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La retrogradazione di Marte: tendenze psicologiche e karmiche | Tiziana Ghirardini

La retrogradazione è un fenomeno apparente per cui un pianeta sembra muoversi in direzione contraria  a quella  diretta. Tale fenomeno è legato al nostro punto di osservazione terrestre. Da un punto di vista astronomico possiamo fare una prima veloce distinzione tra la retrogradazione dei pianeti inferiori, cioè interni all’orbita della terra, quali Mercurio e Venere e dei pianeti superiori, cioè Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone. I pianeti inferiori diventano retrogradi quando si trovano al punto di massima elongazione davanti al Sole, quindi circa 28 gradi per Mercurio e 48 gradi per Venere. Questo fenomeno porta ad un duplice congiunzione con il sole, una con il pianeta in fase retrograda ed una con il pianeta in fase diretta. In questo modo Venere e Mercurio periodicamente riportano  al Sole-coscienza le loro esperienze. I pianeti superiori invece diventano retrogradi solo quando si trovano ad una certa distanza dal Sole che varia dai 98° di Plutone ai 138 di Marte, Gli aspetti che possono collegare i pianeti lenti al Sole sono il trigono,  il quinconce e l’opposizione.

Ora non abbiamo tempo di addentrarci in questioni tecniche, vi prego solo di ricordare che la distanza di Marte dal Sole al momento della retrogradazione è di circa 138 gradi, il che significa che durante la fase di Marte retrogrado gli unici aspetti possibili con il Sole sono il quiconce e l’opposizione.

 

Il periodo orbitale di Marte è leggermente inferiore al doppio di quello della terra, Marte orbita intorno al Sole in 687 giorni, mentre la Terra lo fa in 365 giorni e 6 ore circa. La fase di opposizione con il Sole non avviene tutti gli anni, come per gli altri pianeti superiori che sono più lenti, ma avviene regolarmente ogni 2 anni e 2 mesi circa.  Due congiunzioni successive con il Sole indicano  un periodo sinodico medio di circa 780 giorni. Marte rimane retrogrado per un periodo che varia dai 60 agli 80 giorni ogni 26 mesi, quindi circa il 9% del suo ciclo,  in questo è secondo sola a Venere che con il 7% è il pianeta con la percentuale minore di fase retrograda.

 

Aspetto psicologico

Ma qual è il vero significato della retrogradazione dal punto di vista psicologico ed interpretativo? Per lungo tempo ci hanno detto semplicemente che il pianeta retrogrado è più debole ma come la mettiamo con il Marte retrogrado di personaggi come Al Capone, Papa Giovanni Paolo II o Martin Luther King, o del Giove retrogrado di Thomas Mann ed Helena Petrovna Blavatsky? Forse non è così semplice.

Solo se andiamo in maggiore profondità possiamo iniziare  a capire qualcosa di più.

Ricordiamo che il pianeta quando è retrogrado, si muove in senso contrario rispetto agli altri, divenendo una sorta di ribelle.

 

Secondo Jeffrey Green il fenomeno della retrogradazione implica una ribellione rispetto ai valori condivisi legati a quello specifico pianeta, rispetto al consenso sociale. La retrogradazione quindi  ci spinge alla interiorizzazione, alla comprensione di quale sia il nostro modo personale e unico di vivere il simbolo e l’energia di quello specifico pianeta. Accelera fortemente il percorso di individuazione.

 

A livello psicologico indica quindi la necessità di lavorare maggiormente sul simbolismo indicato dal pianeta e di farlo a livello personale, uscendo dal condizionamento derivato dalla visione condivisa che ne ha il contesto sociale in cui viviamo. Sia Erin Sullivan, autrice del bellissimo libro “Retrograd planets – traversing the inner landscape- che Martin Schulmann, uno dei migliori esperti di astrologia karmica, concordano con Jeffrey Green in questa visione.

Il pianeta retrogrado ha la capacità di andare controcorrente, vive intensamente la necessità di definire il simbolo del pianeta non in accordo con le convenzioni sociali o con la spiegazione che ne viene data dagli altri, ma trovando la propria interpretazione personale. E’ indipendente dal giudizio del resto dell’umanità, dalle convenzioni e dalle regole. E’ la pecora nera che va in direzione contraria, che mette in discussione le certezze condivise, che non si accontenta delle spiegazioni facili.

Per fare ciò si ritira dal sociale, compie un lavoro assolutamente personale e individuale che lo porta ad un maggiore senso di individuazione del Sé. Ciò implica una maggiore interiorità ed introspezione.

 

Schematicamente possiamo così riassumere:

– Ciò che è esteriore
diventa       interiore

– Cio che è estroverso
diventa       introverso

– Cio che è  veloce
diventa       lento creando:

ripensamento

rielaborazione

approfondimento

capacita di riflessione

 

– Ciò che è  consenso
diventa       ribellione

Messa in discussione
ciò che è convenuto

Approfondimento
della propria verità interiore

Processo di individuazione
e identità personale

 

Aspetto Karmico

A livello astronomico, quando il pianeta è retrogrado, significa  che si trova nello stadio avanzato di un ciclo iniziato qualche tempo prima, spesso in un’altra o altre vite (questo è vero soprattutto per i pianeti lenti, ma anche per Marte. Questo ci porta a vivere l’energia del pianeta seguendo uno schema già vissuto in precedenza. Schulmann parta di “sfasamento del tempo”. Noi viviamo le situazioni e la simbologia del pianeta ripercorrendo uno schema emotiva  e psichico che si  è creato in una vita passata.

Riproponiamo quindi schemi di comportamento psichici ed emotivi che hanno le loro radici profonde in un altro momento del tempo. Questo significa che il pianeta retrogrado può non essere in sintonia con gli altri, perché ha un ritmo diverso, é fuori tempo (o fuori dal tempo!).

 

E’ quindi importante comprendere quali siano gli schemi in atto e divenirne consapevoli. Infatti spesso la vita ci ripropone situazioni simili a quelle già vissute e noi tendiamo a rispondere inconsciamente con gli stessi schemi emotivi, perpetuando le problematiche. Di nuovo ritorniamo all’importanza fondamentale del processo di interiorizzazione e di successiva rielaborazione e riorentamento delle proprie motivazioni e dei propri schemi di risposta. Alcuni autori di astrologia karmica ravvisano comunque nel retrogrado una qualità negativa, ad indicare un’energia vissuta malamente. Ad es. se parliamo di Marte retrogrado possiamo essere stati violenti, se parliamo di Saturno possiamo avere usato male il potere, ma chi ci dice se siamo stati carnefici o invece vittime di violenza o di abuso di potere?

E’ chiaro che per potere parlare di astrologia karmica o evolutiva dobbiamo evitare le visioni semplicistiche, ma anche quelle moralistiche o giudicanti. Spesso siamo stati vittime, e spesso siamo stati carnefici, in un alternanza di situazioni che ha il solo scopo di farci imparare a vivere correttamente l’energia rappresentata da quel pianeta.

 

Marte è insieme a Saturno il pianeta del Karma per eccellenza. Marte agisce ed il karma si crea a seguito della correttezza o meno delle nostre azioni. Il karma di Marte è  veloce,  non fate in tempo ad agire, od anche a pensare (anche il pensiero sapete, crea karma) che sentite un sibilo dietro alla schiena e vedere arrivare gli strali del destino. Marte è azione, Marte è coraggio, Marte è forza e lotta per la sopravvivenza. Marte è guerra e lotta per la vita stessa. La capacitò di realizzare, di vincere, ma anche di sopraffare. Marte ci indica il rapporto con le persone potenti, di comando, con un’autorità militare che dobbiamo rispettare perché più forte. Marte è la sessualità. Marte retrogrado  da un punto di vista karmico indica un passato di lotte, di fatiche, di conquiste, in cui abbiamo subito la forza degli altri o in cui abbiamo imparato ad esercitare la nostra forza sugli altri. Marte è anche difesa di noi stessi, del nostro corpo fisico, ad ogni costo. Potremmo riassumere con il famoso motto “Mors tua, vita mea”. Potremo quindi banalmente essere stati dei soldati che hanno imparato a combattere, ma anche a rispettare una disciplina ed una gerarchia.  Ma imparando a combattere fisicamente, a difendere noi stessi ed a proteggere il nostro corpo fisico, forse abbiano piano piano imparato a capire chi siamo.

Ci siamo rafforzati e abbiamo iniziato a porci una domanda:

Perché combattiamo? E poi Per chi combattiamo? Per quale Signore, per quale Generale, per il possesso di quali terre, di quali possedimenti, di quale potere, Per che cosa combattiamo, versiamo il nostro sangue, per quali bramosie, o per quali ideali.

Certo si può combattere per un ideale, per la nostra libertà o per la libertà degli altri, prima ho citato Martin Luther King, per la libertà dei neri, o Giovanni Paolo II per la libertà della sua amata Polonia.

 

Marte è passione, la passione con cui ci buttiamo nella mischia, noncuranti dei rischi che corriamo, senza fare calcoli, con il solo piacere di prendere parte alla vita ed alle sue battaglie. Marte non sa stare a guardare, non vuole leggere sui libri, Marte deve essere in prima fila ed essere parte della vita che scorre, con la sua bellezza, con le sue gioie, ma anche con la sua violenza e le sue brutture. E quando il guerriero emerge dalla lotta, fisica o psicologica che sia, si accorge delle sue ferite sanguinanti, dei suoi lividi, delle sue escoriazioni. Marte non sta a guardare Marte partecipa e si ferisce, ma se ne rendo conto solo dopo, alla fine della battaglia. Prima no, prima era troppo coinvolto, troppo preso, troppo.

 

Marte retrogrado porta tutti i segni delle battaglie fisiche, o psichiche che siano, ma questa tendenza a partecipare, a cercare situazioni forti, intense ed eroiche continua, perché così si sente vivo. L’istinto di lotta  e la passione sono sempre presenti, ma ciò che cambia è l’obiettivo finale. Prima abbiamo lottato per liberarci dalle nostre catene, dalla schiavitù, poi abbiamo lottato per un padrone, o per un generale o per la nostra patria. Abbiamo imparato a lottare per i nostri ideali e poi per quelli degli altri fino a quando ci rendiamo conto che lottare non serve, che fino a quando noi cerchiamo un nemico ne troveremo cento, fino a quanto ci rendiamo conto che lottare con ci interessa più, perché l’unica cosa per cui vale la pena di lottare davvero è imparare ad essere noi stessi, ad esprimere il nostro sé più profondo e vero.

Cito ancora Erin Sullivan:

Marte è l’ambasciatore del Sole. E’ il pianeta più attivo nel direzionare verso l’esterno l’energia solare, manifestandola nel mondo, ed esternando i bisogni  dell’ego per la loro realizzazione. Come primo pianeta dopo l’orbita della terra, esso simboleggia il veicolo che porta la trinità dell’identità – Sole, Mercurio, Venere, fuori nel mondo. Potremmo considerarlo il singolo fattore attivo  più importante nell’espressione di Sé stessi

 

Ecco allora per che cosa combattiamo: per diventare noi stessi, per realizzare pienamente le potenzialità del nostro Sé, della nostra Anima, attraverso le esperienze vissute. Naturalmente gli schemi psicologici che tipicamente mettiamo in atto sono quelli dell’alternanza tra difesa e attacco, tra ritenzione e rilascio dell’aggressivitò. Possiamo anche assistere ad una battaglia interna inconscia tra il bisogno di espressione del Sé e la mancanza della spinta necessario ad agire.

Ad esempio se Marte si trova in segni di terra o di acqua può sembrare sopito, può sembrare che l’individuo non voglia o non abbia la forza per affermarsi.  Ma quando viene affrontato o aggredito, o viene messa in dubbio la sua libertà o la sua integrità, ecco allora che tutta la rabbia interiore esplode, e l’antico guerriero compare con la sua forza d’urto che spazza via ogni nemico. Il principio Sole Marte richiede un’attività esteriore. Se non è possibile agire, o portare fuori l’aggressività, essa può implodere creando depressione ed in casi estremi, periodi di esaurimento e melanconia acuta. Può anche esprimersi in continui cd inutili conflitti che hanno il solo scopo di mantenere alto il livello di eccitazione,

La sfida di Marte è mantenere alto il livello di tensione-passione senza essere distruttivi e conflittuali.

Un breve discorso a parte lo merita la posizione retrograda di Marte in un tema femminile.

Se l’uomo con questa posizione può mettere in discussione il modo in cui vive il ruolo di maschio, portando anche ad una insicurezza profonda e dubbi rispetto al suo modo di essere uomo, nella donna questa posizione indica spesso forte rabbia e risentimento nei confronti del mondo maschile. Ricordiamo che la donna porta comunque in Sé la ferita archetipica della sopraffazione del patriarcato sul matriarcato e credo che molte di noi vivano ancora quella profonda ferita interiore.

In tanti casi invece vi possono essere ricordi  di violenza subite vere e proprie, soprattutto dal punto di vista fisico e sessuale.  Si vive quindi uno schema psicologico inconscio di rabbia e di risentimento verso l’uomo che porta a metterlo in discussione ed a non accettare in alcun modo un ruolo subalterno rispetto. Inneschiamo quindi un atteggiamento di rivalsa e di competizione che ci può portare ad agire in modo molto maschile, proprio per sentirci all’altezza dell’uomo. In positivo saremo spinte all’indipendenza ed all’autonomia psichica ed economica per affrancarci dalla dipendenza emotiva, ma anche a nascondere la nostra fragilità per paura di essere di nuovo dominate. In negativo potremmo coltivare un atteggiamento di perenne conflittualità, in cui la dicotomia attacco/difesa viene portata all’estremo. Coltivando il pensiero della lotta e dello scontro, possiamo attirare nuove violenze, perpetuando così il modello inconscio di comportamento. Chiaramente se Marte è retrogrado in un tema femminile una buona parte del karma, sarà vissuto attraverso gli uomini, soprattutto nel ruolo di amanti, ma anche di capi.

 

Vi lancio un’ultima breve riflessione.

La sensazione di essere ostacolati dal mondo ed il nostro ego può essere indebolito dalle sfide ripetute, indicate dalle case occupate dai 2 pianeti.

Il pianeta coinvolto nel quinconce al Sole (in questo caso Marte, ma lo possiamo applicare a tutti i pianeti superiori) rappresenta i complessi psicologici inconsci che obbligano la persona ad esaminare costantemente, ciò che è rimasto indietro, perché represso o ostacolato.

Viviamo una sorta di fase di controllo nell’espressione dell’ego, e ci sentiamo costantemente all’erta per timore di perdere i consigli che ci vengono dall’ambiente esterno. Abbiamo già visto che la posizione retrograda di Marte ha luogo soltanto quando ha una distanza dal Sole superiore ai 138 gradi. Ciò significa che gli aspetti Sole-Marte possibili in fase di retrogradazione sono il quinconce e la opposizione.

 

Quiconce in formazione al Sole

La parole chiave del quiconce è aggiustamento. Gli antichi consideravano il semisestile ed il quiconce aspetti negativi in quanto i due pianeti in questione non si potevano vedere, rimanevano nascosti ed invisibili l’uno all’altro. Qui il pianeta superiore (Marte) corre verso l’opposizione con il Sole. Senso di  inadeguatezza e voglia di velocizzare la nostra attività si alternano, portando a volte ad una dispersione di forze. Abbiamo la sensazione che l’ambiente limiti le nostre possibilità di scelta. Dobbiamo quindi comprendere che le nostre capacità di comprensione ed adattamento ai bisogni del mondo esterno, velocizzano la possibilità di realizzare i nostri obiettivi.

 

Opposizione

Nel caso della opposizione al Sole la rabbia  diventa sempre più intensa. La passione diviene introvertita e difficile da esternare, se non quando si viene provocati sino al punto di esplodere. Consideriamo che durante la fase di opposizione al Sole, Marte si muove abbastanza rapidamente, aggiungendo una qualità di impulsività all’aspetto, che sembra contraddire la funzione introspettiva della retrogradazione. La tensione è forte, e la lotta interiore è molto intensa. Nell’aspetto di opposizione L’individuo è consapevole della polarità e delle dicotomie, quando il Sole è coinvolto l’esperienza viene amplificata. Essere consapevoli dei bisogni dell’altro, delle differenze è fondamentale, e questa esperienza contiene un grande potenziale di chiarezza e obiettività. Il conflitto tra introversione ed espulsione dell’energia spesso procura ferite profonde alla psiche dell’individuo che vive in contemporanea una sorta di implosione interiore e di esplosione esteriore.  In questo caso l’amore per sé stessi e la compassione sono molto importanti per contrastare la tendenza  a farsi del male ed a sentirsi inadeguati nei confronti della vita. L’opposizione porta una grande quantità di energia focalizzata e direzionata, sebbene la retrogradazione ed il conflitto tra il Sole ed il pianeta coinvolto, possano minare il vigore e la resistenza necessari per realizzare il grande potenziale. Anche quando realizziamo il nostro  potenziale, possiamo pensare sia merito della  fortuna, o di destino anziché del nostro talento.

D’altra parte la mancanza di fiducia in sé può non essere reale e la lotta per migliorare sé stessi e per il successo spesso dà ottimi risultati. L’anno in cui il Sole progresso forma un quiconce con il Marte retrogrado segna una fase di cambiamento, ed indica spesso il momento in cui l’energia dei pianeti coinvolti trova una direzione. L’ego che si sta sviluppando  trova il modo di aggiustare la situazione ed iniziare ad acquisire capacità che portino la nostra energia verso l’esterno.

 

Quiconce in allontanamento dal Sole

 Anche in questo caso la sensazione di essere intrappolati aumenta la tensione. Il pianeta esterno (Marte) inizia a rallentare in preparazione allo stazionamento che precede la ripresa del moto diretto. Simbolicamente ci sentiamo ostacolati dall’intero universo e di nuovo l’ego può essere indebolito dalle ripetute sfide. Siamo costantemente spinti ad aggiustare e rivedere le nostre prospettive e quindi ancora costantemente all’erta. Alcuni possono avere la sensazione di vivere una cospirazione, dove il mondo esterno controlla la loro direzione di vita. Spesso queste tensioni si scaricano sul lato fisico, provocando malattie. In alcuni casi chi possiede questo aspetto  ha una forte sensazione di dovere realizzare una sorta di ordine superiore, come se sapesse di avere il potenziale necessario per superare tutti gli ostacoli e trascendere le difficoltà.  A volte tale sensazione rimane inespressa perché manca la volontà e la forza necessaria, ma in alcuni casi specifici ciò viene realizzato (vedi Martin Luther King).  La sensazione è di trovarsi sul sentiero del destino e di essere fortemente e divinamente ispirati. Questo è ancora più vero quando il Sole riceve 2 quinconce formando la figura dello Yod. Questo tipo di quiconce sarà poi seguito dal trigono in fase stazionaria-diretta, quando il Sole progresso formerà un trigono al pianeta superiore, verso i 30 anni. Qui l’energia è forte e impetuosa, e nel tempo può portare ad avere una rilevanza sociale, avendo risolto il conflitto interiore per comprendere il misteri del mondo esterno.

 

Come vedete il fenomeno della retrogradazione è fonte di grandi possibilità di conoscenza, tra cui  quella della geometria sacra dei pianeti. Vi invito ad approfondire l’argomento.