Tag: oroscopo

ASTROLOGIAAstrologia Mondiale: attualità, cronaca, socialeFrancesco Faraoni

Il 2021 alla Luce dell’Astrologia – Barbault e le indicazioni future. Valori e Disvalori. (2° Parte)

Nel libro “André Barbault parla. Piccola antologia” di André Barbault, leggiamo un passaggio importante riferito agli anni in corso:

La congiunzione Giove-Saturno-Plutone (2020 – 2021) si trova in semiquadratura a Nettuno e in quadratura a Urano, essendo questi in semiquadratura tra loro. Congiuntura di un nuovo disordine generale, dall’impronta pestilenziale. Un clima di prove diversificate, non esclusa una nuova pandemia, come pure grandi perturbazioni geofisiche ed ecologiche. Si deve altresì paventare la tensione della semiquadratura Urano-Nettuno: acute crisi sociali e politiche, conseguenza immaginabile di rivolte dei poveri contro lo scandalo di ricchezze vertiginose. Proprio sotto la precedente semiquadratura evolutiva Urano-Nettuno (1846-1849) – accompagnata dalla congiunzione Saturno-Nettuno – apparve la lotta di classe tra capitalismo selvaggio e il miserabile proletariato operaio, oltre all’epidemia rivoluzionaria europea del febbraio 1848, nel clima del nascente Manifesto del partito comunista.

Il lettore capirà e giustificherà il mio pessimismo verso gli anni in arrivo, un pessimismo che è orientato verso una visione del mondo in arrivo ancora destabilizzata e problematica. Insomma mi guardo bene da “facili ottimismi” di speranzosa new-age e di cacofonico risveglio delle coscienze: siamo in un momento epocale, con eventi del cielo veramente potenti.  Da una dimensione terra si passerà ad una dimensione aria, giustamente questa non è definibile GRANDE CONGIUNZIONE ma MEDIA CONGIUNZIONE perché appunto chiude un ciclo di, in questo caso, 219 anni e sarà una congiunzione mutazionale, ovvero che “cambia” la triplicità dei prossimi incontri Giove-Saturno, che avverranno successivamente in segni di Aria Aquario Bilancia Gemelli. Tuttavia è “grande” per la modalità con cui si presenta. Infatti diversi aforismi di autori antichi ci fanno notare che le congiunzioni Giove-Saturno sono potenti e forti, terribili, quando esse si presentano in prossimità di eventi celesti particolari come le eclissi totali oppure di eventi celesti improvvisi come fenomeni cometari. Per ora sappiamo che la congiunzione media Giove-Saturno sarà in prossimità di un evento di Eclissi Totale che non può assolutamente portarci a interpretazioni arbitrarie di facile ottimismo, questo per una responsabilità dottrinale nei confronti di chi cerca, nell’astrologia, una “visione” del mondo che è e che potrebbe essere. Fortunatamente, quindi, il sottoscritto non deve rettificare oroscopi generali passati, avendo chiaramente e in modo esplicito avvertito della gravità dei tempi in corso, e come detto più volte solo nel 2026, quando una serie di aspetti armonici tra i pianeti più lenti si paleserà chiaramente, comincerò a vedere dalle macerie o da quel che otterremo in questi anni difficili, un momento di ricrescita reale, realistica e verso un’età migliore per tutti.

Per ora però dobbiamo vivere gli anni in corso. Barbault fu il primo a segnalarci la criticità di questi anni. La sua tecnica prevede l’utilizzo di pianeti anche generazionali, nonché aspetti considerati minori che, probabilmente, sul piano collettivo hanno un impatto e un valore da tenere in considerazione. Non solo la quadratura Saturno-Urano, ma anche le tensioni di semiquadratura che ci hanno accompagnato specialmente nel 2020, consegnano un mondo fortemente destabilizzato e ancora molto dovrà emergere.

L’incontro Saturno-Urano in quadratura è uno scontro vero e proprio rispetto al ciclo di questa quadratura che ha inizio nel 1988 proprio nel segno del Capricorno. Ora Saturno si configurerà in Aquario e Urano, che è già in Toro, formerà nel 2021 un aspetto di quadratura che ci parla di conflitto e momento di prova rispetto tutto ciò che è stato costruito precedentemente: l‘incontro saturno urano ha a che fare col capitalismo, l’industria, la stabilità della società, la circolazione della moneta, ma è in relazione anche alle risorse del collettivo, materiali. Queste subiranno un momento di crisi, evidentemente.

Linda Wolf dice che gli aspetti dissonanti di Saturno-Urano (specialmente se uno di essi è in segno di terra come in questo caso) possono provocare eruzioni vulcaniche (Linda Wolf, Astrologia, Fabbri editore). Tuttavia Saturno – Urano intendono cambiare, a mio giudizio, anche le forme note, ponendole sotto uno stato di crisi: anche la questione economica specialmente quella capitalista è da tenere in considerazione, lo stesso Barbault su questi aspetti ci dice di monitorare con particolare attenzione gli USA, l’Europa, la Cina e la Russia, insomma pare che in questo momento siano proprio coinvolte le potenze principali del mondo, quelle in cui c’è ricchezza e potenza degli armamenti. Ma per forma deve intendersi anche quella associata all’ambiente e all’ecosistema: Urano è nel segno del Toro domicilio di Venere, e Venere governa la natura con le sue forme armoniche, i pascoli, gli animali, i boschi, è strettamente connessa alla Natura appunto, e Saturno-Urano in quadratura possono rivelarci una Natura che cambia, nella sua forma o nelle sue caratteristiche rispetto a ciò in cui eravamo abituati.

La fine del capitalismo o qualche forma di crisi monetaria o bancaria, ma anche qualche evento importante di natura terrestre e naturale, sono in un certo senso non visioni catastrofiste del sottoscritto interprete, ma indicazioni che emergono dal concerto di questi astri, già evidenziate in tempi non sospetti da André Barbault.

Se intendiamo ricostruire qualcosa, prima “questa cosa” deve venire meno e crollare definitivamente. Costumi, usi, tradizioni, vengono in un certo senso scossi da nuove realtà che emergono con predominanza e che esigono di essere viste, guardate, valutate. Sono specifici i momenti più cruciali in arrivo: dicembre 2020, gennaio 2021, febbraio 2021, maggio 2021, giugno 2021, novembre 2021, dicembre 2021. Questi i momenti di criticità Saturno-Urano da monitorare.

Per quanto riguarda la questione ICP c’è poco da dire, il 2020 e il 2021 sono anni con un bassissimo valore di Indice Ciclico Planetario, un accenno di risalita ma molto piccolo c’è nel 2022 ma solo nel 2025 e meglio nel 2026 ci troveremo in una piena e realistica ciclica ascensionale, di crescita, affermazione e di apertura verso ciò che io definisco “una nuova civiltà”, probabilmente più consapevole o che è arrivata a comprendere definitivamente la necessità di cambiare e abbandonare certi usi o certe politiche o certi costumi non più adatti al nuovo mondo che è.

Questa è una visione ottimistica, ovvero una “possibilità” tra le tante possibili variabili perché gli Astri, infatti, descrivono solamente gli scenari temperamentali, umorali, del collettivo, della natura, degli animali, ovvero i colori e le sfumature con cui possiamo dipingere il mondo che desideriamo o vogliamo, ma poi tali indicazioni devono necessariamente confluire verso una nostra “reale volontà” di azione o di scelta. Da che parte vogliamo stare quindi? Che scelte faremo nel momento della crisi o dell’emergenza? A che valori o disvalori intenderemo appellarci? Di seguito lascio un elenco di concetti su cui puoi riflettere e meditare. Ogni valore ha un suo disvalore in antitesi, questi sono i concetti chiave del 2021 ovvero la qualità delle energie che saranno in gioco sul piano del collettivo, sia nei loro aspetti costruttivi (valori) sia in quelli distruttivi (disvalori).

Prossimamente, comincerò degli approfondimenti su come i 12 segni zodiacali interagiranno con le energie del 2021. A presto.

ALTRI ARTICOLI DI QUESTO AUTORE SUL 2021:
1° Parte2° Parte

VALORE DISVALORE
COOPERARE EGOISMO
CORRETTEZZA DISONESTA’
DISCIPLINA VIOLENZA AUTORITARIA
SENSO DI GIUSTIZIA INGIUSTIZIA
INTEGRARE RIFIUTARE ED EMARGINARE
PACE GUERRA
LEGGE CHE REGOLA ANARCHIA E DISORDINE
COESIONE ISOLARSI
RITROVARSI ALLONTANARSI
AIUTARE IL PROSSIMO INDIFFERENZA
PROTEGGERSI E RIFUGIARSI RITIRO TOTALE DAL MONDO
SACRIFICARE PER IL FUTURO CONSUMARE TUTTO
ASTROLOGIAAstrologia Mondiale: attualità, cronaca, socialeFrancesco Faraoni

IL 2021 alla Luce dell’Astrologia – Introduzione al Cielo del nuovo anno (1° Parte)

Come di mia abitudine, Settembre mi porta sempre a dare uno sguardo più approfondito all’anno che sarà. In questo approfondimento, tratterò l’anno in arrivo osservato attraverso riflessioni sul collettivo, in successivi articoli sarà dato risalto a come questo cielo potrà incidere sui segni zodiacali visti per ascendente e per posizione del Sole e della Luna.

CONGIUNZIONE GIOVE SATURNO

La congiunzione Giove-Saturno in Aquario è molto importante, essa segna la fine del 2020 e il viatico verso il 2021, è inoltre una Media Congiunzione: va a chiudere un ciclo di 219 anni dove gli incontri di congiunzione Giove-Saturno sono stati sempre (fatta eccezione per gli anni 1980 1981) in un segno della triplicità di terra. Il ciclo di oltre 200 anni ha rispettato la simbologia della triplicità di terra, perché ci ha accompagnato in un lungo cammino di industrializzazione, di ricerca e materialità, le società hanno dato un grande valore all’economia e al denaro, alla produzione e al consumo: proprio la prima congiunzione Giove-Saturno di questo ciclo, nel 1801, è avvenuta nel segno di terra della Vergine e coincise in piena rivoluzione industriale; nel mondo si stavano attivando e attuando una serie di cambiamenti sociali che avrebbero, nel tempo, ricondizionato le società umane che sarebbero state in seguito centrate più sulla produzione, sul consumo, sul denaro, sulle speculazioni delle risorse. Questa congiunzione coincise con il precedente ciclo di incontri Giove-Saturno nella triplicità di fuoco.

GRAFICO DEL PRIMO INCONTRO GIOVE-SATURNO
nella triplicità di terra 1801

La congiunzione che avremo a dicembre 2020 è particolare perché “chiude” questo ciclo di 219 anni. Non avremo più incontri di congiunzione Giove-Saturno nella triplicità di terra, ma una serie di incontri per oltre due secoli nella triplicità dei segni di aria. Questo inizio avrà luogo nella modalità Aquario, l’analisi di questa energia può offrirci qualche spunto di riflessione e qualche indicazione su cosa questo nuovo ciclo intenderà offrirci nei prossimi secoli.

Nella triplicità di aria incontriamo i segni Gemelli Bilancia Aquario che hanno temperamento caldo e umido, sono segni maschili, diurni, paregemonici, sanguigni, di sapore dolce. Secondo Retorio, Aegyptia excerpta ex Teucro Babylonio de duodecim signis (CCAG VII pagine 209-28), il segno Aquario è nella disposizione della Nascita del Mondo seguente l’angolo del tramonto, quindi è luogo che insegna sulla morte. È il più freddo dell’anno, infatti risulta opposto all’estremo caldo del Leone, Macrobio lo considera il più lontano dal temperamento umano e per questo è considerato luogo di purgazione. Retorio definisce questo segno nekrodes ovvero simile ad un morto e akneron ovvero timido, riservato, ritirato. L’Aquario è visto anche da Albumasar come segno della modestia degli uomini, Vettio Valente lo ritiene un segno che può portare affanno, lotta, doveri, lavori aspri. A proposito di Media Congiunzione, Giuseppe Bezza nel testo Le Dimore Celesti scrive: Non è inoltre estraneo (l’aquario) agli Ebrei, che hanno Saturno come pianeta significante la loro fede… benché non vi sia un segno che abbia a sua tutela Israele (dice Abrahm Bar Hiyya) la media congiunzione che significò il regno d’Israele fu il congresso di Saturno e Giove in Aquario, nell’anno 2365 dalla creazione del mondo.

L’Aquario è il domicilio diurno di Saturno ed esilio del Sole.

INCONTRO GIOVE SATURNO
in aquario a dicembre 2020
visto da Roma

Da Roma la Congiunzione Mutazionale Giove Saturno è in Casa VII, la figura ha come timoniere dell’oroscopo la Luna in Pesci in IX casa e comunicante per sestile a Giove-Saturno. Saturno governa la VII e la VIII casa. Giove la VI e la IX casa. La Luna che governa il timoniere è nei Pesci, segno disposto da Giove, in una casa governata da Giove, i luminari sono in aspetto di quadratura.

Il concerto di energie coinvolte è notevolmente importante: la media congiunzione Giove Saturno in Aquario aprirà un ciclo di oltre 200 anni di incontri Giove Saturno nella triplicità di aria, il mondo che si preparerà sarà un mondo diverso da quello avuto precedentemente, un mondo che purgherà sé stesso da certe metodologie e modi di operare troppo centrati sulla terrestrità e la materialità, per far questo qualcosa dovrà morire, definitivamente concludersi. L’economia potrà dunque aprirsi a nuovi scenari e a nuove politiche inedite, la morte che è inscritta nell’Aquario intende rappresentare un profondo cambiamento dei nostri costumi e delle nostre certezze, lo scontro ideologico tra fazioni diverse, finalizzato a riscattare le società in nuove idee di mondo e di fratellanza, saranno il diluvio universale del nuovo mondo che sarà, la media congiunzione Giove Saturno in Aquario che si presenterà anche vicino ad una eclissi totale di Sole preannuncia un grande cambiamento economico, politico, umano e sociale, dove non si intravedono imminenti e rapide riprese, ma piuttosto un ulteriore inasprimento delle condizioni di precarietà collettiva, gli animi esasperati sono obbligati a rendersi conto di una “realtà” che non può più rispondere alle esigenze dell’umanità: l’uomo deve rendersi conto dello sfruttamento perpetuato nei confronti della terra, dei danni arrecati all’ecosistema e all’ambiente, dei danni che un’economia centrata sul consumo e sulla produzione ha causato nelle frange più deboli portando disuguaglianze sociali, prevaricazioni: il 2021 è un anno con un valore di ICP più basso di quello del 2020, possono ancora emergere situazioni destabilizzanti fondamenta già logore, e quando qualcosa muore e crolla, la coscienza dell’uomo sarà obbligata a ricostruire se intenderà realmente rialzarsi. Poiché l’Aquario è energia che purga, il 2021 ma anche la nuova ciclica Giove-Saturno (congiunzione media e mutazionale) apre proprio questo processo di distillazione e purificazione necessari.

Nell’Aquario l’aria è quella della tempesta: non si esclude che la media congiunzione, nella sua formazione e successiva separazione, possa coincidere con fenomeni climatici intensi e inediti in certi luoghi del mondo, anche come segnale di un ambiente che sta cambiando, di una terra che presenta nuovi scenari, in cui l’uomo – creatura della terra – dovrà adattarsi e prenderne atto. Ricordo che l’Aquario è un domicilio di Saturno, pianeta malefico. La media congiunzione non ha dunque inizio nei Gemelli, domicilio di Mercurio, né nella Bilancia, domicilio di Venere, ma specificatamente nel domicilio di Saturno! Inoltre la congiunzione Giove-Saturno in certe condizioni può essere problematica: quando gli astri di Giove di Saturno sono insieme, sono simiglianti a due compagni, che nondimeno sono tra loro affatto diversi e ciascuno di loro aspira a danneggiare l’altro e a mandarlo in rovina. Abû Ma’sar, Libri mysteriorum

SATURNO – URANO – GIOVE

Saturno e Giove formeranno aspetti di quadratura a Urano. In particolare l’aspetto Saturno – Urano intende rappresentare la distruzione di ciò che è stato istituito e costruito durante i precedenti transiti armonici di Saturno – Urano. La compresenza di Giove amplifica questa energia e la indirizza verso valori umani e collettivi, economici, lavorativi e di benessere sociale. Il sottoscritto, dunque, non può che evidenziare – come anche feci per le indicazioni del 2020 – un anno che continua ad essere difficile e problematico, con un possibile accenno di ripresa reale all’ingresso di Giove in Pesci, nel suo domicilio, da fine 2021, momento in cui ci avvicineremo anche a cambiamenti importanti, negli anni successivi, di Plutone e Nettuno. Ci troviamo “ai confini” di certi transiti (lenti) e ad aspetti epocali sul piano Astrologico che non possono sottostimare l’interpretazione con facili ottimismi: inoltre il segno Aquario è indebitamente considerato “positivo” quando la tradizione ci insegna che la sua energia è prima di tutto di purgazione, ovvero intende “purificare” “distillare” ciò che è torbido e sporco, ciò che è fetido e inquinato, il segno è giustamente connesso anche al concetto di morte e quindi di conseguente rinascita, l’attribuzione moderna al domicilio di Urano ha reso l’Aquario un’energia “solo idealista” e orientata al cielo stellato, quando invece prima di questa visione celestiale, l’aquario è obbligato ad attraversare un lungo processo di depurazione dalle scorie: solo in questo modo si renderà visibile all’Aquario il cielo stellato.

IL 2021 PER L’ITALIA

Il nuovo anno può essere osservato anche attraverso l’ingresso del Sole in Ariete al grado zero, che segna quindi l’inizio di un nuovo ciclo solare. Per l’Italia questo ingresso coincide con il seguente grafico, domificato per Roma, capitale d’Italia.

La figura di questo grafico è retta da Mercurio perché governa l’Ascendente e si posiziona nella casa della culminazione superiore, vicino alla cuspide del Medio Cielo. Questo aumenta i valori già difficili di Mercurio, giacché in Pesci ovvero nel suo esilio e nella sua caduta. Inoltre è in aspetto di quadratura a Marte nei Gemelli, posizionato nella casa di gioia di Saturno; Mercurio governa la casa Uno e la casa Dieci. Il segno di Mercurio è disposto da Giove in Aquario e in Casa Nove.

Il governatore qui assume una prima istanza negativa ma il dispositore del segno è benevolo e attutisce i suoi lati più difficili: così da una parte il timoniere di questo grafico esprime follia, alienazione, eccessi ideologici, confusione e torbidità, ricordo che l’Acqua dei Pesci è considerata fetida (vedi Al Biruni) e quindi la posizione di Mercurio in Pesci non può che essere esiliata e cadente, ovvero i valori normali del pianeta – ragionamento, comunicazione, buon commercio, dialettica – sono alterati nella confusione e nell’alterazione del discernimento e della capacità valutativa. Per l’Italia questa carta continua a dare un’immagine poco convincente di stabilita e ripresa imminenti, almeno per i primi sei mesi del nuovo anno quando possono esprimersi anche duri momenti dialettici nel collettivo e nell’opinione pubblica, o situazioni molto difficili sul piano del potere collettivo (Governo, ed istituzioni in genere dello Stato). Ma dalla seconda parte dell’anno, Giove come dispositore del Segno potrebbe attutire e mitigare: è nel segno Aquario domicilio di Saturno, quindi è un mitigare mediocre ma che tuttavia spinge a una ripresa o ad un leggero miglioramento graduale. Marte però giace in casa XII insieme anche alla Luna, ancora debolezze e fragilità nell’opinione pubblica sono da mettersi in conto, come anche possibili inasprimenti delle condizioni o nella percezione delle libertà individuali: Marte governa la casa Sei e Saturno la casa Otto, non siamo ancora “liberi” da situazioni di emergenza e di difficoltà!

L’aspetto di quadratura tra Mercurio (timoniere dell’oroscopo) e Marte, una quadratura dove Mercurio è sovreminente, evoca concetti legati a: inganni, scandali, cose che turbano, cose nascoste che emergono, poiché i segni coinvolti sono disposti da Giove-Mercurio questo aspetto potrebbe anche essere una importante indicazione per il nostro territorio di eventi molto aspri e difficili nel settore della Giustizia ma anche dell’ordine pubblico, di fronte situazioni idealizzate, astratte, confuse, turbate, possono insorgere scandali o momenti di severità nella magistratura, ma anche situazioni difficili, ambigue nell’opinione pubblica, ovvero ideologie alienate, astratte, che richiedono una sorta di repressione o gestione da parte dell’autorità.

Inoltre questo aspetto è indicativo anche per la Chiesa Cattolica avendo essa sede proprio in Italia: Mercurio rappresenta anche il “corpo clericale” e in aspetto a Marte, poiché coinvolta la casa XII, è indicazione di possibile scisma, o fratture interne, o momenti molto delicati nelle faccende della Chiesa. Mercurio è disposto da Giove in IX: può anche indicarci un evento veramente importante legato al Ministero del Vicario di Cristo (Il Papa), evento la cui qualità non può che essere negativa essendo Mercurio nel segno della sua caduta e del suo esilio (la fine di un papato… o qualche situazione aspra tra papato e governo della chiesa, o un momento di crisi del papato in generale, per qualche evento specifico).

Indicativamente il primo passaggio di Giove in Pesci, dalla seconda metà dell’anno, dovrebbe corrispondere a un graduale miglioramento della situazione collettiva e generale, che sarà a mio giudizio più concreta e più realistica solo a fine 2021 e poi definitivamente confermata, con una ripresa più intensa, nel 2022.

Quando Marte e Mercurio si configurano in modo disarmonico, tale incontro secondo il Tetrabiblos rende distruttori, fatui, mutevoli d’opinione e specialmente di moti disordinati. Poiché l’osservazione del grafico riguarda la collettività, l’aspetto sottolinea anche possibili moti disordinati della società, probabile dunque moti di ribellione o manifestazioni contrarie al potere centrale giacché Mercurio si configura in luogo dieci.

Mercurio, sempre secondo Tetrabiblos, è causa di cambiamenti subitanei ovvero improvvisi e imprevisti, poiché è nel segno di caduta ed esilio, possono esserci improvvisi cambiamenti della condizione sociale, visto l’Ascendente essere in segno umano, riguardare specificatamente le persone e l’opinione pubblica in genere (cambio di istituzione, di governo, di potere, cambio di realtà sociali improvvise).

Quando Mercurio è dominatore, come in questo caso “gli effetti in generale risulteranno turbolenti… causa mutamenti nelle cerimonie, nelle religioni, negli ordinamenti, nelle leggi, produce venti che cambiano repentinamente… tuoni, fulmini, spaccature nella terra e terremoti, lampi, la morte degli animali e delle piante, se occidentale diminuisce la portata dei fiumi se orientale la aumenta”.

Anche se il Sole risulterà in quadratura all’Ascendente, la sua vicinanza a Venere promette comunque una seconda parte dell’anno di ripresa e di maggiori possibilità, anche perché la vicinanza di Venere è in un segno della sua esaltazione.

FINE 1° PARTE

ALTRI ARTICOLI DI QUESTO AUTORE SUL 2021:
1° Parte2° Parte

 

BIBLIOGRAFIA
Le dimore celesti, Giuseppe Bezza
L’Arte dell’astrologia, Al biruni
Tetrabiblos, Claudio Tolomeo
Astrologia mondiale, André Barbault
Fonti Retorio www.cieloeterra.it 

ASTROLOGIAUncategorized

Astrologia tradizionale – Gli Oroscopi Greci | Margherita Fiorello

Storici e filologi che hanno passato i loro anni a studiare testi che ritenevano superstiziosi e fantasiosi sono ormai diventati i più grandi alleati degli astrologi.

Il secolo appena concluso ha visto svilupparsi parallelamente due processi apparentemente senza punti di contatto: da una parte il rifiorire dell’astrologia ad opera di astrologi professionisti e maîtres à penser dopo quello che sembrava un periodo di ineluttabile e definitivo declino,  e dall’altra lo studio dell’antichità greca, egiziana e babilonese da parte di studiosi poco inclini a qualunque forma di irrazionalità.

Le due strade che poco avevano in effetti a spartire l’una con l’altra si sono poi incontrate nel revival dell’astrologia antica che si è sviluppato intorno alla fine degli anni ‘80 e questo incontro ha permesso non solo una maggiore e più approfondita conoscenza della nostra amata astrologia, ma anche una maggiore diffusione ed interesse, al di fuori del ristretto ambiente universitario, di studi molto specialistici e sofisticati.

Fra i tantissimi testi che sono stati editati e pubblicati, non solo in versione originale ma anche in traduzione in lingua moderna, forse i più interessanti sono i primi oroscopi babilonesi, demotici[1] e greci di cui abbiamo notizia. Uno dei lavori più importanti in questo senso -non il solo o il più recente, ma sicuramente quello da cui iniziare per prendere confidenza con la materia- è il libro Greek Horoscopes[2] dei due storici dell’astronomia Otto Neugebauer e Henry Bartlett  Van Hoesen, pubblicato nel 1959.

Il libro dichiaratamente aveva lo scopo di favorire la diffusione degli oroscopi greci conosciuti fino ad allora allo scopo di studiarne i calcoli astronomici e presentava i circa 200 esemplari noti all’epoca, distribuiti dal più antico, risalente al 61 a.C. al più recente, del VI secolo della nostra era.

Parlare degli oroscopi greci ci obbliga però ad affrontare brevemente due questioni legate fra di loro, l’antichità dell’astrologia e la definizione di oroscopo.

 

La diffusione dello Zodiaco

Sul dove e quando si sia sviluppata l’astrologia esiste una letteratura sterminata e almeno quattro alternative, un’origine greca, mesopotamica, indiana o egizia, sempre che non vogliamo contare una civiltà comune a cui farebbero riferimento quelle elencate sopra o l’origine extraterrestre propugnata da alcuni astrologi di non poco conto come Lisa Morpurgo.[3]

Esiste tuttavia un accordo generalizzato sul fatto che l’astrologia non vada confusa con i culti astrali e l’astrolatria, che sono fenomeni molto più antichi. L’uomo infatti ha sempre guardato verso le stelle e le ha utilizzate a scopi calendariali, per l’agricoltura e per la navigazione, ma questo non vuol dire che già conoscesse l’astrologia.

Omero ad esempio nell’Iliade descrive così il famoso scudo di Achille:

Raffigurò la terra e il cielo e il mare, e poi il sole instancabile e la luna piena e tutte le costellazioni che incoronano il cielo, le Pleiadi, le Iadi e il grande Orione e l’Orsa – che chiamano anche il Carro – l’Orsa che gira su se stessa rivolta ad Orione ed è la sola che non si bagna nelle acque di Oceano.[4]

Omero, che probabilmente scrive intorno all’ottavo secolo a.C.[5], riconosce le stelle ma non i segni zodiacali, parla delle Pleiadi e delle Iadi, che sono gruppi di stelle che si trovano nel Toro, ma non del segno zodiacale, perché evidentemente non lo conosce.

Per parlare di astrologia e tanto più di oroscopi bisognerà aspettare qualche secolo, quando le conoscenze tecniche raggiunsero livelli più sofisticati e fu possibile ottenere informazioni più elaborate rispetto alle sole posizione planetarie.

La versione generalmente accettata negli studi moderni  è che furono i popoli mesopotamici ad elaborare lo zodiaco ed intorno al V secolo a.C. (il termine ad quem è il 430 a.C. del calendario zodiacale di Eudemone) i Greci importarono le coordinate zodiacali adeguandone le costellazioni – sostituendo il Contadino babilonese con l’Ariete e la Bilancia con le Chele dello Scorpione. Con le conquiste ellenistiche l’uso dello zodiaco e le dottrine che su esso si basavano passarono in Egitto e in India. Nel secondo secolo a.C. Ipparco fece poi coincidere l’inizio del primo segno zodiacale con l’equinozio di primavera (a differenza dei babilonesi che adoperavano un sistema siderale che aveva come punto di riferimento alcune stelle dette normali).

Se questa è la versione più accreditata non mancano tuttavia autori contemporanei, anche di rilievo, che posticipano fino ad Alessandro Magno, un secolo più tardi,  la comparsa contemporanea dello Zodiaco in Grecia ed Egitto, e da qui la sua diffusione nel resto dell’area interessata dalle conquiste ellenistiche.

Comunque siano andate le cose, emblematica in questo senso è la vicenda dei Decani, di cui ho trattato nel mio libro appena pubblicato,[6] che rappresenta un ben documentato esempio di trasmissione di testi e tecniche astrologiche fra aree geografiche molto lontane nel tempo e nello spazio.

Del resto la mappa delle conquiste di Alessandro Magno, che aprirono l’età ellenistica, è facilmente sovrapponibile a quella della diffusione dell’astrologia e dello zodiaco anche senza troppo entrare nei dettagli delle varie ricostruzioni.

 

La definizione di oroscopo

L’altra questione cruciale è la definizione di oroscopo. La parola greca indica “colui che osserva l’ora, mentre hôroskopeion è l’indicatore dell’ora” [7] e rappresenta in modo prioritario il grado che sorge a quella determinata ora o la prima casa, e per estensione, come è nell’uso moderno, l’intero tema natale.

Detto questo, su cosa e quali categorie di testimonianze antiche vadano incluse l’accordo degli studiosi manca. Neugebauer, nella stesura di Greek Horoscopes,  considerava gli oroscopi babilonesi allo stesso livello di quelli greci ed egizi, anche se quelli babilonesi risultano essere molto diversi, in quanto mancanti quasi sempre dell’ora e in ogni caso risalenti ad un periodo precedente rispetto a quelli greci, essendo databili al V secolo a.C.

Di diverso avviso l’ex pupillo di Neugebauer che dopo la sua morte ne prese la cattedra all’History of Mathematics Department della Brown University. Per David Pingree infatti quelli babilonesi non erano veri e propri oroscopi in quanto mancavano dell’elemento costituente, la capacità di calcolare – anche avendo l’ora di nascita- l’ascendente, che solo la conoscenza della trigonometria avrebbe permesso.

Pingree, così facendo, separava nettamente gli omina babilonesi dall’astrologia ellenistica anche se riconosceva i contributi che i babilonesi e gli egiziani avevano portato alla tecnica greca, che del resto furono di non di poco conto. Di sicura provenienza babilonese infatti sono lo zodiaco, le esaltazioni, i termini, le dodekatemoria, mentre i decani restano probabilmente di origine egizia.[8]

 

Le caratteristiche degli oroscopi greci

Attualmente gli oroscopi greci noti sono intorno ai 350 e coprono un lasso di tempo a partire da quello redatto da Balbillo per il 27 dicembre 71  a.C. –  l’astrologo che lo redasse visse nel I secolo AD, ma probabilmente aveva accesso ad una banca dati precedente, forse quella del padre, anch’esso astrologo. Seguono poi l’oroscopo per il 14 agosto del 10 a.C. e quello dell’astrologo Doroteo redatto per il 29 marzo del 7 a.C.

Sin dall’inizio Neugebauer  e Van Hoesen classificarono gli oroscopi in due categorie, quelli letterari e quelli documentali, a cui si deve aggiungere la sotto-categoria degli oroscopi di fantasia.

Gli oroscopi letterari sono quelli usati nella manualistica come esempi per dimostrare le tecniche illustrate e sono quelli di Vettio Valente (che ne utilizza ben 130), Critodemo, Antigono di Nicea, Doroteo[9], Retorio. Questi testi infatti erano veri e propri manuali di astrologia destinati agli studenti che si avvicinano alla materia. I loro autori quindi, come del resto accade anche adesso, svolgevano degli esempi per dimostrare l’utilizzo delle tecniche spiegate. Da notare en passant che il Quadripartito tolemaico non riporta nessun esempio e quindi non esiste nessun oroscopo redatto dall’astrologo alessandrino.

Gli oroscopi documentali, molto spesso su papiro, erano invece delle semplici note prese dall’astrologo per poi discutere con il cliente, e sono dei brevi elenchi delle posizioni planetarie e degli angoli. Probabilmente l’astrologo riportava poi manualmente i pianeti tramite dei segnaposti su tavole astrologiche dette pinax, e traeva le sue conclusioni di fronte al cliente.

Una seconda classificazione degli oroscopi è quella fra oroscopi standard e deluxe (che sono molto rari, in Greek Horoscopes per esempio ne sono riportati solo 4). Generalmente infatti gli oroscopi riportano solo le posizioni planetarie e la posizione di un angolo, e solo quelli che contengono informazioni più dettagliate, per esempio le sorti, le stelle fisse, i nodi, sono chiamati in gergo “deluxe”.

In ogni caso di quasi tutti è sconosciuta la data esatta e chi li ha ricostruiti ha dovuto procedere per interpolazioni successive partendo dalla posizione di Giove e Saturno, che sono i pianeti che si muovono più lentamente. La posizione del mese è estrapolata dal Sole, mentre la Luna indica il giorno.

A volte poi è mancante il luogo, ovvero la latitudine, che può essere ricostruita se sono noti gli angoli ed è ricostruita utilizzando valori in uso del periodo.

Eventuali posizioni planetarie mancanti possono essere ricostruite utilizzando informazioni astrologiche presenti nel testo, per esempio termini o monomoiria oppure formule inverse. Ad esempio essendo noti la posizione dell’Ascendente e della Luna e della Parte di Fortuna si può calcolare la posizione del Sole.

 

Un esempio di Vettio Valente (L61 V)

Vediamo un esempio tratto da Vettio Valente, contrassegnato in Greek Horoscopes come L61 V. Riporta il testo:[10]

<<Sole, Venere e Oroscopo in Toro, Luna in Acquario, Saturno in Cancro, Giove in Bilancia, Marte e Mercurio in Gemelli. Nella prima parte della vita ebbe una grande influenza nella politica e negli affari ed una posizione influente, poiché i governatori della triplicità di Terra (Venere e Luna) si trovavano negli angoli (all’Oroscopo ed al MC). Ma in seguito ebbe un rovescio e divenne un vagabondo perché Marte e Mercurio erano opposti al Luogo della realizzazione ed i governatori della Parte di Fortuna e del Luogo della realizzazione, Saturno e Giove erano cadenti.>>

Ci accorgiamo subito che contrariamente all’opinione comune e alla pratica attuale negli oroscopi antichi manca qualunque accenno alla mitologia o alla classificazione in base al segno solare, che sono estranei all’astrologia antica.

Nel testo manca la data, che è stata ricostruita per il 01 maggio 61 della nostra era, quindi si tratta di uno degli oroscopi più antichi in nostro possesso.

Le posizioni planetarie ricostruite da Neugebauer con le tavole da lui utilizzate sono tutte coincidenti con quelle elencate nel testo, non ci sono errori né di calcoli, né di copiatura.

Per la domificazione si è utilizzato il metodo delle case a segno intero, un metodo molto comune nell’astrologia ellenistica, che ben si adatta agli esempi presentati da Valente e che consiste nel far coincidere le case con i segni, segnando semplicemente il grado dell’Ascendente nella casa-segno in cui cade, ma facendo coincidere l’inizio della casa con l’inizio del segno.

L’ora è quella dell’alba perché Sole è appena sorto e quindi la prima casa è occupata dal Toro.

Il testo è tratto dal secondo volume dell’Antologia, e illustra due tecniche di cui Valente ha parlato nelle pagine precedenti : i governatori delle triplicità ed il Luogo della Realizzazione.

 

  1. a) La tecnica dei governatori della triplicità consiste nel distinguere la vita in tre periodi[11], governati ognuno dai signori della triplicità del luminare del tempo: a partire dal Sole se la nascita è diurna, dalla Luna se la nascita è notturna.
  2. b) Il Luogo della realizzazione è semplicemente l’undicesima casa a partire dalla parte di Fortuna, che è una sorte che indica rispetto al corpo e alle esigenze materiali e si calcola in base alla formula Ascendente + Luna – Sole nel giorno.

 

Infatti Valente elabora:

  1. a) Poiché la nascita è diurna (il Sole quindi si trova sopra l’orizzonte) bisogna considerare il Sole che si trova in Toro. La triplicità di Terra è governata da Venere nel giorno e la Luna di notte. Poiché Venere e Luna sono angolari, l’una in prima e l’altra in decima casa, la prima parte della vita sarà buona.
  2. b) Considerato che all’alba del 1 maggio 61 la Luna si trova intorno a 5 Acquario, il Sole a 8 Toro, e l’ascendente pochi gradi dopo, la parte di Fortuna cadrà nella prima decade dell’Acquario, ed è governata quindi da Saturno. Convertendo le longitudini in valori assoluti potremmo ipotizzare qualcosa del genere:

Parte di Fortuna = 40 + 306 – 38 = 308 cioè 8 Acquario .

L’undicesimo luogo dall’Acquario – che è il Luogo dell’Acquisizione- è il Sagittario, governato da Giove.

Sia Giove che Saturno si trovano in case cadenti, considerate molto sfortunate. Saturno è in terza casa e Giove in sesta, che fra le case cadenti è una delle peggiori, migliore solo rispetto alla dodicesima.

Marte e Mercurio si trovano in Gemelli, opposti al Luogo dell’Acquisizione e quindi hanno concorso, secondo Vettio Valente, alla rovina della persona descritta.

Secondo quanto egli afferma infatti nei capitoli precedenti Marte “porta via quello che è stato dato” mentre Mercurio “genera gli alti ed i bassi e i cicli irregolari nella vita.”[12]

 

[1] Una scrittura tardo egizia, non geroglifica, che veniva usata nella vita quotidiana.

[2] Neugebauer, O, and Henry Bartlett Van Hoesen. Greek horoscopes. Philadelphia: American Philosophical Society, 1959.

[3] Si veda ad esempio Quinzi A., La specularità dei due sistemi zodiacali A e B, in http://www.larottadiulisse.it/studi/spclrt.html

[4] Omero, Iliade, Grandi Classici Marsilio, 2003

[5] Altschuler, Eric Lewin, Andreea S. Calude, Andrew Meade, and Mark Pagel. 2013. “Linguistic Evidence Supports Date for Homeric Epics.” BioEssays 35(5): 417–20.

[6] Abu Ma’shar al-Balkhi, I Decani Di Albumasar: Storie E Rappresentazioni Delle Immagini Stellate Dello Zodiaco, con un saggio introduttivo di Margherita Fiorello. Roma, 2017: CreateSpace Independent Publishing Platform.

[7] Glossario di Cielo e Terra: http://www.cieloeterra.it/glossariopaolo/paolo5.html#horoskopos

[8] Per una discussione sull’origine babilonese dei decani si veda la nota 6.

[9] Non è elencato in Greek Horoscopes.

[10] Esistono numerose traduzioni di Vettio Valente, qui si riporta il testo di Neugebauer. L’immagine è presa dalla traduzione di Robert Schmidt.

[11] Alcuni autori considerano solo i due governatori diurni e notturni, tralasciando il terzo. Vettio Valente in un altro esempio usa anche il terzo partecipante.

[12] Vettio Valente, Libro II capitolo 21.

ASTROLOGIAFrancesco FaraoniUncategorized

Libertà e responsabilità ai tempi del coronavirus

Ciò che in questi mesi sta accadendo in Italia induce ognuno di noi a fare riflessioni sui temi della paura, dell’incertezza, della libertà e della salute collettiva. Per la prima volta dai tempi del conflitto mondiale l’Italia si trova ad affrontare una guerra molto particolare, che pur non combattendosi con le armi, risulta per noi altrettanto difficile e impegnativa: questa situazione sembra infatti farci uscire impetuosamente dalla zona comfort nella quale pensavamo di trovarci, richiamandoci a una particolare sensibilità nei confronti degli altri e della salute sociale. Questo virus, pur lasciando aperti interrogativi di vario tipo sulle sospette modalità di diffusione, non solo sta diventando un reale problema collettivo – da affrontare e risolvere – ma sta anche consentendo ai governi di intaccare in maniera prepotente la libertà individuale per il mantenimento della salute pubblica. Una mattina ci siamo svegliati e abbiamo scoperto traumaticamente che per noi le cose erano cambiate radicalmente. Da quel momento, oltre al quotidiano bollettino di guerra delle vittime e dei contagiati, abbiamo assistito a un crescendo di inviti a rispettare alcune regole di comportamento che, in seguito alla veloce e capillare diffusione del virus, sono passati dal semplice invito a un obbligo che tutti sono tenuti a rispettare, pena sanzioni non solo pecuniarie, ma anche penali. Ed è allora spontaneo chiedersi: cosa sta succedendo alla nostra bella Italia?

Dal punto di vista astrologico possiamo fare alcuni ragionamenti sul momento storico che sta vivendo il mondo intero e di conseguenza l’umanità e l’Italia. È sotto gli occhi di tutti come gli iniziali richiami alla responsabilità personale non abbiano avuto il successo sperato, con l’effetto di farci precipitare velocemente in una spirale di leggi e divieti e in una sorta di coprifuoco in cui le forze dell’ordine decidono, controllano e bloccano i movimenti delle persone. Ad aggravare la situazione concorre anche la diversa percezione che le persone hanno della situazione. A livello percettivo, infatti, ciò che accade al Sud è sicuramente diverso da ciò che accade al Nord, dove la situazione è decisamente grave: ospedali, medici e personale sanitario sono al collasso e nel caso di un ulteriore aumento dei contagi (cosa che purtroppo si sta verificando, soprattutto in Lombardia) sussiste il concreto rischio che non siano più in grado di garantire le cure appropriate a chi dovesse averne bisogno. Nel centro Italia e nel Sud, invece, la situazione sembra non essere esattamente la stessa, dato che il numero dei contagi registrati è sensibilmente più basso (e di entità non paragonabile a quella del Nord). Ciò si riflette sulla percezione degli abitanti di queste zone d’Italia, inducendoli a pensare che i provvedimenti presi siano del tutto esagerati e fuori da ogni logica. Volendo dare un quadro astrologico, in questo periodo vediamo coinvolti in modo particolare tre segni zodiacali, ai quali cui se ne aggiungerà un quarto a partire dal 23 di marzo, data in cui Saturno lascerà temporaneamente il Capricorno per entrare per circa quattro mesi in Acquario. I segni in questione sono il Capricorno, nel quale ad oggi stazionano Plutone, Giove, Saturno e Marte; i Pesci, nel quale staziona Nettuno e il Toro in cui si trova Urano. Tutto ciò riflette pienamente la difficoltà che l’umanità in generale e l’Europa in particolare stanno vivendo: essendo coinvolti tutti i pianeti lenti, è evidente che si tratta del periodo in cui il macrocosmo celeste sta lavorando alacremente per indurre il microcosmo umano a operare cambiamenti a dir poco radicali.

Il mese di marzo 2020 è quello che raccoglie più significativamente
le simbologie di questa emergenza che incontriamo nei segni
del Capricorno (Plutone Giove Saturno Marte) dei Pesci
(Nettuno) e del Toro (Urano).

Secondo quanto ha scritto André Barbault – il maggior esperto di astrologia mondiale, morto qualche mese fa – il vecchio continente è governato dal ciclo Saturno-Giove, pianeti che attualmente sono in Capricorno e che formeranno aspetto di congiunzione a fine anno, ma di cui iniziamo già ad avvertire la portata in quanto, a detta di Barbault, questo aspetto indica la fine di un ciclo e l’inizio di quello successivo (cosa che riguarda in modo specifico l’Europa). Questo significa che stiamo assistendo a qualcosa che si sta definitivamente chiudendo e dunque finendo, almeno nella forma attuale; a conferma di tutto ciò abbiamo anche Plutone, che fa aspetto di congiunzione con Giove mentre ha già lasciato quella con Saturno. Marte può essere semplicemente visto come un attivatore delle dinamiche che i grandi lenti cercano di portare alla coscienza e a fine mese passerà in Acquario. Questa combinazione è in rapporto a una sorta di austerità e di moralizzazione e, con buona probabilità, ha il compito di portare a termine (Saturno) e di trasformare (Plutone) il nostro modo di vivere e di spendere, il modo in cui vengono gestite le risorse e, senza dubbio, il modo di fare politica. Il Capricorno, del resto, ha a che fare con lo Stato e con l’autorità, mentre Plutone simboleggia il potere economico e finanziario, che di certo non viene usato in modo corretto. Le contemporanee posizioni di Nettuno in Pesci e di Urano in Toro rappresentano anch’esse un rafforzamento di tutto ciò e un invito a operare cambiamenti radicali (come è nelle corde di Urano) nella distribuzione delle risorse e nella trasformazione dei valori; mentre Nettuno, dal suo canto, invita a riflettere sui principi e sugli ideali che negli ultimi trent’anni hanno ceduto sotto il peso del consumismo sfrenato e che ancora non sono stati sostituiti da altri più consoni a ciò che l’uomo è adesso. Questi cambiamenti dovrebbero portare a soluzioni innovative e soprattutto a ritrovare motivazioni e scopi che ora sono in disuso.

Secondo quanto ha scritto Andrè Barbault
il vecchio continente è governato dal ciclo Saturno-Giove
che formeranno aspetto di congiunzione a fine anno.

Stiamo dunque parlando di una vera e propria rivoluzione di tutti i sistemi – personali, sociali, politici, finanziari ed economici – ed è in questa situazione di precarietà che è venuto a inserirsi il COVID-19, che sta indubbiamente accelerando i processi e incidendo sulle risorse che erano già in crisi e che si assottiglieranno ancora di più, ponendoci di fronte a nuove difficoltà che dovremo affrontare in seguito, allorché saremo chiamati a trovare fonti alternative di reddito che siano più rispettose della vita, degli esseri umani e del pianeta. Senza dubbio all’orizzonte si profilano scenari complicati, nell’ambito dei quali – oltre alle evidenti difficoltà dovute al virus – siamo toccati dalla drastica sottrazione di libertà di movimento e di autodeterminazione. Libertà che tutti pensavamo di aver definitivamente conquistato, nonostante i molti segnali che negli ultimi tempi avrebbero dovuto farci riflettere: basti pensare al costante incremento di regole, divieti e obblighi degli ultimi anni, che ci ha messi nella condizione di sudditi più che di cittadini. Tuttavia, il grande interrogativo di questo momento è se debba prevalere la salvaguardia della salute pubblica oppure quella della libertà individuale. La risposta è tutt’altro che semplice e richiede un ragionamento profondo e articolato, dato che siamo di fronte a due valori fondamentali che non dovrebbero mai trovarsi in conflitto tra loro. Ogni individuo deve infatti avere la libertà di autodeterminarsi ma deve anche dar prova di possedere un buon senso di responsabilità che, in circostanze di assoluta straordinarietà, non può prescindere dal tenere comportamenti che non impattino sulla salute e sulla libertà altrui. Da tempo, soprattutto nel nostro paese, sono drasticamente crollati il senso civico e la responsabilità individuale: come ben ci insegna l’archetipo di Saturno, ad ogni caduta di questi preziosi ingredienti corrisponde un’impennata di norme e regole dettate da chi detiene l’autorità. L’equazione è molto semplice: maturità e responsabilità favoriscono la libertà e l’iniziativa individuale e limitano l’impatto dell’autorità sugli individui, mentre la loro carenza fotografa persone immature e non in grado di fare scelte responsabili, che con i loro comportamenti facilitano la promulgazione di leggi e divieti tesi a limitare la libertà, anche qualora vengano spacciati come necessari alla protezione pubblica e collettiva. Da tempo noi italiani siamo su questa scia. Non è un caso che negli ultimi dieci anni siano aumentati del 30% i divieti, le sanzioni e le ammende; una cosa che dovrebbe farci riflettere sul valore che diamo alla libertà, soprattutto quando poi non siamo in grado di prenderci la nostra parte di responsabilità e quindi chiediamo tutele, sicurezze, telecamere in ogni angolo di strada e via dicendo, dimenticandoci del fatto che non possiamo continuare a comportarci come bambini che delegano ad altri la responsabilità della propria vita, sperando al contempo che non vi sia poi un impatto forte sulle libertà individuali. L’equazione di Saturno è: più responsabilità = meno autorità; meno responsabilità = più autorità.

Come ben ci insegna l’archetipo di Saturno, ad ogni caduta
di questi preziosi ingredienti (libertà di autodeterminarsi e senso
di responsabilità) corrisponde un’impennata di norme
e regole dettate da chi detiene l’autorità.

Purtroppo ciò che dobbiamo ancora imparare è che la libertà non esiste se non partecipiamo attivamente alla vita pubblica, se non proponiamo e pensiamo con la nostra testa e se non ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni. Tutto questo corrisponde allo stato attuale delle cose a cui siamo chiamati a mettere mano. Sappiamo che ogni crisi porta con sé nuove opportunità e forse è tempo di pensare che non tutto è negativo e non tutto è perduto: se lo vogliamo, siamo in tempo per affrontare quei cambiamenti di rotta che stanno diventando giorno dopo giorno sempre più necessari. In questo momento ci sono richiesti innanzitutto cambiamenti nelle nostre abitudini, onde tutelare chi è più fragile e potrebbe trovarsi a pagare le conseguenze della condotta sbagliata di altri. In seguito, tuttavia, dovremo ipotizzare ben altri cambiamenti. I passaggi planetari attuali sono molto chiari nel loro simbolismo: Plutone e Saturno sono due “finitori”: entrambi portano al collasso ciò che non funziona più e che non può più continuare nello stesso modo perché ha esaurito il suo tempo. Occorre dunque un cambiamento che ci traghetti definitivamente nell’Era dell’Acquario, un’Era che ci parla tanto di libertà, di sviluppo sostenibile, di senso sociale ma che – sull’altro piatto della bilancia – richiede maturità, autodisciplina e specifiche responsabilità individuali da adottare nei confronti della società della quale siamo parte. È tempo di renderci conto che siamo tutti parte di questo mondo meraviglioso e che lo dobbiamo tutelare in ogni modo, riguadagnandoci così a pieno titolo il diritto alla nostra libertà e il rispetto per tutte le individualità. Come sempre ci troviamo di fronte alla legge del dare e dell’avere: se vogliamo ottenere qualcosa, dobbiamo necessariamente mostrare la nostra capacità di dare qualcosa in cambio. L’Era dell’Acquario mette sullo stesso piano diritti e doveri perché i primi possono esistere solamente se ottemperiamo ai secondi. Forse questa è la grande sfida del futuro che viene sicuramente accelerata dalla pandemia in atto che mette tutti in quarantena: tutti dobbiamo fermarci a riflettere sul perché siamo chiamati a restare isolati (quando in realtà molte persone, incontrandosi solo virtualmente, vivevano già isolate) e sul fatto che dobbiamo stare a casa, ambito dove ci sono i nostri affetti e che potrebbe farci ritrovare valore anche nelle cose che contano realmente per noi e nelle piccole cose quotidiane. Inoltre, in un’epoca in cui siamo sempre affannati e stressati, siamo costretti a fermarci e a capire che la vita è il bene più prezioso e che il lavoro può procedere ugualmente trovando alternative più compatibili con la qualità della vita stessa e con il valore intrinseco che ogni cosa possiede, al di là di quello commerciale. In pratica, quando il virus lascerà la presa, saremo chiamati a fare ognuno la sua parte per risollevarci del tutto, ma senza dimenticare di scoprire un sapore diverso in ogni singola cosa che vorremo fare. Forse questo periodo ci aiuterà a ritrovare energie, motivazioni e scopi che dovremo mettere in comune per creare una società migliore, libera e rispettosa di tutti.