Marte nel suo domicilio giugno 2020. Cosa aspettarci?

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Marte in Ariete è in arrivo! L’ultima parte del 2020 è forse più severa della prima. È proprio l’anno di Cthulhu, il leggendario mostro degli abissi che dall’oscurità della Terra è emerso nelle vesti di un minuscolo e invisibile esserino insidioso, un virus che ha cambiato in una manciata di giorni interi equilibri sociali, economici, umani. Scrivevo che una strisciante paura avrebbe fatto eco in tutto il mondo, tutta l’umanità sarebbe stata collegata, in un comune stato di paura.

Come si fa a fare previsione sul futuro del mondo? Ha ancora senso parlare di futuro e di materie come l’Astrologia, ritenuta retaggio culturale della superstizione collettiva?

In antichità gli astrologi erano prima di tutto “profeti”, coloro che con sguardo devoto ricercavano la firma di Dio in ogni cosa del creato. Da astrologo contemporaneo posso dire che la mia osservazione in Astrologia mondiale attinge ad alcune intuizioni e linee guida dell’Astrologia tradizionale ma anche ad alcune indicazioni contemporanee. In linea generale sono importanti le Eclissi di Sole e di Luna, queste danno informazioni sul mondo intero e possono dare specifiche indicazioni su alcuni luoghi del mondo; importanti sono tutti i fenomeni celesti come le comete o fenomeni di luce improvvisi, che possono riguardare alcune stelle fisse.

C’è poi la possibilità di osservare il Grafico dell’ingresso del Sole in Ariete che rappresenta l’inizio dell’Anno Astrologico: la domificazione dell’evento nelle capitali delle Nazioni, daranno informazioni per quella nazione precisa. È importante anche ricavare la sizigia precedente l’ingresso del Sole in Ariete: ovvero il plenilunio o il novilunio precedente l’ingresso del Sole in Ariete; gli aspetti che formerà non solo con l’equinozio di primavera ma anche con i transiti futuri, è certamente un fattore astrologico determinante sull’individuare il “clima” che possiamo sperimentare nel corso di un anno. La sizigia precedente l’ingresso del Sole in Ariete la osservo come “componente lunare”. Così l’ingresso del Sole in Ariete (luminare del giorno) e la sizigia precedente l’ingresso del Sole in Ariete (luminare della notte) saranno i due elementi che descriveranno un anno astrologico. Inoltre importanti sono i cicli planetari, specialmente dei pianeti Marte Giove Saturno, la loro ciclica e le loro attività sono molto potenti sul piano mondiale; in astrologia contemporanea consideriamo anche le cicliche di Urano Nettuno Plutone che stanno dando interessanti riscontri, già documentati da André Barbault, principale riferimento dell’Astrologia mondiale contemporanea.

Se ha senso ancora oggi parlare di Astrologia? La ritengo una materia iniziatica e in quanto tale “per pochi”. Può essere praticata e usata solo da chi ha certe predisposizioni, in qualità di materia iniziatica ritengo che l’alone che la circonda fatta di pregiudizi derivanti dai detrattori, è una oscurità che la preserva e la tutela dalle ingerenze esterne o da eccessive inflazioni. Sono lieto che non tutti la praticano, è per pochi!

 

Che senso ha questa emergenza e ti saresti aspettato un evento simile nelle analisi che hai fatto precedentemente al 2020?

Sapevo che il 2020 sarebbe stato un anno di “incubazione” recessiva: lo scrissi in diversi approfondimenti già nel 2018, poi approfondii meglio nel 2019 con molti articoli, come mai avevo fatto per un anno astrologico. Sono solito leggere gli anni in arrivo, in grandi linee, ma per il 2020 la lettura dei transiti mi ha coinvolto per circa 1 anno e mezzo, producendo diversi articoli di approfondimento. Alcuni di questi sono presenti in Lettera43: uno ha il titolo “Recessione mondiale” e l’altro riguarda il “Sinodo del capricorno”. In particolare in questi due articoli affrontai il concetto della recessione economica, ovvero nel 2020 secondo le analisi fatte si presentava alla mia mente un “clima” e una “atmosfera” energetica profondamente difficile, una sfida enorme che avrebbe coinvolto tutto il mondo e  non una sola area specifica. Per questo motivo ritenni che la Recessione Globale e una Grande Depressione poteva essere un fenomeno collettivo possibile. Certo non potevo all’epoca capire il fattore eziologico: me lo chiesi, cosa potrebbe manifestarsi a tal punto da sconvolgere tutte le certezze umane? Quale tipo di evento o di situazione? Arrivai a questa considerazione perché l’inizio dell’Anno 2020 coincideva con un Sinodo del Capricorno ovvero una conformazione di Pianeti tutti in Capricorno, dove sarebbe stato coinvolto anche il Sole. Infatti si può parlare di “sinodo” solo quando c’è il coinvolgimento del Sole. La congiunzione di Saturno-Plutone è stata potente perché concomitante alla vicinanza del Sole: i suoi raggi illuminavano la congiunzione di partile Saturno-Plutone che si presentava in uno scenario veramente preoccupante. In qualità di segno governato da Saturno, la prima “visione” che ebbi nella mia mente fu quella del rinsecchimento, della prova difficile, immaginai nella lettura dei transiti una montagna che si stava per sgretolare, o il viaggio di Sisifo condannato da Zeus a precipitare ogni volta, immaginai che le strutture create dall’uomo stavano per implodere specialmente quelle inutili od obsolete. Tutto ciò è stato amplificato poi dal fatto che il 2020 è un anno di Grandi Incontri: Marte avrebbe incontrato Plutone e Saturno; Giove avrebbe incontrato Plutone. Poi a fine anno una congiunzione importante Saturno-Giove, mutazionale, ovvero una congiunzione che cambia il paradigma dell’elemento degli incontri giove-saturno, chiude un ciclo di 240 anni. Il precedente ciclo è stato aperto dal Segno della Vergine, che ha dato il via alla triplicità di Terra. Nel 2020 un incontro massiccio di Pianeti in elemento terra avrebbero accompagnato la fine di questo ciclo, che passerà poi nell’elemento aria. Questo sul piano esoterico e alchimistico significa “cambio del paradigma mondiale”. Un evento epico insomma stava per emergere in tutto il 2020: cosa esattamente sarebbe successo non sono riuscito a decifrarlo. Una guerra mondiale. Una catastrofe naturale. Un momento di oblio che ho potuto solo raccontare attraverso l’immaginazione creativa attraverso il racconto dell’Emersione del Mostro degli Abissi Cthulhu, mostro che ci viene descritto da Lovecraft. Oltre a questo osservai anche il fatto che al Solstizio d’Estate ci sarà una Eclissi al grado zero del Cancro, una eclissi veramente potente. E a fine anno il 14 dicembre 2020 una eclissi totale di sole chiuderà l’anno in concomitanza alla Congiunzione Mutazionale Giove-Saturno che avverrà il 21 dicembre 2020. Gli astrologi antichi ci ricordano nei loro testi che le Grandi Congiunzioni sono potenti e molto severe quando si presentano in prossimità delle eclissi, come in questo caso. Tutto questo mi ha portato a percepire un 2020 veramente difficile, epico, arrivai a dire che stavamo in presenza di un inizio di “fine del mondo”. Fine di questo mondo e l’apertura ad un nuovo ciclo umano, terrestre.

 

Perché sottolinei l’importanza di MARTE IN ARIETE e perché ritieni che sia un transito più difficile di quelli vissuti a inizio 2020?

Perché MARTE è un pianeta che nel linguaggio astrologico porta a manifestazione le cose sotterranee o ancora non espresse del tutto. Sarà in domicilio, il che lo rende forte; è un transito pernicioso, farà anello di stazionamento, e caratterizzerà i nostri cieli fino a gennaio 2021. È il transito che ci accompagnerà alla fine del 2020 e all’inizio del nuovo anno, il 2021. Si presenta insieme al moto retrogrado di mercurio, che sarà in Cancro, in Bilancia e poi alla fine dell’anno in Aquario. Marte farà aspetti disarmonici a Giove, a Saturno, a Plutone. Marte avrà ai suoi lati Nettuno e Urano, la conformazione è decisamente potente, e questo Marte sarà l’espressione massima del 2020, che a mio giudizio oltre a riguardare l’attuale emergenza sanitaria da coronavirus, riguarderà anche altri fenomeni: economici prima di tutto, possibili quindi forti turbamenti in ambito economico e di conseguenza sociale; ma è un Marte che potrebbe anche coincidere con espressioni molto violente della Natura, del Clima e della Terra. Quando parlo di manifestazioni terrestri non mi riferisco a terremoti di intensità “normale”… ma ad eventi forti, per me un evento importante di tipo sismico è superiore ai 7.5° della scala Richter, insomma manifestazioni severe. Tutto questo è un dato che evinco anche dalla sizigia precedente l’ingresso di Marte in Ariete: la sizigia precedente l’ingresso di Marte in Ariete è l’Eclissi di Sole al grado 0 del Cancro. Questa eclissi colpisce il grado 0 del cancro che rappresenta lo Spirito del Mondo, lo spirito vitale presente in ogni cosa (animale persona oggetto frutto albero fiore, è lo spirito della conservazione e della protezione).

 

Perché Saturno Plutone rappresentano la pandemia di questo periodo?

Sono candidati a tale analogia perché il virus è cominciato ad emergere nelle coscienze del collettivo proprio a dicembre 2019, periodo in cui si stava perfezionando la congiunzione Saturno-Plutone che si è poi perfezionata il 12 gennaio 2020, momento in cui l’emergenza era chiara e manifesta. I virus possono essere legati a Nettuno ma anche a Giove. Ma personalmente ritengo che i Virus siano da associare a Plutone perché si tratta di organismi diversi dai batteri, o dai funghi, o da altri microrganismi: i virus sono dei “non-organismi”, sono minuscole particelle considerate dalla scienza dei “non-viventi” e infatti per vivere hanno bisogno di cellule da invadere. Sono particelle di RNA o di DNA… in cerca di una cellula vivente che possa ospitarli. In qualità di esseri-non-esseri si associano perfettamente a Plutone.

 

Cosa dobbiamo aspettarci da Marte in Ariete? E quali i momenti più importanti da monitorare?

Come già indicato negli approfondimenti sul Sinodo del Capricorno, è tutto il 2020 ad essere anno epico. Vi riporto la tabella che usai per il Sinodo del Capricorno dove in rosso segnali i momenti più acuti del 2020. In linea generale dobbiamo aspettarci manifestazioni ancora più epiche, violente e perniciose. Ma Marte esprimerà anche le “conseguenze della pandemia” sul piano economico, sociale e globale, oltre a mio giudizio a portaci fenomeni che intendono rappresentare la “fine del mondo che era”, possono terminare governi o possono cadere regni o regimi, o qualche personaggio o istituzione che rappresenta il “vecchio mondo” può venir meno, ci sono rischi di conflitti anche diversi dal solito, conflitti sociali, o per l’approvvigionamento delle risorse, o per la riorganizzazione delle stesse; possiamo avere momenti di estrema difficoltà a livello economico, e tutto questo non lo dico oggi alla luce della pandemia, ma era stato già detto negli articoli del 2018 e 2019 dove parlavo del 2020 e della possibile Recessione Economica Globale in arrivo. Inoltre mi aspetto manifestazioni violente di tipo naturale, e terrestre, climatico.  Anche l’emergenza virus potrebbe passare ad una fase successiva, a mio giudizio però non risolutoria… anzi potremmo assistere nei periodi di retrogradazione di Marte a delle recidive importanti nel mondo.

 

Quando finirà questa emergenza? Gli anni a venire saranno migliori?

Stabilire una data è difficile… possiamo però ragionare sui valori di ICP. L’ICP è un valore matematico che viene espresso attraverso un algoritmo che osserva la distanza e l’attività dei pianeti più lenti. Il 2020 è un momento in cui l’ICP subisce un forte calo di valore (574). Ma questo valore purtroppo scende ulteriormente nel 2021 (504) e scende ancora di più nel 2022 (498). Questi anni 2020, 2021 e 2022 sono anni molto difficili che non è detto significhi solo difficoltà e limite, perché i bassi valori di ICP possono anche indicarci il momento in cui l’umanità deve far forza su sé stessa per una ripartenza, riorganizzando abitudini, strutture, politiche sociali ed economiche. I valori di ICP vanno tuttavia associati al nesso storico, e questi valori in concomitanza ad un emergenza come questa ci portano comunque a ritenere gli anni a venire difficili sul piano sociale ed umano. Come già detto in un articolo precedente, il 2021 è un anno che apre al mito del Diluvio Universale: 2021 2022 e 2023 sono anni il cui il mito e la leggenda delle Acque che inabissano la terra, per ripulirla e renderla nuovamente fertile per un nuovo ciclo globale, è sul piano immaginale molto forte. Mi ha sorpreso leggere proprio qualche giorno fa una proiezione statistica di tipo epidemiologico che considera il coronavirus una realtà virale e sanitaria che ci caratterizzerà ancora per 2-3 anni, ovvero fino al 2022 – 2023. Questo è il dato epidemiologico, una realtà virale che ci caratterizzerà  per molti anni, fino a quando raggiungeremo una immunità per un vaccino o per altri motivi. Un dato epidemiologico che è in sintonia ai cicli planetari e ai valori di ICP che danno nel 2021 un momento acuto come anche per il 2020, anni in cui abbiamo a che fare in modo particolare con l’incontro Saturno-Urano. Ci sono alcune eclissi che astrologicamente risultano importanti, come quella denominata Grande Eclissi del Millennio di agosto 2027, che già fa intuire grandi cambiamenti in America. Ma per analizzare tutti questi anni è necessario approfondire tutti gli aspetti che ci caratterizzeranno fino al 2027 e diventa un lavoro troppo tecnico e di difficile comprensione per i non addetti al lavoro. Al momento è invece importante comprendere che il 2021 e il 2022 sono due anni ancora difficili, ma ritengo che già dalla primavera del 2021 l’emergenza virus sarà sotto-controllo tuttavia in un mondo profondamente cambiato, dove l’emergenza passerà da quella sanitaria a quella economica e sociale. Quale è il senso di tutto questo? È quello di cambiare paradigma attraverso cui guardare il mondo, la natura e il nostro futuro. Stiamo andando verso anni sotto il dominio dell’Aquario, che è a dirla alla “Paracelso” Liquor Vitae, nuova linfa vitale, immaginale. L’Aquario è segno dell’umanità e del Genius Loci, la distruzione del vecchio mondo anche se può spaventare ci proietta tuttavia verso un nuovo orizzonte, verso un mondo fatto di maggiore consapevolezza e coscienza, stiamo andando verso una società e un mondo dominato dalla Triplicità d’Aria, proiettato verso il cielo, verso le stelle, verso la Scienza vista non più nel paradigma Terra ma nel paradigma Aria, una Scienza che è anche Tecnologia Spirituale. Ci saranno risvegli di coscienza, anche attraverso scoperte scientifiche inedite che ci faranno capire che non siamo fatti di sola carne (terra) ma anche di spirito ed energia (aria). Ma per il momento dobbiamo mettere in conto che il cambio del paradigma limiterà molto la nostra vita perché ciò che sta cambiando è l’abitudine, la quotidianità e lo stile di vita. Le menti più forti e aperte vivranno un profondo risorgimento. È il 2023 l’anno della discontinuità, l’ICP comincia a risalire e a reagire, Plutone entrerà in Aquario e negli anni a venire aspetti armonici tra i generazionali potrebbero darci il segno di una vera ripartenza, sotto il domino dell’Aria.

 

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Francesco Faraoni

Founder di The Sun Astrology, studio di astrologia secondo la filosofia naturale e gli approcci dell'astrologia umanistica. Email redazione-blog@thesunastrology.it