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ASTROLOGIAFrancesco FaraoniIndagine Astrologica

L’Asse Tifonico ovvero Casa Due e Otto. Derivazioni. Analogie.

Sono dodici le case zodiacali, che preferisco chiamare luoghi terrestri, perché essi sono il riflesso del cielo e delle sue luci, il nesso temporale e storico attraverso cui si incastrano e si inquadrano le luci del cielo nell’esperienza umana e terrestre. Se devo dare una definizione a questi oggetti tenderei a proporre l’idea di luoghi in cui si esprime l’esperienza terrestre attraverso l’analogia celeste, è proprio il luogo del mistero della Tavola di Smeraldo nel suo principio generale che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare il miracolo della cosa unica (…).

Specialmente la Casa Otto suscita negli appassionati grande fascino e mistero, e chiunque ha pianeti in questo luogo è morbosamente incuriosito dai significati che possono offrire. È un luogo che incute paura, perché comunemente è chiamata La Dimora della Morte, quindi ci troviamo dentro il Tartaro. Mentre non capirò mai perché la Casa Due non incuta lo stesso timor dei: essa è la Porta dell’Ade, ovvero il cancello, il varco, la soglia attraverso cui entriamo dentro il mondo di Ade.

Per prima cosa dobbiamo individuare la tipologia di energia che fluisce in quest’asse zodiacale. Per capirne la natura ho deciso di usare alcune riflessioni di Astronomicon, testo di Marcus Manilius (I secolo a.C – I secolo) un Astrologo che con il suo stile poetico ha preceduto di millenni il contemporaneo Dane Rudhyar (1895-1985) fautore della così detta astrologia umanistica. Manilius ha inserito nel suo Astronomicon numerosi elementi umanistici, precedendo di molto gli approcci più simbolici e mitologici dell’Astrologia che si sono formalizzati in modo sempre più evidente nell’approccio contemporaneo dello scibile.

… così pure da quella che è invece posta sotto alla regione appartenente all’oriente l’una è come penzolante sull’abisso (casa due) mentre l’altra è come sospesa nello spazio (casa otto) a ragione le si è dunque considerate le spaventose sedi di Tifone – Manilius

ZEUS-GIOVE che scatena e lancia la sua folgore contro TIFONE
per sconfiggerlo e controllare la sua furia distruttrice. 

 

L’immagine per questi due luoghi descrive energie oscure, torbide, paurose. Insieme ai luoghi Dodici e Sei, le case Due e Otto sono considerate in tal ragione per una qualità specifica del cielo, perché in questi luoghi le luci del cielo sono “transitorie” e stanno affrontando una “fatica” e un momento particolare rispetto la loro qualità. Infatti la casa Dodici e Due si trovano ai lati del Cardine Ascendente dove è posizionato il sorgere del cielo e delle luci; mentre la casa Otto e Sei si trovano ai lati del Cardine Discendente dove è posizionato il tramontare del cielo e delle luci. Ci troviamo quindi in dimore molto particolari, dove c’è una certa fragilità, dove le luci non sono ancora culminate ne verso un Mezzogiorno ne verso una Mezzanotte, non ci sono energie nette e nitide. Tralasciando i ragionamenti astronomici, che risulterebbero tediosi per un non addetto ai lavori, nell’Asse Due-Otto possiamo descrivere la tipologia, la qualità e la morfologia dell’energia coinvolta con l’analogia all’Imago Typhonis ovvero alle energie tifoniche che hanno caratteri molto specifici che riassumo nei seguenti punti:

  • l’energia tifonica destabilizza portando rabbia e violenza incontrollate, come nel mito questa rabbia porta l’intero pantheon a fuggire, tutti gli Dei si nascondono da Tifone trasformandosi in animali pur di sfuggire alla sua ira terribile e distruttrice;

  • solo grazie all’intervento di Atena, il padre degli Dei si convince ad affrontare Tifone, comprendendo che non può lasciare il mondo e l’umanità nelle mani di questa creatura. Infatti la sua energia è distruttrice nei confronti dei contenuti altrui, Tifone teme l’ingerenza e l’invasione di campo dei suoi recinti sacri, ma per difendersi usa un’energia distruttrice, solleva isole che scaglia contro Giove, sovverte gli ordini degli elementi, distrugge intere distese di alberi con un soffio, fa esplodere i vulcani e tutto viene distrutto;

  • l’energia tifonica può essere autodistruttiva, ovvero pur di difendersi e di affermare sé stessi questa energia può arrivare a ripercuotersi contro il suo creatore;

  • una persona che incarna l’energia tifonica è riconoscibile dal fatto che è distruttiva verso gli altri ma anche verso sé stesso, non è dunque paragonabile all’energia marziale che invece anche incarnando potenza distruttiva, questa energia ha lo scopo di sconfiggere il nemico e difendere i propri confini senza però distruggerli! Nel caso di Tifone, la distruzione è non solo inflitta agli altri, ma anche dannosa per sé stessi;

  • Tifone è stato messo in correlazione dagli autori antichi all’immagine dei Vulcani, dell’energia terribile e violenta che distrugge tutto delle eruzioni, nonché al vento violento e incontrollato che spazza via ogni cosa con violenza inaudita;

  • Tifone è stato poi sconfitto o meglio “controllato” da Giove, che grazie ad una potente saetta lo ha fatto precipitare sotto terra, ora la leggenda dice che giace sotto la Sicilia, in attesa di riemergere e vendicarsi;

  • in ottica simbolica, questa energia giace nel nostro inconscio più profondo, e si sveglia con tutta la sua violenza in momenti particolari specialmente quando i nostri spazi sacri vengono invasi da ingerenze importanti.

Come possiamo tradurre l’energia tifonica nella casa due e otto?

Intanto se un pianeta di nascita è posizionato in casa Due o in casa Otto è potenzialmente tifonico nel senso assorbe caratteri e analogie dell’energia di Tifone. Di per sé l’aspetto non è negativo perché pur essendo una energia potenzialmente distruttiva, è anche vero che si tratta di una energia dinamica, improvvisa, ma che può sovvertire ordini e aprire anche a nuove rivelazioni. Dipenderà quindi da come questi pianeti in casa due e otto si esprimono con l’intero grafico.

Tuttavia in linea generale il pianeta che occupa la Casa Due o la Casa Otto ha nel suo profondo un’energia inquieta, ciclicamente (specialmente quando il pianeta sarà attivato da transiti significativi) da quel simbolo emergeranno sentimenti tifonici ovvero inquietudine, paura degli altri, atteggiamento difensivo e attacco alle ingerenze, con una modalità che può però mettere in cattiva luce oppure attraverso una modalità che può distruggere sé stessi o portarci dalla parte del torto per abuso di potere o di energia, una incapacità dunque di controllare sé stessi e le proprie ragioni. Più in generale i pianeti in queste case spesso coincidono con pensieri che l’individuo fa di inquietudine sulla vita, l’esistenza, e sul suo significato, turbe emotive dunque legate anche al tema della morte, della fine, della perdita, del dover un giorno lasciare tutto.

Tutti noi siamo rappresentati in potenza dall’energia tifonica, cioè possiamo tutti esprimerla consapevolmente o inconsapevolmente. Infatti non solo i pianeti in casa due e otto hanno caratteri tifonici, ma anche i Governatori della Casa Due e della Casa Otto porteranno in sé e con sé il germe di Tifone. La posizione dei due governatori ci indicherà dove l’energia di Tifone può in potenza esprimersi. Ma quale è la qualità di questa energia spiegata in modo meno simbolico e meno mitologico?

Nell’asse Due-Otto ci troviamo nell’Ade, la porta dell’Ade e il regno della morte. Quindi il sentimento principale è la paura. La Paura porta una serie di reazioni: paura di perdere qualcosa che ci appartiene (casa due) presuppone un atteggiamento difensivo, possessivo, geloso, che può dunque essere anche autodistruttivo e delegittimante. Inoltre la Paura come concetto nell’asse Due e Otto è anche intesa letteralmente come paura della morte quindi qui è evocato il timor dei ovvero il mistero insondabile che ci porta ad aver inquietudine sul nostro divenire, e che quindi può spingerci a comportamenti di aggressione e di attaccamento alla vita, pur di “non morire” si è disposti a imbrogliare il tempo, dunque ecco la torbidità che scaturisce da questa energia.

La casa due e otto esprimono quindi i timori dell’Essere e dell’Esistenza, timori però che non producono atteggiamenti di introversione e di ricerca interiore, piuttosto agitano e spingono a fuggire via dall’affrontare le cose. La cosignificanza della Casa Due è il TORO, mentre quella della Casa Otto è lo SCORPIONE. I due segni sono associati nel Punto Vertex al disturbo di evitamento (toro e per analogia casa II) e disturbo antisociale (scorpione e per analogia casa VIII). Le due modalità energetiche sono in sintonia all’energia espressa da Tifone che porta in effetti questo tipo di atteggiamento: i pianeti in casa due esprimono caratteri di evitamento, ovvero si tende a evitare certe relazioni o certe emozioni, e ci si concentra nel conservare, contenere, possedere e aggrapparsi a ciò che è certo, chiudendosi però all’interno di realtà limitate e ristrette. Mentre i pianeti in casa otto presentano principi di antisocialità, quindi sono pianeti che soffrono nella relazione con l’altro, che fuggono, sono pianeti che spingono all’eccesso di autostima e quindi all’incapacità di accettare le normi sociali comuni o le regole del comportamento sociale, ciò depone a favore all’idea di pianeti in cui si esprime un turbine di emozioni che possono culminare nel senso di colpa, nella vergogna, o in emozioni torbide e confuse, che mettono in cattiva luce.

Tuttavia queste sono le istanze iniziali da cui dobbiamo proprio riscattarci. Infatti chi ha scelto di nascere con pianeti in casa due e otto, significa che la propria anima ha voluto specificamente scontrarsi con Tifone, e vuole dunque batterlo e sconfiggerlo. Come si fa? Evocando Giove e le sue qualità che sono temperate, miti, gradevoli, gioviali, ovvero edonistiche, in senso costruttivo, aperte al piacere e al confronto, alla ricerca di Dio e all’esplorazione del Mondo. I pianeti in casa due e otto quando sono particolarmente lesi esprimono un senso di frustrazione, un’atteggiamento inclusivo, una tendenza all’isolamento, si percepiscono emozioni turbolente e turbate, si fanno pensieri torbidi o brutti verso gli altri o sé stessi, si tende ad essere possessivi, o vendicativi quando ci si arrabbia, sono energie che sfidano il nostro genio interiore cioè da una parte sono energie che ci spingono a confrontarci con ombre terribili, dall’altra ci esortano a riscattarci da queste ombre: infatti Tifone confinato e controllato da Giove evoca l’immagine dell’ordine cosmico, le cose messe al loro posto funzionano, e la leggenda ci porta a comprendere che anche energia potenti e grezze come quelle tifoniche possono essere gestite e governate dalla ragione-gioviale.

In particolare:

Sole – Luna in qualità di luminari se presenti nell’asse Due-Otto conferiscono paure ancestrali e arcaiche di perdere le persone care, o di perdere sé stessi, o di non sentirsi all’altezza delle sfide della vita e del tempo. La sfida è proprio quella di accettare la vita e i suoi normali processi biologici.

Mercurio se presente nell’asse Due-Otto attiva un’energia tifonica nei confronti della comunicazione con gli altri, si teme la conoscenza altrui o si tende ad essere piuttosto competitivi, questa è la sfida principale ovvero vedere negli altri non potenziali competitori ma potenziali collaboratori.

Venere e Marte (e per cosignificanza Plutone) nell’asse Due-Otto attiva passioni, pulsioni ed emozioni incontrollate, possono conferire torbidità, paura di amare, oppure comportamenti particolari nella sfera sessuale, una tendenza alla distruzione emotiva passiva-attiva, modalità emotive violente e rabbia incontrollate. La sfida è proprio quella di sapersi controllare e di fronte chi la pensa diversamente saper gestire il proprio pensiero e le proprie emozioni, anche accettando un non-contraddittorio e abbracciando l’idea che non tutti possono pensare allo stesso modo.

Giove nell’asse Due-Otto insieme anche a Saturno (e per cosignfiicanza anche Nettuno e Urano) esprimono il timor dei a tutti gli effetti, la paura del mistero, o la paura di vivere e della vita in genere, così questa profonda inquietudine radicata nella psiche più profonda, ci porta a comportamenti di attaccamento morboso alla materia, con fare e modalità spesso torbide o che possono mettere a repentaglio anche la nostra stessa stabilità economica-materiale. La sfida è proprio quella con la materia, con il possesso e il possedere, con i concetti di potere e dominare.

In linea generale i pianeti in casa otto e due portano nei loro contenuti un’energia tifonica che ha timore degli altri, della perdita, che ha paura di qualcosa di profondo e inspiegabile. I governatori della casa Due e Otto portano con sé un germe tifonico, ovvero la loro posizione nel grafico ci indica anche dove l’energia di Tifone, se non controllata a gestita, può irrompere con fare distruttivo. Molti pianeti in casa due e otto conferiscono inquietudine, paure ancestrali e arcaiche, in potenza è un’energia espressiva emotiva distruttrice verso gli altri o sé stessi.