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Anna Elisa AlbaneseASTROLOGIAUncategorized

Bob Dylan alla luce dell’Astrologia genetliaca | Anna Elisa Albanese

L’eterno fanciullo Gemelli, Mercuriale d.o.c – Mercurio in Gemelli sullAsse del Discendente – incarna perfettamente lo spirito di Bob Dylan, il cantore e il musico, lo scrittore, il poeta il ribelle che è riuscito a tenere viva la sua parte di giovane Peter Pan. Ha permesso al fanciullo divino di non esaurirsi e saturarsi in un incessante lavoro di creazione e produzione musicale, complici i molteplici pianeti nel segno di terra, costruttivo e laborioso del Toro in trigono a  Nettuno e Nodo Lunare in Vergine in 9 Casa.

LA SUA CARTA DI NASCITA

Bob Dylan, nato il 24 maggio 1941, GEMELLI ascendente SAGITTARIO

Sì, sono un ladro di pensieri, ma non un ladro danime, prego, ho costruito e ricostruito  su ciò che è in attesa  perché la sabbia sulle spiagge  scolpisce molti castelli  su quel che è stato aperto prima della mia epoca una parola, un motivetto, una storia, un verso chiavi al vento per aprirmi la mente |e per garantire alle mie idee da armadio unaria da cortile. Bob Dylan

Il suo esempio di vita, dimostra quanto la Casa e il segno dove risiede il nostro Saturno di nascita, non sia una maledizione o una congiura astrologica, ma il settore dove noi faticheremo di più a costruire, dovremo maturare di più e abbattere certe rigidità, ma settore in cui fonderemo la nostra identità più profonda, autonoma e costruttiva. Bob Dylan – Saturno in 5 Casa nel segno del Toro – rappresenta proprio lo sviluppo costante e terreno, dalla simbologia ingorda e mai sazia del Toro, messa così al servizio di una passione – Venere – ha potuto donare il massimo in un risultato tangibile e concreto. Governatore del Toro, è Venere, si trova Gemelli, in Casa VI, altra Casa di costante costruzione quotidiana, che ci riporta del suo talento nello scrivere e comunicare.

La Casa V, il settore dove la nostra pienezza creativa ha il suo massimo sviluppo e racconta, attraverso le fasi evolutive di crescita,  il vissuto infantile nella fase edipica e di rispecchiamento di noi stessi nel genitore da cui cerchiamo di essere visti e confermati come speciali. Abbiamo ricevuto la nostra dose di amore e la conferma e quel senso di unicità e “specialezza”?  Nella famosa età dell’onnipotenza, (l’età magica pre-scolare intorno ai 4/5 anni e corrispondente alle prime manifestazioni di desiderio e differenziazione sessuale e fase cosiddetta “edipica”), ecco che proprio qui, si trova il Saturno di Bob. E’ in compagnia di Urano, Giove  – governatore Ascendente e Luna, ed è un settore per lui fondamentale di espressione di sé. In molti libri di astrologia si trova la descrizione del malefico Saturno in V casa, come privazione e frustrazione di quel nostro senso di unicità e del sentirci davvero amati e creativi nel senso più ampio del termine, da qui può esserci una costante ricerca di conferma narcisistica volta a lenire quell’antica ferita non colmata e alla ricerca del nostro valore tramite gli occhi dell’altro.

E tutto questo ha senso anche per Dylan e non viene escluso anche se non sappiamo il suo vero vissuto infantile. Il settore dove abbiamo Saturno è anche dove prendiamo le cose molto seriamente, abbiamo paura di essere scottati e alziamo barriere fortissime a proteggerci. anche se non sappiamo come sia andata nell’intimità di Bob bambino, la cosa importante è: cosa ci faccio con questa ferita adesso?  Come la uso per la realizzazione del mio potenziale in vista del progetto del Sè?

Bob ha usato e anche molto la Casa V, un’insaziabilità creativa e un torrente in piena che l’ha portato a nutrire lui stesso quel senso di fame (affettiva), potuta poi essere creativa e generativa, incolmata del Toro e della V Casa. Dylan si è ripartorito continuamente tramite la scrittura, ha dato vita alla materia produttiva e costante del Toro, con la musica e la voce, altre tipiche simbologie Taurine, e alla sua abilità Mercuriale Gemellina, ha creato infinite canzoni e racconti. (Certo, ora qui non mi metto a parlare di tutto il fatto del Nobel, e della sua eccentricità/distanza saturnina/ nel non ritirarlo, quasi, per citare Nanni Moretti, “Mi si nota di più se vado alla festa, o se non vado?”).

Dylan ha ricreato ogni volta se stesso, ha cercato il plauso dal pubblico, come ogni V Casa necessita, ma con Saturno al suo interno ha avuto momenti in cui si è ritirato dalle scene. E’ famoso un suo incidente in moto, negli anni di Woodstock nel 1966, in cui lui stesso dichiarò, non essere stato casuale, ma un avvertimento del suo corpo a fermarsi. A prendere fiato.

Il suo Sole e Venere in VI Casa, sono stati per lui la salvezza. Anche qui troverete spesso descrizioni mortificanti che non rendono onore alla Casa VI, spesso descritta semplicemente come casa della salute e del limite, parole che entrambe non piacciono mai a nessuno, anche edulcorate nel migliore dei modi. Cosa si intende per limite? E perchè questo ha a che fare con la salute e il corpo? Ricordiamoci che la Casa VI e appartiene alla simbologia Vergine, e la Vergine e la Casa VI, sono l’asse opposto alla Casa XII e al segno dei Pesci.

Questo significa che al di sotto del corpo, che ci dà segnali con le classiche malattie psicosomatiche o incidenti improvvisi, al di sotto del ritmo quotidiano, spesso cercato in maniera ossessiva, o la lotta contro ogni forma di limitazione, al senso di frustrazione causato da lavori che sembra ci imprigionino, vi è un senso più alto da ricercare. La Casa VI, soprattutto per chi ha il Sole o molti pianeti in questo settore, richiede la comprensione della parola umiltà e senso di umana appartenenza a qualcosa. Nel senso che la Casa VI è posizionata a metà, tra le case cosiddette Case personali, e le Case collettive, che vanno verso qualcosa oltre noi stessi, in un discorso più estroverso. Dal privato al pubblico, fino a giungere alla Casa XII, dove si dovrebbe riunire il senso massimo di rilascio e abbandono dei riflettori mondani per giungere a una appartenenza a noi stessi, (a livello interiore tutte le nostri parti dovrebbero essere integrate) e al senso di fratellanza per tutto il genere umano senza confini nè linee di demarcazione.

L’appartenenza della nostra Anima al mondo. Il senso di Amore Universale.

Certo è, che per arrivare in Casa XII, il percorso è arduo, e non sempre noi in una vita sola, possiamo ambire ad arrivare a quello stadio evolutivo di completezza se ancora abbiamo dei bisogni legati alla materia di cui facciamo parte. E’ qui che subentra la Casa VI, che ci insegna una profonda riconoscenza al primo limite che incontriamo nella nostra vita: il corpo. Il corpo fisico che racchiude la nostra Anima immateriale e libera.

Se impariamo a prenderci cura del nostro corpo come tempio, a rispettare tutte le sue funzioni, che sono lo specchio concreto, delle nostra lacerazioni e conflitti psicologici, potremo, allora sentirci parte del Tutto, potremo anche capire che il corpo è il mezzo concreto di cui dispone l’Anima per comunicarci qualcosa di accessibile ai nostri cinque sensi.

Bob Dylan dichiarerà dopo il suo incidente, che grazie a quell’arresto forzato, cambiò rotta rispetto a certe occupazioni rivolte verso l’esterno di se stesso. Più avanti ancora negli anni, nel 1978, Bob, troverà una sua parte spirituale definendosi un cristiano rinato, e abbracciando un senso religioso che lo porterà a molte critiche da altre rock star, come anche John Lennon.

Eppure questo senso di appartenenza religiosa, questa disciplina musicale conquistata, che lui stesso spesso definirà la libertà nel sapersi auto- regolare – Casa VI, è stata la sua fonte di realizzazione personale – famosa la sua frase “La libertà è il lusso della disciplina”, che spiega benissimo l’apparente ambivalenza e contrapposizione tra regole e libertà. Ha potuto realizzare il progetto del Sole, incarnando e dando voce al suo Mercurio in Gemelli, proprio sull’asse discendente di Casa 7 (e pianeta governatore Gemelli), portatore di vento e aria, parole, musica, leggerezza, curiosità incessante e ancora voglia di saperne di più di questa vita.

In fondo, è solo la curiosità di apprendere cose nuove e non fermarsi mai come individui finiti, che ci permette di sentirci sempre dei fanciulli, degli adolescenti in continua scoperta della vita e il menestrello Bob pare avercelo insegnato.

 

How many roads must a man walk down

Before you call him a man?

Yes, nhow many seas must a white dove sail

Before she sleeps in the sand?

Yes, nhow many times must the cannon balls fly

Before theyre forever banned?

The answer, my friend, is blowinin the wind,

The answer is blowinin the wind.

How many times must a man look up

Before he can see the sky?

Yes, nhow many ears must one man have

Before he can hear people cry?

Yes, nhow many deaths will it take till he knows

That too many people have died?

The answer, my friend, is blowinin the wind,

The answer is blowinin the wind.

Blowin in the wind

Bob Dylan

ASTROLOGIAFrancesco FaraoniUncategorized

Giugno 2020: Sole in eclissi al grado zero del Cancro e Marte come Dominus

Il mese di giugno 2020 è caratterizzato da una eclissi solare molto significativa. Protagonisti  saranno anche Marte in Pesci e Venere in Gemelli in fase retrograda. Il mese ci prepara all’ingresso stagionale dell’Estate. La nuova stagione sarà salutata da una eclissi solare… proprio al grado zero del cancro. I tre segni che governano l’estate sono Cancro Leone e Vergine. Il grado zero del Cancro è un punto energetico di estrema importanza, perché intende rappresentare il temperamento estivo nel nostro emisfero. In questo approfondimento mensile, osserveremo il fenomeno principale del mese, quello più importante, che è l’Eclissi di Sole, iniziando da una riflessione simbolica attraverso il linguaggio alchemico, per poi osservare l’eclissi sul piano tecnico e interpretativo.

L’ESTATE ALCHEMICA

Partiamo dal presupposto che l’estate è in correlazione al temperamento collerico governato dal Fuoco, dal pianeta Marte e dal Luminare diurno, il Sole. È in analogia al passaggio di stato da adolescente a giovane adulto, rappresenta quindi una prima fase della maturità. L’estate è in correlazione alla Fase al rosso che possiamo tradurre come ad un momento in cui conquistiamo potere personale, ovvero padronanza del nostro io, della nostra volontà, attraverso un processo di maturazione. Nella realizzazione di quest’opera il femminile (Cancro) prenderà il pieno controllo della volontà maschile (Leone), questa cristallizzazione e consapevolezza femminile-maschile è orientata verso la conseguente realizzazione della volontà (Vergine).  L’estate dunque è in alchimia vista come processo attraverso cui il femminile si unisce al maschile, nessuno dei due intende escludersi ma piuttosto intendono coesistere, solo in questo modo si arriverà alla consapevolezza della propria volontà che sarà espressione di realizzazione. Nel processo sono dunque rievocate le tre simbologie dell’Estate (cancro leone vergine, maschile femminile che diventano realtà che soddisfa l’io); sul piano stagionale, durante l’estate avviene la maturazione dei frutti, il cancro rappresenta i sistemi di difesa del frutto, che proteggono il seme conservandolo nelle membrane umide; il calore del leone rappresenta la maturazione ultima dei frutti, la maturazione del grano, la preparazione dei frutti della terra che sono irrorati di nutrimento e quindi di vitale solarità; la vergine il momento del raccolto e della preparazione alla conservazione del frutto.

L’ECLISSI SOLARE

AL GRADO ZERO DEL CANCRO
Il 21 giugno 2020 il momento più importante dell’eclissi vista da Roma si verificherà alle ore 8:40. Notiamo dal grafico (sottostante) che il Sole si trova sopra l’orizzonte (dunque il fenomeno risulta visibile);  il Sole si trova dentro i confini di Marte. L’eclissi avviene al grado zero del Cancro, segno di acqua. Il Sole risulta in aspetto a Marte che è in Pesci, signore della triplicità d’acqua.

Facciamo alcune osservazioni tecniche prima dell’interpretazione. Marte è sopra l’orizzonte quindi le sue caratteristiche sono comunque amplificate dalla “luce” del Sole, che sarà una luce in eclissi. Governa il “cuore del cielo”, la Casa Dieci, dunque Marte può essere un valido candidato di questa Eclissi. Il signore dell’eclissi è Marte? Possibile. È inoltre in aspetto al Sole che si trova dentro i termini di Marte. Se Marte è la figura principale di questa eclissi, avvenendo nel segno del Cancro, può darci informazioni di danni che provengono dall’Acqua (danni che provengono da fiumi, pioggia, mari, laghi, secondo le indicazioni di Messahallah); ma se vediamo nel Cancro lo spirito femminile dell’inizio dell’estate e la prima scintilla alla Fase alchemica al rosso, può indicarci un indebolimento dello spirito femminile del mondo, che governa la vita, l’esistenza, poiché tutrice dell’umidità che è alla base di tutte le forme di vita.

Le anime scendono attraverso il Cancro e attraverso il Capricorno ascendono. La Luna e il Cancro sono grandemente vitali. Aforisma 155 Sezione IV G. Cardano

 

Che il Cancro sia un segno fortemente vitale non vi è dubbio, insieme altri segni di acqua, la triplicità Cancro Scorpione Pesci è la più potente in fertilità, vitalità e inizio della vita. L’eclissi di Sole al grado 0° del Cancro rievoca la stessa eclissi che abbiamo avuto nel 2001 e nel 1982. Quella del 2001 ci portò poi all’evento noto come Attentato delle Torri Gemelle, in America, da quel momento il mondo è profondamente cambiato nelle sue logiche sociali: si sono rafforzati i sistemi di controllo e vigilanza delle persone, abbiamo tutti cominciato a temere circa la nostra vita e la nostra sicurezza che è stata fortemente destabilizzata, ed è cominciato un forte processo di destabilizzazione economica. Mentre quella del 1982 coincise con un fenomeno storico sorprendente: l’emersione del virus HIV nel mondo. Gli eventi del 2001 e del 1982 sono la sintesi di quanto stiamo vivendo oggi: un virus che emerge e causa una pandemia, che destabilizza il sistema delle sicurezze personali, amplificando il distanziamento sociale, che destabilizza la nostra vita e i nostri equilibri, che sta causando ormai una evidente recessione economica globale, con un profondo depauperamento delle risorse … in atto. Non è questione di essere catastrofisti, ma i fenomeni celesti non possono che non essere interpretati per quello che sono: l’eclissi è in aspetto separativo di quadratura a Marte; ma questo non elimina il fatto che Marte guarda l’eclissi e con essa è in aspetto!

Le eclissi di Sole e Luna esercitano la loro influenza sulle città, le province e i regni più che su i singoli cittadini o gli stessi re: infatti interessano non gli individui ma la massa. Aforisma 45 Sezione V G. Cardano

 

L’ascendente dell’eclissi visto da Roma è in Leone, segno legato secondo le indicazioni della tradizione all’Italia è dunque una eclissi significativa per il nostro paese, i suoi effetti dovrebbero inoltre presentarsi entro 4-5 mesi indicativamente tra Settembre e Ottobre 2020, sono dunque effetti immediati. Poiché l’eclissi avviene in Cancro è importante anche valutare il clima, che potrebbe risultare pernicioso e distruttivo proprio tra settembre e ottobre 2020, connesso inoltre all’acqua.

IL DOMINUS DELL’ECLISSI

Secondo le indicazioni di Giacomo Albano tratte da Manuale di Astrologia Mondiale, oltre agli aspetti già osservati è importante guardare la qualità dell’ascendente per stabilire il dominus, ovvero il pianeta dominante dell’eclissi. L’ascendente è in Leone quindi governato dal Sole ma il Sole è in eclissi quindi dobbiamo esclusivamente guardare il Sole che aspetti forma e anche se stiamo in presenza di un aspetto separativo Marte risulta essere il pianeta più forte di questa eclissi, per via del suo dominio sulla triplicità di acqua e perché governa la casa dieci, il cor caeli.

SETTEMBRE OTTOBRE 2020 – le verifiche le faremo in questi due mesi, ma è importante comprendere che una eclissi deve necessariamente essere letta anche attraverso il nesso storico a cui apparteniamo; i fenomeni del cielo intendono sempre dirci qualcosa che già è in corso, intendo rappresentare dei prodromi. E vista l’emergenza attuale relativa alla pandemia dobbiamo probabilmente fare attenzione alle recrudescenze di questo virus che a settembre-ottobre 2020 potrebbero presentarci eventi inediti relativi a questa emergenza, anche in senso negativo essendo coinvolto lo spirito del Cancro; inoltre il clima e l’acqua sono due questioni da monitorare. Altro aspetto interessante è legato al fatto che il principe William è nato proprio il 21 giugno 1982 giorno dell’eclissi di Sole in Cancro. Si ripeterà in questo giugno 2020 un fenomeno che lo caratterizzò nel momento della sua nascita: per settembre – ottobre 2020 potremmo assistere a qualche fenomeno legato alla monarchia inglese, che coinvolgerà direttamente o indirettamente il principe William? Potrebbe essere una ipotesi. L’eclissi osservata a Londra è a 3° nel Leone e risulta visibile: il segno Leone è associata tra le varie terre antiche anche alla Gallia Romana (vedi aforisma 139 di G. Cardano) che geograficamente corrisponde ad una ampia zona dell’attuale Europa del nord, comprendente anche la parte sud dell’attuale Inghilterra, quindi è una eclissi che comunque si ricollega al territorio inglese (esattamente alle aree costiere dell’allora sud-Britannia). Ma in linea più generale, il Leone è il segno dei regni e dei re… potrebbe questa eclissi parlarci anche di qualche monarchia e di un possibile e imminente cambio di trono (per abdicazione per esempio).

Le stelle fisse dell’eclissi solare

Al momento dell’eclissi, sorge all’orizzonte Menkalinam della natura di Marte-Mercurio, è una stella che infonde una tendenza autoritaria e di comando, ma anche di responsabilità; mentre al medio cielo troviamo Hamal della natura di Marte-Saturno, è considerata una stella traducente un valore di violenza-pericolosa, irascibilità irragionevole, queste modalità le conferisce stimolando il temperamento alla ribellione (Astrologia araba, Robert Ambelain). Ragionando su queste due stelle, le più forti rispetto agli angoli Ascendente e Medio cielo, l’eclissi nella simbologia del Cancro ci rimanda nuovamente alla simbologia della sopravvivenza, ma anche all’energia indispensabile alla maturazione dei frutti. Quindi implicitamente le due stelle della natura di Marte-Mercurio e Marte-Saturno ci possono indicare anche fenomeni di rabbia sociale che potrebbero esprimersi durante la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno 2020, sempre in Italia, forse a causa di situazioni sociali – legate anche al momento storico delicato in cui ci troviamo – fuori controllo.

MARTE IN PESCI IN ASPETTO A VENERE

Passando agli altri aspetti del mese, osserviamo intanto la quadratura Marte-Venere.
La quadratura Marte-Venere di Giugno 2020 è un aspetto che ci caratterizzerà specialmente nella parte iniziale del mese, spingendoci ad affrontare tematiche affettive ed emotive. Venere è peregrina, quindi in cerca di un “luogo” in cui esprimersi al meglio; ma Marte è signore della triplicità di acqua e si trova bene in Pesci, perché in questo segno la sua eccessiva secchezza è attutita dall’umidità del segno governato da Giove e Nettuno. Per questo Marte in aspetto a Venere intende parlare specialmente a chi, tra di noi, si sta confrontando con tematiche relazionali importanti: il valore del sentimento e la capacità di riconoscerlo. Questo aspetto può essere letto come la ricerca di “un nome” da dare alle cose che amiamo, ovvero il saper riconoscere le nostre passioni, i nostri sentimenti, intanto sapendoli identificare, solo in questo modo rifuggendo dal dubbio, saremo portati a vivere i sentimenti con autenticità e rispetto.

 

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Epigenetica e astrologia – Giove e Saturno a confronto | Lidia Fassio

L’epigenetica ci permette di comprendere che, nella prima età evolutiva, si procede con la così detta “programmazione”: è stato infatti scoperto che nei primi due anni e mezzo di vita il nostro cervello funziona prevalentemente attraverso le “onde delta” che hanno frequenze basse atte a favorire il “download” di tutte le informazioni che circolano nell’ambiente sotto forma di valori e convinzioni che servono poi come base per i futuri passi evolutivi. In pratica, tutto ciò che assimiliamo formerà una serie di “file” che racchiudono tutto ciò che deriva dai nostri antenati e dalla cultura in cui nasciamo:  il nostro “patrimonio” ambientale e familiare. Le onde delta permettono la suggestione ed in effetti sono le frequenze a cui bisogna portare il cervello allorché si utilizzi l’ipnosi. Il bambino necessita di questo trasferimento di informazioni che avviene per osmosi ma questo forgerà gli schemi portanti che determineranno una particolare “forma” psichica. Questo materiale resterà per lo più confinato nel subconscio ma funzionerà a dispetto della coscienza che si va via via risvegliando e differenziando. Questi nuovi studi ci permettono di comprendere l’effetto straordinario della “programmazione inconscia” che andrà poi ad integrarsi con la nostra natura (patrimonio genetico) che, invece,  è portatrice delle potenzialità innate. Il bambino assorbe il materiale fornito dall’ambiente e procede con l’acculturamento: il risultato però è che ciò che circola viene “introiettato” unitamente al cibo e all’affetto diventando  “patrimonio personale”.

L’epigenetica sostiene che, una volta immagazzinati, questi contenuti agiranno automaticamente tanto da controllare e, in alcuni casi, mutare i processi psicologici e biologici a meno che, da adulti, non si proceda con una opportuna  “de-programmazione”.

Crescendo si è meno esposti a questi condizionamenti in quanto il cervello inizia a muoversi su frequenze più elevate (tetha e beta) che caratterizzano la coscienza vigile ed attiva, maggiormente consapevole. Quando entriamo nell’adolescenza si attiva il bisogno di rendersi indipendenti dall’ambiente ma gli imprinting della prima parte della vita sono ormai  consolidati e solo allora sarà possibile  valutare il vero impatto che hanno sull’individuo; alcuni infatti saranno sostenuti da risorse importanti che consentiranno di avanzare fiduciosi nella vita; altri, invece, si sentiranno inadeguati, disadattati e inibiti di fronte al mondo. I primi sono quelli che non si accontentano di ciò che conoscono ed esplorano  nuovi territori alla scoperta di ciò che sta “oltre i confini” del noto e del sicuro; i secondi sono pieni di  paure e finiscono per limitare le loro possibilità ponendosi confini immaginari che, per loro, sono reali.

 

SIMBOLOGIA E EPIGENETICA

Parliamo dunque del simbolo più interessante di Giove che è quello del “credere”; è stato spesso detto che bisogna credere per ottenere qualcosa; però, più che credere in qualcosa di esterno a noi – cosa a cui Giove ci accompagnerà successivamente – è fondamentale credere in noi stessi; credere ed avere fiducia vuol dire sapere di avere le risorse necessarie a fronteggiare qualunque evenienza. Gli istinti innati e le convinzioni apprese dall’ambiente possono cooperare e consentire di procedere a grandi passi nella vita oppure possono scontrarsi con le potenzialità innate impedendo di esprimere ciò che si è  realmente. In pratica, la parte collettiva (eredità ambientale e culturale) può sostenere e  premiare l’individualità genetica archetipica o limitarla ed inibirla senza che vi sia alcuna consapevolezza.

Il simbolo più interessante di Giove è quello del “credere” … credere in noi stessi!

 

Un Giove che funziona bene nel tema natale ci parla di un ambiente che ha “condizionato poco” concedendo amore, risorse e libertà, favorendo lo sviluppo delle opinioni personali e l’esplorazione delle possibilità lasciandole emergere ed incentivandole con il risultato che “natura e ambiente” coopereranno in modo efficace per una vita serena e gratificante. In questo modo si resterà aperti al confronto fino al formarsi di una filosofia di vita personale; in queste condizioni avventurarsi nel mondo sarà un piacere perché si avvertirà l’eccitazione della crescita e dell’esplorazione imparando al tempo stesso dagli errori. Questi soggetti vengono  definiti “fortunati” ma non è di questo che si tratta bensì di personalità che posseggono una reale fiducia personale che aiuta ad  abbassare le difese e ad attrarre nella vita situazioni analoghe allo stato d’animo individuale; anche di fronte a fallimenti queste persone sono in grado di elaborare il vissuto traendo sempre qualche insegnamento positivo.

In pratica, allorché c’è una buona collaborazione tra natura e ambiente ciò in cui si crede  diventa una  “verità” in grado di influenzare la realtà. Sostanzialmente per “realtà” si intende qualcosa di squisitamente soggettivo che dipende solo in minima parte dal vissuto oggettivo e molto dalla “programmazione” iniziale. In pratica, nella sequenza zodiacale Giove può concedere l’accesso alle  risorse che popolano l’inconscio espandendo via via le frontiere della coscienza per conoscere ciò che è “lontano e diverso” pur se ignoto; in presenza di incompatibilità tra natura e ambiente  può però vincere la paura e suggerire di restare confinati in ciò che si conosce (Saturno),  sbarrando l’ingresso a ciò che è nuovo. In una parola, si può continuare a vivere con il pilota automatico inserito oppure scegliere di governare la propria vita, avventurandosi oltre ciò che si è ricevuto dall’ ambiente.

Giove può concedere l’accesso alle  risorse che popolano l’inconscio espandendo via via le frontiere della coscienza …

Tutti abbiamo imprinting e condizionamenti per cui la differenza consisterà da un lato nel credere in modo acritico a ciò che si è assorbito dando voce ad una serie di automatismi  oppure, superandoli credendo maggiormente in sé stessi, evitando così che sia il subconscio a muovere i fili. Possiamo verificare il funzionamento degli automatismi in qualunque momento dato che ci permettono di fare moltissime cose in assenza di coscienza;  ad esempio quando guidiamo la macchina e non ci ricordiamo di aver prestato attenzione ma arriviamo sani e salvi a destinazione; questo dimostra che tutto ciò che è appreso è disponibile e funzionerà per conto suo seguendo uno schema preciso, anche se sempre identico. Per cambiarlo bisognerà intervenire in modo attivo sullo schema, vederlo in azione e bloccarlo aprendosi così a nuove possibilità. Certo, è difficile parlare di un solo archetipo dal momento in cui tutti sono in azione e in collaborazione, tuttavia, Giove è un facilitatore che mette in comunicazione mondi diversi: quello della coscienza e quello dell’inconscio, quello della materia e quello dello spirito ma è anche l’archetipo che  agisce in modo che la nostra verità interiore incida prepotentemente sulla vita facendola diventare fantastica o orrenda. Giove comunica con entrambe le parti della  psiche e della mente e ci ricorda che se è vero che viviamo nella dualità non possiamo però dimenticare che per crescere è opportuno superare le barriere che dividono le due parti avviando una relazione che permetta continue ed arricchenti interazioni.

In pratica, possiamo scegliere se crescere affrontando le difficoltà che la vita ci pone imparando sempre qualcosa di nuovo,  oppure stoppare il nostro viaggio appoggiandoci alle difese del Super Io che, se è troppo pauroso e rigido, si barricherà con conseguenze gravi anche sotto il profilo fisiologico. Giove è un principio fortemente energetico che spinge l’identità a partecipare e a sentirsi appartenente al mondo e alla cultura in cui si vive (casa IX) e, al tempo stesso, permette di sentirsi spiritualmente uniti a tutto ciò che ci circonda (casa XII), esattamente come sul piano biologico simboleggia i processi di crescita, di assimilazione e il ricambio cellulare che serve a rimuovere e sostituire le cellule che si esauriscono. Il biologo Lipton – figura di spicco dell’epigenetica –  sostiene che i processi di crescita richiedono  energia, interazione e  scambio  tra i vari organi e apparati del corpo ma anche tra l’individuo e l’ambiente; ricorda però che esiste anche un secondo sistema chiamato di “protezione” che, invece, favorisce la chiusura delle cellule di fronte alle minacce percepite sia dal mondo interno che da quello esterno. Sul fronte psicologico però lo stato di protezione (Saturno) aiuta a condensare le esperienze trattenendo quello che è necessario e liberandosi di ciò che diventa superfluo. La crescita richiede che il corpo produca energia mentre la protezione inibisce la produzione. Il nostro sistema deve quindi optare per una alternanza tra i due stati: se restiamo fermi in quello di protezione non ci sarà energia nel corpo e prima o poi si entrerà in emergenza fino ad intaccare il sistema immunitario, se invece restiamo troppo a lungo nella situazione di crescita, non avremo la capacità di fare esperienza. I blocchi possono essere legati ai condizionamenti e alle paure che  generano riluttanza alla voglia di aprirsi, esplorare e scambiare; nel secondo caso le difficoltà possono nascere da un’ansia continua di esplorazione che non dà la possibilità di soffermarsi su ciò che è importante da strutturare.

Giove… spinge l’identità a partecipare e a sentirsi appartenenti al mondo, nonché di sentirsi spiritualmente uniti a tutto…

 

Giove permette di ridurre al minimo i fattori di stress dando un “senso” anche alle circostanze negative, traducendole in esperienze utili ad aumentare la  consapevolezza. Una buona armonia tra Giove e Saturno favorirà l’interazione tra crescita e protezione non consentendo a nessuna delle due di prevalere sull’altra. In effetti, un Giove lasciato a briglia sciolta può  vedere il mondo eccessivamente rosa senza porsi alcun limite e senza un vaglio corretto delle situazioni  Un eccesso di Saturno chiude l’individuo in atteggiamenti di difesa che consentono di coprire inadeguatezze e di paure, favorendo però la visione di una realtà grigia in cui via via si perdono possibilità preziose. Giove e Saturno sono i due ponti attraverso i quali possiamo raggiungere il mondo dell’inconscio ma sono anche i due principali regolatori del flusso comunicativo tra mondo personale e mondo collettivo, nonché tra materia e spirito. I loro rapporti disarmonici danno una filosofia di vita del tipo “vorrei ma non posso” che equivale ad un desiderio di “movimento e di apertura” inibito sul nascere dalla percezione di “non avere sufficienti strumenti per procedere”  fino a perdere  fiducia e coraggio. Giove è l’archetipo che ci fa intuire l’inutilità dei confini, o meglio, ci mostra come i confini siano abbaglianti ed illusori dato che, nella realtà ultima (quella del suo compagno Nettuno),   non esistono. Egli sta al confine tra i due mondi e riceve informazioni da entrambi e così facendo aiuta il piano “metafisico” e quello spirituale ad entrare di tanto in tanto in quello fisico con flash intuitivi che stimolano  a mettersi in cammino e ad avventurarsi laddove c’è nuova terra da esplorare.

Un eccesso di Saturno chiude l’individuo in atteggiamenti di difesa …. Giove e Saturno sono due ponti attraverso i quali possiamo raggiungere il mondo dell’inconscio ma sono anche i due principali regolatori del flusso comunicativo tra mondo personale e mondo collettivo, nonché tra materia e spirito.

 

Per concludere Giove rappresenta i principi che ispirano e orientano – che sono i diretti referenti degli ideali –  permettendo il confronto con gli atti che si compiono; è il desiderio di “spaziare, di muoversi e di non accontentarsi” anche in presenza di paure che spingerebbero a tornare sotto la protezione delle vecchie abitudini; sembra dirci “ma che viaggio è mai quello che non comporta rischi?”. Ci ricorda che bisogna sempre “guardare oltre” dato che, ubbidire ai condizionamenti significa vivere in assenza di significato;  infine, ci suggerisce di andare alla ricerca delle risorse necessarie che abbiamo anche se, nel percorso educativo, a volte, ne abbiamo perse le tracce. Giove sembra dirci che dobbiamo onorare i nostri predecessori ma che non dobbiamo vivere la vita che essi avevano in mente per noi e, per questo,  ci aiuta ad allontanarci, a fare altre esperienze, ad uscire da sistemi di valori e di credenze ereditati per crearci la filosofia di vita che orienterà il nostro viaggio.

Editoriale a cura di Lidia Fassio – scheda biografia autore clicca qui

ASTROLOGIAFrancesco FaraoniUncategorized

Marte Saturno, i due malefici. Cosa rappresentano? | Francesco Faraoni

Spesso l’appassionato di astrologia pone la domanda al suo astrologo di riferimento chiedendo perché si considerano Marte e Saturno malefici. Oggi l’atteggiamento contemporaneo e moderno dissacra il concetto di “malefico” perché siamo tutti spinti da un’Era che ci vuole positivi, ottimisti, esorcizzanti; ma è raro trovare parole positive per questi due Astri… anche nell’approccio moderno Marte e Saturno sono visti come Luci potenzialmente severe. Cercherò però di dare una spiegazione semplice e immediata del perché questi due Astri sono considerati come malefici. Se consideriamo l’approccio temperamentale dell’astrologia, ogni cosa che è intorno a noi rievoca un umore, un temperamento, un carattere caldo freddo secco umido. Questi sono i principi primordiali, primigeni, originari, di tutte le cose. Da questi principi possiamo poi giocare con le deduzioni o le analogie. Tralasciando però il mito, vorrei rimanere fermo sul temperamento per mezzo del quale offrire una risposta di prima istanza.

Marte è secchezza e calore. Saturno secchezza e freddo – Trattato di Astrologia di Raimondo Lullo

 

MARTE COME PRINCIPIO DI SECCHEZZA – Una cosa troppo secca cosa fa? Priva di acqua le cose, asciuga, rendendo più espansi gli altri umori, così MARTE poiché molto secco ha una natura esagitata, il suo temperamento può rendere gli umori esasperati, eccessivi, radicali ovvero intransigenti e violenti, eversivi, si tende a massimalizzare i propri sentimenti o le proprie passioni, che diventano oltranziste e infiammate. Il pianeta che incontra Marte in un tema natale tende ad essere stimolato con il processo della secchezza amplificando certi umori e certe caratteristiche. Dipenderà dall’aspetto che forma… ma se è molto leso o fortemente disarmonico, questa secchezza porta eccessi ed esasperazioni a tal punto che non si riesce a vivere in modo equilibrato certe passioni o comunque si ha difficoltà nel viverle. Le passioni incontrollate, l’ira, la rabbia, le reazioni violente, devono essere lette in un grafico di nascita nel luogo e nel grado in cui giace Marte, perché probabilmente è li che potremmo trovare una risposta immediata. Marte mal posto in un grafico di nascita secca certe passioni o certi umori, può renderci quindi arrendevoli o incapaci di agire, a volte invece ci può rendere eccessivi, intransigenti, violenti e invadenti. Se usiamo la distinzione tra nascita diurna e nascita notturna, tecnica usata molto nell’approccio ellenistico, sappiamo che il giorno è governato dal Sole e la notte dalla Luna; quindi sappiamo che i due luminari governano il primo la nascita diurna e il secondo la nascita notturna; questa caratteristica temperamentale ci può dare un orientamento su come interpretare un Marte di nascita. È quindi molto logico dedurre che: in una nascita diurna Marte è più sollecitato, quindi la sua capacità di seccare è più forte perché il Sole è un luminare che governa le sua qualità. Non a caso il segno dell’Ariete, domicilio di Marte, è esaltazione del Sole. Mentre in una nascita notturna Marte è più mitigato, il suo temperamento caloroso è in un certo senso attenuato dal dominio della Luna. E infatti il segno del Cancro, domicilio della Luna, è la caduta di Marte.

SATURNO COME PRINCIPIO DI FREDDEZZA – Una cosa troppo fredda cosa fa? Irrigidisce i liquidi, li raggela congelandoli, ciò produce durezza, inespressività, di conseguenza questo carattere lo possiamo tradurre nei concetti indifferenza, disprezzo, scetticismo, impassibilità, impudenza, cinismo. L’eccessivo carattere freddo di Saturno raggela, irrigidisce, in un certo senso cristallizzando e bloccando altri umori, o rendendoli più difficili da esprimere o da percepire. Così Saturno nel nostro grafico di nascita può in certe condizioni raggelare o irrigidire alcuni nostri aspetti esistenziali, in base alle relazioni che formerà con gli altri pianeti e a come è collocato nel nostro grafico. Saturno raffredda certe modalità emotive e sentimentali, irrigidendole o rendendole meno efficaci, così spesso in temi in cui è forte Saturno l’individuo è poco sentimentale o poco propenso a certe attività emotive e lo potremmo percepire più duro, sprezzante, critico, eccessivamente razionale. Come per Marte, possiamo dedurre che in una nascita diurna Saturno è potenzialmente migliore perché il governo della nascita diurna nelle qualità del Sole darà un po’ di calore al freddo Saturno. Mentre in una nascita notturna, governata dalla Luna, gli aspetti più gelidi di Saturno sono amplificati e quindi può esprimere il suo temperamento raggelante in modo più libero e più efficace. Tuttavia nel caso di Saturno la sua estrema freddezza è sempre, sia nella nascita diurna che notturna, un fattore raggelante e irrigidente: non a caso il Leone domicilio del Sole e il Cancro domicilio della Luna sono per Saturno il suo esilio. Perché? La risposta è prima di tutto temperamentale, poiché raggela e raffredda, tende a raffreddare sia il carattere solare, e tende ad amplificare l’umidità della Luna rendendola tuttavia cristallizzata, Saturno è per eccellenza un anti-Luminari così nei domicili del Sole e della Luna si troverà in difficoltà rispetto alla sua natura intrinseca. I tipi saturnini diurni e notturni sono in entrambi i casi cinici o comunque in difficoltà nel lasciarsi andare ad una modalità esistenziale emotiva, preferendo un approccio più logico, razionale, a volte eccessivamente calcolato e impassibile.

Nell’astrologia vedica i malefici sono Sole Saturno Luna calante Mercurio in aspetto ai malefici Rahu Ketu. I malefici possono funzionare anche positivamente: per esempio Saturno può essere di intralcio per la felicità mondana ma un valido sostenitore nella vita spirituale e monastica / ascetica – tratto da Andrea Barra, astrologo vedico di https://astrologia-vedica.com

Se i due malefici sono mal posti nel grafico di nascita, possono dunque esprimere l’eccessiva secchezza (Marte) o l’eccessiva freddezza (Saturno) attraverso modalità caratteriali e comportamenti che faranno vedere all’attento astrologo la componente marziale o saturnina dell’individuo. Saturno è in esaltazione nel segno della Bilancia (segno dell’Esilio di Marte) perché qui l’elemento aria (caldo e umido) cerca di mitigare gli estremi freddi di Saturno. Marte invece è in esaltazione nel Capricorno (segno del domicilio di Saturno) perché il segno di terra (freddo e asciutto) cerca di raffreddare gli eccessi di Marte, e in questo segno il pianeta si esprimerà al meglio.

I pianeti amici di Saturno sono Giove, Sole e Mercurio; mentre i nemici sono Marte e Venere. Il pianeta amico di Marte invece, è solamente Venere, tutti gli altri sono considerati nemici (William Lilly Astrologia Cristiana).

Comprendiamo quindi da queste indicazioni che intanto Marte e Saturno sono due pianeti che presentano un “carattere eccessivo” che è quello della secchezza (Marte caldo+asciutto) e della freddezza (freddo+asciutto). Notiamo che nei due malefici non è presente il richiamo dell’umidità, che ci ricollega all’acqua. L’umidità è il principio fondante della vita, tutti i corpi viventi, incluso il nostro, sono caratterizzati da una abbondante quantità di acqua. Ecco che Marte e Saturno più di tutti gli altri pianeti agiscono sugli equilibri dei nostri liquidi e della nostra umidità, caratteristiche che stanno alla base del nostro equilibrio psicofisico, e ne consegue che sono i due pianeti malefici per eccellenza proprio perché in certe condizioni possono esercitare una azione temperamentale che compromette l’equilibrio dei liquidi, esasperando oppure irrigidendo all’eccesso.

Ma questo valore malefico è amplificato quando i due pianeti si trovano in certe condizioni, quindi il loro carattere eccessivo può essere invece mitigato:

  • da una nascita diurna per Saturno o notturna per Marte;
  • oppure dalla vicinanza di pianeti come Venere che può mitigare Marte, o il Sole che può attutire l’eccessiva freddezza di Saturno;
  • dipenderà anche dalla posizione dei pianeti nelle case zodiacali,
  • nonché dai legami che formeranno con gli altri pianeti;
  • dipenderà poi se questi due pianeti sono dominanti in un grafico di nascita,
  • e che rapporti formano con l’intera carta di nascita.

Per quanto riguarda i transiti: Marte è un attivatore, ovvero colui che da il primo impulso. Questo può essere esagitato od esagerato, oppure può risultare controllato, dipende anche in questo caso come il transito agisce nella carta di nascita, attivando quali punti del grafico e in accordo con gli altri transiti. Stessa cosa vale per Saturno, che come transito può essere eccessivamente raggelante e cinico, se mal posto, oppure razionale e ponderato, se ben messo. Un transito di Marte molto negativo ci può portare a reazioni esagerate, a comportamenti esasperati, ad emozioni incontrollate, a passioni eccessive. Se invece è positivo, può rendere le nostre passioni dotate di quel calore giusto, e quindi ci fa essere ardenti in una modalità vitale, capace cioè di superare certe reticenze e facendoci acquistare coraggio. Mentre un transito di Saturno molto negativo può portare un irrigidimento dei nostri o altrui sentimenti, ecco che i contesti diventano freddi, gelidi, inospitali, assumiamo pensieri negativi, o siamo poco motivati o poco intenzionati a ragionare con il cuore, mettendo tutto sotto la lente della spietatezza razionale. Se invece è un transito positivo, Saturno ci fa essere ludici, e difronte certe esperienze difficili ci spinge a imparare una lezione di vita importante, finalizzata a farci crescere, a farci maturare.

Il mito è fittizio (Pan, Bacco, Moloch); il temperamento, invece, è reale, ovvero si percepisce con i sensi (freddo caldo umido secco, caratteri che si avvertono attraverso una esperienza diretta e personale).

Purtroppo si ha spesso difficoltà nel comprendere che il “malefico” in astrologia è NECESSARIO ad un equilibrio imprescindibile, ci si ferma sui termini e sulle parole senza approfondire cosa significa un determinato concetto: Marte e Saturno sono eccessivamente secco Marte ed eccessivamente freddo Saturno, perché hanno i compiti di riequilibrare gli eccessi temperamentali. Quindi diventano “problematici” quando si posizionano in modo tale da esasperare certi umori e certi temperamenti, il malefico non va inteso come “una cosa negativa” ma come un carattere, una modalità “climatica e temperamentale” che intende rappresentare un certo tipo di temperamento. Non a caso le infiammazioni sono associate in astrologia medica a Marte per via del suo temperamento ma a Marte è dato anche il ruolo di difesa del corpo attraverso la reazione immunitaria. Saturno è associato alla struttura scheletrica e ai sistemi difensivi esterni (tipo epidermide). Si fa appello spesso alla coscienza e alla consapevolezza ma questi due target come si raggiungono se non attraversando la Notte dell’anima? Come si può raggiungere un’elevazione spirituale o intellettiva, come si può maturare se non si affronta la prova e la sfida?

Oggi il mito intende rispondere a tutto.
Ma non è sufficiente appellarsi solo al mito.

Anzi spesso il mito ci confonde perché racconta storie umane all’interno di riferimenti divini: l’io viene esteriorizzato e proiettato verso qualcosa che è percepito come “leggendario” dunque fittizio. I temperamenti, gli umori, caldo freddo secco e umido sono invece precursori che si sentono con i sensi personali, attraverso una esperienza concreta e vissuta in prima persona. Il mito è fittizio. Il temperamento è reale. Il linguaggio mitologico in questo caso può descriverci (se lo vogliamo introdurre) il temperamento attraverso una storia, lo narra con un racconto, in un certo senso il Mito assurge a ruolo di romanziere. Ma rimarranno intatti i principi primi e fondamentali, su cui tutto si poggia, sono semplici principi: caldo freddo umido secco validi in ogni punto dell’universo, semplici precursori un po’ come un sistema binario semplicissimo ma con infinite combinazioni. Il mito è valido per la dimensione umana. I principi primi (caldo freddo umido secco) sono validi universalmente, per ogni cosa, per l’uomo, la pietra, la foglia, la stella, il pianeta, il vento, il vuoto, il nulla, qualsiasi cosa oltre l’umana agglomerazione. Quindi ne conseguenze la limitazione del mito, che aiuta a comprendere umanamente le cose ma ci limita nel penetrare il Mistero. I principi primi, invece, ci portano verso una dimensione più profonda, che è temperamentale, ogni cosa è avvolta da quei 4 principi che in modo diverso contribuiscono all’esperienza della materia. Per questo motivo l’interpretazione dei Malefici in un grafico astrologico vanno prima di tutto osservati come caratteri temperamentali, e come punti che possono seccare o raffreddare determinate caratteristiche individuali, prima di narrare il mito dobbiamo comprendere come questi due pianeti lavorano nei principi di secchezza e di raffreddamento, per poterne comprendere il loro valore, effettivo e tangibile, sulla materia (il nostro corpo e quindi la psiche le emozioni i sentimenti l’amore l’odio, giacché tutto ciò è il prodotto del nostro corpo e delle sue attività organiche).

Non condivido un certo tipo di orientamento astrologico contemporaneo che tenta di demonizzare i concetti di benefico e malefico; il bene e il male esistono, ma la dualità è profondamente sbagliata come concetto. E’ qualcosa che lo stesso Terzani nei suoi saggi ha cercato di spiegare: la dicotomia del bene e del male, della luce e dell’ombra, ha portato l’uomo ad allontanarsi dall’esperienza della vita e alla ricerca del mistero attraverso la guida del Maestro interiore, affidandosi a religioni o stili di vita precisi oppure al Coach spirituale di turno!!! In realtà benefico e malefico sono due elementi di una stessa unità. Quindi anche se condivido l’idea che la dualità in sé è errata – giacché l’uomo nel suo percorso iniziatico deve raggiungere la riunificazione degli opposti – ritengo i due elementi di estrema importanza, essi rappresentano Esperienze umane ma ci ricordano anche i limiti della materia. I pianeti benefici e malefici agiscono quindi sulla materia e su come noi esprimiamo le nostre emozioni attraverso la materia stessa. Non sono quindi energie che ci condannano ad un destino avverso o fortunato, ma piuttosto elementi che intendono descrivere i nostri potenziali, le nostre più intime caratteristiche temperamentali, come quindi reagiamo difronte emozioni od esperienze calde, fredde, secche o umide! Questi sono i principi fondamentali. Marte e Saturno possono dunque essere visti anche come elementi di castrazione, di limite, di prova, di sfida, di conflitto e contrasto: questo elenco descrive una serie di esperienze che sono oggettivamente indispensabile per avanzare, progredire, maturare. Insomma, per conoscere il bene, il bello, dobbiamo prima capire cos’è il male e il brutto. Facciamocene una ragione.

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L’OMS avverte: Coronavirus potrebbe non sparire come HIV. Correlazioni astrologiche.

Le correlazioni astrologiche rispetto ai fenomeni di emersione dell’HIV e del CORONAVIRUS si fanno giorno dopo giorno sempre più rispondenti ad un dato oggettivo che sta emergendo anche nella comunità scientifica. Proprio poco fa l’OMS ha lanciato l’allarme della durata della pandemia in corso, che potrebbe essere molto lunga, e potremmo inoltre stare difronte ad un virus simile all’HIV, di difficile gestione o con cui dovremo convivere introducendo nella nostra esistenza nuovi stili di vita. «Bisogna fare ancora un lungo cammino fino alla cosiddetta “nuova normalità”», ha dichiarato Mike Ryan, capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità «L’Oms non abbasserà il livello di allarme fino a quando non disporremo di un significativo controllo del virus e di sistemi sanitari più forti […] Potrebbe non scomparire mai, come l’Hiv. Non sto confrontando le due malattie – ha precisato -, ma penso che sia importante essere realisti. Non credo che nessuno possa prevedere quando o se questa malattia scomparirà». (Fonte Corriere.it e Ansa.it)

La cauta precisazione dell’esperto è doverosa, la scienza lavora su metodologie empiriche rigorose. Tuttavia astrologicamente i due fenomeni relativi all’HIV e al Coronavirus sono coincisi in due momenti astronomici significativi: la congiunzione tra Saturno e Plutone. In tutti e due i casi abbiamo una riproducibilità di aspetto, ma cosa più significativa il fatto che in entrambi i casi la congiunzione Saturno Plutone si presenta in aspetto di sestile a Nettuno. Plutone come Nettuno sono due pianeti che astrologicamente sono piuttosto moderni, e appartengono all’astrologia contemporanea; tuttavia per quanto riguarda l’evento dell’Hiv e del Coronavirus, è oggettivamente rilevante l’aspetto che si è formato nei due momenti storici. Il virus dell’HIV ha causato un “distanziamento” sessuale, i rapporti sessuali sono diventati pericolosi vettori di un virus mortale e letale, la malattia apparve inizialmente con sindromi polmonari e respiratorie da germi opportunisti di cui non si capiva la causa. Il virus Covid-2019 appare con sindromi polmonari, inizialmente l’agente eziologico era sconosciuto e man mano che è passato il tempo è emerso questo virus subdolo che ha imposto un “distanziamento” sociale. In entrambi i casi il distanziamento è nella relazione tra individui.

emersione HIV

VIRUS HIV EMERSIONE – nell’emersione del Virus Hiv è significativa la congiunzione Saturno-Plutone (vedi grafico sopra) che è stata partile il giorno 8 novembre 1982. La congiunzione avvenne nella simbologia della BILANCIA al grado 27; osserviamo nel grafico che questa congiunzione va in aspetto di sestile a Nettuno, in quei tempi nel segno del Sagittario a 25°. Secondo le ricerche compiute presso gli Archivi di EPICENTRO dell’Istituto Superiore di Sanità  “la sindrome HIV è stata riportata per la prima volta in letteratura nel 1981, anche se già negli anni Settanta erano stati riportati casi isolati di Aids negli Stati Uniti e in numerose altre aree del mondo (Haiti, Africa ed Europa)”; si legge tuttavia che è solo a giugno 1982 si comincia a capire che si era difronte a qualcosa di importante e severo; i primi casi infatti registrati non furono inizialmente associati ad un virus sconosciuto; solo successivamente quei casi sono stati attribuiti al virus. “Quando nel giugno 1982 viene registrato un gruppo di casi fra maschi omosessuali nel sud della California, comincia a serpeggiare fra i ricercatori l’ipotesi che la malattia abbia un’origine virale. Nel mese successivo, quando i Cdc contano 452 casi totali in 23 Stati diversi, si registrano i primi casi fra gli emofiliaci, individui portatori di un difetto ereditario nei processi di coagulazione del sangue e obbligati quindi a sottoporsi a continue trasfusioni“. Dal 1982 anno della congiunzione Saturno-Plutone in Bilancia in aspetto di sestile a Nettuno, emerge la nuova malattia che diventa epidemica e poi pandemica, perché coinvolgerà tutto il mondo. Proprio a Novembre 1982 il CDC (l’istituto superiore di sanità americano) tira le somma di quanto stava emergendo, proprio durante il perfezionamento della congiunzione Saturno-Plutone in bilancia. Riporto una citazione tratta dal testo “Pandemie d’Italia” di Guido Alfani e Alessia Melegaro dove c’è un importante dato storico che conferma l’aspetto Saturno-Plutone in sestile a Nettuno potenzialmente pernicioso per l’emersione di virus del “nuovo mondo”:

Quando, nel novembre 1982, il CDC tirò le somme dei quasi 600 casi diagnosticati fino ad allora, la situazione appariva già estremamente preoccupante, in quanto il 41% dei malati era deceduto, e il numero di infetti sembrava tendere a un raddoppio ogni sei mesi circa.

C’è una consapevolezza nel sistema sanitario americano che si raggiungere proprio a novembre 1982, mese del perfezionamento della congiunzione Saturno-Plutone che risultava in aspetto di sestile a Nettuno in Sagittario.

EMERSIONE CORONAVIRUS – l’emersione del covid-2019 è subdola quanto quella dell’Hiv. Man mano che passa il tempo, si scoprono cose sempre nuove. Per esempio pare che il virus fosse già attivo prima di dicembre 2019, mese in cui (il 31 dicembre 2019) la Cina segnala all’OMS una situazione fuori controllo rispetto l’emersione di polmoniti interstiziali causate da un virus sconosciuto. Ci troviamo in un momento astrologico epico: c’è la congiunzione Saturno-Plutone in corso che sarà poi perfetta (partile) il 12 gennaio 2020. Questa congiunzione avviene nel segno del Capricorno, che dista 90° da quello in Bilancia in cui ci fu la precedente congiunzione del 1982, e anche questa congiunzione si presenta con un sestile a Nettuno questa volta in Pesci, che dista 90° dal segno Sagittario in cui si trovava il precedente Netuno in sestile alla congiunzione Saturno-Plutone del 1982. Vediamo il grafico.

emersione coronavirus

Saturno-Plutone sono inoltre in una conformazione di sinodo perché è presente il Sole che illumina la congiunzione; si trovano al grado 22 del Capricorno; mentre Nettuno in Pesci si trova a  16°, in aspetto di sestile. Proprio durante il mese di gennaio 2020, quando la congiunzione Saturno-Plutone si è perfezionata in partile, l’emergenza coronavirus è emersa in modo drammatico, per espandersi a macchia d’olio in tutto il mondo, con risultati perniciosi in alcune parti del mondo. Il fatto che oggi l’OMS faccia questa “strana” analogia con il Virus Hiv non è nell’occhio attento dell’astrologo una assurdità, perché in entrambi i fenomeni abbiamo due aspetti molto rari, che sono proprio le congiunzioni Saturno-Plutone in aspetto di sestile a Nettuno, una conformazione direi rarissima che in entrambi i casi è coincisa con un fenomeno di “fragilità” che ha minato e sta minando la relazione umana e sociale.

Questo aspetto si presenta all’interno di un anno, il 2020, molto particolare sul piano astrologico: c’è la fine di un ciclo di 240 anni Saturno-Giove dove cambia il paradigma dell’elemento. Dalla dimensione Terra aperta dal segno Vergine nel 1800 dal ciclo Saturno-Giove, si sta andando verso la dimensione Aria dal segno Aquario, che coinciderà con un altro ciclo di oltre 2 secoli in cui Saturno-Giove si incontreranno nella triplicità d’aria. Cambiando il paradigma, cambiano anche le dinamiche sociali, culturali, e le coscienze collettive. C’è da fare una annotazione importate: l’emersione dell’HIV coincise, tra l’altro, con l’incontro nel 1981 di Saturno-Giove in Bilancia, un “avvertimento” della ciclica Saturno-Giove pronta al cambiamento definitivo di elemento poi nel 2020. In quei tempi l’incontro in elemento aria di Saturno-Giove anticipò l’evento HIV emerso poi in modo chiaro e netto nel 1982 con Saturno-Plutone. Oggi abbiamo prima l’incontro Saturno-Plutone…. e successivamente l’incontro Saturno-Giove in Aquario che in modo definitivo e ufficiale aprirà la lunga ciclica dei due pianeti nella triplicità d’aria. Quanto ancora deve emergere, dunque? E’ probabile che l’emergenza non sia affatto finita qui… il passaggio di Saturno in Aquario e di Giove in Aquario non garantisce una “via di uscita” piuttosto intende descrive – a mio giudizio – il cambiamento della società in una ciclica che ufficialmente ci avvierà verso nuove realtà. Sperando che l’OMS abbia torto… se questo virus circolerà e sarà difficilmente debellabile, la nostra generazione pagherà le conseguenze più dure, perché dovrà adattarsi ad un nuovo mondo e a nuove dinamiche sociali, regole sociali e di interazione, che ci proietteranno verso un ulteriore distanziamento sociale, forse così cominceremo a guardare meno la “terra” (bisogni carnali) e inizieremo a tornare ad alzare gli occhi al cielo, per comprendere quanto sta accadendo su un piano più umano e più spirituale.

Inoltre, è indiscutibile che questi aspetti conferiscono un’importanza strategica e impattante ai generazionali che – almeno dal punto di vista dell’astrologia mondiale – assumono ruoli rilevanti, come d’altronde André Barbault aveva capito. I generazionali Urano Nettuno Plutone, secondo il grande astrologo francese, sono molto importanti nello studio delle cicliche mondiali, e forse meno rilevanti per gli aspetti personali e individuali.

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Marte in Pesci signore della triplicità d’Acqua. L’ingresso del 13 Maggio 2020.

Marte fa il suo ingresso nel segno dei Pesci, alle ore 6:17 domificato a Roma si posiziona nella parte più alta del cielo. È signore della triplicità dei segni d’acqua (Cancro Scorpione Pesci) secondo Doroteo è signore notturno di questa triplicità mentre nelle ore diurne questo compito aspetta  a Venere; secondo le dignità semplificate di Tolomeo e seguite anche da William Lilly è signore diurno e notturno della triplicità di acqua. Il testo Magia astrale e talismani di Giacomo Albano, associa alla triplicità di Acqua e al suo signore Marte le fumigazioni di canfora o giglio. Durante il Transito di Marte in Pesci possiamo dunque optare per le resine e gli incensi a base di canfora e/o di giglio, queste profumazioni equilibreranno le energie provenienti da Marte durante il suo transito in Pesci. Possiamo accendere anche delle candele viola-rosso, colorazione associata dal testo di Albano alla triplicità di Acqua-Pesci.

La canfora è una sostanza aromatica utilizzata nelle resine e incensi specialmente nella tradizione indiana: le sue vibrazioni odorose purificano l’atmosfera spazzando via tutto ciò che è ostile, aiuta a rendere più chiara la mente e più sensibili e acuti i sensi. Anche gli incensi a base di giglio armonizzano gli ambienti creando sensazioni di pace e rilassamento, stimolando la mente. Ci troviamo difronte a due incensi che hanno qualità strettamente legate ai sensi e alle emozioni: il segno dei Pesci infatti è connesso alle emozioni più profonde, è il segno più fertile, rappresenta l’Acqua Marina e per analogia è il Liquido Amniotico della vita. L’acqua è un potente trasmettitore di emozioni, è un fluido d’amore. Questi incensi aiuteranno la mente ad essere più sensibili agli stimoli esterni, a equilibrare le emozioni, stimolano la ricerca di una pace interiore e di un equilibrio emotivo con gli altri.

Nell’antica Grecia l’utilizzo degli incensi era ampiamente diffuso. Essi erano utilizzati perché considerati sacri nei riti religiosi, aiutando l’uomo a raggiungere la meditazione. In realtà sembra che questa usanza di accendere gli incensi durante i rituali religiosi fosse ben più antica dei greci, alcuni storici dicono che le resine erano utilizzate sin quasi dalla preistoria.

 

Marte in Pesci incontrerà Venere in Gemelli in aspetto di quadratura specialmente a Giugno 2020; interessante l’ingresso di Marte in Pesci che è in immediato aspetto di quadratura a Mercurio in Gemelli. Il transito sarà molto significativo per i segni GEMELLI VERGINE SAGITTARIO dove il pianeta avrà l’intenzione di toccare pensieri, emozioni più profonde, smuovendo i loro contenuti e ponendovi difronte a delle sfide mentali dove dovrete saper riconoscere ciò in cui è necessario investire e applicarsi, e dove invece è necessario lasciare la presa, lasciare andare, rinunciare, è arrivato il momento di riorganizzare le proprie attività. Molto interessante il transito per i segni di acqua CANCRO SCORPIONE PESCI, Marte in sinergia ad altri transiti specialmente quando farà aspetto di trigono a Mercurio in Cancro a giugno 2020, infonderà intense energie di fertilità e di sensualità. Potrebbe essere un transito molto interessante nelle faccende d’amore, nelle relazioni, ma è anche un valido carburatore per riprendere le attività private e personali, con più entusiasmo e passione. Il transito per i segni di fuoco ARIETE LEONE intende toccare le dimensioni della materialità, del possesso, quindi argomenti economici ma anche lavorativi, nonché argomenti legati a collaborazioni, collaboratori, progetti. Bisogna prestare attenzione ai suoi effetti subdoli perché da una parte il transito potrà creare entusiasmo, dall’altra parte una certa vostra ritrosia alla condivisione, dovete imparare ad aprirvi agli altri in uno scambio proficuo e profittevole per tutti. Il transito per i segni di aria BILANCIA AQUARIO esprimerà una energia di esplorazione inconscia e introversa, ovvero spingerà a guardarsi dentro rispetto a ciò che è fuori. Vi piace quello che state facendo o vivendo? Vi sentite realmente a vostro agio con le persone che vi sono attorno? Questo il temperamento delle domande che Marte potrà porvi durante il suo transito in Pesci. Poi per i segni di terra CAPRICORNO TORO, il passaggio di Marte stimolerà la comunicazione, la socialità e la ripresa delle relazioni professionali, intellettuali, è un ottimo strumento per le strategie, per la ripresa degli studi, per le collaborazioni, per risultati promettenti in ambito contrattuale, per sblocco di pratiche o di questioni amministrative e legali, insomma per voi Marte sarà una scintilla di socialità ed espansione comunicativa.

 

MARTE IN PESCI E CASANOVA

Quando si parla di Marte in Pesci mi viene sempre in mente GIACOMO GIROLAMO CASANOVA, scrittore, poeta, alchimista, filosofo ma soprattutto un avventuriero playboy, amante dei vizi o meglio amante delle cose piacevoli, dello star bene, un grande seduttore e libertino, amante dei piaceri. Casanova nel suo grafico di nascita presenta una importante dominante acqua: se consideriamo il settenario, nasce quando all’orizzonte stava sorgendo il segno dello Scorpione governato da Marte in Pesci; si posiziona proprio nella parte bassa del grafico una dominante in Pesci rappresentata da Marte Giove Mercurio Venere; Marte come Timoniere dell’Intero Oroscopo ha ai suoi lati Giove e Venere. Gli intensi desideri e bisogni di soddisfarsi attraverso l’edonismo, libertino ma appassionato, è evidente da questa agglomerazione; le componenti dominanti nella parte bassa del grafico, in questo caso tra IV e V casa, evidenziano spesso l’attaccamento della persona a soddisfarsi attraverso bisogni carnali e materiali, dal sesso ai piaceri della cucina. Il tutto è amplificato dall’Acqua che è elemento attraverso cui i nostri desideri si amplificano e diventano necessità da consumare e soddisfare. Non possiamo tuttavia dimenticare che Marte è un malefico, e in quanto tale crea instabilità specialmente se è signore dell’oroscopo: in questo caso Marte destabilizza il potenziale armonico dei due benefici Giove-Venere e questo spiega il perché Casanova è stato spesso rappresentato nel corso della sua vita da frequenti instabilità, da situazioni drammatiche e violente, a questo si aggiunge la presenza di Urano che nell’approccio contemporaneo ci indica nella posizione in Ascendente uno spirito eccentrico e imprevedibile, caratteristiche che lo hanno rappresentato per tutta la sua vita. Tuttavia essendo Marte signore della triplicità di Acqua, quanto meno è coinciso con la possibilità di conferire piaceri carnali, emotivi, emozionali, spingendo alla ricerca di soddisfazioni emotive, attraverso la conquista di oggetti o soggetti con cui realizzare questo bisogno di piaceri.

L’uomo più felice è quello che conosce meglio l’arte di rendersi tale senza venir meno ai propri doveri, e il più infelice è quello che ha scelto un modo di vivere che lo costringe a fare ogni giorno, dal mattino alla sera, malinconiche riflessioni sull’avvenire. — Giacomo Casanova