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ASTROLOGIAAstrologia TradizionaleFrancesco Faraoni

Qual è il pianeta del’Astrologia? Mercurio: che discende dal sangue di Osiride?

Sono molti i modi attraverso cui possiamo osservare le cose del cielo; gli autori antichi non sono affatto obsoleti, anzi alcune fonti andrebbero rispolverate e riconsiderate. Da Astrologo sincretico – è quel che sono – noto che negli ultimi mesi si sta risvegliando in me – ma anche in molti miei colleghi contemporanei – un interesse particolare per la nozioni antiche. Il che non significa cambiare sponda, piuttosto a mio giudizio significa ri-esplorare le radici iniziali dello scibile astrologico, riscoprendo la natura originaria pur mantenendo la mente e l’approccio interpretativo in una modalità contemporanea e moderna. Perché sta accadendo questo? Per esempio: le stelle fisse sono una cosa che studiai come primo approccio all’astrologia… ma fu uno studio veloce, non ho mai dato importanza a questi corpi ritenendoli “troppo lontani” da me, quindi una volta appresi i rudimenti, sono andato oltre preferendo l’approccio più simbolico e psicologico. Man mano che ci avviciniamo ai Tempi Aquariani, la mente torna a guardare le Stelle. L’Aquario è il segno dell’Astrologia? Potrebbe essere: intanto è un segno d’aria e il signore della triplicità notturna dei segni d’aria è Mercurio. Tuttavia l’Astrologia non è a mio giudizio sotto la simbologia di Urano, un pianeta scoperto solo nel 1781, per gli antichi infatti era governata da Mercurio.

Urano=Urania, questo ha portato alla connessione del pianeta Urano all’astrologia. A mio parere in modo improprio. Urania è la musa dell’astronomia e della geometria: ma il collegamento tra Urania e Urano è stato in un certo senso “molto veloce” e a mio giudizio poco ragionato dal punto di vista simbolico. Se dobbiamo associare una simbologia planetaria all’Astrologia, ritengo che dobbiamo associarla nel sistema più antico possibile, quando i pianeti considerati, inclusi i luminari, erano addirittura solo cinque! Bene, Mercurio è considerato da molte tradizioni antiche il Simbolo per Eccellenza dell’Astrologia: è un intermediario tra uomo e divinità, è infatti dal punto di vista mitologico uno psicopompo, inoltre ha domicilio in Gemelli (ricerca intellettiva e comunicazione) che a sua volta è il segno dell’esaltazione del Nodo Nord; ha anche domicilio in Vergine (tecnica, calcolo, geometria) segno messo anche come esaltazione di Mercurio, come a dire che Mercurio si trova proprio bene in Vergine. Il segno della Vergine è spesso in analogia alla rappresentazione della Madre Terra, della Dea delle Dee, è in un certo senso il Materno Utero della Dea che ha partorito l’umanità.

Mercurio nella cultura egizia era considerato in analogia ai sacerdoti e ai maghi, era un simbolo messo in associazione anche a coloro che conoscevano l’arte astrologica. Molti autori antichi affermano che la predisposizione all’Astrologia si evincerebbe dagli aspetti tra Mercurio-Saturno: quando sono attivi (a prescindere dall’aspetto) ci indica una predisposizione alla materia; poi la buona posizione di Mercurio e Saturno, e qualità armoniche dei due pianeti, favoriscono una predisposizione. Una relazione stretta di Mercurio con alcune stelle fisse, in aspetti forti tipo congiunzione, quadratura, trigono, opposto (in riferimento alle stelle della natura di Venere-Saturno tipo Zosma, Denebola, Alfard) attiverebbero le predisposizioni all’astrologia: [orbite da considerare massimo 5° secondo alcuni autori].

 

Figura 1 – Testo Epitome Cosmografica
da cui è tratta la citazione che seguirà.

 

Nel testo “Epitome cosmografica o Compendiosa…” di Coronelli e Malavista (figura 1) – testo di fine seicento – nel paragrafo dedicato a Mercurio leggiamo quanto segue: Gli Astrologi che hanno studiato le qualità naturali dei raggi di Mercurio, dicono che rende artificioso, furbo, curioso ed eloquente, ispira forza nell’immaginazione, fecondità nello spirito, elevazione nei pensieri. Fa gli uomini ingannatori, infedeli, amatori di ricchezze, ma con fortuna incostante. È di natura versatile, cioè buono con i buoni e cattivo con i cattivi, è secco per la vicinanza che ha col Sole.

In questo passaggio notiamo che Mercurio è altamente versatile, plastico, lo definirei un “adattogeno” e le sue qualità dipendono dai legami che ha con gli altri pianeti. Altri autori antichi (vedi Cardano) indicano che Mercurio è malefico quando congiunto o in aspetto a pianeti malefici (Marte Saturno ma anche i nodi lunari); è benefico al contrario quando congiunto o in aspetto a pianeti benefici (Venere Giove). Se è in aspetto ad entrambi abbiamo un Mercurio altamente variabili e versatile. È quindi un pianeta “plastico” che si forma e si deforma in base alle circostanze, questo se ci ragioniamo è ciò che fa il nostro cervello durante le attività di apprendimento: scarta fonti e ne acquisisce altre, scarta informazioni per preferirne altre, si adatta ai nuovi saperi e alle esperienze che compie, cresce, evolve, o involve nell’ignoranza, o nell’erudizione, dipende dai casi e da noi! Lo studio dell’astrologia è uno studio mercuriale. C’è poi un passaggio di questo testo che trovo molto interessante, dice: Gli egizi lo fanno (mercurio) discendere dal sangue Reale di Osiride. La divinità egizia rappresenta sul piano simbolico l’aspetto ciclico della natura, ovvero rappresenta la creazione e i suoi cicli di divenire e ritornare. Osiride può rappresentare l’Eclittica dove il Sole compie il suo moto apparente, nelle diverse stazioni/stagioni, che intendono rappresentare le varie stagioni della vita dalla nascita (primavera) alla morte (inverno). Osiride porta con sé anche un elemento di rinascita ciclica, quindi di reincarnazione. Insomma non mi stupisce che Lisa Morpurgo abbia associato al segno Scorpione l’esaltazione di Mercurio, perché in questa correlazione Mercurio-Scorpione c’è molto l’aspetto di morte e resurrezione di Osiride.

Insomma, per concludere e in grande sintesi, Mercurio rappresenta l’incessante comunicazione tra alto e basso, ovvero tra cielo e terra, una comunicazione profonda, che vista in un contesto più amplificato significa anche “studio” delle connessioni tra cielo e terra, e delle influenze del cielo sulla terra, e della terra sul cielo, Mercurio è dunque connesso alle indicazioni della Tavola di Smeraldo, è il sic mundus creatus est ovvero è il ragionamento, il pensiero, lo studio, attraverso cui cerchiamo di comprendere e studiare la creazione. L’astrologo compie dunque una attività mercuriale, di ricerca delle connessioni tra cielo e terra e viceversa.