Giorno: 8 Maggio 2020

ASTROLOGIAFrancesco FaraoniUncategorized

La pena di morte in Nigeria ai tempi del coronavirus si applica via Zoom.

In questi mesi di pandemia, Zoom è diventato un “nome” noto negli internauti, utilizzato in particolare per organizzare meeting virtuali, sia per scopi ludici sia per scopi professionali. La pena di morte in Nigeria non si è fermata nemmeno davanti all’epidemia: è in assoluto la prima condanna a morte pronunciata tramite un servizio online, deputato ai webinar. L’applicazione della condanna per impiccagione ha riguardato un uomo di nome O. H. responsabile secondo la corte dell’omicidio di una anziana donna, madre del suo capo. Il giudice Mojisola Dada ha dichiarato il verdetto di morte tramite collegamento online, sulla piattaforma Zoom, è la prima sentenza di morte online.

Questa corte ti condanna ad essere impiccato
fino a che non sopravvenga la morte.
E che Dio possa avere
pietà della tua anima.

Le associazioni in difesa dei diritti dell’uomo, come Human Right Watch e Amnesty International, hanno protestato verso questa assurda condanna… da tempo le associazioni umanitarie cercano di convincere la Nigeria ad abolire la pena di morte, ma senza risultati. In Nigeria sono oltre 3.500 i casi di coronavirus, i morti oltre mille; nonostante il momento di emergenza, le condanne a morte non si fermano: sono quasi 3 mila le persone nel braccio della morte che aspettano dalle corti nigeriane una sentenza.

 

La carta della nazione

 

La Nigeria è rappresentata attualmente da questa carta di nascita nazionale, che corrisponde alla data e all’orario della Dichiarazione di Indipendenza; la Nigeria è da sempre stata soggetta alla rivalità e agli accordi dei tre maggiori gruppi etnici: quelli di origine islamica, quelli più legati alle tradizioni yoruba e quelli di prevalenza cristiana. Questi tre gruppi etnici hanno da sempre, nelle loro rivalità, causato guerre civili in Nigeria, e profondi problemi di ordine sociale. Si uniscono pesanti eredità che rendono la Nigeria un popolo ricco di tradizioni e potenziale, ma da sempre asfissiato da lotte interne e di difficile sradicamento. Osserviamo infatti una carta di Dichiarazione di Indipendenza che rappresenta bene l’eredità pesante di questo stato: il Sole – punto fondamentale di una carta astrologica – si posiziona nella parte più bassa del grafico, abbastanza vicino alla cuspide della Casa Celeste Quattro, chiamata Fondo Cielo.

 

L’Aforisma 38 sezione III di Cardano
ci ricorda che 𝗜𝗟 𝗦𝗢𝗟𝗘 𝗲̀
𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶𝗹𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗔𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲.

Il Sole della Nigeria è nel primo decano governato dalla Luna; l’Ascendente è in Cancro nei primi 10 gradi (a 1°03′) decano retto da Venere. Il segno dell’Ascendente è governato dalla Luna e il segno del Sole dalla Venere. Questa forte componente Bilancia-Cancro si presenta all’interno di una genitura notturna, dove è forte il valore lunare e dove il Sole posizionandosi così in basso nel grafico evoca, simbolicamente, un forte legame al passato e una forte dipendenza alle tradizioni e a tutto ciò che si è ereditato. Non a caso nonostante la Dichiarazione di Indipendenza, la situazione politica e sociale della Nigeria risulta ancora oggi molto condizionata dal suo passato e dalla sua storia, risulta essere l’area dell’Africa più soggetta a rivolte civili e a conflitti di difficile dipanamento. La forte concentrazione di pianeti nella parte bassa del grafico rende difficile la capacità di autonomia e amplifica invece il condizionamento col passato che tradotto per una nazione significa grande difficoltà a riscattarsi dai condizionamenti ereditati, di ordine sociale, storico, politico, economico ed etnico. Sei anni dopo la dichiarazione di indipendenza, il 15 gennaio 1966, la Nigeria ha dovuto affrontare una delle più cruente guerre civili, chiamata guerra del Biafra, una devastazione totale dovuta anche all’estrazione senza controllo di petrolio, nonché causata da sfortunate politiche clepto-cratiche che hanno distrutto il patrimonio dello stato; i problemi in Nigeria sono legati anche alla tratta di esseri umani a fini sessuali, inoltre il rafforzamento dei gruppi estremisti di natura islamica (Boko Haram) ha contribuito all’aumento delle violenze, amplificando la già fragile coesione sociale del territorio.

 

Una eclissi solare a giugno 2020
simbolicamente causerà oscurità
nell’asse Ascendente-Discendente
aprendo uno scenario di importanti
eventi in arrivo in Nigeria specialmente
durante il 2021-22 per opera di Urano-Saturno.

 

A giugno 2020 una eclissi al grado zero del Cancro, grado solstiziale, assumerà una simbologia molto particolare per la carta della nazione: l’oscurità che simbolicamente attiverà l’asse Ascendente-Discendente aprirà un ciclo decisivo per la Nigeria, che arriverà a effetto significativo quando Urano in Toro e Saturno in Aquario toccheranno il grado della Luna della Carta Nazionale: luglio agosto 2021, gennaio febbraio 2022, maggio 2022. Questo spazio temporale sarà molto importante per la Nigeria, per le sue sorti politiche, sociali, economiche, un momento decisivo per un riscatto o per un ulteriore momento di fragilità, che in caso andrà a simboleggiare una profonda necessità di superare l’eredità storica troppo soffocante e troppo incombente. Un obbligo a cambiare decisamente rotta.
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Il primo secondo dell’Universo. L’origine.

In questo documentario (puntata uno di “How the universe works”) gli esperti ci spiegano come ogni cosa ha avuto origine! Buona visione.

Il più importante secondo della storia è il primo; in quel primissimo momento di creazione si è avviato tutto, spazio e tempo, materia ed energia, tutto il sistema si è messo in moto. Spazio e tempo sono esplosi nell’esistenza, creando l’universo. in quel primissimo secondo sono successe più cose di quante ne sono successe in tutta la storia futura dell’universo. Questo violento secondo definirà tutto, inclusi noi. Quel primissimo secondo è la chiave per capire l’universo stesso.

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Jung. Dal profondo dell’anima. Il documentario integrale.

Questo documentario integrale dal titolo “Dal profondo dell’anima” è una sintesi dell’opera di Carl Gustav Jung, che condurrà lo spettatore in un incredibile viaggio nel simbolo e di come Jung sia stato fortemente motivato e stimolato dal mito e dalla ricerca nella saggezza antica per comprendere meglio le zone più oscure dell’uomo. Buona visione.

…è decisivo che l’uomo sia orientato verso l’infinito, è il problema essenziale della sua vita. Quanto più un uomo corre dietro ai falsi beni e quanto meno è sensibile a ciò che è essenziale tanto meno soddisfacente è la sua vita. Si sentirà limitato perché limitati sono i suoi scopi. Se riusciamo a capire e a sentire che già in questa vita abbiamo un legame con l’infinito i nostri desideri e i nostri atteggiamenti mutano. Ma possiamo raggiungere il sentimento dell’infinito solo se siamo differenziati al massimo livello possibile. Se so di essere unico nella mia combinazione individuale e cioè limitato posso prendere coscienza dell’illimitato. C.G. Jung

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Mario Mieli alla luce dell’astrologia | Francesco Faraoni

Siamo a Milano. Giorno 21. Mese maggio. Anno 1952. Sono le ore 7:55am. Mario Mieli nasce in una famiglia ebrea, borghese e benestante. Risalta ai miei occhi Urano congiunto all’Ascendente nella parte finale della Dodicesima Casa. Urano è anche Punto di Talete in relazione a Marte Luna Giove Mercurio.

Urano, pianeta che tra l’altro si stava preparando a sorgere nel grafico di nascita, è congiunto all’Ascendente nel segno del Cancro – che comincia dal quindicesimo grado – associato nel sistema esoterico dei Gradi Tebaici al seguente oracolo “un nuovo Sansone (Urano in Ascendente) minaccia di far tremare le colonne di un tempio (Pianeti in Undicesima, come luogo del Nume Tutelare, in aspetto a Marte); ai suoi piedi, sulla scala, c’è un leone morto (Marte in Quinta Casa, Quinta Casa come luogo cosignificante del Leone); più in basso un riccio pone la sua piccola zampa su di un serpente morto”. Il grado tebaico identificherebbe un individuo pronto a sacrificarsi, pubblicamente o privatamente, attraverso una totale abnegazione del suo io offerto.

L’interpretazione di Urano in Ascendente va contestualizzata, in questo caso, all’identità taletica che diventa, per giunta, di straordinaria importanza visto il coinvolgimento di una Casa Angolare. Quando Urano, il pianeta dominante dell’Aquario, si congiunge all’Ascendente di un individuo, l’influenza principale che impone è quella di un carattere piuttosto eccentrico. La personalità uranica ama esprimersi in modo anacronistico. Motivata da una vocazione incontrollata, spinge a esprimersi sopra le righe. Il modo di pensare è ribelle, anticonvenzionale, frequente la tracotanza alle norme precostituite, il comportamento è strano, caotico. Urano in Ascendente è il precursore della genialità folle. In linea generale, Urano quando in ascendente potrebbe coincidere con un certo atteggiamento rivoltoso e ribelle anche nei confronti della legge o dei costumi convenzionali. Le qualità astrologiche dell’Ascendente rappresentano, a mio avviso, l’identificazione del rapporto che l’io genera con gli archetipi dell’Eroe e dell’Eroina.

L’ascendente Cancro simboleggia l’ondulazione fra eccesso testosteronico (visione grandiosa delle cose) ed eccesso estrogenico (funzione intuizionale messa al servizio dell’ego). Questo Ascendente potrebbe essere visto come il feto maturo, dentro l’utero della puerpera, che ha l’intuito di dover uscire da quella oscurità per prendere visione del mondo che è fuori e lo fa con enorme dolore per la madre e con un liberatorio pianto del piccolo appena emerge trionfante dall’oscurità uterina materna. È un’Ascendente che, se utilizzato correttamente, offre all’individuo un enorme capacità intuitiva, forti ideali che possono anche essere precursori di un’influente guida per gli altri. Se invece è vissuto in modo negativo, l’Ascendente Cancro può essere il preludio ad uno scontro violento tra sentimenti, sensazioni, intuizioni diverse e legate al sentire comune, collettivo, relativo cioè all’opinione pubblica.

L’ondulazione testosteronica-estrogena conduce verso un contrasto tra Eroi ed Eroine; l’identità eroica dell’Ascendente Cancro è dunque indescrivibile perché, in questa dimensione, l’individuo lotta con i suoi Eroi/Eroine interiori, alla ricerca di un nesso plausibile tra i contrasti scatenanti dalle necessità egoiche; lo scontro tra Maschile e Femminile porta all’annichilimento dell’identità aprendo alla rivelazione di un terzo genere non identificabile.

Nell’identità astrologica di Mario Mieli Urano in Ascendente Cancro si esprime nel contesto Lunare in Undicesima Casa, retta da Marte. È evidente che la natura ribelle di Mieli è confluente nei significati retorici della Luna (semplicemente rimanda al concetto di famiglia). Urano cerca di risolvere le opposizioni che si generano da Marte ma non ci riesce, generando frustrazione somatizzata in un atteggiamento in questo caso ribelle. Le aperture ideologiche di Mieli sono, tutt’oggi, soggette a giudizio morale ed etico; pare che questo Urano sia coinciso nel Mieli col profondo desiderio dell’ego di affrontare tabù di estrema delicatezza. Tuttavia va anche detto che Mieli ha deciso di esprimere idee e pensieri sulla sessualità (Marte) in contrasto con il sentire comune (Luna), pensieri contrari ai registri morali (Giove) di quel periodo e utilizzando un linguaggio anacronistico (Mercurio). Questi geroglifici ♂ ☾ ♃ ☿ fanno parte dell’opposizione che il Punto di Talete cerca di risolvere non riuscendoci.

Urano nel grafico di Mieli è Punto di Talete che, visto il coinvolgimento della Quinta – Undicesima casa, potrebbe esprimere queste specifiche caratteristiche:

  • atteggiamento provocatorio che spinge gli altri a generare commenti negativi sul proprio modo di porsi, esibirsi, presentarsi;
  • è percepito un forte carisma guerriero ed eroico, tuttavia esso non viene riconosciuto, o viene contrastato, criticato; questo genera un’inflazione dell’ego. Il non piacere è di stimolo perché si ritiene che tale reazione negli altri sia sintomatica della correttezza del proprio dire;
  • gli eccessi ludici, la stravaganza, il coraggio di dire, l’esibizionismo possono ripercuotersi contro l’immagine dell’individuo, che sarà percepito come folle o perverso.

Distinguo due tipi di congiunzione in Ascendente. Quella che avviene nell’ultima parte della Casa Dodicesima e quella che avviene nella parte iniziale della Prima Casa. Nel caso in cui Urano si trova in Casa Dodici ed è congiunto all’Ascendente, come in questa indagine, il soggetto può essere perseguitato od ossessionato dall’idea della solitudine interiore che potrebbe vivere con inquietudine e che tende a nascondere agli altri. Essendo Urano Punto di Talete, la paura della solitudine interiore è in questo grafico un timore viscerale, in antitesi alla realtà oggettiva: ovvero, sono portato a pensare che Mario Mieli anche se è stato oggettivamente circondato da tanti amici si è sentito presumibilmente solo e incompreso. Specifico che l’esasperazione degli aspetti negativi sono da me enfatizzati per via della natura di Urano che è Punto di Talete, quindi a mio avviso tendente ad esprime la parte più oscura del simbolo.

La natura segno solare di Mario Mieli è Gemelli (Sole) marziale-aquariano (Sole in Undicesima Casa governata da Marte e casa cosignificante dell’Aquario), il timone dell’intero oroscopo è lunare-uranico (Ascendente Cancro con Urano congiunto in ascendente); l’oroscopo di Mieli è retto dalla Luna. Il Sole è in semi-sestile alla Luna. I due simboli che antecedono e precedono il Sole sono Venere-Urano. Nella matrice simbolica della sua identità solare osservo un soggetto mercuriale (acuto, vivace, Sole in Gemelli) che cerca di combattere e di opporsi al Nume Tutelare, al destino che in un certo senso gli è stato imposto da qualcun altro, o meglio una lotta nei confronti di un mondo che si è incontrato oppure di un mondo in cui ci si è ritrovati, anche senza volerlo; l’espressione del sé non si limita all’anticonvenzionalità ma tende alla continua sfida aggressiva, imprudente, comunicata attraverso messaggi figurativi / reali crudi (tutti caratteri lunari che osservo nella matrice lunare dell’Ascendente).

 

Ma chi era Mario Mieli? La cosa che emerge nelle biografie lette è lo scontro violento con la sua famiglia che lo ha caratterizzato per tutta l’esistenza. Mieli arrivò a progettare la morte del padre tentando di avvelenarlo più volte. Nettuno è il simbolo che potremmo considerare nel concetto di “veleno”. Con straordinaria puntualità lo trovo in Quarta Casa, Luogo del padre e della ereditarietà famigliare, vicino a Saturno, che può rappresentare il Padre castrante (ma in certe letture astrologiche Saturno può anche essere visto come simbolo di una Madre castrante), in quinconce alla Venere che in un certo senso rende “carismatico” il potere di Nettuno radix. È evidente che il desiderare la morte del proprio padre è legato ad un probabile senso di castrazione in riferimento al desiderio sessuale di Mieli, indubitabilmente osteggiato e cercato di contenere nell’età adolescenziale (senza alcun successo) dall’ingerenza famigliare.

A diciotto anni Mieli frequenta la Fossa dei Leoni noto luogo della prostituzione maschile e del cruising. La Fossa dei Leoni si incastra nel grafico di nascita di Mieli perfettamente: la Quinta Casa, luogo della sessualità ludica e divertente, è cosignificante del Leone. Marte è in Quinta Casa, retrogrado in Scorpione, in tripla opposizione a Luna Giove Mercurio in undicesima casa, a cui attribuisco il desiderio polisessuale che è riconosciuto nella biografia di Mieli, nonché la sua tendenza promiscua e al cruising. La Quinta Casa è governata da Venere nel domicilio taurino, il che rende il piacere da una parte venusiano e dall’altra e marziale. Perché associo il cruising all’asse zodiacale Quinta-Undicesima? Per capire il mio ragionamento – che non è detto sia corretto – parto dallo studio del fenomeno del cruising che originariamente era definito battuage. Non ci sono note storiche ufficiale di quando e come questo fenomeno sia iniziato. Alcuni lo fanno risalire alla seconda guerra mondiale, quando in particolare i militari coinvolti nel conflitto, nei momenti di libertà, “battevano” le porte delle prostituite o dei prostituti. Secondo me la pratica del cruising è in realtà sempre esistita. Questo fenomeno pare sia specificatamente amato da una certa parte del mondo omosessuale, dove il battuage o cruising assume le sembianze non di una prostituzione a pagamento, ma di un perlustrare ambienti intimi e privati dove incontrare altri sconosciuti interessati alla pratica e divertirsi sessualmente. Ancora oggi questi luoghi esistono anche se hanno perso il fascino della trasgressione di un tempo. Leggendo alcuni forum e approfondimenti scopro che vengono per lo più utilizzati da uomini eterosessuali che sono in cerca di trasgressioni omoerotiche e utilizzano il cruising poiché, in un certo senso, garantirebbe anonimato e darebbe accesso alla pratica omoerotica senza nemmeno presentarsi con un «ciao, piacere, mi chiamo Sempronio»! Al di la di questo, nel cruising direi che notiamo due caratteri: il divertimento erotico e sessuale (Quinta Casa Zodiacale) e il coinvolgimento di gruppi di persone (Undicesima Casa).

A Londra è affascinato dal Gay Liberation Front che lo porta a fondare il primo movimento di natura associativa omosessuale, il Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano (FUORI) a Milano. La parola rivoluzionario incarna Urano in Ascendente; attraverso questa associazione Mario Mieli teorizza la necessità del mondo omosessuale di costruire una realtà libera e comunista dove deve concretizzarsi la repulsione al sistema capitalista e al sistema maschilista delle società contemporanee. Urano in Ascendente può coincidere in un individuo fautore di un nuovo movimento ideologico o culturale: infatti, Mieli decise di incarnare questo simbolismo attraverso un’ideale che proponeva la liberazione del costume sessuale e il superamento di certi sistemi fallocentrici. Provo a fare un esercizio di sillogismo-astrologico dove in un determinato concetto associo aspetti radix del suo autore; in questo esempio voglio dimostrare che numerose idee di Mario mieli rispettano e rievocano il suo Pattern di Talete:

Il Punto di Talete è nel Grafico di Mieli perfetta espressione di un luogo simbolico della carta di nascita individuale che esprime ambiguità, difficoltà. Il termine Talete fu coniato, secondo l’ammissione di chi lo ha intuito ed osservato per primo – Grazia Bordoni e il suo gruppo di studio – casualmente. Tuttavia osservando diversi Punti di Talete ho percepito che è spesso presente in temi di nascita in cui l’individuo cerca di razionalizzare la sua esistenza, sia per cose individuali sia per cose collettive, non riuscendoci e provando per questo una frustrazione castrante e limitante. Curioso, dunque, che il sistema filosofico di Talete di Mileto è basato sull’osservazione dei fenomeni che devono essere dimostrati attraverso la pura logica. Orbene, nel Punto di Talete c’è questo tentativo della ragione, di dimostrare attraverso la logica ciò che l’io osserva come fenomeno ma tale funzione risulta difficile, articolata, osteggiata, castrata, scontrandosi con una realtà oggettiva che causa danno, ferita. Così Urano, come punto di Talete del grafico di Mieli, esprime da una parte la capacità di osservazione del mondo fenomenico, dall’altra una sua elaborazione contraria al pensiero comune, o aperta ad una visione anacronistica ed eccentrica, che però è caratterizzata da atteggiamenti esagerati o che possono essere soggetti a deplorazione. Inoltre, sul Punto di Talete sono scaricate le forze archetipiche dei pianeti coinvolti nell’opposizione del Pattern, dunque Marte Luna Mercurio Giove scaricano le loro valenze proprio su Urano.

Ecco che Urano-taletico manifesta la sua vulnerabilità negli atteggiamenti squilibrati di Mieli come per la sua vocazione alla coprofagia, una pratica che prevede l’ingestione e la manipolazione degli escrementi propri o altrui creando nel soggetto appagamento sessuale. È a mio avviso inevitabile l’osservazione di questo fenomeno nella natura della Casa Otto e più in generale nella osservazione della Svastica Celeste dei Segni Fissi (Toro Leone Scorpione Aquario). Mario Mieli è certamente un esempio di coprofago famoso. È spesso ricordato proprio per questa perversione che per lui era in realtà un hobby sessuale: celebre l’esibizione pubblica all’Ompo’s durante la quale mangiò i suoi escrementi e quelli del suo cane. La teatralità di questa azione è descritta dall’ammasso di pianeti posizionati in Undicesima Casa in Ariete (il teatro è Quinta Casa zodiacale in opposizione però alla Undicesima che potrebbe parlarci di una teatralità provocatoria, o comunque diversa dall’idea convenzionale) governata da un Marte scorpionico in Quinta Casa; il pianeta che per eccellenza rappresenta la materia oscura intestinale è Plutone che nel grafico di Mieli è in Leone in II casa cosignificante Toro, in aspetto di quadratura a Venere e di sestile a Nettuno, Venere-Nettuno in quinconce; quindi Plutone è all’interno di una Figura Chiusa che diventa di estrema importanza per lo studio del grafico radix.

Dal punto di vista dell’astrologia evolutiva, la undicesima casa zodiacale rappresenta il potenziale nel quale il soggetto si esprime attraverso la collettività. Non vi è dubbio che la presenza dei simboli Luna Giove Mercurio Venere Sole, tutti in Undicesima Casa, offrono all’osservatore informazioni sulle potenzialità di questo individuo; tuttavia se parliamo di escrementi la Undicesima Casa potrebbe indicarci come Mario Mieli si relazionava a questa oscura massa ovvero per nulla intimorito anzi proteso ad esibirsi anche davanti una platea al fine di mostrare il suo gesto, esibizionistico o provocatorio che fosse. La materia oscura, l’escremento, nel grafico di nascita di Mario Mieli è rappresentato da un Plutone in Seconda Casa governata dal Sole: un’accoppiata di geroglifici – ☉♇ – che ci parla di estroversione della materia oscura; il rapporto di Mario Mieli con le feci è estroflesso e non introflesso nel mondo interiore e privato! L’evacuazione è rappresenta dalla Ottava Casa dove incontriamo il segno dell’Aquario, luogo governato da Urano-taletico, congiunto all’Ascendente Cancro. Il che mi fa ritenere come il suo rapporto con certe perversioni non sia stato solo un sintomo di un malessere interiore ma anche sintomo di un linguaggio volutamente provocatorio e ideologico che, vista la natura delle case fisse coinvolte, intendeva a mio avviso dissacrare il sistema capitalista e consumistico della società moderna.

Mario Mieli pare fosse interessato all’alchimia e le feci sono un ingrediente alchemico! Per Paracelso gli escrementi rappresentano la materia grezza iniziale per la Grande Opera Alchemica il cui scopo è la realizzazione e la concretizzazione della Pietra Filosofale, il Lapis! Nella mitologia romana vi è un dio inventore della concimazione e degli escrementi, il suo nome è Sterculo, identificato spesso come Saturno-Sterculo. In effetti Saturno può rappresentare l’oscurità degli organi cavi, oscurità in cui avviene il processo della decomposizione. Insieme a Plutone, Saturno può dunque essere associato alla via delle feci? Consultando diversi articoli scientifici (in ambito psichiatrico) emerge che la funzione evacuativa delle feci assume un’importante rilevanza nella psiche dell’individuo già in tenera età quando la deiezione è per il bambino dono nei confronti dei propri genitori. Quali segreti nasconde Nettuno nella Quarta Casa di Mieli? Sono convinto, forse sbagliando, che la coprofilia di Mieli sia testimonianza di segreti indicibili vissuti in famiglia che spiegherebbero anche il suo odio verso i genitori.

Anche l’abuso delle droghe è cosa nota della vita di Mieli. Possiamo utilizzare sempre Nettuno nell’identificazione di questa tendenza, posizionato in Quarta Casa è all’interno di una Figura Chiusa formata da Plutone e da Venere. Nettuno e Venere sono in quinconce. La natura venefica aumenta ed è esaltata quando Nettuno è in aspetto a Venere. Secondo l’astropsicologa Glenn Perry, in alcuni suoi approfondimenti su Nettuno-Venere, dichiara che l’aspetto tra i due archetipi (specialmente quando negativo, considerando disarmonico anche l’aspetto di quinconce) è quasi sempre espressione di un malessere interiore. Se il quinconce è presente in case zodiacali legate alla famiglia, può esprimersi un dolore derivante da scelte o da atteggiamenti genitoriali che hanno portato l’individuo a vivere sensi di colpa o di vergogna che spingono ad evadere la realtà affettiva, attraverso un atteggiamento allucinato e allucinante. La casa che occupa Nettuno ci indicherebbe l’origine di questa delusione: la Quarta Casa, luogo del Padre e più in generale dell’eredità famigliare, mi fa pensare – come già detto – ad una qualche esperienza vissuta dal fanciullo Mieli che lo ha portato a vivere due concomitanti complessi, quello di Edipo (per il fanciullo-maschile interiore) e quello di Elettra (per il fanciullo-femminile interiore). Questo perché Nettuno in Quarta Casa in aspetto a Venere esprime il senso di competizione verso i valori genitoriali; in astrologia ritengo che l’identità individuale prevede la concomitante presenza del maschile e del femminile in ogni singola personalità, per questo evoco entrambi i complessi per uno stesso individuo, al di là del suo sesso biologico.

Nel 1974 l’affiliazione del movimento FUORI al Partito Radicale spinge Mieli ad orchestrare una scissione resa necessaria dalla sua incapacità di accettare una visione politicizzata del suo movimento. Tutto ciò avviene in un periodo in cui Mieli rivendica la sua vita transessuale e schizofrenica, estremizzando la sua condizione nella teoria di un nesso logico tra condizione di omosessuale e quella di malato psichico. Questa sua posizione mi porta a prendere in considerazione il Punto Vertex del grafico di nascita di Mieli che è in Sagittario (2°11’) in Quinta Casa Zodiacale. Nel testo di Renzo Baldini, L’Ascendente dell’Anima, queste le frasi più evocanti del Punto Vertex in Sagittario e che trovano correlazione nelle diverse descrizioni biografiche della vita di Mieli: chi nasce con questa posizione incarna il personaggio simbolico di questo segno, Chirone; come lui ha una ferita, o si sente continuamente feribile … ha dalla sua la forza della Fede e una fantasia e creatività eccellenti; tuttavia, uno dei più grandi problemi che si trova a dover affrontare è proprio quello del buon uso di queste qualità: possiamo trovare soggetti che abusano della fiducia e della fede altrui, oppure coloro che si battono per una fede o per un’ideale. Trovo sorprendente la corrispondenza che troviamo nel Punto Vertex in Sagittario, associato alla schizofrenia e al fatto che Mieli sia stato definito schizofrenico in numerose disamine sulla sua vita biografica. La personalità schizotipica viene così definita dai manuali psichiatrici: idee ricorrenti, credenze insolite, tendenza ossessiva e compulsiva, comportamento non attinente alle norme e credenze comuni, fantasie bizzarre, stile espressivo complesso con contenuto verbale oscuro, ideazione paranoide, affettività ridotta, atteggiamenti eccentrici, ansia sociale.

Nel 1977 Einaudi pubblica la sua tesi di laurea in Filosofia morale, nel testo “Elementi di critica omosessuale” (da cui ho tratto le citazioni in questo articolo) dove viene esaltato il concetto di ermafrodismo originario, ovvero di una transessualità presente in ogni individuo e che ci renderebbe tutti “sessualmente polimorfi” e che nell’età infantile risulterebbe indifferenziata. Il bambino è visto da Mieli come un soggetto dotato di eroticità. Il bambino è erotico, vive una sua sessualità, diversa da quella che avviene nell’adulto, indifferente ai comuni target di eterosessualità e di omosessualità. Per Mieli il riscatto sociale sarà possibile solo attraverso una rivoluzione del costume sessuale, all’insegna di un eros libero, molteplice e polimorfo. In un articolo di Brigitte Hamann su Astrodienst, intitolato Il bambino interiore nell’oroscopo, la simbologia del Cancro e della Quarta Casa è associata al ruolo che il fanciullo interiore ha con l’adulto. Nel caso di Mieli, la Quarta Casa è in Vergine, governata da Mercurio che è in aspetto a Urano in Cancro. C’è una matrice simbolica che ci riporta al fanciullo interiore che intende riscattarsi da una qualche castrazione vissuta in età preadolescenziale / adolescenziale? Le sue note aperture filosofiche sull’eroticità del bambino, potrebbero essere moti inconsci di un bisogno di riscatto dal vincolo materno-paterno?

La tematica sessuale in Mieli è di estrema importanza; questo è risaltato da un Marte in domicilio (Scorpione) congiunto in Quinta Casa (luogo dell’eroticità ludica) governata da Venere (amore per sé stessi e amore per gli altri); un Marte tuttavia retrogrado e in triplice opposizione a Luna Giove Mercurio. Anche se risulterò ridondante, ricordo che Marte forma una opposizione che è alla base del Punto di Talete che stiamo osservando con Urano! Secondo voi, la sua vocazione e il suo impegno per la libertà sessuale, saranno vissute lungo un cammino di perseveranza, stabilità e impegno armonioso? Certamente in un primo momento Mieli è sotto i riflettori di una critica comunque aperta al suo messaggio. Comincia ad essere protagonista di testate giornalistiche importanti, come quella di Panorama, è un personaggio di primo piano nel dibattito pubblico sull’omosessualità, partecipa a diversi programmi RAI in tuta e tacchi a spillo, intervista gli operai fuori dai cancelli dell’Alfa Romeo, affrontando le tematiche della repressione sessuale.

Tutto ciò è però condito da frequenti episodi di nervosismo che lo portano a gesti forti. Tra il 1976 e 1977 due celebri eventi segnalarono la rottura con il movimento comunista e proletario italiano: a Bologna, durante una manifestazione contro la repressione, salendo sul palco ruba il microfono a Dario Fo invitando i presenti a non ascoltare il solito monologo ma di contestare il vescovo in piazza Maggiore, viene tuttavia sommerso dai fischi a cui rispose sollevando la gonnella e mostrando il sedere alla folla. Poi durante l’ultimo festival del proletariato giovanile, i gruppi omosessuali e femministi sono soggetti a insulti. Ivan Cattaneo sfida i duecentomila presenti dichiarando il suo amore per un uomo a cui era dedicata una sua celebre canzone, Darling (testo di Mario Mieli). I presenti cominciarono a fischiare e ad urlare insulti di ogni tipo, i giovani comunisti si dissociarono dall’esibizionismo dei movimenti omosessuali e femministi che vennero definiti degenerati. Al che Mieli sale sul palco dichiarando «non ce ne andremo! Vuol dire che da oggi non batteremo soltanto, ma combatteremo… Froce sì ma contro la DC! Lotta dura contro natura! Amor ch’a nulla amato amar perdona / io sono una grande culattona». L’evento degenerò nella più totale follia uranica!

I principali eventi di contestazione di Mario Mieli sono segnati da transiti planetari che attivano il Pattern Taletico, per esempio vi riporto il grafico di transito rappresentante i movimenti dei pianeti all’interno del Grafico Radix nei giorni del Convegno tra il 22 e il 24 settembre 1977 organizzato dal Movimento Studentesco contro la repressione, dove l’eccentrico Mieli strappò il microfono dalle mani di Dario Fo!

  • Giove/Marte di transito attivavano Urano-taletico;
  • l’opposizione del Pattern di Talete era attivata da Urano di transito in opposizione a Chirone.
  • Il grado anti-taletico (11°36 del Capricorno) è occupato da Chirone radix.
  • Tutti i punti del Pattern Taletico sono attivati.

La sessualità in Mieli è plutonica e venusiana. Plutonica perché Marte retrogrado è in Scorpione. Venusiana perché Marte è in Quinta Casa, governata da Venere. Questo mi porta a ritenere, intuitivamente, che Mieli fosse un teoretico dell’eros, spinto cioè a offrire una visione della sessualità corrispondente realmente alla voce dell’ombra interiore che tutti noi, consciamente o inconsciamente, soffochiamo e controlliamo nel registro della consuetudine e della finta-normalità: per Mieli gli uomini gay dovrebbero fare l’amore con le donne; e gli uomini eterosessuali l’amore con gli uomini; tutto ciò allo scopo di un processo di liberazione «davvero senza limiti» attraverso relazioni «multiple ed egualitarie nel gioco fantastico della distruzione dei ruoli …  La liberazione dell’Eros e l’emancipazione del genere umano passano attraverso la liberazione dell’omoerotismo, che comprende il concludersi della persecuzione degli omosessuali manifesti e l’espressione concreta della componente omoerotica da parte di tutti gli esseri umani». Non posso non citare il suo filosofico simpatizzare alle pratiche necrofile, coprofile e pedofile: questo aspetto della sua vita calcherà l’alone di ombra e di pregiudizio che ancora circonda il personaggio Mieli. È evidente che tutti questi caratteri cosi esagitati derivino dal Punto di Talete che risulta in questo caso molto accentuato per via della sua posizione angolare (congiunto all’Ascendente) e probabilmente per l’intensa opposizione di Marte a Luna Giove Mercurio.

Le opposizioni, in un tema di nascita di un individuo importante sul piano collettivo, rappresentano a mio avviso le istanze nei confronti dell’opinione pubblica, ovvero la sfida nel comunicare con gli altri e ad arrivare agli altri con un concetto inequivocabile. Tali capacità risultano in Mieli notevoli proprio per via del coinvolgimento di un Marte in domicilio che, però, è parte di un Pattern delicato, come quello di Talete, che dunque mette a dura prova l’opera divulgativa ed espressiva del soggetto. Dopo le sue aperture verso certi argomenti impopolari, Mieli è ritenuto personaggio scomodo: molti dei suoi concetti rimangono, ancora oggi, irricevibili, scandalosi, ritenuti tali anche da persone vicine alle sue istanze di libertà sessuale e riconoscimento delle minoranze sessuali.

Nel testo Oro Eros e Armonia: l’ultimo Mario Mieli, di Edizioni Croce, in una serie di suoi scritti, saggiamente raccolti, emerge un Mario Mieli nella sua ultima fase intellettuale, definita fase alchemica: è un Mieli sfiduciato dalla politica, sempre più vicino a dimensioni alterate e alienate che lo portano in stati di nevrosi, follia, schizofrenia che per Mario assumono un valore positivo perché gli permettono di accedere a stati di alterata coscienza, attraverso cui poter osservare e giudicare il mondo senza freni inibitori, senza limitazioni.

IL SUICIDIO DI MARIO MIELI

Milano. Giorno 12. Mese di marzo. Anno 1983. Numerosi eventi della vita di Mieli sono stati toccati da transiti che attivavano, nella loro simbologia, punti strategici del Pattern di Talete. In particolare, vorrei segnalare quelli relativi alla sua morte. Presso la sua abitazione milanese, Mieli aprì lo sportello del forno, accese il gas e respirando il metano si uccise col gas mortale. La casa della morte è comunemente associata alla Ottava che nel grafico di Mieli è in Aquario, governata da Urano. Quindi possiamo dire che la morte con una Ottava Casa in Aquario e Urano (governatore) in Ascendente, nel segno del Cancro, può essere improvvisa (Urano) riguardare la testa (Urano governatore della Ottava Casa in Ascendente, Ascendente luogo cosignificante dell’Ariete, Ariete = Testa) essere legata a qualcosa di ereditario o famigliare (Urano governatore dell’Ottava Casa in Ascendente nel segno Cancro, cosignificanza della Quarta Casa); [retrospettivamente] il segno d’aria Aquario rievoca il “condotto” attraverso cui passano elementi volatili; quello che sappiamo dalla cronaca ufficiale è che il gesto estremo e improvviso (Urano, io impazzisco) è avvenuto in risposta all’ennesima ingerenza famigliare, in particolare in riferimento a quella del padre (Cancro, famiglia, cosignificanza della IV casa nel segno della Vergine governata da Mercurio come attività polmonare, io respiro e come casa della famiglia) che spinse Mieli in un estremo atto di ribellione: il padre aveva bloccato la pubblicazione del testo Il risveglio dei faraoni da parte di Einaudi (un libro che tra alchimia, mitologia egizia e divertenti aneddoti, vira anche nella critica senza mezzi termini nei confronti della sua famiglia, con un’ampia descrizione del suo sentimento parricida); Mieli aprì il gas del forno (Aquario segno della Casa Otto, gas metano) ed infilò la testa nel forno (governatore della casa Otto, Urano, in Ascendente, la testa; Urano è associato in alcune disamine simbolica al Dio Moloch, il forno olocaustico delle anime dannate) lasciandosi morire. L’evento è avvenuto con una serie puntuale di transiti attivanti il Pattern di Talete:

  • Marte di transito in Ariete a 11°29’ attivava Urano-taletico di nascita a 11°36’ con un aspetto di quadratura.
  • Saturno di transito nel segno dello Scorpione a 3°48’ retrogrado attivava in un aspetto di congiunzione perfetta a 3°48’ Marte radix in Scorpione, facente parte del Pattern Taletico.
  • Plutone di transito in Bilancia a 29°7’ retrogrado attivava la Luna radix in Ariete a 29°41’ facente parte del Pattern Taletico, in un aspetto di opposizione.
  • Saturno di Transito, attivante Marte radix punto del Pattern di Talete, attivava la cupisce della Ottava Casa.
  • Marte di transito a 11°29 attivava anche il punto anti-taletico a 11°29 in Capricorno, occupato da Chirone radix.

Le incredibili energie di quella giornata andavano a rappresentare un momento di profonda frustrazione dove l’obnubilamento causato dall’ingerenza famigliare ha scatenato la molla imprevedibile di Urano radix, nel momento esatto in cui il Nodo Medio di transito a 0°9’ segnava un momento orario di estrema importanza nel grafico di Mario Mieli, perfettamente rievocante, in semi-sestile, il grado del Sole di Nascita in Gemelli a 0°9’!

Nel Grado Tebaico evocante l’Ascendente di Mario Mieli è stato annunciato dall’oracolo il nome di un Eroe, quello di Sansone, a tutti noi noto per il celebre detto Muoia Sansone con tutti i filistei! È un motto biblico che intende identificare tutti coloro che pur di combattere i propri avversari e nemici non hanno alcuna esitazione a danneggiare sé stessi. È in grande sintesi ciò che Mario Mieli ha fatto nascendo in un mondo che non ha saputo accogliere le sue sensibilità, opponendosi al sentire comune, con manifestazioni intellettuali che da una parte hanno cercato di sconfiggere il pregiudizio e l’ignoranza, dall’altra – a causa della loro complessità concettuale – hanno sovente messo in cattiva luce Mieli.

Sono consapevole che tanto altro ancora avrei potuto dire sul Grafico di Nascita di Mario Mieli e che la mia indagine è superficiale e basata solo su alcuni punti forti del suo tema di nascita, ma la vita di Mieli non si presta – facilmente – ad una semplice interpretazione astrologica, anche perché i detentori di Urano in Ascendente hanno qualcosa di imperscrutabile nella loro identità astrologica, lasciano sempre il segno più nei fatti della loro vita che nella trascrizione di una lettura astrologica retrospettiva.

 

Tratto da un articolo che ho pubblicato in Linguaggio Astrale con il titolo “Urano, Punto di Talete di Mario Mieli”

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Libertà e responsabilità ai tempi del coronavirus

Ciò che in questi mesi sta accadendo in Italia induce ognuno di noi a fare riflessioni sui temi della paura, dell’incertezza, della libertà e della salute collettiva. Per la prima volta dai tempi del conflitto mondiale l’Italia si trova ad affrontare una guerra molto particolare, che pur non combattendosi con le armi, risulta per noi altrettanto difficile e impegnativa: questa situazione sembra infatti farci uscire impetuosamente dalla zona comfort nella quale pensavamo di trovarci, richiamandoci a una particolare sensibilità nei confronti degli altri e della salute sociale. Questo virus, pur lasciando aperti interrogativi di vario tipo sulle sospette modalità di diffusione, non solo sta diventando un reale problema collettivo – da affrontare e risolvere – ma sta anche consentendo ai governi di intaccare in maniera prepotente la libertà individuale per il mantenimento della salute pubblica. Una mattina ci siamo svegliati e abbiamo scoperto traumaticamente che per noi le cose erano cambiate radicalmente. Da quel momento, oltre al quotidiano bollettino di guerra delle vittime e dei contagiati, abbiamo assistito a un crescendo di inviti a rispettare alcune regole di comportamento che, in seguito alla veloce e capillare diffusione del virus, sono passati dal semplice invito a un obbligo che tutti sono tenuti a rispettare, pena sanzioni non solo pecuniarie, ma anche penali. Ed è allora spontaneo chiedersi: cosa sta succedendo alla nostra bella Italia?

Dal punto di vista astrologico possiamo fare alcuni ragionamenti sul momento storico che sta vivendo il mondo intero e di conseguenza l’umanità e l’Italia. È sotto gli occhi di tutti come gli iniziali richiami alla responsabilità personale non abbiano avuto il successo sperato, con l’effetto di farci precipitare velocemente in una spirale di leggi e divieti e in una sorta di coprifuoco in cui le forze dell’ordine decidono, controllano e bloccano i movimenti delle persone. Ad aggravare la situazione concorre anche la diversa percezione che le persone hanno della situazione. A livello percettivo, infatti, ciò che accade al Sud è sicuramente diverso da ciò che accade al Nord, dove la situazione è decisamente grave: ospedali, medici e personale sanitario sono al collasso e nel caso di un ulteriore aumento dei contagi (cosa che purtroppo si sta verificando, soprattutto in Lombardia) sussiste il concreto rischio che non siano più in grado di garantire le cure appropriate a chi dovesse averne bisogno. Nel centro Italia e nel Sud, invece, la situazione sembra non essere esattamente la stessa, dato che il numero dei contagi registrati è sensibilmente più basso (e di entità non paragonabile a quella del Nord). Ciò si riflette sulla percezione degli abitanti di queste zone d’Italia, inducendoli a pensare che i provvedimenti presi siano del tutto esagerati e fuori da ogni logica. Volendo dare un quadro astrologico, in questo periodo vediamo coinvolti in modo particolare tre segni zodiacali, ai quali cui se ne aggiungerà un quarto a partire dal 23 di marzo, data in cui Saturno lascerà temporaneamente il Capricorno per entrare per circa quattro mesi in Acquario. I segni in questione sono il Capricorno, nel quale ad oggi stazionano Plutone, Giove, Saturno e Marte; i Pesci, nel quale staziona Nettuno e il Toro in cui si trova Urano. Tutto ciò riflette pienamente la difficoltà che l’umanità in generale e l’Europa in particolare stanno vivendo: essendo coinvolti tutti i pianeti lenti, è evidente che si tratta del periodo in cui il macrocosmo celeste sta lavorando alacremente per indurre il microcosmo umano a operare cambiamenti a dir poco radicali.

Il mese di marzo 2020 è quello che raccoglie più significativamente
le simbologie di questa emergenza che incontriamo nei segni
del Capricorno (Plutone Giove Saturno Marte) dei Pesci
(Nettuno) e del Toro (Urano).

Secondo quanto ha scritto André Barbault – il maggior esperto di astrologia mondiale, morto qualche mese fa – il vecchio continente è governato dal ciclo Saturno-Giove, pianeti che attualmente sono in Capricorno e che formeranno aspetto di congiunzione a fine anno, ma di cui iniziamo già ad avvertire la portata in quanto, a detta di Barbault, questo aspetto indica la fine di un ciclo e l’inizio di quello successivo (cosa che riguarda in modo specifico l’Europa). Questo significa che stiamo assistendo a qualcosa che si sta definitivamente chiudendo e dunque finendo, almeno nella forma attuale; a conferma di tutto ciò abbiamo anche Plutone, che fa aspetto di congiunzione con Giove mentre ha già lasciato quella con Saturno. Marte può essere semplicemente visto come un attivatore delle dinamiche che i grandi lenti cercano di portare alla coscienza e a fine mese passerà in Acquario. Questa combinazione è in rapporto a una sorta di austerità e di moralizzazione e, con buona probabilità, ha il compito di portare a termine (Saturno) e di trasformare (Plutone) il nostro modo di vivere e di spendere, il modo in cui vengono gestite le risorse e, senza dubbio, il modo di fare politica. Il Capricorno, del resto, ha a che fare con lo Stato e con l’autorità, mentre Plutone simboleggia il potere economico e finanziario, che di certo non viene usato in modo corretto. Le contemporanee posizioni di Nettuno in Pesci e di Urano in Toro rappresentano anch’esse un rafforzamento di tutto ciò e un invito a operare cambiamenti radicali (come è nelle corde di Urano) nella distribuzione delle risorse e nella trasformazione dei valori; mentre Nettuno, dal suo canto, invita a riflettere sui principi e sugli ideali che negli ultimi trent’anni hanno ceduto sotto il peso del consumismo sfrenato e che ancora non sono stati sostituiti da altri più consoni a ciò che l’uomo è adesso. Questi cambiamenti dovrebbero portare a soluzioni innovative e soprattutto a ritrovare motivazioni e scopi che ora sono in disuso.

Secondo quanto ha scritto Andrè Barbault
il vecchio continente è governato dal ciclo Saturno-Giove
che formeranno aspetto di congiunzione a fine anno.

Stiamo dunque parlando di una vera e propria rivoluzione di tutti i sistemi – personali, sociali, politici, finanziari ed economici – ed è in questa situazione di precarietà che è venuto a inserirsi il COVID-19, che sta indubbiamente accelerando i processi e incidendo sulle risorse che erano già in crisi e che si assottiglieranno ancora di più, ponendoci di fronte a nuove difficoltà che dovremo affrontare in seguito, allorché saremo chiamati a trovare fonti alternative di reddito che siano più rispettose della vita, degli esseri umani e del pianeta. Senza dubbio all’orizzonte si profilano scenari complicati, nell’ambito dei quali – oltre alle evidenti difficoltà dovute al virus – siamo toccati dalla drastica sottrazione di libertà di movimento e di autodeterminazione. Libertà che tutti pensavamo di aver definitivamente conquistato, nonostante i molti segnali che negli ultimi tempi avrebbero dovuto farci riflettere: basti pensare al costante incremento di regole, divieti e obblighi degli ultimi anni, che ci ha messi nella condizione di sudditi più che di cittadini. Tuttavia, il grande interrogativo di questo momento è se debba prevalere la salvaguardia della salute pubblica oppure quella della libertà individuale. La risposta è tutt’altro che semplice e richiede un ragionamento profondo e articolato, dato che siamo di fronte a due valori fondamentali che non dovrebbero mai trovarsi in conflitto tra loro. Ogni individuo deve infatti avere la libertà di autodeterminarsi ma deve anche dar prova di possedere un buon senso di responsabilità che, in circostanze di assoluta straordinarietà, non può prescindere dal tenere comportamenti che non impattino sulla salute e sulla libertà altrui. Da tempo, soprattutto nel nostro paese, sono drasticamente crollati il senso civico e la responsabilità individuale: come ben ci insegna l’archetipo di Saturno, ad ogni caduta di questi preziosi ingredienti corrisponde un’impennata di norme e regole dettate da chi detiene l’autorità. L’equazione è molto semplice: maturità e responsabilità favoriscono la libertà e l’iniziativa individuale e limitano l’impatto dell’autorità sugli individui, mentre la loro carenza fotografa persone immature e non in grado di fare scelte responsabili, che con i loro comportamenti facilitano la promulgazione di leggi e divieti tesi a limitare la libertà, anche qualora vengano spacciati come necessari alla protezione pubblica e collettiva. Da tempo noi italiani siamo su questa scia. Non è un caso che negli ultimi dieci anni siano aumentati del 30% i divieti, le sanzioni e le ammende; una cosa che dovrebbe farci riflettere sul valore che diamo alla libertà, soprattutto quando poi non siamo in grado di prenderci la nostra parte di responsabilità e quindi chiediamo tutele, sicurezze, telecamere in ogni angolo di strada e via dicendo, dimenticandoci del fatto che non possiamo continuare a comportarci come bambini che delegano ad altri la responsabilità della propria vita, sperando al contempo che non vi sia poi un impatto forte sulle libertà individuali. L’equazione di Saturno è: più responsabilità = meno autorità; meno responsabilità = più autorità.

Come ben ci insegna l’archetipo di Saturno, ad ogni caduta
di questi preziosi ingredienti (libertà di autodeterminarsi e senso
di responsabilità) corrisponde un’impennata di norme
e regole dettate da chi detiene l’autorità.

Purtroppo ciò che dobbiamo ancora imparare è che la libertà non esiste se non partecipiamo attivamente alla vita pubblica, se non proponiamo e pensiamo con la nostra testa e se non ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni. Tutto questo corrisponde allo stato attuale delle cose a cui siamo chiamati a mettere mano. Sappiamo che ogni crisi porta con sé nuove opportunità e forse è tempo di pensare che non tutto è negativo e non tutto è perduto: se lo vogliamo, siamo in tempo per affrontare quei cambiamenti di rotta che stanno diventando giorno dopo giorno sempre più necessari. In questo momento ci sono richiesti innanzitutto cambiamenti nelle nostre abitudini, onde tutelare chi è più fragile e potrebbe trovarsi a pagare le conseguenze della condotta sbagliata di altri. In seguito, tuttavia, dovremo ipotizzare ben altri cambiamenti. I passaggi planetari attuali sono molto chiari nel loro simbolismo: Plutone e Saturno sono due “finitori”: entrambi portano al collasso ciò che non funziona più e che non può più continuare nello stesso modo perché ha esaurito il suo tempo. Occorre dunque un cambiamento che ci traghetti definitivamente nell’Era dell’Acquario, un’Era che ci parla tanto di libertà, di sviluppo sostenibile, di senso sociale ma che – sull’altro piatto della bilancia – richiede maturità, autodisciplina e specifiche responsabilità individuali da adottare nei confronti della società della quale siamo parte. È tempo di renderci conto che siamo tutti parte di questo mondo meraviglioso e che lo dobbiamo tutelare in ogni modo, riguadagnandoci così a pieno titolo il diritto alla nostra libertà e il rispetto per tutte le individualità. Come sempre ci troviamo di fronte alla legge del dare e dell’avere: se vogliamo ottenere qualcosa, dobbiamo necessariamente mostrare la nostra capacità di dare qualcosa in cambio. L’Era dell’Acquario mette sullo stesso piano diritti e doveri perché i primi possono esistere solamente se ottemperiamo ai secondi. Forse questa è la grande sfida del futuro che viene sicuramente accelerata dalla pandemia in atto che mette tutti in quarantena: tutti dobbiamo fermarci a riflettere sul perché siamo chiamati a restare isolati (quando in realtà molte persone, incontrandosi solo virtualmente, vivevano già isolate) e sul fatto che dobbiamo stare a casa, ambito dove ci sono i nostri affetti e che potrebbe farci ritrovare valore anche nelle cose che contano realmente per noi e nelle piccole cose quotidiane. Inoltre, in un’epoca in cui siamo sempre affannati e stressati, siamo costretti a fermarci e a capire che la vita è il bene più prezioso e che il lavoro può procedere ugualmente trovando alternative più compatibili con la qualità della vita stessa e con il valore intrinseco che ogni cosa possiede, al di là di quello commerciale. In pratica, quando il virus lascerà la presa, saremo chiamati a fare ognuno la sua parte per risollevarci del tutto, ma senza dimenticare di scoprire un sapore diverso in ogni singola cosa che vorremo fare. Forse questo periodo ci aiuterà a ritrovare energie, motivazioni e scopi che dovremo mettere in comune per creare una società migliore, libera e rispettosa di tutti.

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Papavero, fiore di Saturno-Nettuno: dal suo colore, ai suoi principi, ieri e oggi.

Mai come in queste giornate noto distese di Papaveri che nella stagione precedente non vi erano. Nascono ovunque. Agrippa von Nettesheim suggerisce una mistura di semi di papavero insieme ad altri elementi da bruciare davanti a Saturno. Brandler Parcht attribuisce proprio a Saturno il fiore di Papavero, si ritiene che il fiore (da cui sappiamo si ricava oppio) permetta la decifrazione dei Sogni, mi sfugge il collegamento Saturno-Sogni ma probabilmente è nell’interpretazione del sogno la risposta all’enigma, Saturno come razionalità che permette la decifrazione degli enigmi onirici. In filosofia occulta un “profumo di Saturno” è realizzato con una mistura di semi di papavero nero, semi di giusquiamo, radice di mandragora, magnete, mirra, e amalgamato con cervello di gatto o sangue di pipistrello: evocherebbe lo spirito di Saturno. Il fatto che dal fiore si possa ricavare, con una complessa operazione, il principio attivo Oppio, riconduce questo fiore anche alla simbologia di Nettuno, secondo l’astrologia contemporanea. In effetti il Primo Decado dei Pesci, il cui governatore moderno è Nettuno, risulta retto da Saturno. Il Fiore di Papavero è, a rigor di logica, il Fiore del Primo Decano dei Pesci, in cui confluisce la simbologia Saturno-Nettuno.

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.
Fabrizio De André

Il termine Papavero sembra derivi dal celtico, i semi erano utilizzati nella tradizione nordica come ingrediente delle pappe serali dei bambini perché favorivano la conciliazione del sonno; la sua diffusione nel mondo si ritiene sia maturata in antichissime epoche partendo dalla diffusione del frumento da Pamir e Iran, poi verso il mondo, il seme è stato disseminato quindi insieme alla diffusione del grano. La pianta di papavero è definita sinatropica ovvero pianta che segue gli spostamenti dell’uomo, perché la sua diffusione sarebbe proprio legata alle attività umane. Nell’antica Roma il papavero era ritualizzato in antiche pratiche spirituali rivolte alla Dea Cerere, spirito delle messi e dell’agricoltura. Una antica tradizione contadina prevedeva la realizzazione di un succhietto artigianale che a forma di capezzolo aiutava i bambini a calmarsi: era realizzato con mollica di pane, fiori di camomilla, foglie di alloro, semi di papavero, miele. La mistura era utilizzata anche come infuso per curare alcuni sintomi come tosse, insonnia, irrequietezza. Oggi è ancora utilizzato specialmente come semi, che vengono inseriti in numerose ricette culinarie. Il papavero fiorisce da marzo a luglio, è una pianta campestre e libera, difficile quindi da coltivare in un vaso, più facile invece da rinvenire nei prati liberi, e presso i campi dove si coltiva anche grano. I Greci associavano Hypnos e Nyx al fiore di Papavero, rispettivamente divinità del sonno e della notte; altra asssociazione è quella relativa a Thanatos, la morte, e il Papvero: ecco che si completa la complessa matrice simbolica del Papavero che a pieno titolo può essere associato alla natura zodiacale dei Pesci (Nettuno) e del Capricorno (Saturno).

MAGIA DELLE STELLE – Il Sacchetto dei Sogni – quando sei nell’ora di Giove e quando la Luna è in aspetto armonico a Saturno, e quando Saturno transita in Casa Dodici, nella carta di evento, confeziona in modo solenne un sacchetto di stoffa del colore di Saturno (nero) riempilo di semi di papavero (che avrai acquistato precedentemente di Sabato e in un’ora di Saturno) e unisci sette fiori di margherita (che avrai raccolto in un prato soleggiato, con il Sole al Medio Cielo, in un’ora dedicata al Sole). Realizza il sacchetto recitando l’Inno Orfico del Dio del Sogno: te invoco, beato dalle ali spiegate, Sogno funesto, nunzio del futuro, sommo indovino per i mortali; infatti avvicinandoti silenzioso nella quiete del dolce sonno, parlando alle anime dei mortali la mente tu risvegli, e le intenzioni dei beati tu invii segretamente nel sonno, silenzioso alle anime silenziose annunciando il futuro, a quelli ai quali secondo atti di pietà va benigna la mente degli Dèi, affinché il bel futuro, conosciuto prima nei pensieri, sempre conduca ai godimenti la vita degli uomini che si sono prima rallegrati, e, tregua dei mali, come il dio stesso dica, con preghiere e sacrifici sciolgano l’ira dei sovrani. Per i pii infatti il fine è sempre più dolce, ai malvagi invece la visione onirica, messaggera di tristi opere, non mostra la necessità futura, affinché non trovino liberazione dal dolore che viene. Ma, beato, ti supplico di riferire le indicazioni degli Dèi, affinché ti avvicini sempre con pensieri retti in tutto non mostrando presagi di mali verso cosa sfavorevoli.

Dunque conservalo vicino al letto, sotto il cuscino, 7 saranno i mesi della sua durata, poi andrà ricomposto: aiuta il sonno, conciliandolo, abilita al sogno beato e felice, e ai sogni che rivelano il futuro.