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AstrogenealogiaASTROLOGIARossana Strika

Marte nei rapporti genitori e figli | Rossana Strika

Onoro con queste righe il transito attuale di Marte in Ariete in quadratura esatta alla mia Luna in Capricorno (dispositrice di Marte in Cancro) e del contestuale transito del suo dispositore, Saturno, in opposizione secca al mio Marte in Cancro.

Riflessioni tante, e qualche lacrima, rivisitando passo per passo la mia evoluzione come genitore.

Nessuno nasce imparato e con il manuale di istruzioni per essere un buon genitore.

E sorge anche spontaneo l’interrogativo su cosa davvero significa essere un bravo genitore, partendo dalla considerazione iniziale che nessuno è genitore ma che la genitorialità è un processo, all’interno del quale si diventa genitori giorno per giorno.

Trattandosi di un processo in divenire esce anche da tutte le possibili definizioni, da tutti gli incasellamenti di cui avremmo bisogno per sentire di viaggiare all’interno di buone regole. Questa possibilità non c’è, navighiamo a vista e muovendoci goffamente, come elefanti in una cristalleria o come se avessimo la benda sugli occhi per giocare a mosca cieca.

Alcune teorie reincarnazioniste affermano che le anime che abbiamo ucciso in vite passate ritornano a noi per riscuotere il loro credito attraverso la genitorialità. Ci facciamo canali, veicoli, astronavi di atterraggio di queste anime, ridiamo loro ciò che abbiamo tolto in altri spazi/tempi. Ad ognuno le proprie considerazioni, ma a me questa teoria risuona.

Ed allora, insito e nascosto in ogni rapporto genitore/figlio si cela un certo grado di conflittualità. Mal accolto, dipendentemente da un’educazione culturale antica che attribuisce ai genitori e soprattutto alle mamme, solo sentimenti di amore per i figli. Allora ci si sente in colpa quando si è stanchi, quando ci si vuole prendere del tempo per sé perché non siamo solo genitori, in primis siamo Esseri Umani.

Marte, la spinta iniziale al dare vita e, contemporaneamente, il fendente che taglia il cordone ombelicale. Ad ogni taglio corrisponde una fase della vita del figlio ed una parallela rinascita in quella del genitore.

Quando abbiamo un figlio una parte di noi deve trasformarsi.

Quando nacque il mio primo figlio, io tendenzialmente ancora non sapevo cosa significasse essere figlia, ero quel che si dice un genitore bambino. Perché ogni genitorialità riconduce al confronto col nostro essere figli. Perché figli siamo, genitori eventualmente diventiamo. Cercavo in tutti i modi un’alleanza con i miei genitori trapassati, pur non essendone consapevole. Ne ho spesso ricalcato modelli di impazienza, aggressività e irascibilità, non sapendo come altro fare per esprimere l’energia di Marte e come educare.

Tanto più mi sentivo inadeguata, tanto più la frustrazione accendeva la mia impazienza, soprattutto col primo figlio che, con la sua energia metteva in risalto tutte le mie ombre nascoste, le mie fragilità. Solo di recente ho compreso che lui metteva in evidenza la più grande di tutte le apparenti vulnerabilità e molti dei nostri scontri negli anni si sono basati su questo.

Nei miei impacciati tentativi, ciò che lui sembrava dirmi era “Non sei capace di essere una guida, io non ti riconosco come guida“.

Mi posso rendere conto solo adesso di quanto mio figlio mi è stato Maestro.

Dovevo imparare a guidare me stessa, a ritroso, alla ri-scoperta di cosa avesse significato essere una figlia, dovevo pacificarmi con le energie dei miei genitori che, così precocemente avevano osato trapassare lasciandomi da sola, e fare i conti con tutta la tristezza e la rabbia che avevo nel cuore.

Marte Cancro doveva agire per tagliare quel cordone ombelicale che mi legava a loro, dopo anni ancora non sapevo fare i conti con il fatto che se ne fossero andati senza lasciarmi almeno un libriccino di indicazioni su cosa fare dopo. Il passo successivo era fare di questa esperienza qualcosa di utile e ne porto messaggio al Collettivo, un messaggio che ho assemblato attraverso tanti scivoloni personali.

Avvicinai i miei genitori all’interno di diversi contesti di guarigione e li sentii vicini a livello interdimensionale. E mentre entravo in un bar sentivo alla radio del titolare una romanza lirica e sapevo che mia madre era con me, lei cantante meravigliosa. Alcuni ex vigili urbani di mio padre mi avvicinarono così, per “caso”. Compresi che la separazione è apparente e che l’abbandono non esiste, è illusorio. Siamo diversi nella forma ma il nostro cuore rimane in contatto. Compresi negli anni che potevo dare voce libera all’amore per i miei genitori e riaprire il mio cuore perché avevo fatto pace con la nostra apparente distanza. Ma è stato un processo che è durato a lungo ed è sempre in corso.

Oggi, lavorando con tantissime persone, mi rendo conto di come solo la sperimentazione personale di quello che può essere l’oceano emozionale dell’Essere Umano in campo familiare possa avvicinarmi a chi mi chiede supporto.

Quando il rapporto con mio figlio metteva (e mette in parte ancor oggi) in evidenza queste fragilità ovviamente, razionalmente, io non sapevo che molti anni dopo avrei trasformato questo vissuto in un ponte di contatto per il Collettivo. Egoisticamente mi soffermavo solo sul mio sentimento di inadeguatezza. Accompagno le persone oltre quel passaggio doloroso, mentre ogni singola persona porta me stessa a livelli di guarigione ancora più profondi.

Marte Cancro, per molti anni si è mosso reattivamente, permalosamente sulla base della non accettazione che le persone che amavo di più non volessero seguire la mia via, al pari di un capogita che rimaneva da solo con la bandierina in mano e arrabbiato con sé stesso per non essere riuscito a farsi seguire.

Eppure Marte Cancro ha anche la capacità di nuotare nelle acque profonde dei ricordi, tagliando le simbiosi e le dipendenze e favorendo l’altrui autonomia come pure di dare voce a chi voce non può avere, il mondo dell’infanzia e delle disabilità che in questa era sono così dimenticati.

La famiglia dunque. Nel rapporto genitori e figli un naturale grado di conflittualità è necessario per diversificare bene la reciproca identità, soprattutto quando i figli hanno da uscire di casa e fare la loro vita adulta. E allora spesso si cocreano grossi litigi perché la razionalità ha bisogno di darsi una ragione per questi allontanamenti. Allontanamenti che sembrano apparenti distacchi. Marte separa, crea il nuovo percorso a partire dalla separazione da uno precedente. Proprio come la vita di tutti noi prende origine dal taglio del cordone ombelicale.

Il cordone fisico viene tagliato alla nascita, eppure tra genitori e figli si taglia spesso per unire in un altro modo. Genitori e figli devono trovare un equilibrio nelle loro relazioni anche attraverso apparenti squilibri. Sembrano duelli tra spadaccini. Competizioni fraterne fanno spesso da sfondo ai conflitti che si costellano in famiglia. Competizioni tra fratelli per l’amore di un genitore, alleanze ed esclusioni, fanno da specchio alle antiche competizioni del genitore stesso per l’amore dei suoi genitori. I ruoli si scambiano, si tratta di energie.

Spesso troviamo configurazioni Yod sia nel tema del genitore che del figlio oppure troviamo Yod cocreati per sinastria tra i due. La sinastria astrogenealogica aiuta moltissimo ad identificare la matrice del contendere. Ad oggi mi sto ancora adoperando per trasformare il mio rapporto con i figli, in particolare col primo, il mio allenatore di consapevolezza, il coach di Marte Cancro, nato mentre Saturno attraversava la mia casa 5. Il Maestro.

Casa mia è stata spesso teatro di molti scontri dai quali ogni volta siAmo riemersi diversi, né migliori né peggiori, solo trasformati. Ognuno di noi affronta i suoi potenziali e le sue sfide, non sono una mamma chioccia e non credo nemmeno sarò una nonna di questo tipo. So che ho così a lungo sperimentato sfide familiari per imparare una grande lezione: noi tutti non cerchiamo famiglia ma senso di famiglia e questo, molte volte, lo troviamo lontano dai contesti biologici.

Questo tranello mentale a volte paralizza e congela in situazioni familiari infelici, per senso del dovere o di colpa. Perciò nel multiverso delle possibilità familiari ciò che conta è l’amore, non la forma, non il vedersi o sentirsi tutti i giorni.

La famiglia è solo un palcoscenico, un luogo dove prendono vita diversi scenari. Non una gabbia, non una prigione in cui duplicare modelli per paura di perdere l’amore ed il sostegno del nido. Perché ricordiamo che qualunque uovo va rotto dall’interno per dare origine alla vita, c’è bisogno spesso di un’azione decisa.

Ed è tempo di aggiornamento, esplorando tutte le opportunità possibili, amando la famiglia di origine con maggior libertà, in amore con amore anche per le reciproche diversità.

Forte vi abbraccio!

Ross

ASTROLOGIAAstrologia TradizionaleFrancesco Faraoni

Saturno con Marte radix, un incontro difficile.

Aver perso i concetti di malefico e benefico ha ridotto gli incontri dei pianeti nel grafico di nascita ad aspetti poco sfumati. Così qualsiasi aspetto avrai nel grafico, sarai sempre in grado di elevarti, crescere, maturare. Questo approccio da life-coaching è sicuramente stimolante perché ci spinge a non arrenderci di fronte ciò che chiamiamo limite o prova, ci incoraggia a reagire di fronte qualsiasi prova. Tuttavia l’Astrologia intende descrivere certe energie che sono ben sfumate e palesemente chiare e specifiche. Giuste o sbagliate che siano esse indicano qualcosa di preciso. Che poi sapremo gestire questa sfumatura, o se la vivremo in modo difficile e con un senso di oppressione, questa è un’altra questione. Saturno in aspetto a Marte è un incontro sempre difficile. In un grafico di nascita gli aspetti anche armonici di Saturno-Marte sono impegnativi e comunque intendono rappresentare una difficoltà di fondo, legata all’animo individuale. Nel capitolo XIV Libro III dal titolo “Delle qualità dell’Anima” del Tetrabiblos c’è una chiara descrizione di Saturno che chiarisce in modo impeccabile il significato del pianeta all’interno di una genitura, in base alla sua posizione, sia in senso armonico che disarmonico. Per quanto riguarda la relazione Saturno Marte, Claudio Tolomeo non ha dubbi:

Se Saturno sarà invece coadiuvato da Marte, quand’anche ciò avvenga con un aspetto positivo, il nato sarà assai laborioso però non giungerà a realizzare alcunché, sarà misero ed imbecille, nocivo e turbolento, apparentemente audace ma nell’intimo timoroso, triste, privo di misericordia, sdegnoso degli altri, smodato, bellicoso, desideroso di sfidare i pericoli, proditore (ovvero traditore), perturbatore, indegnamente invidioso, tirannico, trasgressore, usurpatore, ipocrita, orgoglioso, iniquo, inflessibile, rozzo, intollerante, ostentatore di sé stesso, ingiusto con gli altri, pieno di odio, testardo, sempre intrigante in tutto ma tanto industrioso da divenire prospero.

 

In effetti se ci ragioniamo Saturno-Marte sono i due malefici del sistema astrologico. Questo perché essi intendono rappresentare degli eccessi a livello umorale e temperamentale, quindi una cosa “eccessiva” intenderà manifestare  qualcosa di altrettanto eccessivo, quindi qualcosa di smodato e immoderato. Tuttavia ci sono alcune sfumature in questa descrizione che offrono un barlume di positività: per esempio Tolomeo conclude che comunque è un aspetto che può indicarci anche una industriosità, ovvero laboriosità frutto di una sintonia tra attività e ingegnosità. L’industria rievoca molto “Saturno”, e Marte è connesso al Ferro. Direi che Saturno-Marte in relazione armonica intende rappresentare l’industria del Ferro e la lavorazione del Piombo, cosa che rievoca la Storia della siderurgia che tocca anche lo scibile esoterico legato all’Alchimia.

Il Piombo è un metallo governato da SATURNO ed è dal punto di vista alchemico legato al processo di morte e trasformazione, unito all’argento produce un metallo che purificato è chiamato mercurio dei filosofi, è dunque un elemento che rappresenta la saggezza e la conoscenza più alta, elevata, possibile. Mentre il Ferro è governato da MARTE e in alchimia intende rappresentare la potenza, l’aggressività, la protezione. L’industria del ferro è stata una vera e propria rivoluzione per il mondo perché attraverso la lavorazione di questo metallo abbiamo potuto realizzare il nostro progresso e avanzamento. Infatti sul piano simbolico questo metallo è legato al coraggio, alla forza e alla resistenza. A livello alchemico il ferro viene spesso lavorato con il fuoco, ad alte temperature, quindi rappresenta anche la capacità di saper controllare le proprie passioni, nel rigore e nella fermezza.

SATURNO MARTE IN SEMISESTILE SESTILE E TRIGONO
Questi sono gli aspetti armonici tra Saturno e Marte che possono indicarci una grande capacità di ingegno, di laboriosità, abbiamo quindi un aspetto che infonde una radiazione di fermezza delle idee e di capacità di costruire e realizzare. Tuttavia come ci ricorda Tolomeo in questo aspetto c’è sempre di fondo – anche se armonico – un sentimento di fragilità e timore, quindi la laboriosità e la voglia di costruire e realizzare potrebbe comunque essere sovente pervasa da sentimenti di insicurezza o di paura. Sicuramente se abbiamo un Saturno e un Marte in segni favorevoli e amici, o in posizioni nel grafico armoniche e positive, oppure se i due corpi formano aspetti con pianeti amici (per esempio Saturno Marte in aspetto armonico, Saturno in aspetto armonico a Giove e Marte in aspetto armonico a Venere) sicuramente la laboriosità vince sul timore e sulla paura. Se invece Saturno Marte in aspetto armonico sono a loro volta in aspetti lesi con altri pianeti, tipo Saturno congiunto alla Luna, e trigono a Marte, la situazione si complica, anche nel caso in cui abbiamo uno dei due pianeti in posizione non favorevole, o collocati nel grafico in modo non gradevole la laboriosità pur rimanendo produce una realizzazione ostacolata e messa in discussione, possono sovente emergere sentimenti negativi e forte è la competizione verso gli altri.

SATURNO MARTE IN QUADRATURA OPPOSIZIONE E CONGIUNZIONE
Questi aspetti sono difficili di Saturno Marte, inutile nasconderlo… intendono rappresentare un animo coriaceo e duro, pervaso sovente da turbamenti etici, morali, spirituali. Distinguo due grandi modalità di espressione della relazione disarmonica Saturno-Marte. Una modalità attiva dove la persona assume atteggiamenti capricciosi, porta inimicizia, causa polemiche, è litigiosa, fa gli interessi propri a discapito degli altri, la personalità è agguerrita, ipocrita, e i suoi atteggiamenti – usando le parole di Tolomeo – sono imbecilli, stupidi o sciocchi, abbiamo atteggiamenti lenti, poco raffinati, sporchi, ma anche poco gradevoli, sono persone mediocri e sospettose. La modalità passiva invece la intendo rappresentare come una realtà ambientale o esterna che ci porta ciò che ho descritto nella modalità attiva: così abbiamo persone che possono vivere in ambienti poco agiati o che non permettono grandi possibilità, oppure in ambienti in cui si è vittime della competizione altrui o di atteggiamenti sbagliati e corrotti degli altri, che tuttavia causano un danno personale.

SATURNO MARTE IN TUTTI I CASI
A prescindere dall’aspetto la relazione Saturno-Marte è, una relazione che annulla il TIMOR DEI questo tradotto in comportamento o in evento e manifestazione psicologica, significa non aver timore di nessuno, quindi spiega il perché tale aspetto viene identificato come una energia che ci rende – usando le parole di Tolomeo – scellerati, incestuosi, perturbatori, ingannatori, traditori, assassini, empi, fornicatori, sacrileghi, violenti… in poche parole di animo torbido e ambiguo. Tutto ciò è amplificato o diminuito da aspetti di sostegno che Saturno e Marte possono avere. I pianeti amici di Saturno sono Giove Sole e Mercurio. I pianeti amici di Marte è solo Venere. Quindi aspetti armonici a questi pianeti, armonizzano e stemperano un eventuale legame difficile Saturno-Marte.

ASTROLOGIAKarma Olismo BenessereTiziana Ghirardini

La retrogradazione di Marte: tendenze psicologiche e karmiche | Tiziana Ghirardini

La retrogradazione è un fenomeno apparente per cui un pianeta sembra muoversi in direzione contraria  a quella  diretta. Tale fenomeno è legato al nostro punto di osservazione terrestre. Da un punto di vista astronomico possiamo fare una prima veloce distinzione tra la retrogradazione dei pianeti inferiori, cioè interni all’orbita della terra, quali Mercurio e Venere e dei pianeti superiori, cioè Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone. I pianeti inferiori diventano retrogradi quando si trovano al punto di massima elongazione davanti al Sole, quindi circa 28 gradi per Mercurio e 48 gradi per Venere. Questo fenomeno porta ad un duplice congiunzione con il sole, una con il pianeta in fase retrograda ed una con il pianeta in fase diretta. In questo modo Venere e Mercurio periodicamente riportano  al Sole-coscienza le loro esperienze. I pianeti superiori invece diventano retrogradi solo quando si trovano ad una certa distanza dal Sole che varia dai 98° di Plutone ai 138 di Marte, Gli aspetti che possono collegare i pianeti lenti al Sole sono il trigono,  il quinconce e l’opposizione.

Ora non abbiamo tempo di addentrarci in questioni tecniche, vi prego solo di ricordare che la distanza di Marte dal Sole al momento della retrogradazione è di circa 138 gradi, il che significa che durante la fase di Marte retrogrado gli unici aspetti possibili con il Sole sono il quiconce e l’opposizione.

 

Il periodo orbitale di Marte è leggermente inferiore al doppio di quello della terra, Marte orbita intorno al Sole in 687 giorni, mentre la Terra lo fa in 365 giorni e 6 ore circa. La fase di opposizione con il Sole non avviene tutti gli anni, come per gli altri pianeti superiori che sono più lenti, ma avviene regolarmente ogni 2 anni e 2 mesi circa.  Due congiunzioni successive con il Sole indicano  un periodo sinodico medio di circa 780 giorni. Marte rimane retrogrado per un periodo che varia dai 60 agli 80 giorni ogni 26 mesi, quindi circa il 9% del suo ciclo,  in questo è secondo sola a Venere che con il 7% è il pianeta con la percentuale minore di fase retrograda.

 

Aspetto psicologico

Ma qual è il vero significato della retrogradazione dal punto di vista psicologico ed interpretativo? Per lungo tempo ci hanno detto semplicemente che il pianeta retrogrado è più debole ma come la mettiamo con il Marte retrogrado di personaggi come Al Capone, Papa Giovanni Paolo II o Martin Luther King, o del Giove retrogrado di Thomas Mann ed Helena Petrovna Blavatsky? Forse non è così semplice.

Solo se andiamo in maggiore profondità possiamo iniziare  a capire qualcosa di più.

Ricordiamo che il pianeta quando è retrogrado, si muove in senso contrario rispetto agli altri, divenendo una sorta di ribelle.

 

Secondo Jeffrey Green il fenomeno della retrogradazione implica una ribellione rispetto ai valori condivisi legati a quello specifico pianeta, rispetto al consenso sociale. La retrogradazione quindi  ci spinge alla interiorizzazione, alla comprensione di quale sia il nostro modo personale e unico di vivere il simbolo e l’energia di quello specifico pianeta. Accelera fortemente il percorso di individuazione.

 

A livello psicologico indica quindi la necessità di lavorare maggiormente sul simbolismo indicato dal pianeta e di farlo a livello personale, uscendo dal condizionamento derivato dalla visione condivisa che ne ha il contesto sociale in cui viviamo. Sia Erin Sullivan, autrice del bellissimo libro “Retrograd planets – traversing the inner landscape- che Martin Schulmann, uno dei migliori esperti di astrologia karmica, concordano con Jeffrey Green in questa visione.

Il pianeta retrogrado ha la capacità di andare controcorrente, vive intensamente la necessità di definire il simbolo del pianeta non in accordo con le convenzioni sociali o con la spiegazione che ne viene data dagli altri, ma trovando la propria interpretazione personale. E’ indipendente dal giudizio del resto dell’umanità, dalle convenzioni e dalle regole. E’ la pecora nera che va in direzione contraria, che mette in discussione le certezze condivise, che non si accontenta delle spiegazioni facili.

Per fare ciò si ritira dal sociale, compie un lavoro assolutamente personale e individuale che lo porta ad un maggiore senso di individuazione del Sé. Ciò implica una maggiore interiorità ed introspezione.

 

Schematicamente possiamo così riassumere:

– Ciò che è esteriore
diventa       interiore

– Cio che è estroverso
diventa       introverso

– Cio che è  veloce
diventa       lento creando:

ripensamento

rielaborazione

approfondimento

capacita di riflessione

 

– Ciò che è  consenso
diventa       ribellione

Messa in discussione
ciò che è convenuto

Approfondimento
della propria verità interiore

Processo di individuazione
e identità personale

 

Aspetto Karmico

A livello astronomico, quando il pianeta è retrogrado, significa  che si trova nello stadio avanzato di un ciclo iniziato qualche tempo prima, spesso in un’altra o altre vite (questo è vero soprattutto per i pianeti lenti, ma anche per Marte. Questo ci porta a vivere l’energia del pianeta seguendo uno schema già vissuto in precedenza. Schulmann parta di “sfasamento del tempo”. Noi viviamo le situazioni e la simbologia del pianeta ripercorrendo uno schema emotiva  e psichico che si  è creato in una vita passata.

Riproponiamo quindi schemi di comportamento psichici ed emotivi che hanno le loro radici profonde in un altro momento del tempo. Questo significa che il pianeta retrogrado può non essere in sintonia con gli altri, perché ha un ritmo diverso, é fuori tempo (o fuori dal tempo!).

 

E’ quindi importante comprendere quali siano gli schemi in atto e divenirne consapevoli. Infatti spesso la vita ci ripropone situazioni simili a quelle già vissute e noi tendiamo a rispondere inconsciamente con gli stessi schemi emotivi, perpetuando le problematiche. Di nuovo ritorniamo all’importanza fondamentale del processo di interiorizzazione e di successiva rielaborazione e riorentamento delle proprie motivazioni e dei propri schemi di risposta. Alcuni autori di astrologia karmica ravvisano comunque nel retrogrado una qualità negativa, ad indicare un’energia vissuta malamente. Ad es. se parliamo di Marte retrogrado possiamo essere stati violenti, se parliamo di Saturno possiamo avere usato male il potere, ma chi ci dice se siamo stati carnefici o invece vittime di violenza o di abuso di potere?

E’ chiaro che per potere parlare di astrologia karmica o evolutiva dobbiamo evitare le visioni semplicistiche, ma anche quelle moralistiche o giudicanti. Spesso siamo stati vittime, e spesso siamo stati carnefici, in un alternanza di situazioni che ha il solo scopo di farci imparare a vivere correttamente l’energia rappresentata da quel pianeta.

 

Marte è insieme a Saturno il pianeta del Karma per eccellenza. Marte agisce ed il karma si crea a seguito della correttezza o meno delle nostre azioni. Il karma di Marte è  veloce,  non fate in tempo ad agire, od anche a pensare (anche il pensiero sapete, crea karma) che sentite un sibilo dietro alla schiena e vedere arrivare gli strali del destino. Marte è azione, Marte è coraggio, Marte è forza e lotta per la sopravvivenza. Marte è guerra e lotta per la vita stessa. La capacitò di realizzare, di vincere, ma anche di sopraffare. Marte ci indica il rapporto con le persone potenti, di comando, con un’autorità militare che dobbiamo rispettare perché più forte. Marte è la sessualità. Marte retrogrado  da un punto di vista karmico indica un passato di lotte, di fatiche, di conquiste, in cui abbiamo subito la forza degli altri o in cui abbiamo imparato ad esercitare la nostra forza sugli altri. Marte è anche difesa di noi stessi, del nostro corpo fisico, ad ogni costo. Potremmo riassumere con il famoso motto “Mors tua, vita mea”. Potremo quindi banalmente essere stati dei soldati che hanno imparato a combattere, ma anche a rispettare una disciplina ed una gerarchia.  Ma imparando a combattere fisicamente, a difendere noi stessi ed a proteggere il nostro corpo fisico, forse abbiano piano piano imparato a capire chi siamo.

Ci siamo rafforzati e abbiamo iniziato a porci una domanda:

Perché combattiamo? E poi Per chi combattiamo? Per quale Signore, per quale Generale, per il possesso di quali terre, di quali possedimenti, di quale potere, Per che cosa combattiamo, versiamo il nostro sangue, per quali bramosie, o per quali ideali.

Certo si può combattere per un ideale, per la nostra libertà o per la libertà degli altri, prima ho citato Martin Luther King, per la libertà dei neri, o Giovanni Paolo II per la libertà della sua amata Polonia.

 

Marte è passione, la passione con cui ci buttiamo nella mischia, noncuranti dei rischi che corriamo, senza fare calcoli, con il solo piacere di prendere parte alla vita ed alle sue battaglie. Marte non sa stare a guardare, non vuole leggere sui libri, Marte deve essere in prima fila ed essere parte della vita che scorre, con la sua bellezza, con le sue gioie, ma anche con la sua violenza e le sue brutture. E quando il guerriero emerge dalla lotta, fisica o psicologica che sia, si accorge delle sue ferite sanguinanti, dei suoi lividi, delle sue escoriazioni. Marte non sta a guardare Marte partecipa e si ferisce, ma se ne rendo conto solo dopo, alla fine della battaglia. Prima no, prima era troppo coinvolto, troppo preso, troppo.

 

Marte retrogrado porta tutti i segni delle battaglie fisiche, o psichiche che siano, ma questa tendenza a partecipare, a cercare situazioni forti, intense ed eroiche continua, perché così si sente vivo. L’istinto di lotta  e la passione sono sempre presenti, ma ciò che cambia è l’obiettivo finale. Prima abbiamo lottato per liberarci dalle nostre catene, dalla schiavitù, poi abbiamo lottato per un padrone, o per un generale o per la nostra patria. Abbiamo imparato a lottare per i nostri ideali e poi per quelli degli altri fino a quando ci rendiamo conto che lottare non serve, che fino a quando noi cerchiamo un nemico ne troveremo cento, fino a quanto ci rendiamo conto che lottare con ci interessa più, perché l’unica cosa per cui vale la pena di lottare davvero è imparare ad essere noi stessi, ad esprimere il nostro sé più profondo e vero.

Cito ancora Erin Sullivan:

Marte è l’ambasciatore del Sole. E’ il pianeta più attivo nel direzionare verso l’esterno l’energia solare, manifestandola nel mondo, ed esternando i bisogni  dell’ego per la loro realizzazione. Come primo pianeta dopo l’orbita della terra, esso simboleggia il veicolo che porta la trinità dell’identità – Sole, Mercurio, Venere, fuori nel mondo. Potremmo considerarlo il singolo fattore attivo  più importante nell’espressione di Sé stessi

 

Ecco allora per che cosa combattiamo: per diventare noi stessi, per realizzare pienamente le potenzialità del nostro Sé, della nostra Anima, attraverso le esperienze vissute. Naturalmente gli schemi psicologici che tipicamente mettiamo in atto sono quelli dell’alternanza tra difesa e attacco, tra ritenzione e rilascio dell’aggressivitò. Possiamo anche assistere ad una battaglia interna inconscia tra il bisogno di espressione del Sé e la mancanza della spinta necessario ad agire.

Ad esempio se Marte si trova in segni di terra o di acqua può sembrare sopito, può sembrare che l’individuo non voglia o non abbia la forza per affermarsi.  Ma quando viene affrontato o aggredito, o viene messa in dubbio la sua libertà o la sua integrità, ecco allora che tutta la rabbia interiore esplode, e l’antico guerriero compare con la sua forza d’urto che spazza via ogni nemico. Il principio Sole Marte richiede un’attività esteriore. Se non è possibile agire, o portare fuori l’aggressività, essa può implodere creando depressione ed in casi estremi, periodi di esaurimento e melanconia acuta. Può anche esprimersi in continui cd inutili conflitti che hanno il solo scopo di mantenere alto il livello di eccitazione,

La sfida di Marte è mantenere alto il livello di tensione-passione senza essere distruttivi e conflittuali.

Un breve discorso a parte lo merita la posizione retrograda di Marte in un tema femminile.

Se l’uomo con questa posizione può mettere in discussione il modo in cui vive il ruolo di maschio, portando anche ad una insicurezza profonda e dubbi rispetto al suo modo di essere uomo, nella donna questa posizione indica spesso forte rabbia e risentimento nei confronti del mondo maschile. Ricordiamo che la donna porta comunque in Sé la ferita archetipica della sopraffazione del patriarcato sul matriarcato e credo che molte di noi vivano ancora quella profonda ferita interiore.

In tanti casi invece vi possono essere ricordi  di violenza subite vere e proprie, soprattutto dal punto di vista fisico e sessuale.  Si vive quindi uno schema psicologico inconscio di rabbia e di risentimento verso l’uomo che porta a metterlo in discussione ed a non accettare in alcun modo un ruolo subalterno rispetto. Inneschiamo quindi un atteggiamento di rivalsa e di competizione che ci può portare ad agire in modo molto maschile, proprio per sentirci all’altezza dell’uomo. In positivo saremo spinte all’indipendenza ed all’autonomia psichica ed economica per affrancarci dalla dipendenza emotiva, ma anche a nascondere la nostra fragilità per paura di essere di nuovo dominate. In negativo potremmo coltivare un atteggiamento di perenne conflittualità, in cui la dicotomia attacco/difesa viene portata all’estremo. Coltivando il pensiero della lotta e dello scontro, possiamo attirare nuove violenze, perpetuando così il modello inconscio di comportamento. Chiaramente se Marte è retrogrado in un tema femminile una buona parte del karma, sarà vissuto attraverso gli uomini, soprattutto nel ruolo di amanti, ma anche di capi.

 

Vi lancio un’ultima breve riflessione.

La sensazione di essere ostacolati dal mondo ed il nostro ego può essere indebolito dalle sfide ripetute, indicate dalle case occupate dai 2 pianeti.

Il pianeta coinvolto nel quinconce al Sole (in questo caso Marte, ma lo possiamo applicare a tutti i pianeti superiori) rappresenta i complessi psicologici inconsci che obbligano la persona ad esaminare costantemente, ciò che è rimasto indietro, perché represso o ostacolato.

Viviamo una sorta di fase di controllo nell’espressione dell’ego, e ci sentiamo costantemente all’erta per timore di perdere i consigli che ci vengono dall’ambiente esterno. Abbiamo già visto che la posizione retrograda di Marte ha luogo soltanto quando ha una distanza dal Sole superiore ai 138 gradi. Ciò significa che gli aspetti Sole-Marte possibili in fase di retrogradazione sono il quinconce e la opposizione.

 

Quiconce in formazione al Sole

La parole chiave del quiconce è aggiustamento. Gli antichi consideravano il semisestile ed il quiconce aspetti negativi in quanto i due pianeti in questione non si potevano vedere, rimanevano nascosti ed invisibili l’uno all’altro. Qui il pianeta superiore (Marte) corre verso l’opposizione con il Sole. Senso di  inadeguatezza e voglia di velocizzare la nostra attività si alternano, portando a volte ad una dispersione di forze. Abbiamo la sensazione che l’ambiente limiti le nostre possibilità di scelta. Dobbiamo quindi comprendere che le nostre capacità di comprensione ed adattamento ai bisogni del mondo esterno, velocizzano la possibilità di realizzare i nostri obiettivi.

 

Opposizione

Nel caso della opposizione al Sole la rabbia  diventa sempre più intensa. La passione diviene introvertita e difficile da esternare, se non quando si viene provocati sino al punto di esplodere. Consideriamo che durante la fase di opposizione al Sole, Marte si muove abbastanza rapidamente, aggiungendo una qualità di impulsività all’aspetto, che sembra contraddire la funzione introspettiva della retrogradazione. La tensione è forte, e la lotta interiore è molto intensa. Nell’aspetto di opposizione L’individuo è consapevole della polarità e delle dicotomie, quando il Sole è coinvolto l’esperienza viene amplificata. Essere consapevoli dei bisogni dell’altro, delle differenze è fondamentale, e questa esperienza contiene un grande potenziale di chiarezza e obiettività. Il conflitto tra introversione ed espulsione dell’energia spesso procura ferite profonde alla psiche dell’individuo che vive in contemporanea una sorta di implosione interiore e di esplosione esteriore.  In questo caso l’amore per sé stessi e la compassione sono molto importanti per contrastare la tendenza  a farsi del male ed a sentirsi inadeguati nei confronti della vita. L’opposizione porta una grande quantità di energia focalizzata e direzionata, sebbene la retrogradazione ed il conflitto tra il Sole ed il pianeta coinvolto, possano minare il vigore e la resistenza necessari per realizzare il grande potenziale. Anche quando realizziamo il nostro  potenziale, possiamo pensare sia merito della  fortuna, o di destino anziché del nostro talento.

D’altra parte la mancanza di fiducia in sé può non essere reale e la lotta per migliorare sé stessi e per il successo spesso dà ottimi risultati. L’anno in cui il Sole progresso forma un quiconce con il Marte retrogrado segna una fase di cambiamento, ed indica spesso il momento in cui l’energia dei pianeti coinvolti trova una direzione. L’ego che si sta sviluppando  trova il modo di aggiustare la situazione ed iniziare ad acquisire capacità che portino la nostra energia verso l’esterno.

 

Quiconce in allontanamento dal Sole

 Anche in questo caso la sensazione di essere intrappolati aumenta la tensione. Il pianeta esterno (Marte) inizia a rallentare in preparazione allo stazionamento che precede la ripresa del moto diretto. Simbolicamente ci sentiamo ostacolati dall’intero universo e di nuovo l’ego può essere indebolito dalle ripetute sfide. Siamo costantemente spinti ad aggiustare e rivedere le nostre prospettive e quindi ancora costantemente all’erta. Alcuni possono avere la sensazione di vivere una cospirazione, dove il mondo esterno controlla la loro direzione di vita. Spesso queste tensioni si scaricano sul lato fisico, provocando malattie. In alcuni casi chi possiede questo aspetto  ha una forte sensazione di dovere realizzare una sorta di ordine superiore, come se sapesse di avere il potenziale necessario per superare tutti gli ostacoli e trascendere le difficoltà.  A volte tale sensazione rimane inespressa perché manca la volontà e la forza necessaria, ma in alcuni casi specifici ciò viene realizzato (vedi Martin Luther King).  La sensazione è di trovarsi sul sentiero del destino e di essere fortemente e divinamente ispirati. Questo è ancora più vero quando il Sole riceve 2 quinconce formando la figura dello Yod. Questo tipo di quiconce sarà poi seguito dal trigono in fase stazionaria-diretta, quando il Sole progresso formerà un trigono al pianeta superiore, verso i 30 anni. Qui l’energia è forte e impetuosa, e nel tempo può portare ad avere una rilevanza sociale, avendo risolto il conflitto interiore per comprendere il misteri del mondo esterno.

 

Come vedete il fenomeno della retrogradazione è fonte di grandi possibilità di conoscenza, tra cui  quella della geometria sacra dei pianeti. Vi invito ad approfondire l’argomento.

 

Anna Elisa AlbaneseASTROLOGIAIndagine Astrologica

Marte in Pesci fino al 28 Giugno 2020. Riflessione sui propri confini. | Anna Elisa Albanese

In occasione della permanenza di Marte nei Pesci entrato nel segno il 14 maggio 2020 e presente fino al 28 giugno 2020, ripubblico un articolo che narra della modalità di espressione di questo Marte – acquatico – e di chi ha Marte in pesci, o un Marte in aspetto dinamico a Nettuno (governatore dei Pesci).

Inizierò dalla mia storia personale, come spesso faccio quando cerco di far tesoro delle tracce biografiche della mia storia, in correlazione al linguaggio del cielo.

Avverto in maniera sempre più nitida ultimamente, che la protezione estrema attuata da sempre alla mia intimità, una sorta di introversione esagerata, “orsaggine” potremmo chiamarla, è stata in verità la mia unica salvezza. Il silenzio delle parole, il cancello chiuso, possibilmente serrato, le cui serrature venivano comunque sfondate in vario modo, sono state le modalità di reazione rispetto a una troppo sbilanciata non definizione di me stessa. Un meccanismo automatico, tipo i granchi granchi o i polipi quando ti sfuggono. Non a caso animali acquatici, fluidi e allo stesso tempo sfuggenti. Non essere in grado di riconoscere i miei desideri, ciò che volevo da ciò che non volevo è stato un tema per molto tempo della mia vita. La verità è che non ne avevo idea, e quando si è confusi, il più forte ha quasi sempre la meglio.

E’ una legge universale: quando non scegli, qualcun altro e qualcosaltro sceglierà per te. E quando era troppo tardi per me, ecco le sensazioni conosciute di saccheggio, delusione, incomprensione. Richiudevo tutto in me stessa, in completa protezione ormai tardiva. Come alzare i ponti levatoi di una fortezza quando ormai le truppe erano già entrate. Tipica reazione di molti segni dAcqua o dominanti Acqua, non mostrare più nulla di vagamente vulnerabile all’avversario. Ma prima di allora, si erano mai veramente mostrati? Prima di allora non erano già così ritratti da obbligare l’avversario a sfondare i delicati argini?

Il saccheggio emotivo da parte di altri verso i miei spazi sacri, ha continuato per anni senza che riuscissi a capire come impedirlo. Penso non ci sia mai stata nessuna fortezza da proteggere, per questo è sempre stato facile entrare, al posto dei muri, c’era solo acqua e aria. Confusione, insicurezza, ricerca di approvazione.

Nettuno in Casa I – Eccomi qui, mi presento: Il mio spazio forse non esisteva del tutto, ma la percezione che ne avevo era che ci si potesse accomodare dentro di me come ci si accoccola su una poltrona molto morbida.

Entrano nel tuo spazio le persone quando non si accorgono dei tuoi reali bisogni, spesso totalmente differenti tuoi.

Entrano nel tuo spazio sacro quando le persone emettono un giudizio negativo su una tua scelta o un tuo modo di vivere.

Entrano nel tuo spazio quando non rispettano la tua natura e il tuo modo di essere o cercano di convincerti o farti pressione per portarti a fare ciò che vogliono, insinuandoti dubbi e sensi di colpa non appena tu ti rifiuti di seguire il loro volere, il loro ritmo, il loro desiderio.

Io assecondavo tutto quanto alla bell’e meglio, come se quella fosse l’unica strada possibile per farmi amare, invece è stata l’unica strada per perdere me stessa.

Noi siamo abituati a vedere la violenza al di fuori di noi quando nelle guerra e i soprusi, la violenza a livello psicologico non la vediamo.

Una delle mie tematiche è stata linvasione continua e perpetuata.

Il primo passaggio è stato riconoscere questa invasione,

il secondo cercare di contrastarla, il terzo rispettare alcuni tratti della mia natura che ha potuto manifestarsi nella tale maniera, proprio perché impattava nelle altre nature, portate a fare la cosa esattamente contraria.

Nettuno è il simbolo dellinfinito, lannullamento di confini e la non separazione, parole che spesso sembrano vuote e così astratte; ho avuto modo di sentirlo pienamente e comprenderlo sempre meglio. Un Nettuno che fa aspetto dinamico con Marte, quadratura nel mio caso, con doppia enfasi, ho Marte nel segno dei Pesci, il cui governatore riporta sempre a Nettuno.

 

Come si muovono quelle due energie, quella di Marte e quella di Nettuno? Nettuno, grande energia femminile ricettiva, che vorrebbe annullare ogni conflitto per fondersi col Tutto, e quella di Marte, energia maschile attiva, che taglia, irrompe, vuole, arde.  Nettuno in rapporto con Marte in quale modo annulla il suo istinto naturale di affermazione, per portarlo ad agire e chiedere quello che desidera in maniera differente. Una forza indiretta, erosiva come lo sono le onde del mare sugli scogli, emotiva come le gocce delle lacrime trattenute e poi che possono arrivare ad essere rinfacciate – o sfociare nel lato ombra Pescino: il vittimismo. Avete presente i maremoti o le corrente sotterranee che arrivano dalle profondità marine quando sulla superficie sembra ancora tutto calmo? Ecco, una cosa del genere.

 

 Marte – Ego – volontà – prode cavaliere del Sole – Identità, dovrebbe portarci a aiutarci nel realizzare ciò che vogliamo e desideriamo, ma se interviene Nettuno, non legato allIo individuale, è portato a sentire le altrui istanze, sofferenze, richieste ecc, Perché dovrebbe essere Ego – ista e lavorare per il Sole, quando il suo desiderio più grande, quello che lo farebbe stare davvero bene, sarebbe che tutti fossimo felici senza nessun conflitto o crepa ma solo grande appartenenza?

 

Gli aspetti dissonanti di Marte – Nettuno o Sole – Nettuno, ( o un transito di Nettuno dinamico sul proprio Marte o Sole) ci chiedono di venire a patti con qualcosa di più grande legato al sentire, di rinunciare a indirizzare l’ego dove vogliamo che vada. Ad arrenderci e fluire a in qualcosa che ci sostenga più grande di noi.

Una delle prime cose che mi sentii dire nelle mie prime esperienze di consulti astrologici, è stata “Con un Marte così, mettiti l’anima in pace, meglio che le tue cause personali le lasci perdere e che ti occupi di quelle altrui!” Un po’ brutale e semplicistica come interpretazione, ma il senso l’ho capito solo dopo tanti anni, ma prima? I miei anni in cui non capivo, non sapevo, e non comprendevo come mai, ero sempre io a rinunciare, ero sempre io ad andare incontro all’altro e mai il contrario? Non mi è mai bastata quella risposta, anche perché non mi sentivo né buona né santa, ma solo debole.

Quindi si può dire, per quanto riguarda la mia storia personale, se le invasioni che sento di aver subito sono esistite davvero, o sono esistite per dar modo alla modalità Nettuniana di trovare la sua esperienza evolutiva? Noi siamo i creatori del nostro destino, se impariamo a maneggiare, sentire, rendere consapevoli i meccanismi che ci abitano e che noi portiamo ogni giorno nella materia attirando determinate esperienze a noi.

 

 Il mio Nettuno si colloca in Casa I, per così dire morbido, ha creato lo spazio fluido fin dall’inizio a quella invasioni, ha aperto la porta agli altri non definendosi per primo. Non definendo se stesso. Non capendo bene dove finiva la mia identità e dove iniziava quella altrui, la mia risposta a molte domande dirette era sempre “Boh” , oppure “Per me è uguale”, appena mi si chiedeva di scegliere, di collocarmi da una parte o dall’altra della barricata io non sapevo che fare, e non volevo dispiacere nessuno, finendo solo per dispiacere me stessa.

Scegliere mi avrebbe scoperta e resa visibile e il Dio Nettuno – misterioso, cangiante e mutevole, non vuole certo mostrarsi. D’altronde nel mito, Nettuno è il fratello di Plutone, Dio degli inferi e dell’inconscio inesplorato, e come lui confonde e mistifica alla ricerca del chi è davvero oltre le maschere dell’Identità cosciente.

Nettuno è anche Poseidone Dio dei mari, il suo regno è quello acquatico, e sott’acqua i suoni sono lontani, la percezione è confusa, si fa fatica a scegliere e soprattutto nulla pare così importante da essere difeso, contrastato o eliminato – nell’acqua tutto prende spazio con morbidezza e fluidità, senza peso convivono squali alghe e sabbia. “Mi accompagni fuori sono da solo – Mi ascolti che sto male – Mi fai questo favore tu che mi capisci – Mi sostieni vero che io non ce la faccio – Si – Si – E ancora si. Perché dovrei dirti di no?

Parlavo all’inizio di un cancello chiuso a doppia mandata, che pare contraddittorio adesso con la porosità modello spugna dellAcqua e di Nettuno. Invece sono i due estremi, della scarsa capacità di mettere confini. Metto i lucchetti, dove non sono riuscita ad arginare le invasioni e il bisogno estremo di solitudine va a compensare una ancora scarsa capacità di definire la mia volontà – Marte in aspetto a Nettuno.

Avete mai visto una persona iper sensibile, tramutarsi nella freddezza più totale?

Ecco i due estremi rappresentati benissimo. Se non c’è nulla da difendere, non c’è bisogno di tirare giù dei muri, se si sa dire di No, con scioltezza, non c’è bisogno di ricaricarsi in solitudine per riprendersi dalle energie vitali che sono uscita a contatto con gli altri. Se si sta stare insieme agli altri senza essere invasi, non c’è bisogno di ritirarsi.

Noto sempre di più questo schema, sia in me, sia in alcune persone di cui riconosco i “sintomi”, ma mi pare ora di poter arginare con un po’ gli antichi sensi di colpa, le invasioni di campo che giungono dal mondo fuori.

 

Nettuno in Pesci di transito – che non sa mettere confini e non riconosce il nemico è anche colui che in aspetto a Marte in Sagittario (gennaio – febbraio 2020) ha facilitato confusione tra salute e malattia e nel ciclo Lunare di febbraio Asse Pesci – Vergine, ci ha traghettato in un’esperienza oltre l’Io definito. Facendoci confrontare con l’oltre noi stessi – compassione, malattia, alterità –

Posso parlare a Nettuno a livello personale, al Marte in Pesci di questo mese che ancora mi solleticherà nell’imparare la lezione e potrò convincermi che non c’è nulla di male, per una volta a definirsi e dire No, anche a costo di fare stare un po’ male qualcuno.

Un tempo, era inimmaginabile, i sensi di colpa insostenibili.

Perché ricordate..  nelle dinamiche Nettuniane e di ha tanta valori Pesci, di qualsiasi natura siano, non è per l’altro che noi ci immoliamo, non è per bontà di cuore, no, nulla di tutto, questo, è perché è lunica strada che ci ha definito fino adesso. la nostra identità si è definita tramite questo atteggiamento.

Oltre quel ruolo, di salvatori, martiri, vittime sensibili, si nasconde il vuoto del non sapere chi si è altrimenti.

E anche, e soprattutto la domanda: ma cosa voglio io prima di tutto?

E’ venuto adesso il momento di scoprirlo.

Anna Elisa Albanese

ASTROLOGIAFrancesco FaraoniUncategorized

Marte Saturno, i due malefici. Cosa rappresentano? | Francesco Faraoni

Spesso l’appassionato di astrologia pone la domanda al suo astrologo di riferimento chiedendo perché si considerano Marte e Saturno malefici. Oggi l’atteggiamento contemporaneo e moderno dissacra il concetto di “malefico” perché siamo tutti spinti da un’Era che ci vuole positivi, ottimisti, esorcizzanti; ma è raro trovare parole positive per questi due Astri… anche nell’approccio moderno Marte e Saturno sono visti come Luci potenzialmente severe. Cercherò però di dare una spiegazione semplice e immediata del perché questi due Astri sono considerati come malefici. Se consideriamo l’approccio temperamentale dell’astrologia, ogni cosa che è intorno a noi rievoca un umore, un temperamento, un carattere caldo freddo secco umido. Questi sono i principi primordiali, primigeni, originari, di tutte le cose. Da questi principi possiamo poi giocare con le deduzioni o le analogie. Tralasciando però il mito, vorrei rimanere fermo sul temperamento per mezzo del quale offrire una risposta di prima istanza.

Marte è secchezza e calore. Saturno secchezza e freddo – Trattato di Astrologia di Raimondo Lullo

 

MARTE COME PRINCIPIO DI SECCHEZZA – Una cosa troppo secca cosa fa? Priva di acqua le cose, asciuga, rendendo più espansi gli altri umori, così MARTE poiché molto secco ha una natura esagitata, il suo temperamento può rendere gli umori esasperati, eccessivi, radicali ovvero intransigenti e violenti, eversivi, si tende a massimalizzare i propri sentimenti o le proprie passioni, che diventano oltranziste e infiammate. Il pianeta che incontra Marte in un tema natale tende ad essere stimolato con il processo della secchezza amplificando certi umori e certe caratteristiche. Dipenderà dall’aspetto che forma… ma se è molto leso o fortemente disarmonico, questa secchezza porta eccessi ed esasperazioni a tal punto che non si riesce a vivere in modo equilibrato certe passioni o comunque si ha difficoltà nel viverle. Le passioni incontrollate, l’ira, la rabbia, le reazioni violente, devono essere lette in un grafico di nascita nel luogo e nel grado in cui giace Marte, perché probabilmente è li che potremmo trovare una risposta immediata. Marte mal posto in un grafico di nascita secca certe passioni o certi umori, può renderci quindi arrendevoli o incapaci di agire, a volte invece ci può rendere eccessivi, intransigenti, violenti e invadenti. Se usiamo la distinzione tra nascita diurna e nascita notturna, tecnica usata molto nell’approccio ellenistico, sappiamo che il giorno è governato dal Sole e la notte dalla Luna; quindi sappiamo che i due luminari governano il primo la nascita diurna e il secondo la nascita notturna; questa caratteristica temperamentale ci può dare un orientamento su come interpretare un Marte di nascita. È quindi molto logico dedurre che: in una nascita diurna Marte è più sollecitato, quindi la sua capacità di seccare è più forte perché il Sole è un luminare che governa le sua qualità. Non a caso il segno dell’Ariete, domicilio di Marte, è esaltazione del Sole. Mentre in una nascita notturna Marte è più mitigato, il suo temperamento caloroso è in un certo senso attenuato dal dominio della Luna. E infatti il segno del Cancro, domicilio della Luna, è la caduta di Marte.

SATURNO COME PRINCIPIO DI FREDDEZZA – Una cosa troppo fredda cosa fa? Irrigidisce i liquidi, li raggela congelandoli, ciò produce durezza, inespressività, di conseguenza questo carattere lo possiamo tradurre nei concetti indifferenza, disprezzo, scetticismo, impassibilità, impudenza, cinismo. L’eccessivo carattere freddo di Saturno raggela, irrigidisce, in un certo senso cristallizzando e bloccando altri umori, o rendendoli più difficili da esprimere o da percepire. Così Saturno nel nostro grafico di nascita può in certe condizioni raggelare o irrigidire alcuni nostri aspetti esistenziali, in base alle relazioni che formerà con gli altri pianeti e a come è collocato nel nostro grafico. Saturno raffredda certe modalità emotive e sentimentali, irrigidendole o rendendole meno efficaci, così spesso in temi in cui è forte Saturno l’individuo è poco sentimentale o poco propenso a certe attività emotive e lo potremmo percepire più duro, sprezzante, critico, eccessivamente razionale. Come per Marte, possiamo dedurre che in una nascita diurna Saturno è potenzialmente migliore perché il governo della nascita diurna nelle qualità del Sole darà un po’ di calore al freddo Saturno. Mentre in una nascita notturna, governata dalla Luna, gli aspetti più gelidi di Saturno sono amplificati e quindi può esprimere il suo temperamento raggelante in modo più libero e più efficace. Tuttavia nel caso di Saturno la sua estrema freddezza è sempre, sia nella nascita diurna che notturna, un fattore raggelante e irrigidente: non a caso il Leone domicilio del Sole e il Cancro domicilio della Luna sono per Saturno il suo esilio. Perché? La risposta è prima di tutto temperamentale, poiché raggela e raffredda, tende a raffreddare sia il carattere solare, e tende ad amplificare l’umidità della Luna rendendola tuttavia cristallizzata, Saturno è per eccellenza un anti-Luminari così nei domicili del Sole e della Luna si troverà in difficoltà rispetto alla sua natura intrinseca. I tipi saturnini diurni e notturni sono in entrambi i casi cinici o comunque in difficoltà nel lasciarsi andare ad una modalità esistenziale emotiva, preferendo un approccio più logico, razionale, a volte eccessivamente calcolato e impassibile.

Nell’astrologia vedica i malefici sono Sole Saturno Luna calante Mercurio in aspetto ai malefici Rahu Ketu. I malefici possono funzionare anche positivamente: per esempio Saturno può essere di intralcio per la felicità mondana ma un valido sostenitore nella vita spirituale e monastica / ascetica – tratto da Andrea Barra, astrologo vedico di https://astrologia-vedica.com

Se i due malefici sono mal posti nel grafico di nascita, possono dunque esprimere l’eccessiva secchezza (Marte) o l’eccessiva freddezza (Saturno) attraverso modalità caratteriali e comportamenti che faranno vedere all’attento astrologo la componente marziale o saturnina dell’individuo. Saturno è in esaltazione nel segno della Bilancia (segno dell’Esilio di Marte) perché qui l’elemento aria (caldo e umido) cerca di mitigare gli estremi freddi di Saturno. Marte invece è in esaltazione nel Capricorno (segno del domicilio di Saturno) perché il segno di terra (freddo e asciutto) cerca di raffreddare gli eccessi di Marte, e in questo segno il pianeta si esprimerà al meglio.

I pianeti amici di Saturno sono Giove, Sole e Mercurio; mentre i nemici sono Marte e Venere. Il pianeta amico di Marte invece, è solamente Venere, tutti gli altri sono considerati nemici (William Lilly Astrologia Cristiana).

Comprendiamo quindi da queste indicazioni che intanto Marte e Saturno sono due pianeti che presentano un “carattere eccessivo” che è quello della secchezza (Marte caldo+asciutto) e della freddezza (freddo+asciutto). Notiamo che nei due malefici non è presente il richiamo dell’umidità, che ci ricollega all’acqua. L’umidità è il principio fondante della vita, tutti i corpi viventi, incluso il nostro, sono caratterizzati da una abbondante quantità di acqua. Ecco che Marte e Saturno più di tutti gli altri pianeti agiscono sugli equilibri dei nostri liquidi e della nostra umidità, caratteristiche che stanno alla base del nostro equilibrio psicofisico, e ne consegue che sono i due pianeti malefici per eccellenza proprio perché in certe condizioni possono esercitare una azione temperamentale che compromette l’equilibrio dei liquidi, esasperando oppure irrigidendo all’eccesso.

Ma questo valore malefico è amplificato quando i due pianeti si trovano in certe condizioni, quindi il loro carattere eccessivo può essere invece mitigato:

  • da una nascita diurna per Saturno o notturna per Marte;
  • oppure dalla vicinanza di pianeti come Venere che può mitigare Marte, o il Sole che può attutire l’eccessiva freddezza di Saturno;
  • dipenderà anche dalla posizione dei pianeti nelle case zodiacali,
  • nonché dai legami che formeranno con gli altri pianeti;
  • dipenderà poi se questi due pianeti sono dominanti in un grafico di nascita,
  • e che rapporti formano con l’intera carta di nascita.

Per quanto riguarda i transiti: Marte è un attivatore, ovvero colui che da il primo impulso. Questo può essere esagitato od esagerato, oppure può risultare controllato, dipende anche in questo caso come il transito agisce nella carta di nascita, attivando quali punti del grafico e in accordo con gli altri transiti. Stessa cosa vale per Saturno, che come transito può essere eccessivamente raggelante e cinico, se mal posto, oppure razionale e ponderato, se ben messo. Un transito di Marte molto negativo ci può portare a reazioni esagerate, a comportamenti esasperati, ad emozioni incontrollate, a passioni eccessive. Se invece è positivo, può rendere le nostre passioni dotate di quel calore giusto, e quindi ci fa essere ardenti in una modalità vitale, capace cioè di superare certe reticenze e facendoci acquistare coraggio. Mentre un transito di Saturno molto negativo può portare un irrigidimento dei nostri o altrui sentimenti, ecco che i contesti diventano freddi, gelidi, inospitali, assumiamo pensieri negativi, o siamo poco motivati o poco intenzionati a ragionare con il cuore, mettendo tutto sotto la lente della spietatezza razionale. Se invece è un transito positivo, Saturno ci fa essere ludici, e difronte certe esperienze difficili ci spinge a imparare una lezione di vita importante, finalizzata a farci crescere, a farci maturare.

Il mito è fittizio (Pan, Bacco, Moloch); il temperamento, invece, è reale, ovvero si percepisce con i sensi (freddo caldo umido secco, caratteri che si avvertono attraverso una esperienza diretta e personale).

Purtroppo si ha spesso difficoltà nel comprendere che il “malefico” in astrologia è NECESSARIO ad un equilibrio imprescindibile, ci si ferma sui termini e sulle parole senza approfondire cosa significa un determinato concetto: Marte e Saturno sono eccessivamente secco Marte ed eccessivamente freddo Saturno, perché hanno i compiti di riequilibrare gli eccessi temperamentali. Quindi diventano “problematici” quando si posizionano in modo tale da esasperare certi umori e certi temperamenti, il malefico non va inteso come “una cosa negativa” ma come un carattere, una modalità “climatica e temperamentale” che intende rappresentare un certo tipo di temperamento. Non a caso le infiammazioni sono associate in astrologia medica a Marte per via del suo temperamento ma a Marte è dato anche il ruolo di difesa del corpo attraverso la reazione immunitaria. Saturno è associato alla struttura scheletrica e ai sistemi difensivi esterni (tipo epidermide). Si fa appello spesso alla coscienza e alla consapevolezza ma questi due target come si raggiungono se non attraversando la Notte dell’anima? Come si può raggiungere un’elevazione spirituale o intellettiva, come si può maturare se non si affronta la prova e la sfida?

Oggi il mito intende rispondere a tutto.
Ma non è sufficiente appellarsi solo al mito.

Anzi spesso il mito ci confonde perché racconta storie umane all’interno di riferimenti divini: l’io viene esteriorizzato e proiettato verso qualcosa che è percepito come “leggendario” dunque fittizio. I temperamenti, gli umori, caldo freddo secco e umido sono invece precursori che si sentono con i sensi personali, attraverso una esperienza concreta e vissuta in prima persona. Il mito è fittizio. Il temperamento è reale. Il linguaggio mitologico in questo caso può descriverci (se lo vogliamo introdurre) il temperamento attraverso una storia, lo narra con un racconto, in un certo senso il Mito assurge a ruolo di romanziere. Ma rimarranno intatti i principi primi e fondamentali, su cui tutto si poggia, sono semplici principi: caldo freddo umido secco validi in ogni punto dell’universo, semplici precursori un po’ come un sistema binario semplicissimo ma con infinite combinazioni. Il mito è valido per la dimensione umana. I principi primi (caldo freddo umido secco) sono validi universalmente, per ogni cosa, per l’uomo, la pietra, la foglia, la stella, il pianeta, il vento, il vuoto, il nulla, qualsiasi cosa oltre l’umana agglomerazione. Quindi ne conseguenze la limitazione del mito, che aiuta a comprendere umanamente le cose ma ci limita nel penetrare il Mistero. I principi primi, invece, ci portano verso una dimensione più profonda, che è temperamentale, ogni cosa è avvolta da quei 4 principi che in modo diverso contribuiscono all’esperienza della materia. Per questo motivo l’interpretazione dei Malefici in un grafico astrologico vanno prima di tutto osservati come caratteri temperamentali, e come punti che possono seccare o raffreddare determinate caratteristiche individuali, prima di narrare il mito dobbiamo comprendere come questi due pianeti lavorano nei principi di secchezza e di raffreddamento, per poterne comprendere il loro valore, effettivo e tangibile, sulla materia (il nostro corpo e quindi la psiche le emozioni i sentimenti l’amore l’odio, giacché tutto ciò è il prodotto del nostro corpo e delle sue attività organiche).

Non condivido un certo tipo di orientamento astrologico contemporaneo che tenta di demonizzare i concetti di benefico e malefico; il bene e il male esistono, ma la dualità è profondamente sbagliata come concetto. E’ qualcosa che lo stesso Terzani nei suoi saggi ha cercato di spiegare: la dicotomia del bene e del male, della luce e dell’ombra, ha portato l’uomo ad allontanarsi dall’esperienza della vita e alla ricerca del mistero attraverso la guida del Maestro interiore, affidandosi a religioni o stili di vita precisi oppure al Coach spirituale di turno!!! In realtà benefico e malefico sono due elementi di una stessa unità. Quindi anche se condivido l’idea che la dualità in sé è errata – giacché l’uomo nel suo percorso iniziatico deve raggiungere la riunificazione degli opposti – ritengo i due elementi di estrema importanza, essi rappresentano Esperienze umane ma ci ricordano anche i limiti della materia. I pianeti benefici e malefici agiscono quindi sulla materia e su come noi esprimiamo le nostre emozioni attraverso la materia stessa. Non sono quindi energie che ci condannano ad un destino avverso o fortunato, ma piuttosto elementi che intendono descrivere i nostri potenziali, le nostre più intime caratteristiche temperamentali, come quindi reagiamo difronte emozioni od esperienze calde, fredde, secche o umide! Questi sono i principi fondamentali. Marte e Saturno possono dunque essere visti anche come elementi di castrazione, di limite, di prova, di sfida, di conflitto e contrasto: questo elenco descrive una serie di esperienze che sono oggettivamente indispensabile per avanzare, progredire, maturare. Insomma, per conoscere il bene, il bello, dobbiamo prima capire cos’è il male e il brutto. Facciamocene una ragione.

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Marte nel suo domicilio giugno 2020. Cosa aspettarci?

Marte in Ariete è in arrivo! L’ultima parte del 2020 è forse più severa della prima. È proprio l’anno di Cthulhu, il leggendario mostro degli abissi che dall’oscurità della Terra è emerso nelle vesti di un minuscolo e invisibile esserino insidioso, un virus che ha cambiato in una manciata di giorni interi equilibri sociali, economici, umani. Scrivevo che una strisciante paura avrebbe fatto eco in tutto il mondo, tutta l’umanità sarebbe stata collegata, in un comune stato di paura.

Come si fa a fare previsione sul futuro del mondo? Ha ancora senso parlare di futuro e di materie come l’Astrologia, ritenuta retaggio culturale della superstizione collettiva?

In antichità gli astrologi erano prima di tutto “profeti”, coloro che con sguardo devoto ricercavano la firma di Dio in ogni cosa del creato. Da astrologo contemporaneo posso dire che la mia osservazione in Astrologia mondiale attinge ad alcune intuizioni e linee guida dell’Astrologia tradizionale ma anche ad alcune indicazioni contemporanee. In linea generale sono importanti le Eclissi di Sole e di Luna, queste danno informazioni sul mondo intero e possono dare specifiche indicazioni su alcuni luoghi del mondo; importanti sono tutti i fenomeni celesti come le comete o fenomeni di luce improvvisi, che possono riguardare alcune stelle fisse.

C’è poi la possibilità di osservare il Grafico dell’ingresso del Sole in Ariete che rappresenta l’inizio dell’Anno Astrologico: la domificazione dell’evento nelle capitali delle Nazioni, daranno informazioni per quella nazione precisa. È importante anche ricavare la sizigia precedente l’ingresso del Sole in Ariete: ovvero il plenilunio o il novilunio precedente l’ingresso del Sole in Ariete; gli aspetti che formerà non solo con l’equinozio di primavera ma anche con i transiti futuri, è certamente un fattore astrologico determinante sull’individuare il “clima” che possiamo sperimentare nel corso di un anno. La sizigia precedente l’ingresso del Sole in Ariete la osservo come “componente lunare”. Così l’ingresso del Sole in Ariete (luminare del giorno) e la sizigia precedente l’ingresso del Sole in Ariete (luminare della notte) saranno i due elementi che descriveranno un anno astrologico. Inoltre importanti sono i cicli planetari, specialmente dei pianeti Marte Giove Saturno, la loro ciclica e le loro attività sono molto potenti sul piano mondiale; in astrologia contemporanea consideriamo anche le cicliche di Urano Nettuno Plutone che stanno dando interessanti riscontri, già documentati da André Barbault, principale riferimento dell’Astrologia mondiale contemporanea.

Se ha senso ancora oggi parlare di Astrologia? La ritengo una materia iniziatica e in quanto tale “per pochi”. Può essere praticata e usata solo da chi ha certe predisposizioni, in qualità di materia iniziatica ritengo che l’alone che la circonda fatta di pregiudizi derivanti dai detrattori, è una oscurità che la preserva e la tutela dalle ingerenze esterne o da eccessive inflazioni. Sono lieto che non tutti la praticano, è per pochi!

 

Che senso ha questa emergenza e ti saresti aspettato un evento simile nelle analisi che hai fatto precedentemente al 2020?

Sapevo che il 2020 sarebbe stato un anno di “incubazione” recessiva: lo scrissi in diversi approfondimenti già nel 2018, poi approfondii meglio nel 2019 con molti articoli, come mai avevo fatto per un anno astrologico. Sono solito leggere gli anni in arrivo, in grandi linee, ma per il 2020 la lettura dei transiti mi ha coinvolto per circa 1 anno e mezzo, producendo diversi articoli di approfondimento. Alcuni di questi sono presenti in Lettera43: uno ha il titolo “Recessione mondiale” e l’altro riguarda il “Sinodo del capricorno”. In particolare in questi due articoli affrontai il concetto della recessione economica, ovvero nel 2020 secondo le analisi fatte si presentava alla mia mente un “clima” e una “atmosfera” energetica profondamente difficile, una sfida enorme che avrebbe coinvolto tutto il mondo e  non una sola area specifica. Per questo motivo ritenni che la Recessione Globale e una Grande Depressione poteva essere un fenomeno collettivo possibile. Certo non potevo all’epoca capire il fattore eziologico: me lo chiesi, cosa potrebbe manifestarsi a tal punto da sconvolgere tutte le certezze umane? Quale tipo di evento o di situazione? Arrivai a questa considerazione perché l’inizio dell’Anno 2020 coincideva con un Sinodo del Capricorno ovvero una conformazione di Pianeti tutti in Capricorno, dove sarebbe stato coinvolto anche il Sole. Infatti si può parlare di “sinodo” solo quando c’è il coinvolgimento del Sole. La congiunzione di Saturno-Plutone è stata potente perché concomitante alla vicinanza del Sole: i suoi raggi illuminavano la congiunzione di partile Saturno-Plutone che si presentava in uno scenario veramente preoccupante. In qualità di segno governato da Saturno, la prima “visione” che ebbi nella mia mente fu quella del rinsecchimento, della prova difficile, immaginai nella lettura dei transiti una montagna che si stava per sgretolare, o il viaggio di Sisifo condannato da Zeus a precipitare ogni volta, immaginai che le strutture create dall’uomo stavano per implodere specialmente quelle inutili od obsolete. Tutto ciò è stato amplificato poi dal fatto che il 2020 è un anno di Grandi Incontri: Marte avrebbe incontrato Plutone e Saturno; Giove avrebbe incontrato Plutone. Poi a fine anno una congiunzione importante Saturno-Giove, mutazionale, ovvero una congiunzione che cambia il paradigma dell’elemento degli incontri giove-saturno, chiude un ciclo di 240 anni. Il precedente ciclo è stato aperto dal Segno della Vergine, che ha dato il via alla triplicità di Terra. Nel 2020 un incontro massiccio di Pianeti in elemento terra avrebbero accompagnato la fine di questo ciclo, che passerà poi nell’elemento aria. Questo sul piano esoterico e alchimistico significa “cambio del paradigma mondiale”. Un evento epico insomma stava per emergere in tutto il 2020: cosa esattamente sarebbe successo non sono riuscito a decifrarlo. Una guerra mondiale. Una catastrofe naturale. Un momento di oblio che ho potuto solo raccontare attraverso l’immaginazione creativa attraverso il racconto dell’Emersione del Mostro degli Abissi Cthulhu, mostro che ci viene descritto da Lovecraft. Oltre a questo osservai anche il fatto che al Solstizio d’Estate ci sarà una Eclissi al grado zero del Cancro, una eclissi veramente potente. E a fine anno il 14 dicembre 2020 una eclissi totale di sole chiuderà l’anno in concomitanza alla Congiunzione Mutazionale Giove-Saturno che avverrà il 21 dicembre 2020. Gli astrologi antichi ci ricordano nei loro testi che le Grandi Congiunzioni sono potenti e molto severe quando si presentano in prossimità delle eclissi, come in questo caso. Tutto questo mi ha portato a percepire un 2020 veramente difficile, epico, arrivai a dire che stavamo in presenza di un inizio di “fine del mondo”. Fine di questo mondo e l’apertura ad un nuovo ciclo umano, terrestre.

 

Perché sottolinei l’importanza di MARTE IN ARIETE e perché ritieni che sia un transito più difficile di quelli vissuti a inizio 2020?

Perché MARTE è un pianeta che nel linguaggio astrologico porta a manifestazione le cose sotterranee o ancora non espresse del tutto. Sarà in domicilio, il che lo rende forte; è un transito pernicioso, farà anello di stazionamento, e caratterizzerà i nostri cieli fino a gennaio 2021. È il transito che ci accompagnerà alla fine del 2020 e all’inizio del nuovo anno, il 2021. Si presenta insieme al moto retrogrado di mercurio, che sarà in Cancro, in Bilancia e poi alla fine dell’anno in Aquario. Marte farà aspetti disarmonici a Giove, a Saturno, a Plutone. Marte avrà ai suoi lati Nettuno e Urano, la conformazione è decisamente potente, e questo Marte sarà l’espressione massima del 2020, che a mio giudizio oltre a riguardare l’attuale emergenza sanitaria da coronavirus, riguarderà anche altri fenomeni: economici prima di tutto, possibili quindi forti turbamenti in ambito economico e di conseguenza sociale; ma è un Marte che potrebbe anche coincidere con espressioni molto violente della Natura, del Clima e della Terra. Quando parlo di manifestazioni terrestri non mi riferisco a terremoti di intensità “normale”… ma ad eventi forti, per me un evento importante di tipo sismico è superiore ai 7.5° della scala Richter, insomma manifestazioni severe. Tutto questo è un dato che evinco anche dalla sizigia precedente l’ingresso di Marte in Ariete: la sizigia precedente l’ingresso di Marte in Ariete è l’Eclissi di Sole al grado 0 del Cancro. Questa eclissi colpisce il grado 0 del cancro che rappresenta lo Spirito del Mondo, lo spirito vitale presente in ogni cosa (animale persona oggetto frutto albero fiore, è lo spirito della conservazione e della protezione).

 

Perché Saturno Plutone rappresentano la pandemia di questo periodo?

Sono candidati a tale analogia perché il virus è cominciato ad emergere nelle coscienze del collettivo proprio a dicembre 2019, periodo in cui si stava perfezionando la congiunzione Saturno-Plutone che si è poi perfezionata il 12 gennaio 2020, momento in cui l’emergenza era chiara e manifesta. I virus possono essere legati a Nettuno ma anche a Giove. Ma personalmente ritengo che i Virus siano da associare a Plutone perché si tratta di organismi diversi dai batteri, o dai funghi, o da altri microrganismi: i virus sono dei “non-organismi”, sono minuscole particelle considerate dalla scienza dei “non-viventi” e infatti per vivere hanno bisogno di cellule da invadere. Sono particelle di RNA o di DNA… in cerca di una cellula vivente che possa ospitarli. In qualità di esseri-non-esseri si associano perfettamente a Plutone.

 

Cosa dobbiamo aspettarci da Marte in Ariete? E quali i momenti più importanti da monitorare?

Come già indicato negli approfondimenti sul Sinodo del Capricorno, è tutto il 2020 ad essere anno epico. Vi riporto la tabella che usai per il Sinodo del Capricorno dove in rosso segnali i momenti più acuti del 2020. In linea generale dobbiamo aspettarci manifestazioni ancora più epiche, violente e perniciose. Ma Marte esprimerà anche le “conseguenze della pandemia” sul piano economico, sociale e globale, oltre a mio giudizio a portaci fenomeni che intendono rappresentare la “fine del mondo che era”, possono terminare governi o possono cadere regni o regimi, o qualche personaggio o istituzione che rappresenta il “vecchio mondo” può venir meno, ci sono rischi di conflitti anche diversi dal solito, conflitti sociali, o per l’approvvigionamento delle risorse, o per la riorganizzazione delle stesse; possiamo avere momenti di estrema difficoltà a livello economico, e tutto questo non lo dico oggi alla luce della pandemia, ma era stato già detto negli articoli del 2018 e 2019 dove parlavo del 2020 e della possibile Recessione Economica Globale in arrivo. Inoltre mi aspetto manifestazioni violente di tipo naturale, e terrestre, climatico.  Anche l’emergenza virus potrebbe passare ad una fase successiva, a mio giudizio però non risolutoria… anzi potremmo assistere nei periodi di retrogradazione di Marte a delle recidive importanti nel mondo.

 

Quando finirà questa emergenza? Gli anni a venire saranno migliori?

Stabilire una data è difficile… possiamo però ragionare sui valori di ICP. L’ICP è un valore matematico che viene espresso attraverso un algoritmo che osserva la distanza e l’attività dei pianeti più lenti. Il 2020 è un momento in cui l’ICP subisce un forte calo di valore (574). Ma questo valore purtroppo scende ulteriormente nel 2021 (504) e scende ancora di più nel 2022 (498). Questi anni 2020, 2021 e 2022 sono anni molto difficili che non è detto significhi solo difficoltà e limite, perché i bassi valori di ICP possono anche indicarci il momento in cui l’umanità deve far forza su sé stessa per una ripartenza, riorganizzando abitudini, strutture, politiche sociali ed economiche. I valori di ICP vanno tuttavia associati al nesso storico, e questi valori in concomitanza ad un emergenza come questa ci portano comunque a ritenere gli anni a venire difficili sul piano sociale ed umano. Come già detto in un articolo precedente, il 2021 è un anno che apre al mito del Diluvio Universale: 2021 2022 e 2023 sono anni il cui il mito e la leggenda delle Acque che inabissano la terra, per ripulirla e renderla nuovamente fertile per un nuovo ciclo globale, è sul piano immaginale molto forte. Mi ha sorpreso leggere proprio qualche giorno fa una proiezione statistica di tipo epidemiologico che considera il coronavirus una realtà virale e sanitaria che ci caratterizzerà ancora per 2-3 anni, ovvero fino al 2022 – 2023. Questo è il dato epidemiologico, una realtà virale che ci caratterizzerà  per molti anni, fino a quando raggiungeremo una immunità per un vaccino o per altri motivi. Un dato epidemiologico che è in sintonia ai cicli planetari e ai valori di ICP che danno nel 2021 un momento acuto come anche per il 2020, anni in cui abbiamo a che fare in modo particolare con l’incontro Saturno-Urano. Ci sono alcune eclissi che astrologicamente risultano importanti, come quella denominata Grande Eclissi del Millennio di agosto 2027, che già fa intuire grandi cambiamenti in America. Ma per analizzare tutti questi anni è necessario approfondire tutti gli aspetti che ci caratterizzeranno fino al 2027 e diventa un lavoro troppo tecnico e di difficile comprensione per i non addetti al lavoro. Al momento è invece importante comprendere che il 2021 e il 2022 sono due anni ancora difficili, ma ritengo che già dalla primavera del 2021 l’emergenza virus sarà sotto-controllo tuttavia in un mondo profondamente cambiato, dove l’emergenza passerà da quella sanitaria a quella economica e sociale. Quale è il senso di tutto questo? È quello di cambiare paradigma attraverso cui guardare il mondo, la natura e il nostro futuro. Stiamo andando verso anni sotto il dominio dell’Aquario, che è a dirla alla “Paracelso” Liquor Vitae, nuova linfa vitale, immaginale. L’Aquario è segno dell’umanità e del Genius Loci, la distruzione del vecchio mondo anche se può spaventare ci proietta tuttavia verso un nuovo orizzonte, verso un mondo fatto di maggiore consapevolezza e coscienza, stiamo andando verso una società e un mondo dominato dalla Triplicità d’Aria, proiettato verso il cielo, verso le stelle, verso la Scienza vista non più nel paradigma Terra ma nel paradigma Aria, una Scienza che è anche Tecnologia Spirituale. Ci saranno risvegli di coscienza, anche attraverso scoperte scientifiche inedite che ci faranno capire che non siamo fatti di sola carne (terra) ma anche di spirito ed energia (aria). Ma per il momento dobbiamo mettere in conto che il cambio del paradigma limiterà molto la nostra vita perché ciò che sta cambiando è l’abitudine, la quotidianità e lo stile di vita. Le menti più forti e aperte vivranno un profondo risorgimento. È il 2023 l’anno della discontinuità, l’ICP comincia a risalire e a reagire, Plutone entrerà in Aquario e negli anni a venire aspetti armonici tra i generazionali potrebbero darci il segno di una vera ripartenza, sotto il domino dell’Aria.