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ASTROLOGIAFrancesco FaraoniUncategorized

Papavero, fiore di Saturno-Nettuno: dal suo colore, ai suoi principi, ieri e oggi.

Mai come in queste giornate noto distese di Papaveri che nella stagione precedente non vi erano. Nascono ovunque. Agrippa von Nettesheim suggerisce una mistura di semi di papavero insieme ad altri elementi da bruciare davanti a Saturno. Brandler Parcht attribuisce proprio a Saturno il fiore di Papavero, si ritiene che il fiore (da cui sappiamo si ricava oppio) permetta la decifrazione dei Sogni, mi sfugge il collegamento Saturno-Sogni ma probabilmente è nell’interpretazione del sogno la risposta all’enigma, Saturno come razionalità che permette la decifrazione degli enigmi onirici. In filosofia occulta un “profumo di Saturno” è realizzato con una mistura di semi di papavero nero, semi di giusquiamo, radice di mandragora, magnete, mirra, e amalgamato con cervello di gatto o sangue di pipistrello: evocherebbe lo spirito di Saturno. Il fatto che dal fiore si possa ricavare, con una complessa operazione, il principio attivo Oppio, riconduce questo fiore anche alla simbologia di Nettuno, secondo l’astrologia contemporanea. In effetti il Primo Decado dei Pesci, il cui governatore moderno è Nettuno, risulta retto da Saturno. Il Fiore di Papavero è, a rigor di logica, il Fiore del Primo Decano dei Pesci, in cui confluisce la simbologia Saturno-Nettuno.

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.
Fabrizio De André

Il termine Papavero sembra derivi dal celtico, i semi erano utilizzati nella tradizione nordica come ingrediente delle pappe serali dei bambini perché favorivano la conciliazione del sonno; la sua diffusione nel mondo si ritiene sia maturata in antichissime epoche partendo dalla diffusione del frumento da Pamir e Iran, poi verso il mondo, il seme è stato disseminato quindi insieme alla diffusione del grano. La pianta di papavero è definita sinatropica ovvero pianta che segue gli spostamenti dell’uomo, perché la sua diffusione sarebbe proprio legata alle attività umane. Nell’antica Roma il papavero era ritualizzato in antiche pratiche spirituali rivolte alla Dea Cerere, spirito delle messi e dell’agricoltura. Una antica tradizione contadina prevedeva la realizzazione di un succhietto artigianale che a forma di capezzolo aiutava i bambini a calmarsi: era realizzato con mollica di pane, fiori di camomilla, foglie di alloro, semi di papavero, miele. La mistura era utilizzata anche come infuso per curare alcuni sintomi come tosse, insonnia, irrequietezza. Oggi è ancora utilizzato specialmente come semi, che vengono inseriti in numerose ricette culinarie. Il papavero fiorisce da marzo a luglio, è una pianta campestre e libera, difficile quindi da coltivare in un vaso, più facile invece da rinvenire nei prati liberi, e presso i campi dove si coltiva anche grano. I Greci associavano Hypnos e Nyx al fiore di Papavero, rispettivamente divinità del sonno e della notte; altra asssociazione è quella relativa a Thanatos, la morte, e il Papvero: ecco che si completa la complessa matrice simbolica del Papavero che a pieno titolo può essere associato alla natura zodiacale dei Pesci (Nettuno) e del Capricorno (Saturno).

MAGIA DELLE STELLE – Il Sacchetto dei Sogni – quando sei nell’ora di Giove e quando la Luna è in aspetto armonico a Saturno, e quando Saturno transita in Casa Dodici, nella carta di evento, confeziona in modo solenne un sacchetto di stoffa del colore di Saturno (nero) riempilo di semi di papavero (che avrai acquistato precedentemente di Sabato e in un’ora di Saturno) e unisci sette fiori di margherita (che avrai raccolto in un prato soleggiato, con il Sole al Medio Cielo, in un’ora dedicata al Sole). Realizza il sacchetto recitando l’Inno Orfico del Dio del Sogno: te invoco, beato dalle ali spiegate, Sogno funesto, nunzio del futuro, sommo indovino per i mortali; infatti avvicinandoti silenzioso nella quiete del dolce sonno, parlando alle anime dei mortali la mente tu risvegli, e le intenzioni dei beati tu invii segretamente nel sonno, silenzioso alle anime silenziose annunciando il futuro, a quelli ai quali secondo atti di pietà va benigna la mente degli Dèi, affinché il bel futuro, conosciuto prima nei pensieri, sempre conduca ai godimenti la vita degli uomini che si sono prima rallegrati, e, tregua dei mali, come il dio stesso dica, con preghiere e sacrifici sciolgano l’ira dei sovrani. Per i pii infatti il fine è sempre più dolce, ai malvagi invece la visione onirica, messaggera di tristi opere, non mostra la necessità futura, affinché non trovino liberazione dal dolore che viene. Ma, beato, ti supplico di riferire le indicazioni degli Dèi, affinché ti avvicini sempre con pensieri retti in tutto non mostrando presagi di mali verso cosa sfavorevoli.

Dunque conservalo vicino al letto, sotto il cuscino, 7 saranno i mesi della sua durata, poi andrà ricomposto: aiuta il sonno, conciliandolo, abilita al sogno beato e felice, e ai sogni che rivelano il futuro.