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Astrogenealogia: la genitorializzazione dei partner | Rossana Strika

Ho spesso sognato di lavorare come investigatrice privata. Mi intrigava l’idea di agire in anonimato, di vedere e sapere cose senza palesarle. Di osservare con occhio indagatore le trame e gli sviluppi delle storie delle persone. Ed è effettivamente diventata la mia professione, in un modo inedito ed ancor più coinvolgente poiché vi si aggiunge un tassello fondamentale: il portare fuori la mia esperienza, osservandola nelle persone. La funzione più affascinante dell’Astrogenealogia, secondo me, è proprio quella relativa all’investigazione e alla successiva composizione del puzzle energetico che prende forma attraverso i racconti dei vissuti famigliari. Un’indagine che, attraverso una rilettura aggiornata del passato, ci permetta di vivere in quello che chiamo un “buon presente”, mettendo quindi delle solide basi di un prospero avvenire.

Uno degli inviti che porgo alle persone che arrivano in consulenza è quello di uscire dalle apparenze dei ruoli anagraficamente registrati. Poiché la rappresentazione teatrale famigliare è ben lontana dal contenersi nel palcoscenico domestico e i contenuti recitati si avvalgono di copioni conosciuti ed inconsciamente ripetuti. In questo articolo, riprendendo un discorso iniziato nell’ultimo video registrato sul canale You Tube di The Sun Astrology dal titolo “La relazione in Astrogenealogia”, desidero focalizzare l’attenzione sulla tematica della genitorializzazione dei partner.

Inizio subito col dire che si tratta di un meccanismo frequentissimo, soprattutto attivo in una parte della vita in cui ancora non abbiamo intrapreso un percorso di consapevolezza; la tematica agisce in maniera ancora più insidiosa ed inconscia quando i genitori di almeno uno dei due partner sono trapassati: in questo caso eventuali irrisolti con le figure primordiali di accudimento vengono archiviati e rimossi nell’ingannevole tranello mentale che il decesso genitoriale ponga automatica fine al rapporto.

La funzione genitoriale può venir espletata da chiunque e non dobbiamo nemmeno cadere nelle identificazioni di genere poiché la funzione materna può venir rappresentata inconsciamente dal partner in incarnazione maschile.

In questo caso una delle funzioni più importanti del rapporto di coppia sarà quella di offrire un territorio di ri-sperimentazione e di eventuale guarigione di tali dinamiche pregresse ed appartenenti in qualche misura ad entrambi i partner. Poiché a volte la sperimentazione esterna alla famiglia di base è maggiormente funzionale, consentendo una miglior guarigione dello schema completo, comportando anche la parallela interazione tra due sistemi famigliari con speculari esigenze.

Siamo nella tematica dei membri importati tra sistemi.

Risulta chiaro che si tratta appunto di tematiche che appartengono ad entrambi, nessuna delle due persone infatti è realmente energeticamente rivolta alla coppia, entrambi sono ancora “girati” verso la famiglia di origine e, se vogliamo parlare chiaramente, da un certo punto di vista non formano nemmeno una coppia, pur stando assieme da e per molti anni.

Si tratta di modelli in cui l’amore si con-fonde con l’assenza.

Assenza di un certo tipo di relazione poiché il posto interiore del compagno/a è già occupato da un’altra persona. Si tratta di un’inversione di ruoli energetici assai chiara: il partner che genitorializza, cioé quello che funge da figlio del partner (e ciò avviene in questi tipi di coppia in momenti di alternanza di ruoli), solitamente si relaziona ad una persona che sta sostituendo il ruolo del partner con uno dei suoi genitori (incarnati o no), e che non ha quindi spazio interiore per una relazione di coppia.

Entrambi da un certo punto di vista non ce l’hanno, nemmeno la persona che vive la mancanza dei genitori e ne piange l’assenza, cercando di colmare un vuoto attraverso un partner.

Richiamando energeticamente un partner assente emotivamente poiché indisponibile, già altrove impegnato.

In questo tipo di relazioni troviamo spesso nei temi natali dei componenti una dinamica tra Venere e Nettuno, anche non come aspetto radicale evidente ma sicuramente almeno come richiamo. Ad esempio potremmo trovare una settima casa nel segno dei Pesci, oppure Nettuno sistemato in una casa di cuspide venusiana oppure Venere in casa dodicesima, considerando naturalmente il segno in cuspide come parlante. Oppure aspetti Venere/Nettuno (sia armonici che disarmonici), l’aspetto armonico a volte rappresenta uno spontaneo indugiare nelle illusioni maggiore rispetto alla disarmonia. Diamo uno sguardo anche ai temi natali dei nostri genitori poiché i collegamenti diverranno evidenti ad un occhio allenato. Talvolta ho visto anche, parallelamente, Mercurio in Bilancia (disposto da Venere) o relazioni Mercurio/Venere nei temi natali di persone che si sentono inconsciamente partner dei propri genitori. Risulta ovviamente di parlantissima osservazione la sinastria in chiave astrogenealogica con la formazione di Yod per sinastria. Dentro di loro dunque coesistono due figure: il genitore con cui si forma coppia energetica ed il partner con cui si funge da genitore o, in alternativa, da figlio (se il genitore è considerato un partner).

Comprendo che, ad una prima lettura, ciò che ho descritto può apparire come un astruso meccanismo complesso per la comprensione razionale e, poiché nemmeno per me è semplicissimo tradurre in parole tali intricati disegni, proverò anche a fare uno schemino esplicativo, di virginiana utilità e saturnina essenzialità.

  • Due persone a volte si incontrano per risolvere/dissolvere antichi modelli genitoriali e di coppia. Questo accade molto spesso nei matrimoni, e la legalizzazione dell’unione sancisce la presenza del tempo e dell’inevitabilità del contatto con tali dinamiche. L’unione può tuttavia avere obiettivi energetici diversi dal formare una coppia e, ad un certo punto, ci si sente delusi mentre in realtà magari i reali scopi sono stati ottenuti ed il rapporto ha esaurito la sua funzione
  • Entrambi sono rivolti ai ruoli ricoperti nelle famiglie d’origine, incarnate o no
  • Se, almeno da una parte, i genitori sono disincarnati, se ne sente mancanza palpabile
  • Si cerca l’amore dei genitori assenti richiamando assenza, poiché l’amore viene interiormente identificato con l’assenza
  • Si tende al richiamo di un partner energeticamente indisponibile, poiché lo stesso sta sostituendo il ruolo di partner di un genitore (per amore, percependone la solitudine)
  • In quel cuore dunque non vi è spazio per una ridefinizione della lealtà ad un compagno/a poiché in fondo ci si sente traditori, è questione di riconfigurazione di lealtà (il posto del partner è già occupato dal genitore)
  • Ma se il genitore è sentito come partner non è genitore, quindi alternativamente entrambi i partner entrano in una complicità energetica di genitorializzazione reciproca 

Nel momento in cui si inizia a lavorare su di sé, ci si rende conto dell’assenza di rapporto e vi è la possibilità di maturare reciprocamente attraverso un grandissimo lavoro di coppia che, però, non sempre è possibile: a quel punto i sentieri delle due persone spesso prendono strade di guarigione diverse e ci si separa.

Ove presenti, è possibile che i figli proseguano con questo modello almeno finché una diade genitore/figlio trasforma il meccanismo, liberando la possibilità per tutti di instaurare una relazione di coppia felice e libera. Il tentativo interiore di spezzare questo schema è il motivo reale di tante liti, anche apparentemente sciocche, che avvengono tra genitori e figli quando è tempo di tornare ognuno ai propri corretti ruoli ed amarsi in modo più sano e libero.

Infatti, quando i genitori si separano, tendono a formarsi altre coppie simboliche. E la tensione alla ripetizione del modello è frequente, per cui i figli sostituiscono energeticamente il partner perduto dal genitore. Questi fenomeni accadono spessissimo e si necessita di un grande lavoro di strutturazione interiore dei genitori e di umile compassione poiché, quando si vede a posteriori il disegno, il senso di errore li accompagna e Saturno comincia la sua opera di demolizione interiore. Ci si giudica severamente, attraendo giudici esterni e critiche che tutto sono fuorché costruttive. Possono essere modelli antichissimi che partono da antiche identificazioni dell’amore con l’assenza, partner deceduti o dispersi, la cui scomparsa non ha consentito una completa elaborazione interiore. E allora ci si pone in posizione di attesa, che le cose cambino, che il partner comprenda, che forse si sistema tutto, che forse forse forse…

Questi sono temi che entrano in azione di più laddove nel sistema famigliare vi sono lutti non elaborati che cercano pacificazione, in tal senso anche le Costellazioni famigliari danno un grande contributo al riordino delle funzioni energetiche. Poiché l’apparenza non è la sostanza, come genitori siamo convinti a volte di agire per il meglio, in totale buona fede ma nell’immaturità ed inconsapevolezza spirituale. E due genitori che formano una coppia di apparenti partner che si genitorializzano reciprocamente sono due bambini al pari dei loro figli che, in realtà, si ritrovano ad essere energeticamente orfani di una guida. E iniziano a responsabilizzarsi precocemente, fungendo prima da genitori dei propri genitori e, successivamente e in caso di separazione, da partner degli stessi.

Eppure, sebbene possa apparire come un lavoro titanico, posso dare testimonianza diretta del fatto che si possono trasformare tutte queste dinamiche che hanno poi come effetto secondario la cocreazione e riproposizione di antiche competizioni fraterne. Quando i figli cominciano a vivere relazioni di coppia felici, come genitori possiamo intra-vedere palpabilmente la guarigione dagli schemi, poiché è in atto una grande liberazione ed un grande alleggerimento per tutti. Ma anche negli impegnativi anni in cui un transito sfidante di Saturno ci porta a lavorare intensamente e con grande chiarezza di evidenza su questi temi, la compassione per noi stessi è fondamentale, il per-dono a sé stessi e per non aver compreso per molti anni, per aver proiettato dei film sugli altri. Anche il principio di Nettuno diventa importantissimo.

Poiché, come Saturno ricorda bene, non importa quando ma importa arrivare al senso delle cose con perseveranza, costanza e tanta determinazione. Senza mollare mai, pur nel dolore e nel temporaneo scoraggiamento.

I frutti maturano e, ad un certo punto, si raccolgono.

Con Amore infinito per l’Essere Umano.

Rossana