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ASTROLOGIAAstrologia TradizionaleFrancesco Faraoni

I Luminari nell’Asse Tifonico Casa Due Casa Otto.

Dopo aver affrontato l’Asse Zodiacale Due Otto, evocando l’analogia a Tifone citando in questo Manilius e il suo Astronomicon, è arrivato il momento di riflettere brevemente su quale significato può elargire un pianeta posizionato in questo luogo zodiacale. Per questioni di spazio e tempo, mi soffermerò solamente sui Luminari ovvero sul Sole e sulla Luna. Ricapitolando brevemente, potete leggere l’introduzione all’Asse Due Otto a questo link, ho ragionato su come la simbologia di Tifone possa incastrarsi lungo le case celesti Due e Otto, specificando tuttavia che queste dimore pur appartenendo a luoghi in cui è rievocato il tema dell’ombra (che la tradizione chiama malefiche e sono la casa 12-6 e la casa 8-2) hanno dei potenziali intrinsechi e profondi, proprio per la loro valenza e qualità. Infatti un luogo che ci sfida e tocca le nostre ombre interiori, è un luogo essenziale per tutti coloro che intendono crescere, evolvere, spiritualmente, consciamente, culturalmente, perché è solo attraverso il sacrificio e il conflitto con le ombre e con i demoni interiori che possiamo realmente aspirare ad una consapevolezza.

 

Tifone nasce dall’unione di Gea (universo visibile) e Tartaro (universo oscuro): emerge la creatura più mostruosa in assoluto, i suoi occhi sono infuocati, è un mostro a sette teste di serpente, ha una infinita possibilità di modulare voci e linguaggi, parla tutte le lingue del mondo, ma anche quelle degli Dei, parla i linguaggi di ogni creatura vivente, umana e animale, ha infinite capacità, è più vicino al Caos che all’ordine, è il Potere della Contraddizione ma anche la Sapienza Violenta e il Germe Primordiale della Creazione, l’energia del Big Bang, o la prima forma di energia che vediamo nei pianeti che nascono, un’energia fatta di magma, vulcani, aria irrespirabile, violenta, un’energia che destruttura ma che è alla base della ricostruzione come frutto di infiniti incroci ed infinite possibilità. Si dice sia il padre di Cerbero, Idra, Chimera e di tutti i venti micidiali (tifoni e tornado).

 

Brevemente, possiamo sintetizzare l’Asse Due Otto in tal modo:

  1. è in analogia al mito di Tifone, un essere mostruoso e violento più di Marte che non è interessato alla battaglia finalizzata alla conquista (come avviene per la simbologia di Marte) ma è esclusivamente interessato alla distruzione; il suo spirito spaventa anche Zeus, sconfigge Atena, ma solo il rinsavire di Zeus (discernimento e coraggio) riesce a dominare lo spirito iracondo, Tifone è così controllato dalla Forza di Giove-Zeus, che è una forza saggia e di discernimento;
  2. è in analogia all’eruzione vulcanica improvvisa e violentissima, alle tempeste di vento e ai vortici di vento che spazzano via tutto, è una forza naturale estrema e violenta;
  3. è in analogia all’inquietudine, alla paura, al tormento, alle reazioni violente che derivano dalla mente arcaica e dal cervello primitivo, quello che oggi da alcuni ricercatori è chiamata mente rettiliana dove ha sede l’istinto primordiale dei primi ominidi, un istinto che è privo di ragione e discernimento, finalizzato alla sola sopravvivenza, che può dunque anche essere una forza autodistruttiva;
  4. dunque ne deriva che pianeti nell’asse due otto portano con sé caratteri tifonici; se questi pianeti sono particolarmente lesi, questi caratteri possono somatizzarsi in esperienze tangibili e concrete, passive (ovvero gli altri che incarnano tifone e ci invadono) oppure attiva (l’individuo stesso che incarna tale simbologia); aspetti armonici di Giove con i pianeti in casa due e otto mitiga l’attività tifonica; i governatori della casa due e otto ci indicano dove l’energia tifonica può essere orientata o proiettata dall’individuo; le case due e otto portano con sé i caratteri dell’evitamento (due) e dell’antisocialità (otto) in analogia alle indicazioni del punto vertex per i segni toro e scorpione, qui osservati come cosignificanza delle due case zodiacali;
  5. avere un’energia tifonica attivata significa anche grande risorse e potere, che se utilizzato in modo concreto e costruttivo equivale in senso armonico ad avere una grande capacità energetica, un grande potere sugli altri, una forte astuzia-intellettiva, un grande fascino magnetico, una possibilità attraverso la comprensione delle ombre e dei conflitti interiori di evolvere spiritualmente in modo notevole e tangibile.

 

Certamente il Sole e la Luna come luminari del tempo in casa Due e/o Otto sono molto affascinanti.

IL SOLE nell’Asse Due e Otto evoca il concetto di risorse e del loro utilizzo. Come utilizziamo ciò che abbiamo e ciò che abbiamo conquistato o ereditato. Il Sole in quest’asse può sovente coincidere con la paura della perdita materiale ed economica ovvero il timore di perdere ciò che si ha, o di venire esautorati di un potere o di una autorità. In senso disarmonico è quindi avidità e atteggiamento restrittivo, Il Sole in quest’asse conferisce fanatismo ovvero si ostenta una sicurezza che invece non c’è, si mascherano quindi le proprie paure interiori dietro maschere che nascondono forti fragilità e sensi di inadeguatezza. In questa posizione il Sole è spesso in analogia alla ostentazione finalizzata a mostrare ciò che si ha di materiale e tangibile per evitare di dire o di esternare ciò che invece è interiore, più fragile. L’individuo preferisce mostrare ciò che si possiede piuttosto che mostrare fragilità profonde che nel Sole in Seconda e in Ottava sono presenti e tangibili. Ci sono paura della perdita, paure arcaiche e recondite, ci si sente inadeguati, si affrontano tematiche severe di tipo esistenziale, si tende ad isolarsi e a circondarsi di poche persone o di cercare cerchie di persone fidatissime perché si ha timore dell’ingerenza e dell’invasione di campo. In senso armonico, il Sole nell’Asse Due e Otto valorizza le risorse materiali e animiche, che sono soggette a trasformazione direi alchemica: in tal senso c’è un’azione sulfurea nei confronti di ciò che possediamo di certo e incerto, ciò significa che questo Sole può coincidere con individui che prendono coscienza dell’ombra interiore e collettiva, e nel loro piccolo e secondo gli strumenti in loro possesso, affrontano queste ombre come Eroi consapevoli, ecco che così abbiamo l’immagine di colui che indaga nell’ombra, e anche in presenza di fragilità e inquietudini, affronta questo germe cercando di illuminare il buio attraverso la ragione e la ricerca consapevole. Sono soggetti magnetici e carismatici.

La LUNA nell’Asse Due e Otto evoca come il Sole il concetto di risorse e di come sono utilizzate. A differenza del Sole, qui la Luna ha però un ruolo di difesa e di controllo delle risorse. Mentre nel Sole l’esperienza con le risorse è anche con il mondo esterno, la Luna presente in casa Due e Otto formalizza e acutizza i rapporti col sé dando intanto l’immagine di un atteggiamento ermetico, circostanziato, raffinato, specifico, la Luna spinge l’individuo ad un pensiero ricorrente, che in senso disarmonico può diventare ossessivo. Così le paure più recondite della perdita, quei mostri notturni che ci portano all’insonnia, o che ci portano a tormentarci con domande esistenziali di difficile risposta, possono essere in analogia con una Luna nell’Asse Due-Otto. C’è inoltre una forma di gelosia nei confronti dei propri contenuti materiali e animici, si è gelosi di sé stessi e di ciò che si produce, così si possono assumere atteggiamenti di forte difesa nei confronti di ciò che si possiede e si diventa quasi ossessionati dall’idea che qualcuno possa invadere questi elementi e prenderli senza consenso. C’è un’attaccamento morboso a ciò che si considera “di proprietà” e come riportato anche in numerosi testi (vi cito La chiave dell’astrologia di Iuvara Elia) si possono incarnare atteggiamenti di possessività causati da un timore di perdere tutto improvvisamente. Così si ha paura della perdita fisica, materiale, emotiva, affettiva, anche senza ragioni specifiche. In senso armonico, invece, la Luna nell’asse Due-Otto può da una parte risvegliare i demoni interiori, dall’altra spingere alla loro consapevolezza, ecco che il dominio delle paure produce elevazione emotiva e spirituale, intuito, capacità di percezione e di preveggenza, non perché si ha qualche potere mistico o paranormale, ma perché la consapevolezza dell’ombra in chi ha una Luna nell’asse Due e Otto, produce una capacità lungimirante fuori dal comune, che instilla empatia sensoriale, e materiale, fiuto per gli affari, gusto raffinato, senso dell’estetica, del piacere, ovvero si conosce cosa piace agli altri e cosa agli altri inquieta o non piace, dando quindi un quid in più in fatto di consapevolezza del mondo interiore personale e collettivo.

Jung, Freud, von Franz, tre esempi in cui nei loro temi di nascita appaiono pianeti nell’asse Due-Otto, tre esempi di soggetti che anche attraverso i loro deliri e i loro conflitti interiori (in particolare vedere la vita di Freud e di Jung) hanno dato una nuova luce nel mondo della psiche, scoprendo parti profonde dell’animo umano. Jung con i suoi deliri e momenti di crisi, che ha egli stesso documentato descrivendoli come veri e propri tormenti, e Freud con una vita a dir poco psichedelica e dove ha toccato direttamente esperienze terribili degli animi umani, hanno avuto l’opportunità di aprire la loro mente conscia sul mondo inconscio, facendo luce su di esso,  ovvero l’inconscio che diventa conscio, che è come dire “il mistero che diventa rivelato“, la scoperta dunque dell’ombra attraverso una mente lucida, che fa esperienza diretta con questo tema. Quindi la presenza di pianeti in casa due e otto è una GRANDE RISORSA perché se gestiti correttamente possono conferire esperienze tangibili e concrete nel mondo dell’ombra, e possono trasformare l’energia-tifonica (primordiale) in potente humus su cui seminare nuove consapevolezze e portare alla luce nuove intuizioni. 

 

ASTROLOGIAFrancesco FaraoniIndagine Astrologica

L’Asse Tifonico ovvero Casa Due e Otto. Derivazioni. Analogie.

Sono dodici le case zodiacali, che preferisco chiamare luoghi terrestri, perché essi sono il riflesso del cielo e delle sue luci, il nesso temporale e storico attraverso cui si incastrano e si inquadrano le luci del cielo nell’esperienza umana e terrestre. Se devo dare una definizione a questi oggetti tenderei a proporre l’idea di luoghi in cui si esprime l’esperienza terrestre attraverso l’analogia celeste, è proprio il luogo del mistero della Tavola di Smeraldo nel suo principio generale che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare il miracolo della cosa unica (…).

Specialmente la Casa Otto suscita negli appassionati grande fascino e mistero, e chiunque ha pianeti in questo luogo è morbosamente incuriosito dai significati che possono offrire. È un luogo che incute paura, perché comunemente è chiamata La Dimora della Morte, quindi ci troviamo dentro il Tartaro. Mentre non capirò mai perché la Casa Due non incuta lo stesso timor dei: essa è la Porta dell’Ade, ovvero il cancello, il varco, la soglia attraverso cui entriamo dentro il mondo di Ade.

Per prima cosa dobbiamo individuare la tipologia di energia che fluisce in quest’asse zodiacale. Per capirne la natura ho deciso di usare alcune riflessioni di Astronomicon, testo di Marcus Manilius (I secolo a.C – I secolo) un Astrologo che con il suo stile poetico ha preceduto di millenni il contemporaneo Dane Rudhyar (1895-1985) fautore della così detta astrologia umanistica. Manilius ha inserito nel suo Astronomicon numerosi elementi umanistici, precedendo di molto gli approcci più simbolici e mitologici dell’Astrologia che si sono formalizzati in modo sempre più evidente nell’approccio contemporaneo dello scibile.

… così pure da quella che è invece posta sotto alla regione appartenente all’oriente l’una è come penzolante sull’abisso (casa due) mentre l’altra è come sospesa nello spazio (casa otto) a ragione le si è dunque considerate le spaventose sedi di Tifone – Manilius

ZEUS-GIOVE che scatena e lancia la sua folgore contro TIFONE
per sconfiggerlo e controllare la sua furia distruttrice. 

 

L’immagine per questi due luoghi descrive energie oscure, torbide, paurose. Insieme ai luoghi Dodici e Sei, le case Due e Otto sono considerate in tal ragione per una qualità specifica del cielo, perché in questi luoghi le luci del cielo sono “transitorie” e stanno affrontando una “fatica” e un momento particolare rispetto la loro qualità. Infatti la casa Dodici e Due si trovano ai lati del Cardine Ascendente dove è posizionato il sorgere del cielo e delle luci; mentre la casa Otto e Sei si trovano ai lati del Cardine Discendente dove è posizionato il tramontare del cielo e delle luci. Ci troviamo quindi in dimore molto particolari, dove c’è una certa fragilità, dove le luci non sono ancora culminate ne verso un Mezzogiorno ne verso una Mezzanotte, non ci sono energie nette e nitide. Tralasciando i ragionamenti astronomici, che risulterebbero tediosi per un non addetto ai lavori, nell’Asse Due-Otto possiamo descrivere la tipologia, la qualità e la morfologia dell’energia coinvolta con l’analogia all’Imago Typhonis ovvero alle energie tifoniche che hanno caratteri molto specifici che riassumo nei seguenti punti:

  • l’energia tifonica destabilizza portando rabbia e violenza incontrollate, come nel mito questa rabbia porta l’intero pantheon a fuggire, tutti gli Dei si nascondono da Tifone trasformandosi in animali pur di sfuggire alla sua ira terribile e distruttrice;

  • solo grazie all’intervento di Atena, il padre degli Dei si convince ad affrontare Tifone, comprendendo che non può lasciare il mondo e l’umanità nelle mani di questa creatura. Infatti la sua energia è distruttrice nei confronti dei contenuti altrui, Tifone teme l’ingerenza e l’invasione di campo dei suoi recinti sacri, ma per difendersi usa un’energia distruttrice, solleva isole che scaglia contro Giove, sovverte gli ordini degli elementi, distrugge intere distese di alberi con un soffio, fa esplodere i vulcani e tutto viene distrutto;

  • l’energia tifonica può essere autodistruttiva, ovvero pur di difendersi e di affermare sé stessi questa energia può arrivare a ripercuotersi contro il suo creatore;

  • una persona che incarna l’energia tifonica è riconoscibile dal fatto che è distruttiva verso gli altri ma anche verso sé stesso, non è dunque paragonabile all’energia marziale che invece anche incarnando potenza distruttiva, questa energia ha lo scopo di sconfiggere il nemico e difendere i propri confini senza però distruggerli! Nel caso di Tifone, la distruzione è non solo inflitta agli altri, ma anche dannosa per sé stessi;

  • Tifone è stato messo in correlazione dagli autori antichi all’immagine dei Vulcani, dell’energia terribile e violenta che distrugge tutto delle eruzioni, nonché al vento violento e incontrollato che spazza via ogni cosa con violenza inaudita;

  • Tifone è stato poi sconfitto o meglio “controllato” da Giove, che grazie ad una potente saetta lo ha fatto precipitare sotto terra, ora la leggenda dice che giace sotto la Sicilia, in attesa di riemergere e vendicarsi;

  • in ottica simbolica, questa energia giace nel nostro inconscio più profondo, e si sveglia con tutta la sua violenza in momenti particolari specialmente quando i nostri spazi sacri vengono invasi da ingerenze importanti.

Come possiamo tradurre l’energia tifonica nella casa due e otto?

Intanto se un pianeta di nascita è posizionato in casa Due o in casa Otto è potenzialmente tifonico nel senso assorbe caratteri e analogie dell’energia di Tifone. Di per sé l’aspetto non è negativo perché pur essendo una energia potenzialmente distruttiva, è anche vero che si tratta di una energia dinamica, improvvisa, ma che può sovvertire ordini e aprire anche a nuove rivelazioni. Dipenderà quindi da come questi pianeti in casa due e otto si esprimono con l’intero grafico.

Tuttavia in linea generale il pianeta che occupa la Casa Due o la Casa Otto ha nel suo profondo un’energia inquieta, ciclicamente (specialmente quando il pianeta sarà attivato da transiti significativi) da quel simbolo emergeranno sentimenti tifonici ovvero inquietudine, paura degli altri, atteggiamento difensivo e attacco alle ingerenze, con una modalità che può però mettere in cattiva luce oppure attraverso una modalità che può distruggere sé stessi o portarci dalla parte del torto per abuso di potere o di energia, una incapacità dunque di controllare sé stessi e le proprie ragioni. Più in generale i pianeti in queste case spesso coincidono con pensieri che l’individuo fa di inquietudine sulla vita, l’esistenza, e sul suo significato, turbe emotive dunque legate anche al tema della morte, della fine, della perdita, del dover un giorno lasciare tutto.

Tutti noi siamo rappresentati in potenza dall’energia tifonica, cioè possiamo tutti esprimerla consapevolmente o inconsapevolmente. Infatti non solo i pianeti in casa due e otto hanno caratteri tifonici, ma anche i Governatori della Casa Due e della Casa Otto porteranno in sé e con sé il germe di Tifone. La posizione dei due governatori ci indicherà dove l’energia di Tifone può in potenza esprimersi. Ma quale è la qualità di questa energia spiegata in modo meno simbolico e meno mitologico?

Nell’asse Due-Otto ci troviamo nell’Ade, la porta dell’Ade e il regno della morte. Quindi il sentimento principale è la paura. La Paura porta una serie di reazioni: paura di perdere qualcosa che ci appartiene (casa due) presuppone un atteggiamento difensivo, possessivo, geloso, che può dunque essere anche autodistruttivo e delegittimante. Inoltre la Paura come concetto nell’asse Due e Otto è anche intesa letteralmente come paura della morte quindi qui è evocato il timor dei ovvero il mistero insondabile che ci porta ad aver inquietudine sul nostro divenire, e che quindi può spingerci a comportamenti di aggressione e di attaccamento alla vita, pur di “non morire” si è disposti a imbrogliare il tempo, dunque ecco la torbidità che scaturisce da questa energia.

La casa due e otto esprimono quindi i timori dell’Essere e dell’Esistenza, timori però che non producono atteggiamenti di introversione e di ricerca interiore, piuttosto agitano e spingono a fuggire via dall’affrontare le cose. La cosignificanza della Casa Due è il TORO, mentre quella della Casa Otto è lo SCORPIONE. I due segni sono associati nel Punto Vertex al disturbo di evitamento (toro e per analogia casa II) e disturbo antisociale (scorpione e per analogia casa VIII). Le due modalità energetiche sono in sintonia all’energia espressa da Tifone che porta in effetti questo tipo di atteggiamento: i pianeti in casa due esprimono caratteri di evitamento, ovvero si tende a evitare certe relazioni o certe emozioni, e ci si concentra nel conservare, contenere, possedere e aggrapparsi a ciò che è certo, chiudendosi però all’interno di realtà limitate e ristrette. Mentre i pianeti in casa otto presentano principi di antisocialità, quindi sono pianeti che soffrono nella relazione con l’altro, che fuggono, sono pianeti che spingono all’eccesso di autostima e quindi all’incapacità di accettare le normi sociali comuni o le regole del comportamento sociale, ciò depone a favore all’idea di pianeti in cui si esprime un turbine di emozioni che possono culminare nel senso di colpa, nella vergogna, o in emozioni torbide e confuse, che mettono in cattiva luce.

Tuttavia queste sono le istanze iniziali da cui dobbiamo proprio riscattarci. Infatti chi ha scelto di nascere con pianeti in casa due e otto, significa che la propria anima ha voluto specificamente scontrarsi con Tifone, e vuole dunque batterlo e sconfiggerlo. Come si fa? Evocando Giove e le sue qualità che sono temperate, miti, gradevoli, gioviali, ovvero edonistiche, in senso costruttivo, aperte al piacere e al confronto, alla ricerca di Dio e all’esplorazione del Mondo. I pianeti in casa due e otto quando sono particolarmente lesi esprimono un senso di frustrazione, un’atteggiamento inclusivo, una tendenza all’isolamento, si percepiscono emozioni turbolente e turbate, si fanno pensieri torbidi o brutti verso gli altri o sé stessi, si tende ad essere possessivi, o vendicativi quando ci si arrabbia, sono energie che sfidano il nostro genio interiore cioè da una parte sono energie che ci spingono a confrontarci con ombre terribili, dall’altra ci esortano a riscattarci da queste ombre: infatti Tifone confinato e controllato da Giove evoca l’immagine dell’ordine cosmico, le cose messe al loro posto funzionano, e la leggenda ci porta a comprendere che anche energia potenti e grezze come quelle tifoniche possono essere gestite e governate dalla ragione-gioviale.

In particolare:

Sole – Luna in qualità di luminari se presenti nell’asse Due-Otto conferiscono paure ancestrali e arcaiche di perdere le persone care, o di perdere sé stessi, o di non sentirsi all’altezza delle sfide della vita e del tempo. La sfida è proprio quella di accettare la vita e i suoi normali processi biologici.

Mercurio se presente nell’asse Due-Otto attiva un’energia tifonica nei confronti della comunicazione con gli altri, si teme la conoscenza altrui o si tende ad essere piuttosto competitivi, questa è la sfida principale ovvero vedere negli altri non potenziali competitori ma potenziali collaboratori.

Venere e Marte (e per cosignificanza Plutone) nell’asse Due-Otto attiva passioni, pulsioni ed emozioni incontrollate, possono conferire torbidità, paura di amare, oppure comportamenti particolari nella sfera sessuale, una tendenza alla distruzione emotiva passiva-attiva, modalità emotive violente e rabbia incontrollate. La sfida è proprio quella di sapersi controllare e di fronte chi la pensa diversamente saper gestire il proprio pensiero e le proprie emozioni, anche accettando un non-contraddittorio e abbracciando l’idea che non tutti possono pensare allo stesso modo.

Giove nell’asse Due-Otto insieme anche a Saturno (e per cosignfiicanza anche Nettuno e Urano) esprimono il timor dei a tutti gli effetti, la paura del mistero, o la paura di vivere e della vita in genere, così questa profonda inquietudine radicata nella psiche più profonda, ci porta a comportamenti di attaccamento morboso alla materia, con fare e modalità spesso torbide o che possono mettere a repentaglio anche la nostra stessa stabilità economica-materiale. La sfida è proprio quella con la materia, con il possesso e il possedere, con i concetti di potere e dominare.

In linea generale i pianeti in casa otto e due portano nei loro contenuti un’energia tifonica che ha timore degli altri, della perdita, che ha paura di qualcosa di profondo e inspiegabile. I governatori della casa Due e Otto portano con sé un germe tifonico, ovvero la loro posizione nel grafico ci indica anche dove l’energia di Tifone, se non controllata a gestita, può irrompere con fare distruttivo. Molti pianeti in casa due e otto conferiscono inquietudine, paure ancestrali e arcaiche, in potenza è un’energia espressiva emotiva distruttrice verso gli altri o sé stessi.