità di fuoco è GIOVE che come non mai ha tutti i titoli per rappresentare lo Zolfo che intende esprimere una qualità non eccessivamente calda, non eccessivamente secca, quindi umore temperato, caldo umido, gradevole. La pietra ha la natura di MARTE ARMONICO (ariete) in qualità di defensor ovvero protettore, difesa dagli attacchi e loro respingimento; ha la natura del SOLE ARMONICO (leone) in qualità di pater amabilis ovvero medicina giornaliera e quotidiana, grazia, forza, fermezza, stabilità e capacità di fare e progettare; ha la natura di GIOVE ARMONICO (sagittario) in qualità di pater soter ovvero protettore e salvatore dei valori umani.

PIETRA DI ZOLFO COME ENERGIA – acquistare una pietra di zolfo minerale da tenere in casa, o portare con sé, è come prendere un po’ di sole e utilizzarlo nei momenti di maggiore fatica e debolezza fisica e psichica. Andrebbe acquistata in certe condizioni astrali: tipo Giove Sole Marte i tre pianeti legati a questa pietra devono essere in segni favorevoli, quindi evitare la caduta e l’esilio. Devono essere tra loro armonici, eviterei gli aspetti di congiunzione, meglio sestili, trigoni, buoni anche i semisestili. La Luna nel giorno dell’acquisto della pietra deve essere in aspetto armonico al Sole. Il Sole deve trovarsi in una casa favorevole, la migliore è la decima casa (nel momento dell’acquisto). Se non possiamo seguire tutte queste regole, rispettiamo quella che richiede un’aspetto di sestile o trigono tra Luna e Sole nel momento dell’acquisto, con un Sole posizionato in una casa favorevole. Una volta ricevuta la pietra va tenuta sotto la luce solare del mezzogiorno per essere purificata e ricaricata. Questa operazione può essere fatta ogni qual volta il Sole entra in un nuovo segno. La luce del giorno rigenera e purifica la pietra. Non va pulita con l’acqua. Non va messa a contatto con il rame. La possiamo tenere in camera, sulla scrivania, nel luogo di lavoro, nei luoghi delle attività, oppure potarla con noi durante il giorno. Non dovremo “dormire” vicino alla pietra, perché essendo della natura del Sole, abbiamo una energia fortemente diurna, che favorisce quindi le attività giornaliere. Alcuni manuali olistici dicono che può essere posizionata sul terzo chakra, perché in questo modo la pietra assorbe le vibrazioni negative, rilasciando quelle solari, positive, attive e ricostitutive. Il terzo chakra o Manipura è il centro del comando, in analogia al concetto di forza fisica e d’animo, determinazione, volontà, capacità di affermare e di gestire le istanze del mondo. Qui è la sede energetica della volontà: posizionare sopra il terzo chakra lo zolfo minerale, lasciarlo agire mentre ci rilassiamo distesi, respirando lentamente, e immaginando il sigillo del terzo chakra, oppure immaginando un grande sole amorevole, che ci avvolge, ci protegge e in cui sentirci bene, sorridenti, felici: questa procedura energetica permette di ricaricarsi di energia vitale, che ci protegge, purificandoci e ristabilendo la nostra capacità di azione e gestione: io voglio, e ottengo! Il terzo chakra è facile da individualizzare, è proprio sopra al plesso solare.

 

BIBLIOGRAFIA

Manuale dei chakra
di Shalila Sharamon, Bodo J. Baginski

Gemmologia. Vibroenergetica. Fondamenti di cristalloterapia, Vol. 2 (per lo Zolfo)
di Silvana Bertoli Battaglia

Sale mercurio zolfo. Una favola alchemica
di Baltasar

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Francesco Faraoni

FOUNDER DI THE SUN ASTROLOGY - studioso e ricercatore in ambito astrologico, ad approccio umanistico e della filosofia naturale.

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