Categoria: ASTROLOGIA

ASTROLOGIA

Ingresso di Giove in Pesci: ragionamenti sulle qualità del fenomeno

Il giorno 14 Maggio 2021 alle ore 00:35 e 48 secondi, Giove osservato da Roma (domificazione placidiana) fa il suo ingresso nel segno dell’eclittica dei PESCI. Al momento dell’evento, sorge all’orizzonte il Segno Capricorno al grado 20. Elementi interessanti di questo ingresso sono: Marte in caduta è nella casa della sua gioia; Venere in Gemelli è congiunta alla cuspide della quinta casa, luogo ove gioisce; la Luna è lenta. L’ingresso avviene nelle ore notturne, recente al fenomeno di ingresso di Giove in Pesci è un Novilunio nel grado 21 del Toro avvenuto il giorno 11 Maggio 2021. Saturno è nel suo domicilio nella prima casa. Il Sole è nel fondo cielo. Giove si posiziona nel cardine est ma congiunto alla cuspide della seconda casa. Venere Giove sono in quadratura in mundo. Sole Saturno sono in quadratura in mundo.

Almuten del Grafico nel rispetto della setta è Venere (punteggio 23). L’Almuten delle case è l’Ottava (punteggio raggiunto 11).  Il Grafico esprime un temperamento Sangiugno (33 punti).  Il Sole è in segno femminile, grado luminoso, grado sfortunato. La Luna è in segno femminile (seconda metà di un segno maschile, secondo tradizione araba), grado luminoso, grado sfortunato. Il grado dell’Ascendente è maschile (seconda parte di un segno femminile, secondo tradizione araba), grado oscuro o tenebroso. La Luna è occidentale come lo è Mercurio, Venere, Marte. Mentre Saturno e Giove sono orientali. Sole e Marte hanno velocità media. Luna e Saturno sono lenti. Mercurio Venere Giove sono veloci.

La presenza di Saturno in Ascendente evidenzia il momento di criticità che ancora oggi stiamo vivendo sul piano collettivo. Tuttavia, Giove entra all’interno di una sua dignità, il domicilio. Inoltre comunica in mundo con Venere in un aspetto di quadratura, Giove è sovreminente. Abenragel vede in questo aspetto il desiderio di amorevolezza e di benevolenza tra gli uomini, vantaggi per le donne, condotte oneste o temperate, costanza e integrità religiosa. In effetti Giove si presenta in un periodo in cui le restrizioni cominciano ad allentarsi, anche se permangono criticità non solo nel nostro territorio ma anche in altre parti del mondo dove le criticità per il covid sono ancora molto preoccupanti. Comunque, la presenza di Saturno in prima casa, e primo astro che sorge a livello di orizzonte, non promette ancora grandi segnali di ripresa. Di fronte ciò che ci appare mite e in fase di recupero, il sorgere di Saturno all’orizzonte (che nel grafico è anche in aspetto in mundo al Sole, di quadratura) avvisa e avverte circa il momento di austerità, che continua ad essere ancora saturnino ma in un contesto più disponibile anche alle liberalità e alla spensieratezza. Come a dire: non basta un Giove in domicilio per avere la certezza che il peggio sia passato. Il grafico lo evidenzia in modo chiaro. Il Sole va verso il punto più oscuro, il fondo cielo. Mentre Saturno all’ingresso di Giove in Pesci, si prepara al suo sorgere all’orizzonte in un tema notturno che rende quindi severa la sua qualità umorale, ovvero ancora corruttiva.

Nell’ingresso del Sole in Ariete a Marzo 2021 Giove non si trovava in pesci, ma ancora in acquario. Il suo valore quindi assumerà maggiore rilevanza per il 2022 quando nel successivo ingresso del Sole in Ariete, Giove si presenterà nel suo domicilio. Per ora il suo passaggio è significativo per avvertire un po’ di leggerezza e di miglioramento, che infatti man mano si avvicina l’evento è sempre più evidente. Ma non promette grandi stabilità per ora. La seconda parte del 2021 sarà infatti osservabile e giudicabile dall’ingresso del Sole in Bilancia, seguendo gli approcci della tradizione araba. Quell’ingresso oltre ad essere molto difficile, presenta le Pleiadi sedute sull’ascendente, proprio all’ingresso dell’Autunno. Visto da Roma, dunque, questo ingresso di Giove in Pesci può farci immaginare un piccolo segnale di ripresa, ma ancora in un contesto di fragilità. Giove infatti sarà presto in moto retrogrado e lo ritroveremo in pesci solo a fine dicembre 2021, questo ci orienta verso una ripresa possibile, ma ancora difficile da poter immaginare come completa e risolutoria.

Per il momento la buona posizione di Venere, congiunta alla cuspide del luogo ove gioisce, nonché astro notturno, ci consegna l’immagine di uno scenario potenzialmente gradevole, di ripresa e maggiore sensazione di libertà, di aumento del desiderio di evasione e di piacere, ma il contesto permane preoccupante, non solo per Saturno ma anche per la condizione di Marte che gioisce nel sesto luogo e in caduta, come a indicarci che il pericolo – insieme a Saturno prossimo a sorgere all’orizzonte – non è affatto passato, e che ancora importanti sfide ci attendono nel corso di questo 2021: le cominceremo a notare a partire da metà Giugno 2021, e per la parte finale dell’estate, per poi comprendere come il Sole in Bilancia intenderà orientarci per gli ultimi sei mesi del ciclo solare cominciato a marzo 2021, e che osserveremo negli approfondimenti video consueti nel canale YouTube The Sun Astrology.

di Francesco Faraoni
Studioso di astrologia e filosofia naturale

ASTROLOGIAAstrologia Tradizionale

Astrologia Gallica: congiunzione Giove Saturno, chi il preminente?

Nel testo ASTROLOGIA GALLICA Libro 25 di Jean-Baptiste Morin troviamo alcune indicazioni sulla modalità attraverso cui dobbiamo osservare certi aspetti planetari. L’argomento è molto vasto e complesso, ma in questa sede vi propongo una traduzione veloce e molto semplice su una prima osservazione che possiamo fare difronte gli aspetti tra pianeti, in questo caso affronteremo in particolare gli aspetti Saturno-Giove.

Saturno in Aquario sotto i raggi del sole è Freddo. Quando orientale è piovoso. Se occidentale è indicatore di pericolo nelle acque. Quando è fermo è nuvoloso, nevoso e ghiacciato. Giove in Aquario sotto i raggi del Sole offre uno stato gradevole delle cose. Quando orientale conferisce condizioni salutari. Se occidentale molta pioggia. Quando fermo piogge utili.

Saturno Giove in congiunzione, quadrato, opposizione, a causa della lentezza del loro moto, per molti giorni prima e dopo il loro aspetto perfetto (partile) provocano cambiamenti nell’aria secondo la loro natura e quella del segno che occupano.

Se ciò avviene in segni di fuoco, producono calore ma soprattutto secchezza. Nei segni di acqua, grandi piogge e peste. Nei segni di aria, molti venti e tempeste. Nei segni di terra, periodi di estremo freddo, gelo, nuvole dense e aria torbida. Se ciò avviene in primavera, l’aria sarà molto umida e turbolenta. In estate causerà grandine e tuoni. In autunno venti forti e piogge intense. In inverno nevicate e gelate intense.

Ma se si deve stabilire quale pianeta governa nella congiunzione, non si dovrà considerare l’aspetto solo per diritto di domicilio, di esaltazione e/o di triplicità. Dovrà essere considerata anche la natura dell’aspetto. Saturno nei segni di Terra e specialmente in Capricorno, prevarrà nella congiunzione su Giove, così anche nei segni di Aria, specialmente se in Aquario. Ma nei segni di Fuoco e specialmente nel Sagittario, Giove prevarrà su Saturno, così in quelli di Acqua, specialmente in Pesci dove sempre Giove prevarrà su Saturno.

Inoltre il pianeta che prevarrà nella congiunzione, sarà determinante e decretatore dei cambiamenti da essa promessi. Nel caso di aspetti di quadratura e opposizione, si deve vedere quale pianeta è più forte nel segno che occupa, quindi quale di essi è al di sopra rispetto all’altro. Se Giove è a prevalere, è una aspetto buono e costruttivo. Se è Saturno, è un aspetto cattivo e distruttivo.

CONGIUNZIONE GIOVE SATURNO

DICEMBRE 2020 – la congiunzione che avremo a dicembre 2020 di Giove Saturno avviene nel Segno dell’Aquario al grado 0°. Intanto ci troviamo all’inizio dell’Aquario, quindi in una posizione molto forte perché è il confine tra il segno precedente e quello successivo. La natura aquario è qui subitanea e improvvisa, veloce e imminente. Inoltre, la congiunzione avviene nell’osservazione delle stagioni all’ingresso dell’inverno, quindi decreta una maggiore potenza espressiva della natura aquariana che è segno fisso ovvero presiede il cuore dell’inverno e i suoi caratteri di rigidità. L’ingresso del Sole in Capricorno svantaggia Giove e avvantaggia Saturno, anche perché il Solstizio d’Inverno è in sintonia al temperamento di Saturno, che di questo gioisce. Inoltre Saturno in qualità di anti-luminare è in antitesi alla Luna e al Sole. Saturno in Aquario è un ANTILUMINARE-SOLARE infatti è in opposizione al Leone segno del domicilio del Sole. Mentre Saturno in Capricorno è un ANTILUMINARE LUNARE infatti è in opposizione al Cancro segno del domicilio della Luna. Saturno in Aquario si presenta nelle vicinanze di un fenomeno di eclissi solare, l’occultazione del Sole rinforza la natura temperamentale dell’antiluminare solare per eccellenza, SATURNO specialmente nel segno dell’Aquario. E non meno importante, l’Aquario è domicilio diurno di Saturno. Queste osservazioni decretano inequivocabilmente a stabilire che nella congiunzione Saturno Giove in Aquario di Dicembre 2020, è prevalente Saturno su Giove, che risulterà più forte di Giove. Il cambiamento di aria/atmosfera che si verifica in questo momento e che continuerà e che avremo anche dopo la congiunzione partile, sarà un cambiamento di clima, di aria, di temperature, di modalità estremamente saturnine, fredde, gelide, neve.

Nel grado 0 dell’Aquario incontriamo le seguenti immagini

CORNELIO AGRIPPA: si elevano la forma d’un uomo prudente e l’immagine d’una donna che fila. Significa applicazione, lavoro per guadagnare, povertà, bassezza.

IBN ERZA vede un uomo di pelle scura, esperto nella lavorazione del rame.

CONFINE DI MERCURIO esperti della legge, preposti al comando, impositivi, amministrazione delle cose umano, sofferenza di numerose angustie

PAROLE CHIAVE della prima immagine dell’Aquario Disfatta, fuga, sbandamento, distruzione, sterminio, sbaraglio, annientamento, gradi di perdita, fiasco, rovina, tracollo, crack, rovescio della sorte, debellamento.

ASTROLOGIA

Mater Dei: domicilium virtutum omnium affecta est & Saturno in Aquario

Nello studio del transito di Saturno in Aquario, che è in uno dei suoi domicili (esattamente quello diurno) sono incappato in un libricino pubblicato a gennaio 1644 da un Chierico, ovvero “Maria sempre vergine: discorsi predicabili”. Il testo è molto curioso ma per nulla inedito, è ormai assodato e certificato dagli storici e dai filologi che in un certo periodo la religione ha subito, anche se brevemente, il fascino dell’Astrologia. Quando ancora non era una materia condannata al rogo, molti teologi della chiesa vedevano nell’Astrologia un complesso codice della creazione e della firma di Dio. Sappiamo poi che la parte predittiva e deterministica è stata quella che ha cagionato la condanna dell’Astrologia, anche perché in quei tempi si era soliti calcolare fantomatiche date di fine del mondo, contravvenendo quindi alle sacre scritture. Ma in tempi fiorenti, i preti teologi erano anche portati a riflettere sul Sacro attraverso il linguaggio Astrologico. Un ruolo fondamentale era attributo alla Madre di Dio, la Vergine Immacolata, da sempre relazionata al segno della vergine considerato puro, casto, magnanimo. Non a caso il Segno Vergine è nella Disposizione del Mondo secondo la tradizione ellenica in Terza Casa, luogo proprio della Dea-Vergine.

Vi propongo un passaggio molto curioso e interessante di questo testo del seicento, dove viene descritta la virtù dei pianeti. Essa è paragonata alla purezza della Vergine Maria, l’autore paragona la virtù migliore degli Astri nel loro domicilio, mentre considera l’esilio l’annullamento della virtù. La Madre di Dio era posizionata in una dimensione di beatitudine, e sovranità: come donna era considerata sacra e superiore a tutte le creature umane e viventi, e dotata di rara purezza. Questa incredibile qualità della Madre di Dio fu posta in analogia alla virtù dei pianeti nei loro domicili. Questo breve passaggio, tradotto alla meglio per renderlo più comprensibile, ci introdurrà poi all’approfondimento sul domicilio di Saturno in Aquario.

 

 

La sentenza di S. Damasceno chiama l’anima della Vergine “casa propria delle virtù” ovvero Maria domicilium virtutum omnium affecta est … signori, dicono gli Astrologi che qualsivoglia pianeta ha la sua casa propria nel cielo, che è in uno o due segni del celeste zodiaco, così il Sole ha per sua casa il Leone, la Luna il Cancro, Mercurio Gemelli e Vergine, Venere Toro e Bilancia, Marte Scorpione e Ariete, Giove Sagittario e Pesci, Saturno Aquario e Capricorno; or d’altra maniera sempre secondo gli Astrologi stanno i pianeti esiliati nelle case straniere (ovvero nei segni opposti).

Se Saturno è fuori dalla sua casa e si ritrova esiliato in Leone o in Cancro, cagionerà vili e imprudenti pensieri. Se Giove albergherà forestiero in Gemelli o nella Vergine, causerà alterigia, superstizione e prodigalità. Se Marte sarà confinato in Bilancia o in Toro, imprimerà negli animi crudeltà e vedetta. Se il Sole si troverà sbandeggiato in Aquario, tramanderà costumi indecorosi. Se Venere alloggerà pellegrina in Ariete o è in Scorpione, pioverà nelle campagne animo di negligenza e timore. Se Mercurio sarà ramingo in Sagittario e in Pesci, seminerà costumi instabili e pensamenti precipitosi e bugiardi. Se la Luna sarà prigioniera del Capricorno causerà languidezza e mutabilità.


Ora fate che questi stessi pianeti siano nei propri segni e nelle proprie case del gran Zodiaco, e sperimenterete generosissimi effetti. Saturno dimorante in Aquario e in Capricorno cagionerà gravità e prudenza. Giove che alberga in Sagittario e in Pesci compatirà magnanimità, e liberalità. Marte soggiornante in Ariete e in Scorpione partorirà generosità e intrepidezza. Il Sole signore raggiante in Leone tramanderà nei mortali religiosità e giustizia. Venere riposando in Toro e in Bilancia innesterà eloquenza, pietà, misericordia. Mercurio posto in Gemelli e in Vergine genererà sagacità, ingegno. La Luna co’ suoi nodi ben annodata nel Cancro comunicherà brio e sollecitudine. Così insegna Tolomeo Principe degli Astrologi; intendetelo però sanamente Uditori, non che le stelle abbiano dominio affatto nell’animo, ma perché per mezzo della complessione del corpo possono probabilmente inclinarlo. Signori udite, le virtù sono come tanti pianeti, l’amore divino fa l’ufficio del Sole, che poiché cammina, cagiona il giorno dell’anima. L’umiltà è la Luna che quando è maggiormente ricolmata d’onori, s’annienta. Mercurio è la contemplazione, che trascorre alata, riportando ambascierie dal cielo in Terra. La fortezza fa l’ufficio di Marte, che contro i nemici dell’anima continuatamente guerreggia. La prudenza è Saturno che con maturo consiglio sa discernere fra gli estremi del bene e del male. La magnanimità è quel Giove, ch’ha sublimi cose aspirando della vita del peccato. Albergano queste virtù negli umani petti, ma talora non operano tutte quell’azioni eroiche, le quali dalla loro natura si sperano, sapete per quale ragione? Perché albergano come pellegrini in straniere province, l’umano petto da che assaggiò il vietato pomo, divenne del peccato misero albero tiranneggiato dalla sua prole (…)

Questi incredibili versi, di rara bellezza, ci introducono SATURNO, proprio perché sarà tra non molto in Aquario, in un suo secondo domicilio. Saturno trova infatti la sua migliore virtù nei segni Capricorno e Aquario. Nel Capricorno Saturno è nel suo domicilio notturno, mentre in Aquario è nel suo domicilio diurno. Il 17 dicembre 2020 avremo il passaggio di Saturno nel suo secondo domicilio, dove poiché è diurno sarà in rafforzamento temperamentale essendo il pianeta estremamente freddo ed estremamente secco, quindi risulterà più forte in questo domicilio. Saturno in Aquario ci accompagnerà fino  7 marzo 2023 quando entrerà nella dimore dai Pesci.

Il transito di Saturno in Aquario, anche come ci descrive giustamente il chierico del seicento, è nella sua dignità principale, il domicilio. Vi ricordo che il domicilio è la dignità più forte di un pianeta, è qui valorizzata la forte natura saturnina che parla di prudenza e gravità. Non necessariamente Saturno nel suo domicilio è “contrario” all’uomo, anzi se questo transito vogliamo vederlo nella sua componente più armonica, è positivo per la costruzione e l’edificazione, come anche per i lavori della terra specie quelli che riguardano le fondamenta e le strutture portanti. Con Saturno in Aquario, in antichità, sono avvenute importanti trasformazioni politiche, come nel 1405 quando in una certa parte del mondo era forte il fermento politico e il bisogno di passaggi di stato, di potere e di costume. Ma Saturno è sempre Saturno: in qualità di malefico continua anche nel suo domicilio ad indicarci la necessità della prudenza e della gravità.

SATURNO COME PRUDENZA invita all’attenzione, alla misura, al controllo, alla riflessione, alla capacità di giudizio, alla ponderatezza e alla cautela, ci spinge ad essere previdenti e lungimiranti, ci spinge all’oculatezza. Non è dunque con Saturno in domicilio il tempo dello sperpero e della superficialità, gli anni attraversati da Saturno nei suoi domicili sono sempre anni dove è necessario essere prudenti e non lasciarsi andare a facili speranze. Anzi, invita proprio a rimanere fermi e saldi nella razionalità, la capacità di giudizio significa proprio il saper distinguere ciò che è buono da ciò che non lo è, o meglio quello in cui vale la pena investire, al massimo delle risorse e delle possibilità!

Saturno in Aquario, tuttavia, è in un domicilio molto particolare perché in questo settore dello zodiaco vi è l’esilio del Sole. Saturno in Aquario incarna fortemente il ruolo di anti luminare solare, mentre in quello del Capricorno ha incarnato il ruolo di anti luminare lunare. L’attività di anti luminare specialmente quando riguarda l’antitesi al sole significa sempre fatica e difficoltà, per questo nell’Aquario da sempre è stato visto come il segno dove confluiscono energie mortifere ovvero difficili, faticose. Infatti, l’ingresso di Saturno in Aquario avviene in un momento storico di estrema fatica e debolezza collettiva: reduci da una pandemia, ancora in corso, abbiamo sofferto umanamente sia per gli effetti diretti del coronavirus, sia per quelli indiretti. Siamo affaticati, stanchi, una parte del mondo comincia anche a ribellarsi all’autorità che cerca, per quello che può, di gestire il problema. Ma è indiscutibile che l’ingresso di Saturno in Aquario avviene in una dimensione di estrema debolezza e fatica.

E’ quello che Valente diceva, nel concetto di fatica dell’uomo. Macrobio lo definitiva segno in cui il temperamento dell’uomo è lontanissimo, pur trovandoci in un segno umano. Ciò che diceva anche Retorio, definendolo segno che assomiglia ad un morto. Ovvero tutti concetti che intendono descrivere la fatica: Saturno in Aquario è nel segno dello sforzo, della stanchezza e dell’affaticamento, della debolezza dell’uomo e della prostrazione. Questa condizione è dovuta intanto ad una motivazione temperamentale, ma a livello di espressione di queste energie è evidente che la fatica sta ad indicarci un momento di severità. Saturno dopotutto non è il pianeta delle comunicazioni e della dinamicità, tantomeno della plasticità: Saturno è un’energia terrestre, legata alla terra da coltivare, e i contadini sanno bene cos’è la fatica saturnina che potremmo solo comprendere nell’immagine retorica di un contadino intento a lavorare una terra difficile, ma che intende a tutti i costi riscattare dalla sua infertilità.

Milet, Jean-Francois | Man with a Hoe

 

La gravità e la prudenza di Saturno in Aquario intende indicarci proprio questa traccia sottile: non è il momento di lasciarsi andare, non è il momento delle distrazioni o della superficialità, è necessario rimanere lucidi, essere razionali, non farsi ingannare da soluzioni facili o da dubbie scorciatoie, è il momento di lavorare con fatica per rimettersi in piedi, ristabilendo un ordine alle cose. Durante il transito di Saturno, il pianeta incontrerà Giove in Aquario, poi in Pesci, poi in Ariete. Specialmente quando Giove sarà in Pesci, le sue istanze temperate e umide potranno essere viste come un toccasana e un valido rimedio alla rigidità di Saturno, che sarà probabilmente meno severo nella seconda parte del 2021, e ancor meno nel 2022.

 

SATURNO E I CASI INDIVIDUALI

Saturno in Aquario sarà particolarmente buono per coloro che hanno pianeti o punti astronomici nella triplicità di aria: Gemelli Aquario Bilancia. In questo caso l’estremismo saturnino potrà essere canalizzato verso progetti di ricostruzione e ristrutturazione, aiuterà ad essere lucidi e forti difronte le sfide della vita, spingerà all’azione di costruzione e specialmente là dove c’è stata distruzione ed estrema difficoltà, spingerà a ristabilire un ordine e una riorganizzazione. Cosa volete costruire e realizzare per voi stessi e gli altri?

Mentre per Scorpione Leone Toro, Saturno sarà destabilizzante, e tenderà a recidere ciò che è inutile o superfluo, ecco che delle collaborazioni possono aver fine, o terminare, oppure certi progetti concludersi in modo inaspettato e non soddisfacente, ma è anche un Saturno che può aiutare proprio a concludere tutto ciò che è appeso e opprimente, spingendo l’individuo a uno scatto di dignità personale, che attraverso la razionalità lo indirizzerà vero scelte di separazione necessaria. Cosa intenderete concludere o da cosa volete separarvi?

Per Ariete Sagittario, Saturno rappresenterà un valido sostegno cementificare, ovvero è un’energia che rafforza ciò che è già in corso, consolidando e ufficializzando. La distanza di Saturno in Aquario a questi due segni dello zodiaco è di sessanta gradi, una distanza molto buona per Saturno perché non è eccessivo nella sua espressività: infonderà quel rigore ma senza eccedere nella misura, offrendo invece la possibilità di lavorare su sé stessi al fine di rafforzare posizioni personali, o legami in corso. Che cosa intenderete affermare e ufficializzare nella vostra vita?

Per i segni Cancro Vergine Pesci Capricorno non ha un forte valore, se non di tipo evolutivo e famigliare, in particolare sono le dinamiche ereditate da esperienze passate a poter emergere con questo transito, ovvero situazioni dove chiarire posizioni passate, o comprendere i tipi di insegnamento che si sono appresi nell’esperienze pregresse, qui il mood che si presenta è proprio quello di sedimentare un passato che tuttavia è già assente, o definitivamente concluso, è necessario per questi segni lavorare sui benefici del distacco, ma anche sull’immagine di cosa si è appreso e cosa si è, in un certo senso, diventati dopo certi esperienze vissute. Che grado di maturità avete raggiunto?

La virtù mariana saturnina

Se vogliamo rintracciare nelle virtù degli astri una analogia mariana, possiamo vedere nella figura della Madre di Dio il concetto di TEMPIO che ben si addice a Saturno in qualità di astro che edifica ed edificante, ma Saturno è anche astro dell’agricoltura per eccellenza: esiste una BASILICA dedicata proprio alla Madonna della coltura: secondo la tradizione questo appellativo fu originato dalla storia di un contadino che mentre arava un campo con dei buoni, trovò in mezzo alla terra un monolite dove era raffigurato il volto di Maria con il Bambino. Il paese decise di portare in processione questa icona, che il giorno dopo misteriosamente scomparve. Fu ritrovata fuori le mura, sempre vicino ai campi destinati agli orti, e così si decise di costruire proprio in quei luoghi un Santuario alla vergine. L’Agricoltura è un insieme di tecniche e metodi attraverso cui l’uomo, da sempre, lavora la terra per trarre da esse sostanza, nutrimento, vita! Per questo Saturno è considerato buono proprio in questi ambiti esistenziali, perché è colui che conduce all’ingegno della mente per ricavare dalla terra, anche difficile ed arida, nutrimento e sostentamento. Nella virtù di Saturno possiamo incontrare l’appellativo mariano di Auxilium Christianorum ovvero ausiliatrice dei cristiani, concetto che richiama proprio alla virtù della Terra che se accolta con amorevolezza può offrire all’uomo, attraverso sacrificio e impegno, utili frutti per la nutrizione della vita.

ASTROLOGIAElena LonderoIndagine Astrologica

Le origini del Natale tra mito, religione e storia | Elena Londero

L’albero di Natale è una di quelle antiche usanze che nutrono l’anima, che nutrono l’uomo interiore” Carl Gustav Jung

Sento questa citazione di Jung bellissima, la sento mia. Mi piace soprattutto la parola nutrimento. L’etimo latino nutrio è già rivelatore, significa alimentare, allevare, aiutare a crescere. Per Jung l’albero di Natale fa dunque tutto questo con il nostro animo, regalando preziose risorse all’uomo interiore che vive in tutti noi. Da dove arriva, però, la bellezza e la ricchezza di questo simbolo? Quanto è antico e radicato in noi? Gli alberi hanno sempre affascinato l’essere umano, in ogni cultura e religione sono stati alla base di tradizioni e miti. La salita dell’albero è un rito sciamanico antichissimo, un’ascesa che porta a staccarsi dal livello del terreno, per superare i propri limiti e confini. Questa esperienza rappresenta il passaggio tra i tre diversi livelli cosmici, quello degli Inferi, della Terra e del Cielo. Una suddivisione tripartita dell’universo universalmente diffusa. Il cielo, in molte culture, è concepito ora come una coltre, ora come una sorte di copertura o un’infinita e immensa tenda.

I Turco-Tartari per esempio vedono nella Via Lattea la cucitura di questo infinito tendaggio, con le stelle concepite come piccole finestrelle che si aprono sulle sfere del Cielo e da cui gli dèi possono guardare cosa accade sotto. Queste tre partizioni hanno sempre un centro, un solido pilastro che, nel contempo, le mette in comunicazione fra loro e le sostiene. Questo pilastro di solito è di legno e richiama, nei miti di molte antiche culture, il palo centrale che sostiene la tenda. È un punto sacro, che connette la Terra al Cielo e, per questo, ai suoi piedi si possono compiere sacrifici o officiare riti. Il Pilastro del Mondo, così carico di significato, è molte volte rappresentato o immaginato come un albero, il cui tronco sostiene la chioma (il Cielo) e si connette alle radici (gli Inferi). Il pilastro del mondo è spesso un albero sacro a sette rami o segnato nel suo tronco da sette incisioni. Le sette tacche rimandano ad altrettanti livelli celesti. Gli ostacoli che lo sciamano deve superare sono proprio i cieli in cui deve riuscire a penetrare, ad accedere. Quando lo sciamano riesce, infine, a raggiungere la sommità dell’Albero cosmico può porre domande circa l’avvenire e il destino della sua comunità.

Il mito di molte culture riporta anche all’esistenza di precedenti Ere paradisiache, in cui gli esseri umani potevano ascendere facilmente in cielo, senza bisogno di intermediari. Quando questo privilegio venne meno (pensiamo, in altro contesto, alla cacciata dal Paradiso di Adamo ed Eva) solo alcuni (fra cui appunto gli Sciamani) riuscirono a continuare ad elevarsi dal livello terreno a quello, sacro, del Cielo. Cosmologicamente, anche l’Albero del Mondo si innalza al centro della Terra. È un Albero magico intorno al quale si sono sviluppate, nella storia dei popoli, narrazioni ricchissime. Bellissima, fra tante, l’immagine dell’albero cosmico che – per i Goldi, i Dolgani e i Tungusi – ospita sui suoi rami le anime dei bambini prima della loro nascita, come fossero tanti uccellini cinguettanti. Quando arriva il loro momento si staccano dal ramo su cui sono posati e scendono sulla Terra. All’Albero Cosmico si collega anche l’Albero dei Destini. Secondo alcune tradizioni, come ad esempio quella Batachi e quella turco-osmana, l’Albero della vita ha, infatti, su di sé un milione di foglie e su ognuna di esse è scritto il destino di un essere umano. Ogni volta che un uomo o una donna muore, la sua foglia si stacca e scivola a terra, a significare che quel destino è stato ormai stato vissuto e compiuto. Sono idee che derivano dalla concezione mesopotamica dei sette cieli planetari, visti anch’essi come un immenso Libro del destino.

Gli alberi hanno sempre avuto enorme importanza anche nelle tradizioni e nei riti propiziatori dei popoli del Nord. I Vichinghi, ad esempio, avevano l’uso – al solstizio d’inverno – di tagliare e portare nelle loro case un abete rosso. Esso veniva onorato e decorato con frutti, a simboleggiare quella fertilità del terreno che la primavera avrebbe riportato con sé. Erano rituali importanti, soprattutto in una terra in cui, quando il sole declinava, lo faceva per settimane intere.

Abbiamo poi lo Yggdrasill, l’albero cosmico dei miti nordici che – secondo la tradizione – sostiene sui suoi rami l’intero universo. Nel poema dell’Edda è indicato come un frassino, nella versione del mito di Rodolfo di Fulda (IX secolo) è, invece, un esemplare di tasso o una quercia. Tutti e tre sono, comunque, alberi sacri per i popoli del Nord. Lo Yggdrasill, nella mitologia norrena, è un albero mastodontico, capace di reggere sui suoi rami il peso di tutti i nove mondi esistenti. Il mondo degli Asi, degli Elfi, degli uomini, dei Vani, dei Giganti, del gelo o della nebbia, quello degli elfi oscuri, dei nani e, infine, il mondo dei morti. Tutti assieme, posati sullo Yggdrasill, formano l’intero universo. Lo Yggdrasill è associato anche al mito del dio Odino, padre di tutti gli dei norreni. Tra i molti epiteti che gli sono attribuiti molti si riferiscono alla vastità del suo sapere (secondo il mito Odino conosceva l’origine di tutte le cose, il destino di tutti gli uomini e il fato dell’intero universo). La tradizione racconta come, per raggiungere una conoscenza ancora superiore, ossia i segreti delle Rune, il dio rimase ininterrottamente appeso all’albero cosmico per nove giorni e nove notti, col supplizio di essere anche trafitto da una lancia. Scoprire se stesso, sacrificando se stesso. Un’esperienza mistica, di crescita ed esplorazione interiore, che attraverso il sacrificio del corpo riconduce a quel nutrimento dell’anima citato inizialmente sul pensiero di Jung. La trasformazione che, in termini psicanalitici, diviene processo di individuazione. Allo Yggdrasill però furono anche appese, impiccate, numerose vittime sacrificali. Una metafora, dunque, del bene e del male che sempre si alternano fra loro. Quest’alternanza bene/male, luce/oscurità, è un concetto che che riconduce idealmente anche all’albero cosmico degli alchimisti.

 

Lucas Cranach, Adamo ed Eva (1526) Olio su legno

Nella Genesi (capitolo II, 17) è, infatti, scritto “Ma non mangiare dell’albero della scienza del bene e del male, poichè in qualunque giorno ne avrai mangiato, morirai di morte”. L’albero della scienza, o adamico, è quello il cui frutto separa la perfetta unità delle due nature, benefica a e malefica. Sul loro antagonismo, sulla complementarietà tra tenebre e luce, troviamo un infinito mondo di studi alchemici, filosofici, ermetici. Nell’ermetismo e nella simbologia religiosa incontriamo anche l’albero secco che dovrà resuscitare e tornare alla vita. Pensiamo alla verga di Aronne, secca, che si ricoprì di foglie, fiori e poi mandorle non appena fu piantato al suolo. O alla mazza di Ercole, consacrata a Mercurio, dopo la vittoria sui Giganti che, non appena fu posata a terra vi protese in profondità solide radici per poi divenire, in breve, un immenso ulivo. Anche nella Bibbia l’albero è un simbolo che ritorna più volte. Pensiamo all’albero della vita, citato nella Genesi e posto proprio al centro del paradiso terrestre. Dio lo aveva posto al centro del Giardino dell’Eden, insieme all’albero della conoscenza del bene e del male. I due alberi erano inizialmente uniti e tramite essi Adamo aveva accesso alla sapienza suprema. Dopo il peccato originale egli perse questa possibilità e dovette separarli fra loro, districandone le radici. Nella Torah quest’albero viene assimilato al melograno. L’albero della vita nella cabala rappresenta le leggi dell’universo ed è impiegato nella magia ermetica che, attraverso l’atto magico, attiva la potenza associata ad esso. Esso è formato da quattro mondi, dieci centri energetici (Sephiroth), tre veli di esistenza non manifestata, tre pilastri e ventidue sentieri.

Per riprendere ancora le parole di Jung: “L’albero natalizio ha una valenza cosmica che lo collega alla rinascita della vita dopo l’inverno e al ritorno della fertilità”. Così come nei miti nordici, anche nel Cristianesimo, l’albero rappresenta la croce di Gesù Cristo, con la liturgia che ancora oggi recita: “Nell’albero della Croce tu hai stabilito la salvezza dell’uomo, perché donde sorgeva la morte di là risorgesse la vita”. La punta che ancora oggi poniamo in cima all’abete va, invece, a ricordare la stella cometa che i Re magi seguirono per raggiungere la grotta della natività.

 

Rappresentazione di una cometa, in un manoscritto del medioevo.

Non dimentichiamo, comunque, che il Natale – vissuto come natività di Gesù Cristo – non è presente nei primi tre secoli del Cristianesimo. La data del 25 dicembre non è collegata ad alcuna data storica riferibile alla nascita di Gesù Cristo. Essa è, invece, sicuramente correlata al calendario civile romano, che festeggiava già precedentemente, proprio quel giorno, il solstizio d’inverno e la nascita del Deus Sol invictus, il Dio Sole invitto/ non vinto. Una festività collegata a sua volta a quella nordica più antica della rinascita del Sole che, dopo il solstizio (“sol-stitium”, ossia sole fermo), riprende finalmente a riapparire, ad essere più vitale, con le ore di luce che si fanno via via più lunghe di giorno in giorno. Il Deus Sol invictus aveva anche una sua lunga e profonda tradizione nella civiltà siriana ed egizia, che rappresentavano spesso la nascita del Sole come un infante. È da questo che deriva la successiva tradizione della nascita del Bambin Gesù. È collegabile anche al dio persiano Mitra o al dio babilonese Tammuz. Il Cristianesimo quindi si sovrappose sia alle celebrazioni del solstizio, sia a quelle già molto diffuse, in varie culture, del Sol invictus. Nel 330 d. C. Costantino rese ufficialmente questa confluenza. Siamo, in questi primi tre secoli del cristianesimo, all’interno del cosiddetto sincretismo religioso, in cui il cristianesimo si inserisce in tradizioni più antiche, in una fusione e stratificazione di simboli in cui, in certi momenti, convivono varie religioni e dottrine senza che ancora nessuna prevalga sulle altre.
L’affinità, dunque, tra il Sole e la divinità è presente in ogni cultura, a tutte le latitudini.

La festività del 25 dicembre si diffuse poi velocemente in tutta la cristianità, comprese le chiese orientali che inizialmente la festeggiavano il 6 gennaio, insieme all’Epifania. L’albero di Natale nella sua valenza più moderna è riportabile anche ad un anno preciso, il 1441, quando nella città estone di Tallin fu eretto un grande abete proprio al centro della piazza del Municipio. Attorno ad esso ballarono giovani uomini e donne alla ricerca dell’anima gemella. Il rito propiziatorio si estese velocemente e, nel giro di un secolo, lo ritroviamo anche in Germania. Una cronaca del 1570 riporta di un albero a Brema decorato con mele, noci e fiori di carta. Vi era poi un gioco medievale celebrato in Germania proprio il 24 dicembre, “Il gioco di Adamo ed Eva”. Le piazze delle città venivano addobbate con ricchi alberi con simboli dell’abbondanza che riportavano all’immagine del paradiso terrestre.

Quando gli alberi di Natale furono portati dalle piazze antistanti le chiese anche all’interno delle abitazioni al decoro della mela (il peccato) si aggiunse quello dell’ostia (il pane eucaristico che dona, per i cristiani, la vita e simboleggia il corpo di Cristo offerto per il perdono dei peccati). Nel tempo si aggiunsero ulteriori nuovi decori. Inizialmente, per illuminarlo, gli era posto accanto un candeliere, poi nel tempo le candele furono fissate agli stessi rami dell’abete. In questo modo divenne albero della luce, a ricordare come Cristo fosse considerato la luce del mondo.

L’albero è, dunque, un’immagine archetipica antichissima, ricca di storia e di tradizione. Per tornare ad una prospettiva junghiana possiamo vedere il Natale come un confine, un passaggio, tra una zona interiore di oscurità e una di maggiore conoscenza e consapevolezza, sia individuale, sia collettiva.

Elena Londero
studio.elenalondero@gmail.com

Bibliografia:
Carl Gustav Jung, “Jung Parla. Interviste e incontri”.
Mircea Eliade, “Lo sciamanesimo e le tecniche dell’estasi”, Edizioni Mediterranee.
Andrea Casella, “Alle origini dell’albero cosmico”, Editore Lulucom.
Mila Fois, “I Miti Norreni”, Meet Myths.
Mila Fois, “Rune: il sangue di Odino”, Meet Myths.
Rudolf Steiner, “L’albero di Natale. ”, Fior di Pesco Edizioni.

ASTROLOGIAFrancesco Faraoni

Il 2021: indicazioni segno per segno

Il 2021 è alle porte, l’anno sarà caratterizzato da alcuni Astri fondamentali come quello di Saturno che lascia definitivamente il segno del Capricorno per entrare in quello dell’Aquario. Poi Giove che finalmente si troverà in Aquario e nel corso del 2021 entrerà brevemente anche nel segno dei Pesci, il suo domicilio notturno.

Saturno in Aquario è nel suo domicilio diurno, rappresenta il segno della purgazione ovvero è quell’energia attraverso cui abbiamo la possibilità, per mezzo del sacrificio, della dedizione e della perseveranza, di riscattare noi stessi eliminando scorie, impurità, ovvero tutto ciò che è contrario alla nostra realizzazione. L’impegno che Saturno ci chiede è un impegno si razionale, ma che guarda e punta alla realizzazione degli ideali più alti.

Sul piano collettivo ci aspetta un 2021 ancora impegnativo, almeno per i primi sei mesi dell’anno quando diverse energie del cielo come quelle di Saturno Giove Urano si scontreranno, mettendoci ancora ulteriormente alla prova. Saturno in Aquario rappresenta una verità fredda e spietata che dobbiamo riconoscere, il suo aspetto a Urano in Toro intende rappresentare una “verità scomoda” che tocca le nostre abitudini o consuetudini, che vanno modificate per poter permettere al mondo una ripresa reale e armonica. Ma tra maggio e Giugno qualcosa inizierà a scardinarsi: il veloce ingresso di Giove in Pesci, che poi ritroveremo a fine 2021 e definitivamente nel 2022, è la traccia celeste di un nuovo percorso di crescita e di superamento dei limiti e di tutto ciò che oggi ci appare costrittivo, oppressivo e limitante. La tematica che si sta palesando in questo tempo è specialmente quella ambientale, ma anche umana, siamo testimoni di tempi critici e di una grande eccezionalità, stiamo comprendendo quello che del vecchio sistema non va più bene e gradualmente ci stiamo aprendo a nuove idee di società e mondo.

Dobbiamo in questo essere pronti perché l’eccessiva centralità consumistica, sul dio denaro, sul mito dell’invincibilità e dell’effimera estetica, ci sta allontanando da valori e sentimenti importanti quali l’amore, la cultura dell’accoglienza e del rispetto reciproco, la fiducia, la speranza, dobbiamo ritornare a questi valori umani e in un certo senso gli aspetti epici di questo periodo ce lo faranno capire in un modo o in un altro.

VIDEO OROSCOPO 2021
La descrizione dei dodici segni in un video clip

 

IL SEGNO ARIETE intanto si riscatterà da anni difficili e abbastanza tesi, alcuni astri escono da zone di criticità e si faranno più concilianti al vostro segno. In particolare Giove in Aquario in diversi momenti vi garantisce con una energie di sestile una ripresa concreta delle relazioni umane e sociali, c’è una rimonta concreta del vostro entusiasmo, una maggiore lucidità rispetto alle attività quotidiane. L’argomento chiave per il vostro 2021 è legato ai significati dell’Undicesimo Luogo Celeste, sede della buona fortuna, degli amici ma anche luogo in cui emerge l’interesse per il futuro e il divenire, è quindi un 2021 di progetti e di individuazione delle mete da raggiungere. Sicuramente percepirete una marcia in più nel riprendere in mano attività sociali, lavorative e progetti in genere. Ma il luogo della buona sorte è anche luogo di amore: buone le energie per consolidare rapporti in corso oppure per rinnovarsi in inedite realtà affettive, aprendosi a conoscenze inedite e più costruttive potrete definitivamente archiviare tutto ciò che risulta inutile e superfluo… LAVORO mesi positivi saranno in particolare febbraio, aprile, maggio e ottobre, in questi periodi un buon appoggio di Mercurio vi permette di espandervi e realizzarvi, di consolidare i progetti, di avere buone opportunità sia di avanzamento di carriera sia per chi sarà in cerca di nuove occupazioni in questo caso potrete sicuramente cogliere ottime occasioni. AMORE mentre per le questioni del cuore i mesi più buoni sono marzo, aprile, giugno, luglio, ottobre e novembre, tanti i mesi in cui Venere sarà magnanima ed elargirà buone energie per chi intende aprirsi a nuove relazioni, oppure sarà amica per quanti vorranno consolidare e rinforzare una relazione già in corso.

 

NEL SEGNO DEL TORO la quadratura di Saturno-Giove non depone a vostro favore. Quando un’energia celeste è in quadratura, essa intende rappresentare il conflitto e la tensione. Coloro che sono nati sotto il segno del Toro e hanno profonde instabilità nelle relazioni affettive o criticità nelle questioni professionali, vedranno nel nuovo anno un vero e proprio momento di discontinuità dove possono concludersi situazioni opprimenti o difficili, la quadratura di Saturno Giove intende spezzare le catene della oppressione, ma intende anche spingervi a riconoscere tutte quelle situazioni diventate eccessivamente affannose e angoscianti. L’impatto di Saturno Giove è dunque liberatorio, ma prima di arrivare a percepire un senso di leggerezza, sarà necessario sperimentare e vivere una fase di alta criticità. In estate comincerete a comprendere quanto sia importante il saper riconoscere ciò che della nostra vita non funziona più: solo attraverso questa consapevolezza possiamo disincrostare dai nostri vissuti tutte quelle situazioni non proficue, inutili, che non aiutano a crescere e ad avanzare. Questo riconoscimento dalla seconda parte dell’anno vi permetterà di ricostruire la vostra realtà in modo più consapevole e soddisfacente. NEL LAVORO possono interrompersi collaborazioni, presentarsi dei problemi, delle tensioni, lo scopo è farvi aprire gli occhi e spingervi dalla seconda parte dell’anno a scelte più coraggiose. Attenzione anche alle questioni economiche: spese improvvise sono da preventivare, per gestire guasti o inconvenienti a cui dover riporre rimedio. IN AMORE le relazioni più deboli sono soggette a tensione dialettica, il partner può risultare pressato da situazioni private che alterano l’armonia di coppia. Cercate di gestire queste energie senza troppe pressioni e con spirito leggero: l’estate porta un po’ di respiro. Non è un anno grandioso per i single.

PER IL SEGNO GEMELLI Saturno e Giove saranno in trigono, un’energia di grande valore ricostitutivo. Siamo comunque in presenza di una energia fredda che in relazione al segno Gemelli intende mettere l’accento sulla razionalità: è necessario partire da una importante premessa, il Gemelli deve mettere in chiaro, con sé stesso, ciò che realmente vuole realizzare e verso questi obiettivi cercare il più possibile di non disperdersi in tutte quelle attività collaterali che rischiano di portare via tempo ma soprattutto preziose energie. Saturno Giove attiveranno il vostro Nono Luogo Celeste, sede del viaggio in senso anche filosofico quindi immagine del percorso che giunge verso una ambita meta; questo luogo celeste ci informa anche sugli studi superiori, sul destino più elevato, sul senso di consapevolezza e conoscenza, sui sentimenti più nobili: in base alle vostre ambizioni, vi viene data l’opportunità di realizzarne alcune. I progetti così possono essere compiuti, specialmente quelli intellettuali da cui avrete i maggiori riscontri. Ma vi potrete aprire anche a conoscenze profonde e superiori, raffinando le vostre competenze e presentandovi agli altri sotto una luce positiva e rassicurante. È veramente un anno significativo, per il LAVORO c’è progresso, avanzamento, stabilità, e per chi ha ancora situazioni incerte, confidi in un nuovo anno di novità e interessanti opportunità. Mentre per l’Amore è un anno magico: i sentimenti si fanno intensi, profondi, rifuggirete da tutto ciò che è superficiale favorendo l’approfondimento delle relazioni in progetti di reciproca fiducia; e per chi è single, il cielo risveglierà la vostra capacità di amare proponendovi una conoscenza molto stimolante e lungimirante, fate molta attenzione ai mesi che vanno da marzo a luglio perché sono questi i più interessanti per le questioni d’amore.

IL SEGNO DEL CANCRO conclude anni di tensione saturnina, ora il Grande Malefico si alleggerisce di molto dando ampi spazi di respiro e di recupero. Ciò avverrà anche con Giove in Aquario, i due astri attiveranno l’ottavo luogo celeste, dove Saturno solca uno spazio di angoscia e tribolazione, come traccia di un passato che vi ha logorato in diverse occasioni, ma qui Saturno può anche funzionare come energia che raffredda e secca, cristallizzando esperienze passate e spingendovi a una nuova rinascita. Ciò è carburato e mitigato da Giove che sempre dall’ottavo luogo celeste del vostro oroscopo vi porta una vera e propria capacità di rinascita: così quei progetti che non sono partiti in modo determinato, o quelle situazioni dove, sia in ambito lavorativo sia in quello affettivo, aleggiava un senso di ambiguità e dubbio, possono riprendere smacco in un anno di possibile risorgimento, di risurrezione e risveglio. Così quelle relazioni che presentano ferite ancora sanguinanti, potranno essere risanate e guarite, mentre le incertezze lavorative potranno trovare nel 2021 maggiori occasioni di riscatto e di valorizzazione. È un anno dove il concetto di risveglio è predominante: poi Giove entrerà per qualche mese nei primi gradi dei Pesci, esattamente a maggio, giugno luglio, donando una energia di trigono che vi farà sentire già un grande beneficio e un senso di benessere verso le cose che vi circondano. L’amore è centrale in questo 2020, non solo per chi ha una relazione che può quindi rinvigorirla e risvegliarla con nuova linfa, ma anche per chi è in cerca di un amore che gurisca le delusioni del passato. La parte finale dell’anno, specialmente tra ottobre novembre e dicembre, un Marte propizio aiuta quanti devono risolvere questioni amministrative e legali, e garantirà azione e determinazione anche nelle faccende economiche, con possibili riscontri interessanti.

IL SEGNO LEONE Con l’opposizione di Saturno aspettiamoci cambiamenti netti della realtà, che nel 2021 riguarderanno in particolare la prima e seconda decade ovvero coloro che sono nati tra il 23 luglio e il 13 agosto: in ambito famigliare o relazionale, oppure situazioni che rivoluzionano il lavoro. La domanda retorica che il cielo vi porta è “siete pronti a dare uno scossone alla vostra vita e a progettare qualcosa di nuovo?”. Avete così l’opportunità di cambiare rotta di fronte situazioni di criticità che tuttavia vi daranno l’occasione definitiva al cambiamento. Giove in opposizione per la terza decade del segno Leone, ovvero per chi è nato dal 14 al 22 agosto, ma anche per le restanti due decadi del segno, infonderà energie interessanti nel Settimo Luogo Celeste: il cambiamento quindi riguarderà tutte le decadi, perché il Grande Benefico agirà sui contratti, sulle relazioni professionali e affettive, su questioni legali e amministrative, che saranno nonostante le tensioni iniziali soggette a cambiamento, a prescindere da quale situazione si presenterà nel vostro vissuto essa intenderà proporvi una nuova orientazione, l’obiettivo è cambiare e aprirsi a nuove realtà. LAVORO per quanto riguarda le questioni professionali presterei attenzione a quanto accadrà nel mese di gennaio, febbraio e marzo, quando Marte in quadratura e un transito impegnativo di Mercurio vi presenterà le situazioni di criticità del 2021, quindi capirete da subito ciò che va cambiato o ciò che deve essere gestito sotto una nuova luce. AMORE mentre per le questioni affettive, le relazioni saranno soggette in diversi momenti a tensione, sono ovviamente più vulnerabili tutte quelle situazioni dove già da tempo si presentano fragilità serie, sarà invece un astro di novità per i Leone single che con questo Marte potranno nel periodo estivo vivere trasgressioni piacevoli.

IL SEGNO VERGINE si relaziona ai due astri principali del 2021, Saturno e Giove, attraverso il Sesto Luogo Celeste, dove ha sede il misero declivio, l’accento è quindi rivolto verso le condizioni personali in riferimento al proprio status quo. La domanda da porsi è se siete realmente soddisfatti delle attività che svolgete, o se, piuttosto, qualcosa procede per inerzia determinando un ragionevole dubbio sul vostro concreto coinvolgimento. In diversi momenti, gli astri di Mercurio, Venere e Marte conferiranno quella forza e quella determinazione capace di far luce su tutto ciò che vi perplime e vi rende dubbiosi. Quindi se da una parte il nuovo anno inizia con la sottolineatura di stati di inappagamento, malcontento e scontentezza, dall’altra avrete la capacità di riordinare le vostre priorità e di conferire nuova linfa ai progetti e alle attività generali della vostra vita. Venere e Marte agiranno in modo sinergico spingendovi a riabilitare relazioni appesantite dalla pigrizia e dalla noia. NELLE QUESTIONI LAVORATIVE maggio giugno e luglio Mercurio nel suo domicilio diurno vi stimolerà e spingerà a prendere decisioni concrete finalizzate a riabilitare le attività lavorative autonome, attraverso nuove spinte e nuovi entusiasmi, oppure vi spingerà a proporvi in modo più categorico negli ambienti del lavoro dipendente, potendo così ricavare qualche beneficio. NELLE QUESTIONI AFFETTIVE aprile e maggio sono mesi dove mettere in discussione le relazioni stantie e arenate nella pigrizia, con nuovi stimoli che incentiveranno il vostro rapporto ad una concreta ripresa. Mentre i mesi di agosto settembre e ottobre sono più interessanti per i single o per quanti sono in attesa di risposte da situazioni del passato: questo è il vostro momento per riscattarvi in amore e arrivare anche a situazioni piacevolmente coinvolgenti.

IL SEGNO BILANCIA deve recuperare i tempi appena trascorsi che sono stati molto difficili, specialmente le terze decadi nel 2020 hanno sperimentato un cielo severo. Ma il peggio pare ora passato. Infatti il passaggio di Saturno e Giove dal segno capricorno al segno Aquario, formerà con il vostro segno solare un aspetto di trigono, che per voi rappresenta un rinvigorimento delle doti analitiche e di calcolo. Ciò sta a significare che se nel recente passato molte attività sono state complicate e rese difficili anche da un vostr elevato grado di indecisione oppure da situazioni che si sono contrapposte alla vostra aspirazione. Così tra progetti decaduti, relazioni tese e complicate, siete ora in un anno di ripresa e di possibile riscatto. Molti i mesi favorevoli che permetteranno una ripresa graduale delle vostre attività lavorative. È inoltre il Quinto Luogo Celeste ad essere attivato da Saturno e Giove, luogo in cui Saturno responsabilizza e spinge ad una azione mirata e scrupolosa, e Giove spinge invece alla realizzazione delle aspettative: è quindi un passaggio equilibrato che non vi porterà ad azioni spregiudicate o avventate, saprete cogliere le occasioni di questo anno risanando tutto ciò che è stato precarizzato dai transiti passati. Nelle questioni LAVORATIVE prestate molta attenzione a Febbraio e Marzo due mesi importanti per stabilizzare tutte le attività in corso, buoni anche i mesi di Giugno, Luglio e Agosto dove Mercuio in Gemelli permetterà non solo un’ulteriore crescita professionale ma consente anche a chi è in cerca di nuove occasioni lavorative di aprirsi a inedite collaborazioni o inedite contrattualità. Per quanto riguarda l’Amore Maggio, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre vi danno l’opportunità di rafforzare il rapporto, di riparare le situazioni compromesse, ma anche di superare vecchie situazioni concluse per aprirsi definitivamente a un nuovo amore.

IL SEGNO SCORPIONE dovrà prestare ascolto alle istanze di Saturno: in aspetto di quadratura, insieme a Giove, impone un alt importante in tutte quelle attività che possono farvi perdere tempo ed energie… si sentirà l’impellenza di distaccarsi da tutte quelle cose o quelle persone che ostacolano il vostro senso di soddisfazione. Ciò che potremmo immaginare per il nuovo anno è una sorta di cesoia che andrà a spezzare via quei rami morti o fastidiosi che ostacolano le nuove nascite, o le nuove opportunità. Possono esserci in ambito lavorativo sovrastrutture in corso che non vi offrono spazi di libertà per vedere inediti vantaggi in altri ambienti; oppure possono esserci relazioni ormai tormentate o logore che vi impediscono concretamente di andare avanti e di riabilitarvi in situazioni più positive e stabili. Possono concludersi delle collaborazioni, o dei progetti, mentre le relazioni più deboli e tormentate sono prossime a decisioni necessarie e non più demandabili. Non vi nascondo che gli astri del nuovo anno non sono molto promettenti, infatti un senso di restrizione portato dalla sinergia Saturno-Giove può caratterizzarvi in un periodo dove sarà necessario concentrarsi su ciò che realmente è importante per voi, proteggendolo con costanza e determinazione. Questo però presuppone che qualcosa si stacchi da voi: sono proprio le cose superflue e inutili ma che in qualche modo ancora continuate a trascinarvi dietro a rendere difficile e pesante il nuovo anno. Usate con strategia il transito di Marte in trigono nei mesi di Aprile Maggio e Giugno, perché sarà il carburante per accettare una caduta o un fallimento, per aprirsi cosi a una nuova pagina da scrivere. Questi astri faranno emergere una maggiore Lucidità mentale e una emotività più aspra: ciò permette di gestire il 2021 con una consapevolezza analitica e un po’ cinica, necessarie per aprirsi a qualcos’altro di più interessante e promettente, sia nelle questioni lavorative che in quella affettive e di relazione.

IL SEGNO SAGITTARIO Saturno e Giove in aspetto di sestile garantiscono un anno pratico, concreto e realistico. Per il vostro segno è valorizzato il Terzo Luogo Celeste, luogo dei fratelli e delle sorelle, della parentela, dei congiunti, dei brevi viaggi, ma anche sede della dottrina e delle comunicazioni, della migrazione e della perizia. Il Sagittario che è in cerca di stabilità lavorativa, potrà ritenere il 2021 favorevole: POTRETE sperare nella reale concretizzazione di un’occasione di riscatto personale. La formazione professionale, nuovi corsi di studio, l’acquisizione di nuove competenze, pare siano i concetti chiave nella sfera lavorativa. Chi ha già un lavoro, le energie in gioco prevedono un anno di crescita e ampliamento. Progetti in corso, potranno essere rafforzati e buoni saranno i feedback in arrivo. Insomma un cielo veramente conciliante perché apre canali di comunicazione intensa e piacevole: possibili piccoli spostamenti anche con lo scopo di conoscere qualcuno un po’ lontano dalla vostra residenza ma che vi stimolerà come esperienza …dopotutto voi siete amanti degli spostamenti e dei viaggi. Chi è single ha buone occasioni di approfondire proprio nel 2021 una conoscenza nuova o che è già in corso. LAVORO per quanto riguarda le faccende lavorative, l’anno è promettente e costruttivo, ma attenzione alla fine dell’estate e alla prima parte dell’autunno perché in questa finestra temporale potrete raccogliere i primi frutti di questo anno positivo, sappiate quindi accogliere le occasioni che arrivano perché le opportunità del cielo non sono MAI “imposte” ma dobbiamo in qualche modo sapercele guadagnare. AMORE la situazione affettiva migliora, aumenta l’interesse verso l’altro, mentre chi ha già una storia in corso, il 2021 metterà le basi ad un progetto di coesione veramente importante.

IL SEGNO CAPRICORNO è governato da Saturno e nel 2021 il pianeta continuerà ad essere in un suo domicilio. La prima immagine che questo astro conferisce è quella di un allineamento alla vostra realtà e volontà. Saturno vi chiede coerenza, vi invita a non rinnegare voi stessi e di soffermarvi su ciò che realmente conta nella vostra vita. Saturno e Giove attiveranno il Secondo Luogo Celeste: Saturno in questa dimensione è un po’ restrittivo nei confronti delle finanze, ma spinge anche a rivalutare ciò che possedete chiedendovi di dare una nuova luce alle realtà che vi circondano; Giove nel secondo luogo celeste ha la funzione di mitigare le istanze più eccessive di Saturno, quindi gli incastri che si presentano nel vostro 2021 parlano di valutazione economica, è un anno dove possono presentarsi scelte importanti in ambito finanziario, o in riferimento a pratiche legali, o di acquisto e vendita di beni. Sul piano più emotivo il Secondo Luogo Celeste è legato al concetto di nutrizione: è importante per chi ha una relazione in corso offrire nuovo nutrimento al rapporto, e probabilmente questi astri configurano anche l’idea di scelte condivise che rafforzano il legame attraverso progetti di coesione; ma le relazioni da tenere in considerazione sono anche quelle famigliari, c’è bisogno di ristrutturare qualche legame logorato dal tempo o da incomprensioni. NEL LAVORO l’attività di Saturno e Giove può stabilizzare ciò che è stato precario o turbolento negli anni passati, garantendovi una maggiore soddisfazione. Mentre NELLE QUESTIONI AFFETTIVE un’occasione interessante si presenterà tra luglio, agosto e settembre, quando una diversa sinergia astrale potrà amplificare i rapporti in corso, e per chi è single potrà offrire qualche lieto evento di conoscenza promettente e potenzialmente lungimirante.

IL SEGNO AQUARIO vede il ritorno di Saturno sul proprio segno, questa congiunzione chiude un ciclo di esperienze apertosi negli anni 1991 1992 e 1993. Prestate attenzione a quanto accaduto in questi anni, cosa avete iniziato o concluso, perché Saturno intenderà segnerà un nuovo ciclo: va a concludersi una stagione e per molti infatti Saturno in questo periodo rappresenterà il periodo dell’età adulta, quella in cui dobbiamo cominciare a camminare da soli e in modo più emancipato. Il passaggio si presenta con Giove in Aquario, sempre in congiunzione, che promette in sinergia a Saturno un processo di responsabilità equilibrato e importante: iniziano nuovi lavori che garantiscono un senso di sicurezza e di ufficialità, avranno inizio relazioni importanti e più serie, basate anche su progetti di coesione comune, possono presentarsi questioni relative ad abitazioni o a scelte di coabitazione, di convivenza, ci sono insomma una serie di responsabilità in ambito sia professionale che in quello relazionale… agli occhi degli altri cambierete modo di essere, carattere e comportamento, e molti dimostreranno senso di responsabilità e forte desiderio di prendere scelte drastiche e importanti. Se invece insisterete in certi schemi mentali o in certi atteggiamenti non più costruttivi, Saturno-Giove possono allora essere violenti e impattanti, obbligandovi ad accettare una nuova realtà imposta in un certo senso dalle altrui scelte. I mesi più significativi saranno da Gennaio a Giugno, tutta la parte iniziale del 2021 è carica di energie che se saprete usare risulteranno costruttive per il lavoro, per nuovi contratti o nuove collaborazioni, per stabilizzare attività in corso, e per rendere la relazione affettiva qualcosa di serio e di più costruttivo. Anche i single possono in questi mesi fare incontri interessanti che partiranno immediatamente verso progetti di ufficialità e stabilità.

IL SEGNO PESCI vedrà Saturno e Giove collocarsi nel Dodicesimo Luogo Celeste dove gioisce Saturno: gli Astri vi spingono a ritornare in contatto con voi stessi. È doveroso sottolineare che Giove aiuterà a comprendere meglio i propri obiettivi. Così una relazione potrebbe portarvi a chiedervi se è realmente ciò che desiderate e volete, o se il vostro sentimento è convintamente forte; oppure se un dato lavoro o una mansione professionale sono concretamente allineate alla vostra vocazione. Insomma, la domanda retorica che si presenta al vostro segno è: siete realmente felici con quello che avete fino ad ora conquistato? Marte in quadratura tra Marzo e Aprile vi farà riconoscere chiaramente ciò che non vi convince verso le relazioni affettive e le questioni professionali, un momento di scontro dunque ma… proprio a maggio Marte in trigono, l’ingresso di Giove nel vostro segno, e poi successivamente a Giugno Venere in trigono verranno ad aiutarvi nel fare chiarezza, comprendendo la natura dei vostri sentimenti e dei vostri obiettivi professionali. Così le incertezze di inizio anno, diventano terreno su cui costruire le certezze future: chiarimenti nelle relazioni in corso, che dalla seconda parte dell’anno si faranno più stabili e stimolate da emozioni, passioni e progetti di rinnovata coesione; inoltre l’aver esternato frustrazioni o insoddisfazioni a inizio anno, porterà per primavera inoltrata e prima parte dell’estate una interessante rivalutazione del vostro ruolo professionale, con possibilità di cambiamenti in meglio. Giove ritornerà retrogrado in aquario a fine luglio, e la fine dell’anno un transito di Marte in Scorpione stimolerà i più pigri: i single potranno così sperimentare buone occasioni per nuove relazioni, e chi sarà in questo periodo alla ricerca di una occupazione, non mancheranno proposte contrattuali vantaggiose. La fine del 2021 vedrà poi l’ingresso definitivo di Giove in Pesci, sarà nel suo domicilio notturno e a voi congiunto: l’anno in arrivo è una preparazione importante a grandi traguardi da concretizzare definitivamente nei successivi anni.

ASTROLOGIAElena LonderoIndagine Astrologica

Il dolore che non parla imprigiona il cuore e lo fa schiantare | Elena Londero

“Il dolore che non parla imprigiona il cuore e lo fa schiantare”
Macbeth, atto IV, scena III

Il tema del dolore è sempre un argomento delicato che spesso, nel corso della nostra vita, si lega a quello del lutto o della separazione da qualcuno o qualcosa di molto amato. Per lutto, in particolare, intendo sia quello legato alla vera e propria scomparsa di una persona cara, sia il senso di perdita che può seguire a un divorzio, un aborto, la perdita di una casa, di un lavoro. Sono situazioni molto diverse fra loro, che però innescano meccanismi psichici simili, che ci riportano alle dinamiche di attaccamento/separazione vissute nella nostra primissima infanzia. È in quel periodo, infatti, che attiviamo alcuni importanti modelli base di comportamento, che poi andranno a influenzare ogni distacco che dovremo affrontare nel corso della nostra vita. L’analisi della Luna e di Venere, come vedremo, ci fornirà indicazioni preziose per comprendere come una persona vivrà, nel corso della sua esistenza, queste esperienze di separazione.

Già Freud nel 1917, in Lutto e Melanconia aveva ipotizzato come alla base di vari disturbi psichici (fra cui la depressione e il senso di angoscia) vi fossero, spesso, lutti patologici pregressi non superati ed elaborati. Per Freud il lutto “ha un preciso compito psichico da svolgere, la sua funzione infatti è separare i ricordi e le speranze di colui che è sopravvissuto dalla persona deceduta”. Inizialmente vi è solo il grande vuoto lasciato dall’oggetto d’amore scomparso e, per questo, il mondo appare irrimediabilmente impoverito e nulla appare più, agli occhi di chi è rimasto, come prima. La melanconia forse è ancora peggiore, perchè è un lutto continuo, mai superato, che impoverisce non il mondo esterno, ma lo stesso Io del soggetto, che ne viene svuotato. La depressione è una possibile conseguenza del lutto, vista spesso da Freud come un’ostinata ribellione all’elaborazione della perdita, un rifiuto di guarigione nel tentativo di trattenere a sè quanto perso.

Melanie Klein, nel 1957, in Invidia e solitudine passa dal primato della pulsione a quello delle relazioni d’oggetto. La psicanalista austriaca ha teorizzato, infatti, come tutti noi, attraverso il primo rapporto che instauriamo con la madre, sviluppiamo competenze emozionali che saranno alla base della nostra struttura psichica adulta. La Klein, nella sua distinzione tra seno buono/seno cattivo (aggiungerei Luna bianca, Luna nera), definisce come centrale il momento in cui il bambino vive le prime negazioni ai suoi bisogni e desideri. Ciò avviene attraverso il distacco dalla madre, che ogni tanto non è a sua completa disposizione. Primo nucleo di un processo di separazione che, pur innescando rabbia e frustrazione, è sano e serve sia a superare le iniziali fasi narcisistiche della personalità, sia a imparare ad elaborare il senso di perdita e la correlata mancanza di controllo sulla realtà che ci circonda.

Fondamentale anche la successiva Teoria dell’attaccamento, formulata nel 1969 da John Bowlby. La figura primaria di attaccamento dovrebbe sempre essere una base sicura, stabile, amorevole su cui costruire la personalità adulta. Per Bowlby la sequenza di reazioni del bambino di fronte al distacco della madre – protesta, disperazione, distacco, riorganizzazione – è riscontrabile anche in tutte le fasi del lutto e della separazione. Bowlby classifica quattro diverse risposte di attaccamento primario:

– attaccamento sicuro (per esempio, il bambino si separa dalla mamma in maniera tranquilla, è sereno, quando lei rientra è felice di vederla e coinvolgerla in quello che sta facendo)

– attaccamento insicuro evitante (se la mamma esce o rientra il bambino mostra indifferenza, non la guarda, non interrompe quello che sta facendo anche se in realtà è molto attento a tutti i suoi
movimenti)

– attaccamento insicuro ambivalente (il bambino si agita se la mamma esce, quando rientra piange o sembra inconsolabile)

– attaccamento disorganizzato (il bambino ha vere e proprie reazioni disorganizzate se la mamma esce, si getta a terra, si mette in un angolo, è rigido)

 

Il comportamento di attaccamento è innato e istintivo in ognuno di noi. Come accade anche in astrologia per l’analisi della Luna e dell’archetipo materno, anche per la figura di attaccamento non vi è una necessaria identificazione con la madre biologica. Figura di attaccamento è colei, o colui, che offre senso di amore, calore e protezione al bambino. Soddisfando, in questo modo, un bisogno di sicurezza necessaria a garantire la propria sopravvivenza. In questo vi è una distinzione importante fra la Luna e Venere, in quanto solo la prima simboleggia i bisogni primari,
fondamentali alla vita stessa.

 

La Luna indica anche l’amore incondizionato che, se ricevuto nel modo giusto e ben integrato psichicamente, ci potrà donare una solida fiducia nella vita e una percezione positiva e benefica
degli altri. Dalle relazioni non ci aspetteremo, dunque, sofferenza o freddezza, ma amore e fiducia. Sarà questa piattaforma di benessere interiore a farci superare anche i momenti di dolore e di separazioni cui andremo, come tutti, inevitabilmente incontro. Una bella Luna è un filtro tra noi e il mondo esterno che, in base alle sue modalità, ci farà vedere un mondo più o meno colorato o più o meno a tinte fosche.

Il terapeuta e psichiatra infantile John Byng-Hall ha arricchito ulteriormente questo genere di studi analizzando, invece, il ruolo della famiglia nel vivere il lutto e i cambiamenti che esso genera a livello non individuale, ma di gruppo (Le trame della famiglia, 1998). Quando muore qualcuno si crea un vuoto doloroso ed è necessario, inevitabilmente, superare a quel punto il vecchio script familiare, per elaborarne nel tempo uno nuovo. Lo script è un vero e proprio copione, in cui sono scritte le aspettative familiari per il futuro, i ruoli assegnati ad ognuno, i compiti, i mandati. Dopo un lutto, che è sempre uno degli eventi più critici e gravi per la vita di una famiglia, lo script va, inevitabilmente, rivisitato e aggiornato.

Elaborare un lutto a livello familiare, e non solo individuale, può essere molto utile. Riuscire a non rimanere soli ma a compattarsi, a unirsi, aiuta a confortarsi reciprocamente, anche se magari solo temporaneamente. In questa fase la famiglia si dovrebbe anche allargare agli amici e a tutte le relazioni belle e profonde che ognuno possiede, al di là dei legami “ufficiali” o di sangue.

Ovviamente, il percorso è molto diverso se a mancare è stato un membro anziano della famiglia, o se invece la perdita riguarda una persona giovane. Nel primo caso, si dovrà imparare a viverne l’assenza onorandone e mantenendone viva la memoria e il ricordo. Nel secondo caso, invece, la perdita è profondamente traumatica e destabilizzante, in quanto chi è venuto a mancare rappresentava il futuro stesso del sistema. Le morti tragiche o premature, in astrogenealogia sono fra quelle su cui più spesso il dolore si blocca, si pietrifica e, non venendo elaborato, viene in qualche modo trasmesso ai discendenti. I lutti irrisolti del passato familiare possono essere segnalati, per esempio, da Plutone in aspetto ai luminari o ai personali, o in ottava/quarta/ dodicesima casa.

Per quanto riguarda, invece, l’elaborazione del lutto sono stati fondamentali autori quali Johan Cullberg e Elisabeth Kubler-Ross. La psichiatra svizzera ha elaborato una curva dell’elaborazione del lutto basata su alcune fasi precise, che vanno dalla negazione iniziale all’evento, sino all’accettazione di quanto accaduto. Johan Cullberg invece ha sintetizzato tre principali fasi del lutto, quella dello shock, della reazione e, infine, dell’elaborazione.

Critico, invece, nei confronti di questi approcci a fasi – visti come eccessivamente passivi – è stato William Worden, che invece ha elaborato, un modello a compiti, che responsabilizza nei confronti del proprio stesso dolore chi ha subito una perdita. Un percorso che porta prima ad accettare la realtà della perdita, elaborando dolore tristezza. Arrivando poi a ricordare e rimpiangere la persona scomparsa, riuscendo a trovargli, infine, un nuovo posto nel sistema emozionalefamiliare, riprendendo nel contempo a vivere. A volte, tutto fallisce e la perdita diventa tale da scivolare nel lutto patologico, che per risolversi necessita di un supporto terapeutico. Ci sono dei fattori di rischio precisi che predispongono a questa condizione così complessa e dolorosa:

– le circostanze in cui è avvenuta la morte (ad esempio, per atto violento, suicidio, auto pirata…)

– l’età del defunto

– Il tipo di relazione e legame con la persona deceduta (perdere qualcuno che si amava ma con cui si era in conflitto, o si aveva litigato senza aver avuto il tempo di avere un chiarimento, può
appesantire molto un lutto, scatenando anche profondi sensi di colpa)

– condizione ed età del superstite (ad esempio un anziano che perde la compagna di una vita)

– caratteristiche del superstite (se soffre già di depressione, di scarsa autostima, se dipendeva socialmente o economicamente dal defunto)

– conseguenze della morte (che magari generano profonde preoccupazioni, magari per il pagamento di debiti, o conflitti che si aprono nel sistema familiare per lasciti testamentari).

 

Astrologicamente tutto questo è impossibile da tradurre in regole interpretative precise, valide per tutti. La lettura che vale per un tema natale non ha alcun senso per un altro. Ogni tema, infatti, è
unico e inscindibile. Ancor più prudenza è necessaria di fronte a temi cosa delicati. La Luna, come visto, è un importante indicatore del nostro archetipo materno, del clima che
abbiamo percepito alla nostra nascita (in questo anche l’ascendente offre indicazioni). Attraverso l’analisi della Luna andremo dunque a leggere il livello di rassicurazione ricevuta e che, ben
integrata, ci consente di elaborare l’esperienza del distacco. Venere, invece, è un indicatore delle nostre relazioni affettive, archetipo di quella separazione che, vissuta nel modo corretto, ci rende sicuri di noi stessi, autonomi e con un buon livello di autostima. Lesioni di Venere indicano insicurezze, che possono condurre a dipendenza affettiva o all’incapacità di recidere legami, anche quando magari sono evidentemente finiti o esauriti.

Questo, ovviamente, può complicare un eventuale lutto.
Luna e Venere quindi descrivono quanto ci sentiamo degni d’amore e sicuri di noi a livello affettivo e relazionale. Due fattori fondamentali per superare il dolore della perdita. Sicuramente, parlando di lutto ci viene in mente anche Saturno. Con le sue valenze privative e separative ci conduce alla crescita, attraverso l’accettazione dei nostri limiti. Saturno ci pone, senza troppi indugi, di fronte alla realtà. Dico questo con valenza neutra, in quanto ciò può poi essere vissuto dal singolo come un’ottima occasione o come una persecuzione del destino.

Anche Nettuno può simboleggiare un periodo di lutto, a differenza di Saturno qui ci sarà più il distacco o l’alienazione dal reale, vissuta attraverso l’annullamento di forme e di certezze. Questa assenza di confini in un momento di dolore può farci mancare il terreno sotto ai piedi, renderci incapaci di sapere con esattezza che direzione dare alla nostra vita o, anche, che senso essa abbia. Perdere qualcuno sotto un transito di Nettuno può portarci a vivere momenti di angoscia esistenziale, depressione, senso di colpa. Può, però, anche aprirci a una spiritualità intensa e forte, capace di darci un profondo conforto e facendoci magari sentire ancora vicini e connessi a chi non è più fisicamente accanto a noi.

Infine Plutone, che opera la divisione fra ciò che sta sopra, alla vita e alla coscienza, e ciò che si pone al disotto di tutto questo. Quando lo strappo della perdita trascina in questi territori, così profondi e intangibili, l’essere umano non può che confrontarsi con le sue paure, scoprendo parti di sè solitamente celate e inaccessibili.

 

Elena Londero
studio.elenalondero@gmail.com