Tag: cosignificanze

ASTROLOGIAAstrologia TradizionaleFrancesco Faraoni

La cosignificanza per Thema Mundi 2° Parte

Nella prima parte (link) di questo approfondimento, ho tratto in grandi linee la questione sul Thema Mundi stabilendo che in qualità di Immagine del Mondo Creato, è un buon punto di partenza “simbolico” nel comprendere la natura del linguaggio astrologico (almeno nella visione ellenistica) e abbiamo compreso come le cosignificanze delle case celesti non sia affatto una cosa di poco conto. L’approccio comune associa per cosignificanza i vari segni zodiacali alle varie case celesti in modo arbitrario, ovvero attraverso un ragionamento aritmetico: il Leone è il quinto segno quindi è cosignificante la Casa Cinque; il Sagittario è il nono segno quindi è cosignificante la Casa Nove. Questo approccio non mi ha mai convinto. Anche perché, come scritto nella prima parte (link) le case celesti non hanno attinenza con i segni zodiacali e la cosignificanza è puramente “simbolica”, ovvero intende esclusivamente rappresentare una certa natura del Luogo celeste, nella sua radice più pura e originaria. Il Thema Mundi ci offre una cosignificanza che è strettamente legata all’idea di Creazione del Mondo, una sorta di Genesi compiuta attraverso il linguaggio astrologico. Anche se – ovviamente – non è possibile stabilire una data e un orario e un luogo in cui il Mondo ha avuto inizio (Firmico parte da questa obiezione) è anche vero che il Thema Mundi rappresenta la sintesi della disposizione degli Astri nei corrispettivi luoghi celesti, all’interno della logica astrologica (Firmico aggiunge infatti che il Thema Mundi è un punto di partenza da cui ragionare sul perché di certe dignità in astrologia).

Nella prima parte ho affrontato la cosignificanza delle case celesti più importanti, quelle chiamate angolari ovvero casa uno, quattro, sette e dieci (link). Ora affronterò le rimanenti case celesti, in un ragionamento personale che tuttavia attinge anche alle intuizioni degli autori antichi, ovvero astrologi che ci hanno preceduto e che ci hanno lasciato importanti testimonianze per lo studio dell’astrologia.

 

 

CASE FUNESTE E
LORO COSIGNIFICANZA

casa 2 Leone – casa 6 Sagittario – casa 8 Aquario – casa 12 Gemelli

Il segno Leone, Aquario, Sagittario e Gemelli vanno ad occupare nel Thema Mundi rispettivamente i luoghi più funesti considerati dalla tradizione. Premetto da una considerazione: la loro difficoltà è legata ad una condizione in cui il firmamento, in questi spazi terrestri, è oscuro, poco visibile, le stelle del firmamento non sono qui valorizzate in modo adeguato. Ne consegue che sono luoghi pigri, oziosi, che impoveriscono o indeboliscono eventuali astri presenti, inoperosi, luoghi decadenti. Questo discorso è trattato egregiamente da Manilius dove, per esempio, per l’asse Due-Otto rievoca il concetto di Asse Tifonico.

 

In questa immagine vediamo la tomba di Clemente XIII (Canova, 1791) – Basilica di San Pietro, Roma – ai piedi del sepolcro due Leoni sdraiati a proteggere le spoglie del sacro loculo. Nel Thema Mundi il LEONE occupa il Luogo Due, Porta dell’Ade, è segno di ostinazione e di caparbietà, ma è anche energia vitale (perché domicilio del Sole) che posizionata-orientata dinanzi alla Porta dell’Ade vuole probabilmente ricordaci la sottile separazione tra vita e morte: in opposizione al Leone vi è infatti l’Aquario segno che occupa nel Thema Mundi il luogo otto. Molti cimiteri antichi di tradizione araba posizionano davanti alle lapidi dei leoni, a simboleggiare il coraggio del defunto (che in genere era un guerriero) e a simboleggiare la vita davanti all’ingresso dell’Ade.

Il segno Aquario è nella disposizione
della Nascita del Mondo (Thema Mundi)
seguente l’angolo del tramonto,
quindi è luogo che insegna sulla morte.
RETORIO

 

Non poteva che essere altrimenti, non potevamo che trovare nell’Asse Due Otto – dove la Otto insegna sulla morte – l’asse zodiacale Leone-Aquario ovvero “Vita e Morte” o meglio “Vita e separazione da essa”. Più difficile la disquisizione della posizione Gemelli e Sagittario nel Thema Mundi. Partendo dal Sagittario posizionato nel Luogo Sei del Thema Mundi, il Misero Declivio ho rintracciato nelle fonti consultate indicazioni che vedono nel segno (poiché appartenente al trigono diurno del Sole e notturno di Giove) una analogia ai luoghi aspri e montuosi, ma anche l’analogia alla terra dura a lavorare. In queste analogie in effetti trovo assonanze alle descrizioni comuni e retoriche della Casa Sei che anche Manilius definisce come un luogo di sofferenza, di attività che logorano il corpo e lo spirito. Più specificatamente troviamo una interessante analogia nelle pratiche magiche e rituali dell’antico Egitto dove i sacerdoti, quando si allineavano certi astri proprio in Sagittario, erano soliti consacrare tutti i santuari e luoghi sacri a Serapide, Asclepio e Igea: in particolare Asclepio è il grande guaritore e il consolatore nelle tribolazioni portate dalle malattie e da afflizioni varie. C’è una magica connessione ai significati della Casa Sei dove nel Thema Mundi rintracciamo il Sagittario che forse vuole ricordarci la fatica del vivere e il suo lento logorio, la fallibilità del corpo e la debolezza della materia, personalmente ci vedo la malattia come viatico alla comprensione del sacro. Solo il dolore e il sacrificio, e il male, abilitano ad una consapevolezza superiore della vita e dell’esistenza, orientata verso valori di spiritualità. Secondo gli Arabi nel Sagittario si esalta il Nodo Sud, nodo discendente, che è della natura di Saturno, disseccante e rinsecchente, che a mio giudizio avvalora ulteriormente la posizione del Sagittario nel Luogo Sei del Thema Mundi perché questo nodo è considerato da una certa tradizione molto difficile, ostacolante, privativo e disabilitante. Il Sagittario è segno mutilato e in virtù di questo indica anche la contrapposizione tra ideali spirituali (voglio raggiungere qualcosa) con gli ostacoli della materia e del corpo (i limiti corporali) che ci indicano egregiamente la natura della VI casa secondo Thema Mundi.

In opposizione al Sagittario troviamo i Gemelli che nel Thema Mundi occupano il difficile Luogo Dodici definito comunemente “quello del cattivo genio”. Secondo gli Arabi in questo segno si esalta il Nodo Nord che è considerato della natura di Giove, amplificante, promettente, possibilista., che orienta alla meta da raggiungere. Alcune fonti ritengono che il Gemelli come segno sia privato della possibilità di accedere al mistero degli oracoli. Si dice infatti che la posizione della Luna orienterebbe la nostra capacità di interagire con l’oracolo: tutti i segni, tranne il Gemelli e l’Aquario, hanno una loro collocazione e orientamento. Per esempio trovo nel testo Le Dimore Celesti di Giuseppe Bezza questa indicazione: La Luna nei segni Toro fa gli indovini, nel segno Cancro i lecanomanti, in Sagittario e Pesci i necromanti e chi evoca i morti, in Vergine i maghi e gli astrologi, in Scorpione i veggenti e chi è dotato di prescienza del futuro, in Bilancia chi interpreta i sogni, in Ariete gli ispirati da Dio, in Leone gli esorcisti, in Capricorno i sacrificatori.

Notiamo che i Gemelli (e l’Aquario) non compare tra i segni Lunari che concederebbero in potenza il dono della divinazione. Quindi è un segno inoperoso nei confronti di questi doni, anche se poi altri autori invece vedono nel segno Gemelli lo studioso del cielo astronomico, quindi colui che accede alla conoscenza del Sacro probabilmente da un’altra via, quella che prevede l’applicazione della ratio. Se riflettiamo sulla definizione comune della casa dodici, ovvero DEL CATTIVO GENIO, possiamo trovare una assonanza tra quanto descritto: il Gemelli è privato del dono oracolare, divinatorio, mantico, della possibilità di connessione alle sfere dell’intelligibile, è privato quindi di un GENIUS che rimandi direttamente alla connessione a Dio, e quindi la posizione dei Gemelli nel luogo dodici del Thema Mundi appare così supportata da una logica; qui si esprime l’esperienza dell’umanità senza un contatto palese e diretto a Dio. È l’uomo in apparenza abbandonato da un disegno e un progetto divino, da una architettura precisa, dove è smarrita la speranza e la visione spirituale delle cose, consegnata alla sola ratio: ecco così che si esprime un cattivo genio che è tale in assenza di Dio, di una fede e di una spiritualità.

 

CASE FELICI E
LORO COSIGNIFICANZA

casa 3 Vergine – casa 5 Scorpione – casa 9 Pesci – casa 11 Toro

Nei successivi segni entriamo in una dimensione tutta femminile, infatti ai luoghi Tre, Nove, Cinque Undici sono assegnati nel Thema Mundi i segni Vergine, Pesci, Scorpione e Toro. Nel terzo luogo incontriamo la Vergine, che occupa quindi uno spazio chiamato comunemente Luogo della Dea Luna. Intanto osservo che la Luna ha dominio sulla triplicità notturna della Terra. Questa è la prima assonanza che osservo. Attribuiamo alla casa tre, nell’approccio moderno e contemporaneo, solo i significati di comunicazione e piccoli spostamenti, banalizzando la profondità invece dei luoghi celesti che sono molto più complessi. Qui ci troviamo nella dimensione della Dea Notturna e finalmente è riscattata l’ombra che aleggia intorno la Vergine che in molti vedono nella cosignificanza moderna della Casa Sei, luogo del misero declivio. Quando ho studiato il Thema Mundi e ho cominciato a ragionarci attraverso diverse fonti, dire di essermi entusiasmato nel vedere la Vergine nella Casa Tre è poca cosa! Finalmente nel Thema Mundi la Vergine è riscattata: qui intende simboleggiare la sua parte nobile ed elevata, infatti è un segno puro e genuino (KATÀRION), sapiente, misericordioso. Gli astrologi influenzati dal sacro e dal cristianesimo vedevano in questo segno le Sante Vergini come Anastasia, Barbara nonché la stessa Madre di Cristo, mettendo quindi il segno in analogia alla purezza fertile e priva di peccato del sacro femminino. La Vergine è non solo domicilio ma anche esaltazione di Mercurio, qui il pianeta esprime al meglio sé stesso nelle sue note caratteristiche di comunicazione, movimento, studio, intelligenza e curiosità, vivacità creativa, manualità, operosità. A questo segno sono associati i cieli di Babilonia, Mesopotamia e Assira: Tolomeo ci ricorda che in queste terre nascono popoli completamente dediti allo studio della matematica e dei cinque astri erranti (mercurio venere marte giove saturno). L’astrologo arabo al-Hamdani conferisce alla Vergine il concetto di DIALETTICA. Ecco, ci troviamo nel territorio della Casa Tre, non di certo in quello del misero declivio Casa Sei. Sono così valorizzati tutti caratteri noti di questo luogo. In opposizione troviamo il segno dei Pesci che va ad occupare nel Thema Mundi la Casa di Dio, il Luogo Nove. Giuseppe Bezza affronta l’analogia Pesci e Nono luogo del Thema Mundi, facilitando cosi le mie ricerche e i miei ragionamenti: osserva che i Pesci vanno ad occupare quel luogo considerato cadente e benigno del mondo, luogo che porta ad uscire dalla propria terra, i viaggi e l’espatrio, che rimandano in effetti alla parte anatomica del corpo associata a questo segno, i piedi! Ma questa parte anatomica è anche una analogia biblica e religiosa usata nel concetto di “cammino verso la fede”, i Pesci da sempre sono stati associati al culto, alle religioni e ai templi, per esempio certe tradizioni prescrivevano la costruzione dei Templi al passaggio della Luna in Pesci. Il segno orientandosi nella Casa Nove del Thema Mundi intende rappresentare le opere umane e materiali che servono o sono usate come strumento / ponte di connessione al Sacro e alla ricerca di Dio. Cosicché qui il segno intende orientarci verso l’immagine di una umanità alla eterna ricerca di Dio o meglio di un significato alla creazione, una eterna ricerca del senso della vita che ben si coniuga alla simbologia dei Pesci. Scrive Giuseppe Bezza nel suo testo Le dimore celesti: la connessione del segno con la religione è assai antica, nel I secolo avanti la nostra era i Pesci appaiono in rapporto alle profezie ebraiche riguardo alla venuta del Messia e i Pesci, siano del cielo o del mare, divennero un simbolo della nuova religione cristiana.

Molto interessante la posizione nel Thema Mundi che viene data allo Scorpione, posizionato in Casa Cinque, e al Toro, posizionato in Casa Undici. Inutile nascondere che intorno allo Scorpione sono state costruite dagli autori antichi ma anche moderni numerose analogie negative e distruttive, dopotutto ci troviamo nel domicilio notturno di Marte. Nel Luogo cinque vi è la buona sorte, che a livello temperamentale è ascrivibile – a mio giudizio – alla semina autunnale. Giacché il segno Scorpione appartiene al cuore dell’autunno, intende rappresentare la possibilità di una semina fertile e abbondante, in una stagione dove la terra è meno disponibile ai frutti. Questo concetto è indicato da Proclo. Il segno appartiene alla triplicità di acqua, che a sua volta è associata alla fertilità massima.

Scrive Pontano: lo Scorpione la buona sorte
del Thema Mundi, al sorgere del Cancro
si colloca ove la stella di Venere si rallegra
.

 

Lo Scorpione è quindi un segno dalle risorse inimmaginabili: non è dunque errata l’associazione del segno alla decomposizione, ma questo processo organico produce humus, dunque materiale e nutrimento altamente fertile capace di arricchire qualsiasi terra sterile e improduttiva, riportandola a vivere e quindi a donare frutti. Il Luogo Cinque ragionando sul Thema Mundi ci mette in stretta correlazione ai processi di fertilità della terra, e ci orienta verso l’idea di una decomposizione organica come preambolo necessario alla fruttificazione della terra. In opposizione incontriamo il Toro che nel Thema Mundi va a posizionarsi nel Luogo del Buon Genio, la Casa Undici; nella Creazione del Mondo dunque il Toro saliva verso il culmine e posizionandosi nell’undicesimo luogo è detto segno, e luogo, propizio e industrioso. Nel Thema Mundi il segno Toro è quindi orientato nei suoi lati goderecci e di soddisfazione, nonché di grande abbondanza e fertilità, il Buon Genio della Casa Undici intende proprio rappresentare questa maestosa magnanimità del Toro, che è frutto, piacere, possedimenti che producono utili vantaggi, vita godereccia e amabilità. È in poche parole un segno che nella Creazione del Mondo irradiava di abbondanza e doni il luogo del Buon Genio che così assume tutte le valenze di luogo operoso, industrioso, che porta soddisfazione, che afferma, conferma, costruisce, allarga, espande, amplifica e fa godere.

La tradizione del Thema Mundi non è affatto obsoleta, possiamo riabilitarla e considerare lo schema della Creazione del Mondo come una sorta di cosignificanze per domicilio, esaltazione, caduta ed esilio: i pianeti così rappresentati nel Thema Mundi ci offrono una visione amplificata del sistema, più dettagliata e anche abbastanza inedita in questi tempi moderni dove banalmente abbiamo associato le cosignificanze zodiacali ai 12 luoghi in una mera e semplicistica successione di segni.

0
    0
    Your Cart
    Your cart is emptyReturn to Shop