EditorialeQuestione Plutone: bistrattato e troppo inflazionato. Un mio ragionamento.

Avatar Francesco Faraoni2 mesi ago15910 min

Plutone è stato scoperto nel 1930. Arrivo subito alla questione, non è considerato un pianeta attendibile nel linguaggio astrologico, perché la sua orbita è troppo amplificata, il pianeta è troppo lontano, è definito sasssolino da alcuni astrologi mentre altri lo enfatizzano per qualsiasi situazione, ogni disastro è ricondotto a Plutone. Nel video spiego il mio punto di vista, che qui ora riporterò anche in un breve ragionamento scritto.

PLUTONE se lo riconduciamo ad una energia divina richiama l’aspetto più oscuro di Dio, un aspetto di nascondimento e di mistero. Il culto di Plutone è poco documentato, le rare fonti che troviamo ci raccontano di templi isolatissimi e inaccessibili, la venerazione alla divinità si faceva di schiena, ovvero evitando di guardare l’effige e l’icona della divinità direttamente, perché si riteneva fosse una energia potente, oscura e devastante, nel bene o nel male la sua oscurità incuteva paura, quindi la venerazione a Plutone-Ade era molto particolare. Dal punto di vista astronomico, l’orbita di Plutone lo porta a interagire con la nostra eclittica solamente per una trentina d’anni. Poi ci sono lunghissimi periodi in cui il pianeta è lontano dall’eclittica. E’ accettato da tutti il fatto che l’astrologia si basa sull’osservazione e lo studio dei fenomeni che avvengono lungo l’eclittica, quello spazio di cielo in cui si compie il movimento (apparente) del Sole. Tutto ciò che avviene in questa fascia celeste è rilevante dal punto di vista astrologico.

Considero personalmente rilevanti tutti quei corpi che interagiscono con l’Eclittica quindi gli elementi del cielo dentro l’eclittica hanno un valore simbolico e di influenza energetica e simbolica. Plutone ciclicamente interagisce con l’eclittica terrestre, ma ci sono anche lunghi periodi in cui non lo fa. Rispetta in un certo senso il comportamento mitologico della divinità: Plutone Ade è confinanto nel suo regno, lontano dai mortali, è assente, una divinità non presente nelle faccende dell’uomo. Tuttavia sporadicamente riemerge dal suo regno e appare nel mondo quando lo fa è per rapire, distruggere, rompere, sovvertire, quindi la sua energia è sempre potente e sferzante.

Come ho dimnostrato nel video, tutte le volte che Plutone ha interagito con l’eclittica terrestre, nel mondo eravamo in momenti storici delicati, che segnavano cambiamenti di paradigmi culturali e sociali delicatissimi: anche se Plutone è stato scoperto solo nel 1930, possiamo condurre lo studio dei sui transiti anche prima del 1930 come hanno fatto molti astrologi noti come Andrè Barbault che per studiare l’energia di Plutone lo ha osservato anche in periodi storici in cui non era stato ancora scoperto come pianta.

Riporto le più recenti cicliche di Plutone, cicliche eclittiche che significano Plutone che interagisce con l’etlittica terrestre, ovvero Plutone che “entra e attraversa” l’eclittica terrestre. Cominciamo sicuramente da FINE 1700: verso il 1750 Plutone comincia ad avvicinarsi all’eclittica terrestre, dal 1750 al 1780 circa attraversa l’eclittica, è il periodo più forte di quei secoli perché comincia la Guerra dei Sette Anni nel 1756, la Rivoluzione Americana nel 1775 la Rivoluzione Francese 1785. la Costituzione Americana 1789. Insomma Plutone ha interagito con l’eclittica terrestre nel pasasggio tra fin 1700 e inizio 1800.

Poi un lungo silenzio di Plutone di circa 1 Secolo, riemerge dal suo regno verso il 1910 fino al 1950 arco di tempo in cui abbiamo le due grandi guerre mondiali. Di nuovo in un momento storico delicatissimo, per poi ritornare nel silenzio…. si riaffaccia verso il 2000, diventando sempre più intenso, e ci caratterizzerà all’interno dell’eclittica terrestre almeno fino al 2035. Plutone coincide con il crollo delle Torri Gemelle che apre lo scenario al crollo del capitalismo, le guerre in Iraq e le tensioni medio oriente e USa, le Primavere Arabe, la questione multipopolare, la crisi del sistema capitalista ed economica, la crisi industriale, insomma dal 2000 ad oggi come ho spiegato nel video tanti sono gli eventi coincisi con l’interazione di Pltuone all’eclittica terrestre.

Verso il 2035 Plutone comincia ad allontanarsi dall’eclittica e sarà sempre più “nascosto e assente”, fino a quando nel 2130 circa lo rivedremo vicino all’eclittica in un nuovo suo attraversamento.

Questi passaggi che ho spiegato nel video di presentazione a questo articolo, intendono sottolineare che Plutone in effetti non sempre interagisce con l’eclittica, ma quando lo fa ciò che emerge è molto netto e forte. Sono arrivato quindi a comprendere quanto questo corpo celeste debba intanto essere studiato ulteriormente, e di quanto gli venga data troppa enfasi sul piano genetliaco, e poca importanza su quello mondiale. Invece i pianeti generazionali andrebbero studiati proprio per questioni mondiali piuttosto come d’altronde osservava anche Barbault. Sicuramente per i casi individuali Plutone è importante quando è forte  ovvero angolare, e ovviamente deve esserci la condizione di un Plutone “presente” sull’eclittica terrestre.

Nell’immagine che segue potete osservare il mio Plutone in Bilancia, che è lontano dall’eclittica. Nessuno vieta di considerarlo, ma oggettivamente e se dobbiamo essere coerenti con il linguaggio astrologico, il pianeta non interagisce con l’eclittica, è troppo distante dal luogo in cui avviene il moto apparente del sole, luogo che è matrice solare e vivente di estrema importanza per l’astrologia. Gli approcci odierni per le stelle fisse, per esempio, danno molta importanza alle stelle fisse in relazione all’eclittica. Se una stella fissa non si trova dentro l’eclittica il suo rapporto con gli altri pianeti non viene considerato “forte”. Così anche per i corpi celesti, Plutone per essere rilevante deve trovarsi all’interno dell’area dell’eclittica terrestre.

 

Sul piano invece interpretativo, a Plutone è stato dato il domicilio dello Scorpione quindi ha la natura di Marte. Per deduzione, la natura scorpionica come primo domicilio rende il pianeta umido e freddo, la sua ricorrente assenza rispetto all’eclittica lo rende un pianeta nascosto, subdolo, sotterraneo, imprevedibile e quindi quando emerge sull’eclittica è da considerare come molto potente e destrutturante. Nel video di presentazione, troverete ulteriori approfondimenti.

 

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Francesco Faraoni

FOUNDER DI THE SUN ASTROLOGY - studioso e ricercatore in ambito astrologico, ad approccio umanistico e della filosofia naturale.

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